dimensionamento pontili

riccardot5765

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#1
salve a tutti,
vi scrivo più che altro per una curiosità, quindi anche se non avrò risposte non è un problema.

dunque vi spiego brevemente la questione.

nel porto dove ho la barca sono intenzionati a cambiare tutti i corpi morti di un pontile galleggiante. qualche giorno fa sono venuti gli incaricati della ditta che dovrà procedere al lavoro sul secondo lato lato del pontile, essendo che il primo è stato già fatto. proprio per questo motivo ho sollevato alcune perplessità circa la qualità del lavoro eseguito. sostanzialmente credo che i corpi morti siano stati posizionati a poca distanza dal pontile ed infatti si verifica che con le cime di ormeggio quasi a picco le barche comunque si avvicinano troppo. la ditta risponde che per poter ormeggiare bene si devono tirare le cime fin quando la catena raggiunge la superficie del mare. praticamente ci vorrebbe un muletto.

ho cercato qualcosa su internet ma non ho trovato niente e quindi la mia domanda è: esiste una qualche formula o un qualche testo che metta in relazione profondità, distanza, grandezza dell'unità ormeggiata e cose del genere? non per altro, ma il lavoro verrebbe a costare 15k€ che poi devono essere ripagati da noi poveri armatori...

grazia a chi volesse rispondere.
 

Exatem

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#2
Trappa su Catenaria: questo sistema prevede una catena disposta sul fondo e parallela alla banchina di ormeggio da cui dipartono altri spezzoni di catena denominati Trappe.
Una volta che la barca si accosta di poppa o di prua , si fissano le cime a terra da un lato, mentre dall'altro si mette in tensione la trappa facendo in modo che l'imbarcazione resti scostata dalla banchina.
Per quello che riguarda la distanza della catenaria dalla banchina, in questo momento non ho info, devo vedere in ufficio se abbiamo qualcosa. A memoria ricordo che su quanto riguarda l'ormaggio con l'ancora il Calumo (cioè la lunghezza complessiva di catena e cima filata per l'ancoraggio), deve essere lungo 3/5 volte la profondità del fondale. Tre volte si danno con mare calmo e in assenza di vento. Cinque sono il minimo per un ancoraggio sicuro. I vecchi marinai consigliano tra 5 e 7.
 

riccardot5765

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#3
ti ringrazio per la risposta, però quello che hai scritto lo sapevo già per esperienza. a me interessa sapere proprio la catenaria a quanto deve stare dal pontile. il tipo che deve fare l'installazione sostiene che la distanza sufficiente è la lunghezza della barca più un'altra metà barca. cioè per barche di 10 m la catenaria va bene a 15 m dal pontile, giustificando il tutto sostenendo che al momento dell'ormeggio bisogna portare la trappa a pelo d'acqua. il tutto perchè quest'ormeggio è, sempra secondo il tizio, a calumo corto e che anzi se la distanza fosse troppa sarebbe peggio perchè con la risacca o il vento le barche tenderebbero ad oscillare mentre invece con poca distanza risterebbero più ferme. per esperienza mi sembra che si voglia spacciare per buono un sistema che poi non lo è però vorrei avere qualche dato sottomano per poterlo smentire o per ricredermi.
 

Exatem

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#4
ti ringrazio per la risposta, però quello che hai scritto lo sapevo già per esperienza. a me interessa sapere proprio la catenaria a quanto deve stare dal pontile. il tipo che deve fare l'installazione sostiene che la distanza sufficiente è la lunghezza della barca più un'altra metà barca. cioè per barche di 10 m la catenaria va bene a 15 m dal pontile, giustificando il tutto sostenendo che al momento dell'ormeggio bisogna portare la trappa a pelo d'acqua. il tutto perchè quest'ormeggio è, sempra secondo il tizio, a calumo corto e che anzi se la distanza fosse troppa sarebbe peggio perchè con la risacca o il vento le barche tenderebbero ad oscillare mentre invece con poca distanza risterebbero più ferme. per esperienza mi sembra che si voglia spacciare per buono un sistema che poi non lo è però vorrei avere qualche dato sottomano per poterlo smentire o per ricredermi.
Va bene, domattina chiedo un po' in giro. Ma se io ho la fortuna di avere una barca da 16 m come faccio? O sono ormeggi per barche fino a x metri?
 

riccardot5765

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#5
sono ormeggi per barche di max 46 piedi, e quindi il ragionamento potrebbe filare. il punto è che secondo me la distanza barca + 1/2 barca mi sembra sinceramente un pò poca. anche la giustificazione del possibile movimento delle barche mi sembra un pò debole, è chiaro che, anche se la catenaria è lontana, posso cazzare di più l'ormeggio e in banchina non ci arrivo. il fatto del movimento fine a se stesso poi credo che vada "gestito" sistemando adeguatamente le barche, mentre invece come unico parametro è stata scelta la lunghezza f.t.

ti chiedo un approccio teorico perchè il fondale dai due lati del pontile è differente a causa di alcuni scavi effettuati dal cantiere, per questo volevo un pò sapere come tale dato influenza distanza catenaria, disposizione barche e cose simili.

ti ringrazio tantissimo del tuo aiuto.
 

Exatem

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#6
...ti ringrazio tantissimo del tuo aiuto.
Figurati, è un aiuto molto limitato perchè francamente non mi sono mai posto il problema. Devo rintracciare una persona che è il capo dell'ufficio che gestisce i nostri ormeggi. Lui ne saprà senz'altro di più. Spero di riuscire a farti sapere qualcosa al più presto.
Ciao.
 

Exatem

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#8
Questa mattina ho avuto modo di parlare con il nostromo di una nave.
Anche se non è la persona a cui avevo pensato (non mi riesce di vederla...) è comunque uno che di ormeggi se ne intende.
Dice che non esiste una regola scritta ma è bene che "l'entrata in acqua" della cima di ormeggio, formi un angolo con la superficie del mare di 45°. Quindi dipende dalla profndità dell'acqua e dalla lunghezza della barca. Ora essendo una catenaria per barche fino a max 46 piedi, conoscendo la profondità del mare è semplice determinarne la distanza.
Questo è quanto sono riuscito a sapere.
Appena ho altre info ti faccio sapere.
Ciao.
 

riccardot5765

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#9
ok, ti ringrazio. già questo mi dice che il lavoro che si apprestano a svolgere non è dei migliori.

quanto mi dici però mi fa sorgere un dubbio: 45° con barca ormeggiata in tutta sicurezza e trappa sul fondale oppure 45° con barca ben ormeggiata ma trappa che non tocca assolutamente il fondale?

io opto per il primo caso, altrimenti si è costretti a tirar su la trappa ed è lavoro da hulk
 

Exatem

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#10
ok, ti ringrazio. già questo mi dice che il lavoro che si apprestano a svolgere non è dei migliori.

quanto mi dici però mi fa sorgere un dubbio: 45° con barca ormeggiata in tutta sicurezza e trappa sul fondale oppure 45° con barca ben ormeggiata ma trappa che non tocca assolutamente il fondale?

io opto per il primo caso, altrimenti si è costretti a tirar su la trappa ed è lavoro da hulk
Mah! Anche io penso come te che la trappa (che stando alle definizioni deve essere di materiale non galleggiante) deve rimanere sul fondale.
Però non sono confortato da nessuna certezza.
Chiederò anche questo particolare.
Spero che la persona che conosco non sia in già ferie ...
Ciao.
 

Pietro_1

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#11
Anche se a distanza di quasi un anno, riprendo questa discussione poichè neanche io non ho trovato nulla, ma volevo mettere a disposizione l'esperienza personale (non bella) che mi sono fatto e vi posso dire che:

La distanza tra catenaria e la banchina sicuramente è in funzione della lunghezza della barca, tanto più grande è la barca tanto più distanza ci deve essere tra la trappa e la banchina. La profondità del fondale in quasto caso non centra molto.

Cosa si rischia se la trappa o corpo morto è vicino alla barca?

Si rischia proprio che per salire sopra la barca la devi tirarla con un muletto e questo io lo faccio ogni volta che devo salire a bordo e non è va bene.

Per evitare di fare sforzi mostruosi (inizialmente avevo pensato a metere un paranco) si è portati a lascare la trappa, ma presto ci si rende conto che la barca può sbattere sulla banchina e se nel porto si forma una risacca, guardacaso dovuta ad un mal intervento di ampliamento nel porto, finisce che la barca te la trovi sulla banchina.:finger:

La trappa si deve alzare di poco solo se nel porto c'è risacca, per addolcire il colpo sulle gallocce che altrimenti si strappano (visto con i miei occhi).:36_1_28:

Con il tempo metereologioco buono la barca non deve essere stare tirata o cazzata sull'ormeggio o addirittura tirarsi la trappa.:eek: In caso di risacca se tieni tese anche le cime di ormeggio sulla banchina, le gallocce la spacchi sicuramente.

Con poca ondina in porto sulla barca si vive male perchè si viene strattonati di qua e di là e senti che la barca si lamenta (ma il carissimo posto barca lo pago solo quando il tempo è buono?)

Ora per ovviare a questo mio problema sto costruendo il ponte di Brooklyn, ovvero una passerella di appena 3500 mm (ma dove si e visto mai una passerella così lunga) per poter salire agevolmente sulla barca e lasciare mollati gli ormeggi di poppa per poter viverci con un minimo di confort. Nella barca si viene cullati non strattonati.

Ma riflettendoci sopra.... Non sarà che dalla banchina alla trappa mancano proprio i 3.500 mm.:mixed:

Saluti
 

Pietro_1

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#12
Va bene, domattina chiedo un po' in giro. Ma se io ho la fortuna di avere una barca da 16 m come faccio? O sono ormeggi per barche fino a x metri?
Io una idea c'è la avrei.... un bel VITONE grande che dalla coperta arriva sino al fondale, è il metodo più sicuro, sai che di lì non simuove più.:biggrin::biggrin:
 

Pietro_1

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#14
Si lo so che ci sono le molle e io le uso, ma se le cime di ormeggio sono troppo tese la barca si imbizzarisce lo stesso, credimi.

Comunque anche io sapevo che la cima di ormeggio TESA deve formare un angolo di 45° + un tot da dare in più per quando c'è l'alta marea +1 metro di lasco + 1 metro abbondate per la risacca e forse anche di più, regolo in base alla forza del vento.
 

Exatem

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#15
La morale è che non c'è una funzione matematica da applicare ma ci si affida all'esperienza, alle regole tramandate e non scritte, fino a che non si verifica l'imprevedibile.
Io ho visto (ho anche le foto) strappare un rullo passacavi, con conseguente "scoperchiamento" del locale sottostante, dal ponte di una nave di 123m da 3000 ton. per l'azione del vento.
 

BACICIODUTIN

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#16
La morale è che non c'è una funzione matematica da applicare ma ci si affida all'esperienza, alle regole tramandate e non scritte, fino a che non si verifica l'imprevedibile.
Io ho visto (ho anche le foto) strappare un rullo passacavi, con conseguente "scoperchiamento" del locale sottostante, dal ponte di una nave di 123m da 3000 ton. per l'azione del vento.

Buongiorno,
scusate il ritardo ma sono un nuovo iscritto!

Spero che abbiate risolto i vostri problemi, comunque se così non fosse sono in grado di darvi la tanto desiderata risposta.

Non tutti i sistemi di ormeggio vanno considerati col solito criterio, sebbene siano pressoché composti da elementi molto simili tra loro, a voi interessa l'ormeggio su catenaria e pontili, per cui soffermiamoci su quello.

l'ormeggio è composto da corpi morti, catena di fondo(quella distesa sui corpi morti e unita ad essi tramite grillo), penzolo di catena(catena di dimensioni minori che tramite grillo è sistemata perpendicolarmente all'andamento della catena di fondo e dall'altra parte è collegata al cavo che viene in superficie, cavo messaggero o bastardino(un piccolo cavo di solito diametro 8mm, non è sottoposto a particolari sforzi meccanici, che unisce il cavo di ormeggio di prua con il pontile, serve per recuperare il cavo di ormeggio);

il fattore che determina la distanza dei corpi morti dal pontile è uno solo l'angolo del cavo di ormeggio di prua forma con la superficie dell'acqua quando la barca è ormeggiata in stato di quiete, 45°

quindi per essere pratici, per calcolare la distanza dei corpi morti del pontile(e per chi seno e coseno sono la tetta destra e quella sinistra di una donna e la tangente è quella che si paga per vincere le gare di appalto) la formula è questa:

lunghezza barca espressa in metri(ingombro reale, quindi con eventuali spiaggette a poppa e delfiniere a prua) + 1,5mt (distanza della estremità di poppa della barca dal pontile) + la profondità a cui si dovrebbero trovare i corpi morti(questo perchè graficamente andiamo a disegnare un quadrato quindi con diagonale a 45° tra la prua della barca e i corpi morti.

Facciamo un esempio faScile faScile barca di 10mt, profondità corpi morti 15mt

10 + 1,5 + 15 = 26,5mt

Considerazioni

le considerazioni da farsi sono che non sempre la profondità sotto al pontile è la stessa che si trova dove sono i corpi morti, per cui occorre una batimetria del fondale abbastanza accurata;
forti pendenze del fondo marino possono pregiudicare stabilità dei cori morti per cui vanno attuati opportuni stratagemmi per migliorare e garantire la stabilità dei corpi morti


Altre considerazioni riguardo le dimensioni del penzolo di catena e il tensionamento corretto dell'ormeggio

di questo potremmo parlarne per ore e poi sparlarne per giorni,però semplificando possiamo dire quanto segue

catene e cavi vanno dimensionati in base a questi fattori:

- dislocamento imbarcazione(ho scritto dislocamento non stazza, badate bene!)
- moto ondoso medio annuo e negli ultimi dieci anni, quindi altezza dell'onda, periodo dell'onda ne tipo d'onda(e non stiamo parlando di motocicli)
- forza del vento e venti dominanti
- correnti galvaniche presenti in zona

in base a quello che abbiamo detto sapremo quanto lungo e pesante dovrà essere il penzolo di catena...per capirci, con la massima altezza d'onda, grazie alla distensione completa del penzolo di catena e alla elasticità del cavo la barca dovrà sempre galleggiare sull'onda!

da ciò si evince che in stato di calma il penzolo di catena deve stare in minima parte sollevato dal fondo, quindi sempre parlando terra terra approssimiamo che 1/3 della catena deve essere sollevato dal fondo e i restanti 2/3(quelli lato catenaria) devono essere ben distesi sul fondo...
come si arriva a ciò? se la catena è pesante e non siete un poco sfaticati potete tirare a mano il cavo di prua finché non sentite la catena sollevarsi, mettete il cavo in bitta e date un colpetto di retromarcia col motore per distendere la catena, a quel punto ricontrollate la tensione dell'ormeggio e verificate ad occhio l'angolo di entrata in acqua del cavo, fatelo guardando i cavi emersi, xchè quelli in acqua presentano una visione distorta dall'acqua(scusate se parlo come si parlerebbe ad un bambino di dieci anni ma a volte chi va per mare ci va ignorando anche le più banali regole pratiche di buonsenso).

Quasi dimenticavo, i grilli di giunzione devono essere cosi dimensionati, diametro catena a cui si riferiscono per un K che va da 1,3 a 1,6.

Anche se con molto ritardo spero di essere stato di aiuto.

Saluti

Bacicio