CUSCINETTI ASSIALI PRECARICO E FORZA

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Ciao a tutti.
Ho la necessità di mettere in relazione la precarica assiale di cuscinetti assiali a rullini che viene fatta con dei distanziali rettificati, e la forza che viene generata sull'applicazione al fine di determinare la coppia e quindi la potenza a vuoto di questo oggetto che ruota.
cus.PNG

Qualcuno ha delle idee? Delle formule? Dei dati sperimentali attendibili?
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
O è una domanda molto semplice o molto complessa ... perché non la sto capendo. Penso che la reazione avvertita dall’applicazione dipenda da come l’applicazione stessa interagisce con i distanziali e il cuscinetto. Ci sarà qualcosa che crea il precarico. Puoi postare un esempio di assemblaggio ?
 

bip

Utente Junior
Professione: faccio funzionare le cose
Software: un grosso martello
Regione: un po' tutto il mondo
La forza assiale la calcoli in base alla rigidezza del sistema, sapendo di quanto spessori.

La coppia necessaria per far ruotare il tutto, la calcoli facilmente una volta che conosci il carico assiale se sono cuscinetti standard, basta chiedere il grafico carico-coppia resistente al produttore.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Membro dello Staff
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Secondo me le variabili sono talmente tante (basta un centesimo in più o in meno di precarico) che fare una previsione attendibile diventa difficilissimo.
 

bip

Utente Junior
Professione: faccio funzionare le cose
Software: un grosso martello
Regione: un po' tutto il mondo
Premetto che a me non piace il precarico tramite spessori calibrati, preferisco sempre un sistema filettato che permette una regolazione continua e non discreta, e non serve smontare e rimontare ogni volta.

Per alcuni cuscinetti obliqui di grandissimo diametro che autocostruiamo, interponiamo degli spessori tra le due ralle al montaggio, e come specifica diamo la coppia necessaria per far ruotare il tutto.
In pratica al contrario di quello che vorresti fare tu, il montatore modifica gli spessori per arrivare alla coppia resistente di progetto.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Mi state confermato che realmente non lo si può determinare perché il mio sistema meccanico ha una rigidezza reale ben diversa da quella che si può supporre.
Purtroppo ce l'hanno di vizio di caricare 2...3...5 centesimi di millimetro....ma quanto tira veramente non si sa perché in teoria dovrebbe essere tutto rigido....ma non infinitamente rigido. E poi questo albero non gira più.....e la potenza non basta....
 

bip

Utente Junior
Professione: faccio funzionare le cose
Software: un grosso martello
Regione: un po' tutto il mondo
Una volta chiuso il cuscinetti fagli verificare la coppia necessaria per far girare l'albero a vuoto con una dinamometrica, vedrai che poi non avrai più sorprese
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Ho scoperto che alcune aziende adottano il sistema di usare un martinetto o cilindro idraulico a forza controllata e tramite apposita attrezzatura tirano assialmente l'albero conto la battuta comprimendo il cuscinetto assiale e così bloccano in posizione.

Quindi è definito un precarico assiale che è determinabile anche da catalogo SKF per esempio.

La coppia di rotolamento per vincere gli attriti ne viene quindi una conseguenza, nel qual caso che la forza di reazione assiale sia la necessità con valore noto.