dilatazione termica e grippaggio

Meteor02

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#1
Buon di. anche oggi mi girano, definito un progetto il cliente decide di occuparsi direttamente dello stampo.... lasciamo perdere il fatto che mi ha pagato in consulenza quasi quanto gli sarebbe costato lo stampo, arrivato lo stampo lo andiamo a mettere in macchina, colleghiamo la nostra bella centralina ai raffreddamenti impostiamo una temperatura di 60° e lo stampo si grippa (e dovrebbe girare a 80°). domando a chi è del mestiere (magari attrezzista ) come gestite la tolleranza spine fori?
andate ad occhio? non si conoscono i polimeri e le loro temperature di esercizio? sottraete direttamente la spina dal progetto stampo senza maggiorarla poi magari lavorate con una fresa maggiorata? ultimamente tutto quello che entra in laboratorio sembra fatto da un fresatore al 1° lavoro su uno stampo... io prendo le spine le scalo per maggiorarle, sottraggo le spine maggiorate e inserisco le spine normalizzate nei fori voi come gestite questo piccolo particolare che a quanto pare viene ignorato dalla maggioranza degli attrezzisti?
 

TECNOMODEL

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#2
Ma perchè devi maggiorare le spine? E cosa sono per te le spine?
Forse intendi le colonne? Se è così si fa il foro come indicato dal costruttore di colonne, si "piantano" colonne e boccole nello stampo ed il tutto funziona, basta lubrificare.
Si fanno stampi che funzionano a 100/130° e problemi di grippaggio colonne non ce ne sono.
 

Meteor02

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#3
Ma perchè devi maggiorare le spine? E cosa sono per te le spine?
Forse intendi le colonne? Se è così si fa il foro come indicato dal costruttore di colonne, si "piantano" colonne e boccole nello stampo ed il tutto funziona, basta lubrificare.
Si fanno stampi che funzionano a 100/130° e problemi di grippaggio colonne non ce ne sono.
pardon preso dalla foga ho usato il termine che usano in laboratorio. per spina intendo le colonne senza boccola,ad esempio gli estrattori. nel caso specifico il castello d'estrazione (che muove anche il maschio) è stato guidato da 4 colonne senza boccole (gia una porcata) che tendono a grippare, in piu gli estrattori non tendono a grippare, grippano proprio... io solitamente procedo come sopra descritto ma mi domandavo come fate voi attrezzisti/fresatori, per un estrattore di 6 che foro fate se lo stampo lavora con acqua "fredda" 18° e che foro se lavora a 110°? io solitamente calcolo la dilatazione termica e procedo come dicevo magari c'è qualche sistema piu veloce?
 

TECNOMODEL

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#4
Mai avuto necessità di maggiorare i fori se lo stampo lavora a caldo.
Il problema secondo me è un altro.
Materiale dello stampo, oppure un errore nelle posizioni delle forature che porta ad uno "sfregamento" anomalo.
Per un estrattore si fa il classico foro in H7 e problemi non ce ne sono, sia che lo stampo lavori a "freddo" sia che lavori a caldo.
Tra parentesi, nessun polimero a mia memoria va stampato con stampi così freddi.
 

Meteor02

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#5
nessun polimero andrebbe stampato cosi freddo ma vallo a spiegare al responsabile di produzione... la risposta è il particolare non è tecnico e cosi ho il 10/15% di battute h in piu (e vai di frigo diretto). mi sembra strano, perche i fori sono fatti in h7 ma lo stampo fino a 30 ° lavora bene appena si scalda di piu grippa. a controllo con pistola termica lo stampo risulta avere una temperatura uniforme. cosa intendi per materiale dello stampo? per il momento questo problema mi è accaduto sia con stampi in ergal che con 2 in acc bonificato tutti realizzati da fornitori esterni. domani mi tocca andare in produzione a smontare e verificare l'allineamento dei fori ma non mi spiego perche a bassa temperatura non da problemi. grazie delle delucidazioni, in effetti forare in h7 mi evita di maggiorare le spine togliendo parecchio lavoro io mi sbatto un po troppo (http://www.chimica-online.it/test-fisica/esercizi-dilatazione-termica.htm) pero non ho mai avuto questi problemi, ma a quanto pare nemmeno tu.
 

rinato

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#6
domanda da esterno: per caso lo stampo è molto-molto lungo? La dilatazione termica a temp. di lavoro potrebbe essere diversa tra i diversi pezzi e si sfalsa l' interasse degli estrattori e relativi fori di scorrimento?
 

Meteor02

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#7
lo stampo è circa 800x500 avevo pensato anche io a una differenza di temperatura nelle varie zone dello stampo ma a controllo con pistola termica la temperatura è omogenea. ho notato che gli estrattori non girano e qui mi sono posto il problema delle tolleranze. domani mi tocca andare in officina e smontarmi il tutto e verificare lo scorrimento di ogni singolo elemento. si preannuncia una giornata interattiva :)
 

TECNOMODEL

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#8
Forse il fatto che grippi quando si scalda è solo una coincidenza, grippa dopo un certo tempo di lavoro, che guardacaso comporta anche un aumento di temperatura.
Bisognerebbe avere sottomano lo stampo per poter dare un giudizio, certo che su un 800x500 mettere le colonne del tavolino senza boccole:eek:
Il progetto di chi è? Io, visti i problemi, lo riporterei a chi l'ha fatto e che trovi la soluzione.
Il discorso della dilatazione termica che fa Rinato non è accettabile.
Gli estrattori scorrono in un foro calibrato solo nella piastra mobile, nel tavolino il foro ha un gioco, solitamente, di 0.5.
Verifica che i fori non siano stretti, l'estrattore deve scorrere bene anche a secco.
Se scorre con difficoltà è probabilmente quella la causa del grippaggio.
Se puoi posta qualche immagine dello stampo, chissà che non si possa capire qualcosa di più.
 

Meteor02

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#9
purtroppo lo stampo arriva dalla bulgaria e causa necessita di produzione ci tocca la patata bollente... come dicevo gli estrattori a stampo montato nn ruotano il che mi fa pensare che il foro sia stretto. smonto il tutto e controllo uno ad uno gli scorrimenti sperando che nn abbiano sbagliato ad allineare i fori.
 

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#10
Che non ruotino a stampo montato ci può stare, basta che la sede della testa sul tavolino sia precisa e ti impedisce la rotazione.
Direi che la prima cosa da fare è proprio quello che hai detto.

Una curiosità, se puoi dirlo, il progetto dello stampo è stato fatto anche quello all'estero?
 

Meteor02

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#11
Qui è stato ottimizzato il progetto del particolare x renderlo "stampabile" secondo le richieste qualitative del cliente. è stato definito l'orientamento del pezzo e le sue chiusure modificati gli spessori, sformi definito il punto d'iniezione e fatta una veloce simulazione di iniezione. le matematiche e le informazioni sono state inviate dal cliente all attrezzista in bulgaria che si è progettato lo stampo secondo le informazioni ricevute. devo dire che lo stampo è anche fatto bene e con buone finiture.
nel mentre ho verificato il tutto e come pensavo i fori erano a tolleranza minima che permette a fatica il movimento manuale anche dell singolo estrattore in piu i fori non sono stati scaricati e mi trovo un foro stretto di 240 mm di profondità. per il momento ho risolto togliendo 0.1 su ogni estrattore e colonna e il movimento del castello di estrazione risulta libero. successivamente dovrò scaricare e alesare i fori cosi da poter montare ricambi normalizzati.
 

TECNOMODEL

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#12
Hai tolto 0.1? Sicuro? Bave assicurate.
Se non hanno scaricato i fori ci credo facciano fatica a scorrere.
Ma come hanno fatto a fare un foro preciso lungo 240 mm? Di che diametro stiamo parlando?
 

rinato

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#13
Forse il fatto che grippi quando si scalda è solo una coincidenza, grippa dopo un certo tempo di lavoro, che guardacaso comporta anche un aumento di temperatura.
Bisognerebbe avere sottomano lo stampo per poter dare un giudizio, certo che su un 800x500 mettere le colonne del tavolino senza boccole:eek:
Il progetto di chi è? Io, visti i problemi, lo riporterei a chi l'ha fatto e che trovi la soluzione.
*Il discorso della dilatazione termica che fa Rinato non è accettabile.*
Gli estrattori scorrono in un foro calibrato solo nella piastra mobile, nel tavolino il foro ha un gioco, solitamente, di 0.5.
Verifica che i fori non siano stretti, l'estrattore deve scorrere bene anche a secco.
Se scorre con difficoltà è probabilmente quella la causa del grippaggio.
Se puoi posta qualche immagine dello stampo, chissà che non si possa capire qualcosa di più.
*OT porta pazienza Tecnomodel: non è accettabile perchè io potrei aver ragione e lo stampo è scadente e si dilata in maniera inaccettabile, o è inaccetttabile l' idea che possa capitare? Come premesso non conosco che di vista gli stampi plastica e che dica castronerie è facile...e se la tua è una ramanzina, ben venga.
 

TECNOMODEL

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#14
Nessuna ramanzina, scherzi?
Non è accettabile come teoria perchè le dimensioni dei pezzi sono simili, quindi l'allungamento è uguale.
Provo a spiegarmi meglio: hai uno stampo lungo 1000, l'allungamento dell'acciaio è circa 0.01 ogni ° di temperatura su un metro.
Il tavolino di estrazione è lungo come lo stampo, la temperatura sarà la medesima delle piastre, di conseguenza l'allungamento è uguale.
In più ci metti che i fori degli estrattori nel tavolino sono più larghi in genere di 0.5 mm, quindi eventuali piccole differenze di dilatazione vengono compensate ampiamente.
Per me il problema è quello che ci ha indicato Meteor, fori stretti e senza scarico.
Se non grippasse ci sarebbe da stupirsi.
 

Meteor02

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#15
finalmente la rogna sta stampando :) problema risolto e fortunatamente niente bave. il cliente arriva a fine giornata a ritirare i primi pezzi (perchè qui si lavora con calma) mi sarebbe piaciuto postare qualche foto ma essendo un articolo nuovo non mi sembrava il caso. con tutta questa fretta fare uno stampo in bulgaria ha veramente poco senso e crea difficoltà. grazie mille per il supporto, tecnomodel i prossimi stampi che butto giu provo a farli con la foratura in h7 se mi hai ridotto lo sbattimento ti devo una Birra.
 

rinato

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#16
OT: ho (avevo) un cliente che si fa fare i preventivi x stampi trancia qui, poi va dallo stampista italiano traslocato in cina, e se non gli fa il prezzo cinese (credo meno di 1/10 del nostro) neanche a lui da il lavoro, pur riconoscendogli le capacità. Ma dal cinesecinese non ci và...
 

Meteor02

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#17
qualche stampo cinese mi è capitato un paio da buttare proprio qualcuno da sistemare e un paio perfetti.
ora se si va in cina si paga uno stampo di medie dimensioni 5000 euro, forse si risparmia a suff. x sistemarlo in caso di guai, e alla peggio ci rimetti poco. qui il cliente ha fatto fare il progetto ad un architetto che di stampaggio plastica non ha mai sentito parlare, quindi paga la consulenza poi va in bulgaria (dove certo ha risparmiato ma nn tantissimo) fa arrivare lo stampo in italia (perche nn stampare in bulgaria?) questo non funziona e paga il fermo macchina + 2 persone a smontare lo stampo, la sistemazione ecc ecc... a quanto so lo stampo è stato pagato alla consegna non mi sembra un gran affare. almeno adesso ha ritirato i primi pezzi ed è contento :). non dico che il bulgaro ha lavorato male, a tutti capita di dover fare aggiustaggio durante la prova stampi, ma con tutta questa fretta perche complicarMI la vita