Debutta il DURC online

gfrank

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Decreto-Legge 20/03/2014 n. 34: disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese
Al via il DURC online. La regolarità contributiva potrà essere accertata con un’unica interrogazione nelle banche dati di INPS, INAIL e Casse Edili, inserendo il codice fiscale del soggetto da controllare.
Con il comunicato del 5 giugno (protocollo 45482), indirizzato alle sedi territoriali, l’Inps comunica che l’intero iter di definizione della regolarità contributiva dovrà essere completato entro 30 giorni dall’istanza. L’annuncio fa seguito alle prime istruzioni rilasciate dal Ministero del Lavoro nei giorni scorsi sul ‘passaggio online’ della procedura di rilascio del Durc, obbligatoria dal 1° luglio 2015.

L'ha ritenuto opportuno anche evidenziare in sintesi l’iter stesso, pertanto dal 1° luglio:

– i soggetti abilitati attiveranno la verifica indicando nella procedura dedicata il codice fiscale del soggetto da verificare;

– se dagli archivi dell’Inps, dell’Inail e delle Casse Edili non si rilevino inadempienze, la procedura genererà automaticamente un Documento attestante la regolarità;

– se dagli archivi dell’Inps si rilevino irregolarità, la Sede territorialmente competente dovrà controllare immediatamente e comunque, nel rispetto di quanto richiesto dal Ministero del Lavoro, non oltre le 72 ore dalla istanza di verifica, qualora le inadempienze segnalate siano reali o l’effetto di evidenze di archivio non corrette.

In questo secondo caso, la Sede, “forzando” le procedure, secondo le modalità già in uso nella procedura DurcInps, attesterà la regolarità del soggetto verificato;

– se l’inadempienza risulta confermata, la Sede territorialmente competente nel medesimo termine di 72 ore attiverà il procedimento di comunicazione dell’irregolarità, ciò assegnerà al soggetto inadempiente almeno 15 giorni per la regolarizzazione, con modalità analoghe a quanto già previsto nella procedura DurcInps;

– l’eventuale regolarizzazione determinerà il rilascio dell’attestazione di regolarità, mentre la mancata regolarizzazione avrà come conseguenza la comunicazione dell’esito negativo della verifica;

– l’intero iter di definizione dovrà necessariamente essere completato entro 30 giorni dall’istanza di verifica.

Per rendere più chiara la procedura, l’INPS con la circolare 126/2015 e l’INAIL con la circolare 61/2015, hanno fatto il punto della situazione sulle norme esistenti