Convenzioni non scritte nelle norme ..

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
Software: Catia V6, Creo 3.0, Pro-e (serie Wildfire 3÷5), Solidworks 2016
Regione: Friuli Venezia Giulia
#21
Ci sono 3 tipi di quote:
-progettazione
-costruzione
-verifica
Questi 3 tipi possono comportare quote diverse, ma anche coincidere.
Sta a te porti nei 3 casi e sviluppare la tavola di disegno e sicuramente più tavole fai, più acquisti esperienza sia per te stesso, sia in base a dove farai fare il componente successivamente.
La "testa della gente" non deve però distoglierti dal obiettivo di fare una tavola universalmente accettata e corretta.
C'è un sacco di gente che NON ha mai fatto un disegno e solo perchè crede di averne visti tanti, si crede più "bravo" di molti professionisti.
 

PiE81

Utente poco attivo
Professione: Ufficio tecnico
Software: Autocad, Catia V5, Solidworks, Kissoft
Regione: Campania
#22
Molte di questi dubbi sono risolti attraverso l'utilizzo delle tolleranze geometriche (GD&T), nel caso specifico tolleranze di localizzazione che riescono a conciliare ed uniformare requisiti funzionali, tecniche produttive e metodi di collaudo.
In ogni caso, per i pezzi simmetrici si può utilizzare una rappresentazione parziale prevedendo il simbolo uguale sull'asse di simmetria.
 

antonio_sc

Utente Junior
Professione: Ingegnere Meccanico
Software: PTC Creo Parametric
Regione: Campania
#23
In ogni caso, per i pezzi simmetrici si può utilizzare una rappresentazione parziale prevedendo il simbolo uguale sull'asse di simmetria.
CIao PIE81, ho adottato quel sistema diverse volte ma ho notato che risulta ostico a molti operatori in quanto li costringe a svolgere dei conti in più (una volta fissata un origine/punto di riferimento),anche se va più che bene e risparmia parecchia fatica al disegnatore (certo è che una volta ,quando si usava il pantografo aveva molto più senso)
 

320i S

Utente Standard
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#24
CIao PIE81, ho adottato quel sistema diverse volte ma ho notato che risulta ostico a molti operatori in quanto li costringe a svolgere dei conti in più (una volta fissata un origine/punto di riferimento),anche se va più che bene e risparmia parecchia fatica al disegnatore (certo è che una volta ,quando si usava il pantografo aveva molto più senso)
Se quoti utilizzando l'asse di mezzeria che è "virtuale", certamente non agevoli l'operatore, ma se quoti da uno spigolo, lo agevoli e rendi più razionale la tavola.
Ovviamente non è sempre possibile, ma quando si può...
 

PiE81

Utente poco attivo
Professione: Ufficio tecnico
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Regione: Campania
#25
CIao PIE81, ho adottato quel sistema diverse volte ma ho notato che risulta ostico a molti operatori in quanto li costringe a svolgere dei conti in più (una volta fissata un origine/punto di riferimento),anche se va più che bene e risparmia parecchia fatica al disegnatore (certo è che una volta ,quando si usava il pantografo aveva molto più senso)
Mi sono imbattuto diverse volte in questo problema.
In Italia purtroppo siamo decenni indietro sulle GD&T e, come dice 320i S, con le tolleranze dimensionali per la localizzazione dei fori si complica il controllo, rendendolo non ripetibile e univoco.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: ♔ Technical manager - Mechanical engineer ♚
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Regione: Lombardia
#26
Se quoti utilizzando l'asse di mezzeria che è "virtuale", certamente non agevoli l'operatore, ma se quoti da uno spigolo, lo agevoli e rendi più razionale la tavola.
Ovviamente non è sempre possibile, ma quando si può...
Questa affermazione è valida solo per i cantinari che usano le frese manuali.
Su tutti i CNC e macchina manuali con assi VISUALIZZATI si imposta lo zero dove si vuole.
Le norme, ancora vigenti indicano di andare in economia di rappresentazione se possibile.

Oltre al problema di ignoranza diffusa delle tolleranze dimensionali, c'è da dire che c'è un parco macchine utensili ancora vecchiotto e non revisionato annualmente....quindi questo più le riprese inutili dei pezzi fanno si che nemmeno la posizione dei fori è giusta.
 

320i S

Utente Standard
Professione: Progettista
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Regione: Friuli Venezia Giulia
#27
Questa affermazione è valida solo per i cantinari che usano le frese manuali.
Su tutti i CNC e macchina manuali con assi VISUALIZZATI si imposta lo zero dove si vuole.
Le norme, ancora vigenti indicano di andare in economia di rappresentazione se possibile.

Oltre al problema di ignoranza diffusa delle tolleranze dimensionali, c'è da dire che c'è un parco macchine utensili ancora vecchiotto e non revisionato annualmente....quindi questo più le riprese inutili dei pezzi fanno si che nemmeno la posizione dei fori è giusta.
Certo, ma se so che passerò sempre tramite un CAM, passo a delegare tutto al file .STEP (richiamato in tavola) e quoto solo gli ingombri, geometrie tollerate e note.
Se devo fare un disegno "universale", mi metto in condizioni di agevolare la quotatura, con meno calcoli possibili in officina, che possono generare errori.
 

Sergio_V

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#28
Buonasera, ho letto i vari post e ne approfitto per esporre un dubbio che mi assale da un bel pezzo...mi ritrovo spesso a quotare componenti che presentano numerose simmetrie ,principalmente fori e tasche su facce opposte,tali pezzi però non sono completamente simmetrici... per motivi di spazio entro un po in difficoltà sul come indicarle correttamente all'operatore,senza dover sprecare viste o sezioni dedicate che vanno a riempire completamente il foglio..mi hanno detto di indicare tali elementi con una nota del tipo: "N°x fori per ciascun lato" o "N°x asole su ambo i lati" ed ogni azienda fa un po a modo suo da quel che ho visto (mentre il metodo corretto/unificato credo sia univoco)..facciamo un semplicissimo esempio..supponiamo di quotare la lamiera in figura (concentriamoci sul solo oggetto della discussione)..
Cattura.JPG
La lamiera presenta una certa simmetria ma ,mentre le asolette che si vedono nei dettagli J ed F sono presenti su entrambe le facce laterali della lamiera, le cavità esagonali sono presenti solo da un lato...è giusto/esaustivo indicarle in questo modo (mi riferisco alle note in prossimità della quota)?

Immagine 1.png

Cosa prevede la normativa a riguardo? (So che l'ideale sarebbe dedicare sezioni apposite,ma non c'è un metodo per ridurre il numero di viste/sezioni presenti sul foglio e risparmiare tempo nel realizzare disegni?)
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014
Regione: Friuli Venezia Giulia
#29
secondo me no, non è giusto. cosa intendi per lato? seguendo la definizione della parola è Il lato, nella geometria piana, è ognuno dei segmenti che delimitano un poligono. Essendo il poligono definito da una spezzata chiusa, i segmenti che compongono la spezzata chiusa sono detti lati del poligono. (cit. wikipedia)
va da se che quindi può indicare anche uno qualsiasi degli altri lembi in cui invece non c'è nessun foro e quindi se l'operatore fa 3 asole su tutti i 5 lembi non gli puoi contestare nulla.
io farei entrambe le viste laterali di cui una intera (che comunque devi rappresentare per dimensionare l'oggetto) e l'altra, se per motivi di spazio non ci sta, tagliata facendo vedere solo la porzione contenente i fori. va da se che nella vista laterale intera si devono vedere le linee nascoste e quindi desumere che sull'altro lato non ci sono altre variazioni nella parte non rappresentata perché esclusa dal taglio
 

Sergio_V

Utente poco attivo
Professione: Aspirante Progettista
Software: Thinkdesign
Regione: Marche
#30
Ho capito,grazie mille..adottando il tuo metodo il numero di fori da indicare sulla vista è quello totale? Cioè ,prendendo come esempio il mio caso ,quoto le asole solo da un lato e ci scrivo N°6 asole oppure le devo obbligatoriamente quotare in via separata su entrambe le viste ( con la nota n°3 asole e relative quote di posizione)?
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014
Regione: Friuli Venezia Giulia
#31
perché ci devi scrivere il numero? un operatore saprà contare le quantità di asole che deve fare o presumi di no? e se ci scrivi numero 6 e le altre asole sono coassiali, come credo di aver capito, cosa caspita ci capisce l'operatore guardando una vista con 3 asole?
hai fatto due viste quotale su entrambe (che poi bastano gli assi di posizionamento e richiamare il dettaglio F)
 

Sergio_V

Utente poco attivo
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Software: Thinkdesign
Regione: Marche
#32
Hai ragione,stavo dicendo una cavolata..riprendendo il discorso di prima..se ho capito bene il tuo ragionamento,andrebbe bene una cosa del genere? ..non si vede bene ma la linea degli esagoni è interrotta nella vista a destra ...

Immagine.png
 
Professione: disegnatore
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Regione: Friuli Venezia Giulia
#33
esatto, ma ci metti le quote anche sulle asole di sinistra. tu sai che sono simmetriche, ma l'operatore no
 

Sergio_V

Utente poco attivo
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Regione: Marche
#34
perché ci devi scrivere il numero? un operatore saprà contare le quantità di asole che deve fare o presumi di no?
In disegni più complessi con numerosi fori mi hanno sempre costretto a metterlo perchè li agevola in qualche modo suppongo..

hai fatto due viste quotale su entrambe (che poi bastano gli assi di posizionamento e richiamare il dettaglio F)
Stesso discorso di prima..in effetti,per disegni molto più complessi,vorrei evitare di ripetere due volte decine e decine di quote per un foro di differenza su due facce opposte del particolare :ROFLMAO:... il metodo che mi hai esposto (quotare solo gli elementi di differenza sulle facce opposte) mi farebbe molto comodo anche per questo motivo ...il mio dubbio è sempre stato sul se è lecito quotare solo alcuni elementi o se si devono obbligatoriamente riepetere tutte le centinaia di quote una volta fatta l'altra vista...so che può sembrare intuitiva la cosa,ma diverse esperienze aziendali mi hanno un po deviato da quella che è la prassi corretta secondo me..
 

meccanicamg

Utente Senior
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Regione: Lombardia
#35
Hai ragione,stavo dicendo una cavolata..riprendendo il discorso di prima..se ho capito bene il tuo ragionamento,andrebbe bene una cosa del genere? ..non si vede bene ma la linea degli esagoni è interrotta nella vista a destra ...

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Il ci scrivo "lavorazione simmetrica come altro lato". Purtroppo devo abbattere i tempi di messa in tavola, evito estrapolazioni di sagome che compongono le carpenterie multilamiera affidandomi ai fornitori che usano dwg e step.