Dimensionamento Trasmissione Motoriduttore+Cinghia

Calender

Utente standard
Professione: Impiegato tecnico
Software: Inventor
Regione: Friuli Venezia Giulia
Buonasera, sono alle prese con il dimensionamento di una trasmissione cosi costituita:

Cattura.PNG

Trattasi di un sistema di movimentazione di due rulli mediante trasmissione costituita da cinghia e motoriduttore.

I dati che ho a disposizione per il dimensionamento sono:

-Velocità max di rotazione dei rulli richiesta 35 giri/min
- Potenza del motore (asincrono) 4Kw, 2 coppie polari (n=1430 giri min), Coppia nominale 27 Nm (Coppia max 53 Nm) con inverter (0-100 hz)
- Momento d'Inerzia totale del singolo rullo.

Non conosco l'accelerazione richiesta per arrivare alla velocità massima,so solo che quest' ultima varia molto in funzione del processo e l'impianto lavora h 24. Ho una serie di dubbi e ,prima di ulteriori approfondimenti, volevo confrontarmi con voi su alcune questioni:

1) Il cliente afferma che il calcolo va fatto considerando che l'inverter lavora a 70 hz, tuttavia il valore di targa del motore è 50-60 hz...quindi pur reggendo l'elettronica,la meccanica ne risente. Il timore è che possa essere sottodimensionato se lavora per lunghi periodi con questa frequenza. Voi avete mai fatto lavorare i motori con frequenze superiori a quella dei valori di targa?

2) Non avendo la possibilità di stabilire l'accelerazione richiesta , le inerzie non bastano a stabilire le coppie in gioco in fase di accelerazione. So che storicamente è stato utilizzato un motore da 4 Kw (come anticipato)...è lecito effettuare il dimensionamento considerando il valore di coppia Max trasmissibile dal motore,ovvero i 53 Nm? (sovradimensionando) Questo valore mi serve per dimensionare poi la cinghia e i restanti elementi. Voi come agite in questi casi?

3) Essendoci un rapporto di riduzione consistente ho pensato di utilizzare un riduttore a vite senza fine ( un Bonfiglioli VF ad esempio) e di effettuare una ulteriore riduzione della velocità variando diametro delle pulegge (motrice/mosse). Non è richiesta precisione spinta (non è un sistema di posizionamento,fa parte di una linea che lavora in continua). Avete qualche consiglio in tal merito? Potrebbe esserci una soluzione migliore?

4) Avete qualche informazione su cataloghi fatti bene sull'utilizzo di cinghie a doppia dentatura? In particolare c'è qualche requisito sugli interassi di cui tener conto (che non rientra nel classico caso di cinghia a singola dentatura)?

5) Essendoci un numero limitato e ridotto di velocità di rotazione alla quale ruotano i rulli a regime, c'è un azionamento più economico che può essere utilizzato (invece del motore AC+inverter) ?
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Ciao.
Il motore che gira attorno a 1400rpm è un motore a 4 poli. Un motore che gira attorno a 3000rpm è un motore a due poli.

1) Il motore per essere usato in rampe di accelerazioni anche modeste ma con un range di velocità misto è preferibile, visti gli inverter di pessimo livello, centrare il tutto a 70/80Hz per poter poi fare andare adagio ma senza scendere al di sotto di 15Hz al fine di non fare sedere il motore. Se usi un inverter adeguato non serve questo sotterfugio. Anche i motori devono essere di buona qualità. Il motore deve essere tassativamente servoventilato.

2) il motore e la sua curva è fatta e regolata sotto inverter per lavorare in classe di servizio S1…quindi non devi dimensionare il tutto per la coppia massima perché fare le rampe è una cosa mente stare a coppia alta è un'altra. Sicuramente avrai un fattore di utilizzo o di servizio per la cinghia che potrebbe essere paragonato al fatto di lavorare a coppia massima del motore (sicuro che male non fa). Però a questo punto ti conviene avete Fs=1 con C=Cmax altrimenti diventa super sovradimensionato.

3) il riduttore prima della cinghia va bene però scegli una tecnologia con il massimo rendimento possibile. I vite senza fine hanno rendimento 40/50/60% e la butti l'energia. Metti piuttosto un riduttore pendolare, assi paralleli o assi ortogonali (evita epicicloidali che scaldano) con rendimento alto 97/98%.

4) se usi i cataloghi e i configuratore di prodotto e progettazione di cinghie come può essere quello della Gates fai tutto e verifichi quanto ti serve.

5) non ho capito la domanda. Se usi riduttori ad assi paralleli soprattutto Rossi riduttori hai i rapporti che vuoi. Inoltre con inverter vai al regime che vuoi...che sia a 70/75/xxx Hz. Di più economico di motore + inverter c'è motore speciale con inverter montato sulla cassa. Ma non pensare di economicizzare così tanto. Tutte le soluzioni costano. Puoi mettere un riduttore meccanico con variatore meccanico...ma non spendi di meno e non ci fai il retrofit con facilità.

6) ma per forza devi fare un riduttore più una trasmissione a cinghia? Potresti montare una catena al posto della cinghia per risparmiare.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Per il moto-riduttore ti consiglio questo allegato
Screenshot_20200107_225230.jpg
di cui ti allego scheda PDF completa e modello step.
Inoltre ho fatto verifica termica in servizo S1 con 40°C ambiente e si comporta molto bene senza ventole aggiuntive.
Ovviamente ho fatto che a 70Hz deve viaggiare a 35rpm....quindi a 50Hz gira a 25rpm.
 

Allegati

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2016
Regione: lombardia
dal disegno farei attenzione a verificare di avere sufficienti denti in presa sul rullo inferiore.
le catene sono comode in questi casi per non avere la cinghia a doppia dentatura.
 

Calender

Utente standard
Professione: Impiegato tecnico
Software: Inventor
Regione: Friuli Venezia Giulia
Ciao meccanicamg, grazie per le risposte.

1) Il motore per essere usato in rampe di accelerazioni anche modeste ma con un range di velocità misto è preferibile, visti gli inverter di pessimo livello, centrare il tutto a 70/80Hz per poter poi fare andare adagio ma senza scendere al di sotto di 15Hz al fine di non fare sedere il motore. Se usi un inverter adeguato non serve questo sotterfugio. Anche i motori devono essere di buona qualità. Il motore deve essere tassativamente servoventilato.
Potresti chiarire meglio questo punto, in che modo il livello dell'inverter influsice sull'applicazione? Chiedo perché è la prima volta che mi interfaccio con questo problema e mi manca qualche nozione teorica in merito .

2) il motore e la sua curva è fatta e regolata sotto inverter per lavorare in classe di servizio S1…quindi non devi dimensionare il tutto per la coppia massima perché fare le rampe è una cosa mente stare a coppia alta è un'altra. Sicuramente avrai un fattore di utilizzo o di servizio per la cinghia che potrebbe essere paragonato al fatto di lavorare a coppia massima del motore (sicuro che male non fa). Però a questo punto ti conviene avete Fs=1 con C=Cmax altrimenti diventa super sovradimensionato.
Quindi sarebbe meglio dimensionare la cinghia considerando il valore di coppia nominale del motore ed utilizzare gli appositi fattori correttivi (Fs ed altri coeffcienti a catalogo)?

5) non ho capito la domanda. Se usi riduttori ad assi paralleli soprattutto Rossi riduttori hai i rapporti che vuoi. Inoltre con inverter vai al regime che vuoi...che sia a 70/75/xxx Hz. Di più economico di motore + inverter c'è motore speciale con inverter montato sulla cassa. Ma non pensare di economicizzare così tanto. Tutte le soluzioni costano. Puoi mettere un riduttore meccanico con variatore meccanico...ma non spendi di meno e non ci fai il retrofit con facilità.
Hai ragione,sono stato poco chiaro...comunque sei stato esaustivo, in poche parole nell'applicazione in esame i rulli possono girare a diversa velocità (35 m/min ; 20 m/min ; 30 m/min e 18 m/min). Comunque effettivamente, meglio avere un sistema flessibile..non si può mai sapere.

6) ma per forza devi fare un riduttore più una trasmissione a cinghia? Potresti montare una catena al posto della cinghia per risparmiare.
Guarda sinceramente è la prima volta che uso la cinghia a doppia dentatura per un applicazione del genere,avevo pensato ad una catena anch'io ma il capo del progetto è fissato con la rumorosità...anche se poi c'è di ben più rumoroso nell'impianto ... comunque ne approfitto a questo punto per chiederti se ci sono ulteriori vantaggi per utilizzare queste cinghie in applicazioni del genere , di cui magari sono all'oscuro (anche perchè credo siano più soggette a manutenzione).
 

Calender

Utente standard
Professione: Impiegato tecnico
Software: Inventor
Regione: Friuli Venezia Giulia
Per il moto-riduttore ti consiglio questo allegato
Vedi l'allegato 55731
di cui ti allego scheda PDF completa e modello step.
Inoltre ho fatto verifica termica in servizo S1 con 40°C ambiente e si comporta molto bene senza ventole aggiuntive.
Ovviamente ho fatto che a 70Hz deve viaggiare a 35rpm....quindi a 50Hz gira a 25rpm.
Grazie ancora! Per effettuare la verifica termica su riduttori del genere hai qualche riferimento bibliografico o qualche buon catalogo da consigliarmi,magari anche qualche articolo che discute sulla scelta di massima (se pendolare,coassiale ecc..) ? (So che magari è stato già chiesto altre volte ma mi tocca scorrere un bel po di Discussioni sul forum magari)
 

Calender

Utente standard
Professione: Impiegato tecnico
Software: Inventor
Regione: Friuli Venezia Giulia
dal disegno farei attenzione a verificare di avere sufficienti denti in presa sul rullo inferiore.
le catene sono comode in questi casi per non avere la cinghia a doppia dentatura.
Senz'altro..avevo postato lo schema di massima per fare presto .. comunque grazie per l'informazione!
 

Stefano_GS

Utente standard
Professione: Application engineer
Software: Solidworks 2016
Regione: Piemonte
per il rullo inferiore fai attenzione anche alla sua distanza dalla puleggia motrice, se è troppo vicino "ammazzi" la cinghia per la controflessione.
Se non ti serve sincronismo perfetto perché non valutare una cinghia trapezoidale doppia? Qualcosa tipo questo che ti costa molto meno?
double vbelt.png
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Grazie ancora! Per effettuare la verifica termica su riduttori del genere hai qualche riferimento bibliografico o qualche buon catalogo da consigliarmi,magari anche qualche articolo che discute sulla scelta di massima (se pendolare,coassiale ecc..) ? (So che magari è stato già chiesto altre volte ma mi tocca scorrere un bel po di Discussioni sul forum magari)
La verifica termica si fa con catalogo del costruttore e sue formule. Sui PDF di Rossi riduttori alle prime pagine di ogni famiglia c'è tabella e formule.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
La cinghia è meglio dimensionarla con i suoi coeffienti riferita alla coppia nominale.

Gli inverter possono essere di varia tipologia e soprattutto se hanno una corrente erogabile in continuo appena giusta rispetto al motore non fanno quello che ti serve.

Le cinghie essendo di gomma oltre alla non rumorosità sono esenti da manutenzione a differenza della catena che va ingrassata.
 

simone1996

Utente poco attivo
Professione: Disegnatore meccanico
Software: autocad
Regione: piemonte
Ciao, per i motori asincroni trifase non vale la formula n = 60f/p dove n velocità angolare, f frequenza di rete, p numero di coppie polari?

Mi riferisco alle prime righe del post #2

Percui un motore con 2 coppie polari gira a 1500 e uno a 4 coppie polari gira a 750 giri al minuto.
Forse ho capito male, o non è corretta la mia relazione?
Ciao! Grazie!
 
Ultima modifica:

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Ti allego le formule
Screenshot_20200108_210236.jpg

4 poli = 1500rpm
Garantito!

Coppia polare vuol dire due per......il numero di poli...2 coppie polari uguale 4poli.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
I motori in corrente alternata ad induzione hanno la curva potenza/giri e coppia/giri diversa a seconda se il motore è alimentato a stella/triangolo diretto, se autoventilato o se servo ventilato.
Screenshot_20200108_222420.jpg
Come scritto in un post di qualche tempo fa possiamo avere la curva che ha coppia costante da 0rpm fino alla velocità di sincronismo solo se il motore è servoventilato e quindi dissipa calore a bassi giri, dove la ventola meccanica collegata all'albero motore non porterebbe via il calore.


Se si usano motori vettoriali, quelli a cassa quadra avremo prestazioni ancora più marcate ed efficienza elevata.
Screenshot_20200108_222724.jpg
 

Calender

Utente standard
Professione: Impiegato tecnico
Software: Inventor
Regione: Friuli Venezia Giulia
Buonasera,
oggi ho fatto qualche passo avanti con l'analisi. Ho avuto un valore più preciso delle inerzie dei due rulli coinvolte,oltre ad indicazioni sulle tempistiche,in particolare:

-Inerzia totale dei due rulli -> Itot= 446 Kg*m^2
-interasse 1200 mm
- Tempo in cui l'impianto viene portato a regime --> ta= 15 sec
-Tempo richiesto per frenare il gruppo in caso di emergenza --> tf=3 sec (condizione anomala che sopravviene solo in situazioni particolari)

a questo punto mi conviene considerare la decelerazione richiesta per frenare il gruppo in 3 sec ( in via cautelativa) per il dimensionamento, di conseguenza ho svolto qualche calcolo,in particolare,supponendo una decelerazione costante :

d=decelerazione angolare= w/t= 3,66 [rad/sec]/3 [sec]=1,22 rad/sec^2
T=coppia richiesta all'uscita del riduttore= I*d=544 Nm
A questo punto la potenza richiesta all'uscita del riduttore è di circa 2 Kw

Se il motore lavora al sincronismo a circa n=80*60/2=2400 giri al minuto [considerando l'inverter a 80 Hz], non va al di sopra della velocità per cui è dimensionato? (ovvero 1500 giri al minuto,come ha giustamente detto meccanicamg)? Di conseguenza la meccanica non ne risente?..ma sopratutto va bene sovradimensionare,però un motore da 4 Kw non è un po troppo per un applicazione del genere? (considerando che la condizione di emergenza per cui t=tf potrebbe non manifestarsi mai)

Tutto questo per quanto riguarda il motoriduttore

4) se usi i cataloghi e i configuratore di prodotto e progettazione di cinghie come può essere quello della Gates fai tutto e verifichi quanto ti serve.
Per quanto riguarda la cinghia sto vedendo il programma di dimensionamento della gates e sto cercando di capire come funziona dai video tutorial...che tu sappia c'è anche un corrispettivo teorico da consultare per poter comparare i risultati del software con quelli teorici? Piu che altro ho notato che da parecchi errori sulle lunghezze della cinghia e sul numero di denti della stessa (perchè evidentemente si ha difficoltà a settare correttamente la tensione sul rullo di tensionamento nella configurazione supposta nell'immagine )..invece per quanto riguarda l'angolo di avvolgimento e di conseguenza i denti in presa non ha dato errore. Domani posto i risultati dell'analisi. Comunque per ora, senza approfondire questi aspetti, una cinghia passo 8 HTD richiede 81 mm di larghezza.

per il rullo inferiore fai attenzione anche alla sua distanza dalla puleggia motrice, se è troppo vicino "ammazzi" la cinghia per la controflessione.
Se non ti serve sincronismo perfetto perché non valutare una cinghia trapezoidale doppia? Qualcosa tipo questo che ti costa molto meno?
Interessante,non ci ho pensato ma non le conoscevo ..comunque il sincronismo potrebbe fare comodo perche sui rulli circola un film ed ho il timore che una eventuale variazione di velocità relativa tra i due rulli provochi uno strisciamento che possa danneggiarlo in qualche modo ..magari chi se ne intende potrà darmi qualche dritta in più..
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Un motore nasce per lavorare in servizio S1 cioè perennemente acceso con i dati di targa.
Può erogare più coppia per intervalli minori secondo i servizi S6 o simili.
Un motore lavora in campo di regolazione e se il carico sta inferiore alla curva nominale del motore non c'è nessun tipo di problema anche se lavora a una velocità diversa di quella di sincronismo.
La velocità di sincronismo standard è utile per l'accensione diretta senza rampa da inverter. Se hai l'inverter fai quello che vuoi.
A maggior ragione che prenderai un motore 4poli-4kW con ventilatore elettrico (servoventilato) puoi usare il motore secondo quanto sotto:
Screenshot_20200108_232148.jpg
Screenshot_20200108_232127.jpg
La curva nera è la curva caratteristica del motore (che varia leggermente da costruttore) e la curva rossa sono i 2kW a 70Hz che sono poi i circa 9-10Nm di frenata che ti servono.
Sicuramente puoi scegliere un motore più piccolo...direi un 3kW va benissimo.

Ora ti spiego la storia dell'inverter.
Se usi un inverter grosso (serie heavy duty) avrà la possibilità di gestire molta più corrente dell'inverter normal duty e potresti prendere un inverter per 2kW (ammesso che prendi motore da 2kW) e il banco di frenatura fatto dai condensatori potrebbe essere in grado di gestire tutto e magari usare il doppio della corrente nominale per una decina di secondi. Se prendi un inverter normal duty è giusto per regolare i 2kW a scendere e se devi usare un po' più di coppia l'inverter va in blocco, oltre a non avere condensatori adeguati per una frenata di emergenza che si prolunga magari più del dovuto.

Non ti consiglio di prendere un motore troppo piccolo perché a livello pratico cuociono parecchio usati in S1 (io meno di 5,5kW non uso per questo motivo) e poi rendimenti e cose non considerate potrebbero incidere sulla potenza richiesta.

Qui sotto un motore 4poli da 3kW con frequenza 80Hz regolato da inverter in v/hz con normal duty e 10Nm di frenata di emergenza che sono 2,5kW a 2340rpm.
Screenshot_20200108_233845.jpg
Screenshot_20200108_233829.jpg
Come si può vedere c'è ancora un po' di margine di coppia disponibile a regime alto.
In questo modo lavoriamo dentro la curva nominale senza scomodare la curva limite a massima coppia, che creerebbe realmente un surriscaldamento del motore.
Questa logica ha senso su motori piccoli e applicazioni "da miniera" con fattori di affidabilità medio/alti.

Nelle applicazioni dinamiche invece si sceglie un motore che a livello nominale consuma la potenza a regime e la frenata di emergenza si fa con la curva di coppia massima e un inverter heavy duty.

Se passa un film sopra ai rulli spero ci sia un pinchroll che traina a valle il film altrimenti viene un disastro. Sincronizzare i due rulli male non fa.
 

simone1996

Utente poco attivo
Professione: Disegnatore meccanico
Software: autocad
Regione: piemonte
Grazie meccanicaamg avevo fatto un po' di confusione! Ho avuto un attimo di blackout..
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Giusto per darti un'idea avrai un motore così:
Screenshot_20200109_000107.jpg
A seguito di una verifica dei tuoi valori di calcolo:
Screenshot_20200109_000132.jpg
Sul catalogo Poggi c'è scritto tutta la teoria. Sui manuali Gates bisogna cercare i PDF ma non saltano mai all'occhio.
 

Allegati

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Se tu volessi usare una catena, ti consiglierei di prenderne una di buona qualità già stirata, così la tensioni riducendo il più possibile il gioco di trasmissione. Ho considerato di montarla ad anello su due pignoni uguali.
Basterebbe una catena ISO 606 12-B3 e potrebbe essere ingrassata a mano la prima volta e durare 50mila ore se intervenisse sempre a fare frenate di emergenza.
Siccome non si deve rompere, siccome non la terranno ingrassata, comunque questa taglia dura praticamente infinito.

Screenshot_20200109_005114.jpg
Sicuramente la cinghia non verrà tanto piccola visto che comunque le coppie in gioco non sono piccolissime.
 

Stefano_GS

Utente standard
Professione: Application engineer
Software: Solidworks 2016
Regione: Piemonte
Dimensionando la cinghia nel caso degli stop di emergenza verrà fuori una cinghia importante.
In questi casi in base a quanto grave sarebbe un eventuale fermo impianto, in base ad ipotesi del numero di stop di emergenza si può dimensionare la cinghia in modo che nella situazione di emergenza abbia un fattore di sicurezza "basso" anche solo 1,1-1,2 se gli stop previsti sono 2 l'anno e se le conseguenze di un eventuale rottura siano lievi.
Se invece le rotture sono da evitarsi il più possibile e le situazioni di stop di emergenza siano più frequenti è corretto un dimensionamento standard nella situazione più cautelativa
 

Calender

Utente standard
Professione: Impiegato tecnico
Software: Inventor
Regione: Friuli Venezia Giulia
Se tu volessi usare una catena, ti consiglierei di prenderne una di buona qualità già stirata, così la tensioni riducendo il più possibile il gioco di trasmissione. Ho considerato di montarla ad anello su due pignoni uguali.
Basterebbe una catena ISO 606 12-B3 e potrebbe essere ingrassata a mano la prima volta e durare 50mila ore se intervenisse sempre a fare frenate di emergenza.
Siccome non si deve rompere, siccome non la terranno ingrassata, comunque questa taglia dura praticamente infinito.
Buonasera, alla fine il cliente si è convinto ad adottare una catena...perchè, dato che nell'albero sui cui andrebbero calettate le pulegge circola un fluido a 170° ed ha paura che al diametro esterno della puleggia le condizioni termiche rovinino la cinghia, ipotesi secondo mio modesto parere discutibile perchè:

A) Una cosa è la temperatura sul mozzo della puleggia ed un altra quella sul diametro esterno..parte del calore si dissipa,bisogna considerare le "resistenze conduttive",come in immagine

Cattura.PNG

B) I denti della cinghia restano a contatto con la puleggia in un tempo ridotto rispetto a quello in cui sono disimpegnati dalla stessa..per cui non raggiunge mai la temperatura della superficie esterna della stessa (scambia calore accumulato con l'aria per convezione),ovviamente a meno di fermi impianto importanti..

Comunque,poco male...a qusto punto però ho deciso di "revisionare" il sistema di trasmissione,garantendo un buon angolo di avvolgimento (superiore a 120°) ,ho pensato a qualcosa del genere

nuova conf.PNG

Mi hanno suggerito di posizionare il motoriduttore a terra e non fissarlo al telaio (costituito da tubolari) ,dove sono invece collegati le ruote (2-3-4) tramite piastre e supporti, per evitare che vibrazioni impattino sulla struttura. Per questo lo collegherei ad una delle due ruote in basso,l'altra invece la sfrutterei come tendicatena (regolazione in verticale). Voi che dite? Può funzionare? La mia preoccupazione stà nel fatto che in questo caso risulti difficoltoso allineare correttamente l'albero di un riduttore e relativa ruota motrice (1) rispetto ad una struttura calettata ad un telaio (separato)...ci sono delle procedure da seguire o la catena ha una certa tolleranza e consente un certo disallineamento angolare tra le ruote?

Io onestamente ,tra le diverse soluzioni preliminari a cui avevo pensato,avrei preferito percorrere una strada diversa e ricorrere ad un albero verticale con coppia di pignoni

hp.PNG


Pero mi dicono che il rendimento di una coppia coppia conica di pignoni è tendenzialmente basso (cosa che mi lascia un po perplesso perchè ,siccome gli assi sono a 90°, dovrebbe dipendere solo dal numero di denti)....ma nonostante ciò non l'hanno presa in considerazione ed è stata boicottata ..secondo voi potrebbe essere un alternativa valida? L'interasse è di 1200 mm ed il rullo più in basso (in posizione 3) ha l'interasse a circa 400 mm dal suolo..