Consiglio sulla professione di disegnatore progettista meccanico

toni3d

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Software: solid
Regione: basilicata
#1
Ciao a tutti, mi sono iscritto a questo forum cercando una risposta a quello che è un mio dilemma sulla professione di disegnatore progettista meccanico.
Facendo una ricerca del mercato del lavoro di questa professione, vedo che molti annunci richiedono la laurea. Secondo me andando avanti ci saranno sempre piu laureati e quindi ciò mi fa pensare che piu passa il tempo e piu verranno preferiti i laureati dei periti. Ad esempio gli annunci di multinazionali gia oggi parlano sempre e solo di laureati. Quindi secondo voi un perito può avere la possibilità di trovare facilmente lavoro come disegnatore meccanico prima e poi magari come progettista?
P.S. voglio precisare che mi riferisco al settore di componenti meccanici automotive o meglio ancora dell'automazione industriale.
 
Ultima modifica:
Professione: disegnatore
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#2
quante volte è stata fatta questa domanda negli ultimi mesi? tante
https://www.cad3d.it/forum1/threads/iniziare-lavoro-come-disegnatore-meccanico.54975/
https://www.cad3d.it/forum1/threads/cosa-mi-aspetta-come-disegnatore-meccanico-solidworks.54807/
https://www.cad3d.it/forum1/threads/inizio-nuovo-lavoro.54827/

per fare il disegnatore non serve avere la laurea. gli annunci, specie quelli delle agenzie iterinali, non fanno distinguo fra periti, ingengneri, a volte non sanno neppure la differenza, e sembra che mettano dei requisiti un po' a caso, poi ci vai a parlare ed esce che serve un banale disegnatore per integrare l'ufficio tecnico che ha già chi progetta e ingegnerizza.
perché si cerca laureati piuttosto che altre figure? secondo me probabilmente perché si cerca persone che sappiano fare un po' di tutto e che normalmente ricoprono una figura ben precisa, ad esempio sviluppo di lamierati, ma che all'occorrenza nei momenti di picco possa fare il disegnatore, il progettista, il programmatre cnc ed il caffe con la moka napoletana di quello bupono anche con la peggio marca del Lidl.
dai post che si leggono sul forum anche un laureato appena uscito non è capace di fare una tavola costruttiva di una piastra con 4 fori e prima di fare progettazione ne passera di tempo.
la miglior cosa è andare sempre ai colloqui,anche se non pienamente rispondenti ai requisiti richiesti, ed essere sinceri sulla propria figura professionale
 

toni3d

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#3
Grazie per la risposta.. la mia era una iniziale domanda generica di un dubbio che mi affligge...intanto il mio obbiettivo sarebbe quello di arrivare a progettare linee automatizzate quindi mi chiedevo se posso un domani da perito firmare un progetto...
Ora vengo nello specifico della mia situazione:
Io sono un perito in elettronica ma nel 2014, a 26 anni, mi sono iscirtto ad un percorso di studi di 2 anni in meccatronica, nello specifico manutenzione perché vedevo in questa figura un'ottima prospettiva di lavoro in diversi ambiti. Questo percorso di studi, un ITS, mi dava anche la possibilità dopo il primo anno di fare uno stage in un'azienda. Quindi nel 2015 ho fatto lo stage di 6 mesi come disegnatore meccanico di alberi e ruote dentate in un'azienda di trasmissioni ( mi occupavo di creare i modelli e di fare le messe in tavola per ogni fase di lavorazione). Teoricamente avrei dovuto fare uno stage nella manutenzione ma purtroppo come al solito le cose non funzionano come dovrebbero ma devo comunque dire che è stata un'ottima esperienza molto gratificante che mi ha fatto conoscere il disegno e la modellazione 3D nonché anche i calcoli dimensionali di un progetto. Alla fine del percorso di studi nel 2016 ho provato a trovare lavoro come disegnatore (anche al nord italia) ma senza successo e quindi ho lavorato, vicino casa al sud, nelle lavorazioni meccaniche come torntore e fresatore cnc. Però questo lavoro ha diversi punti negativi per me come essere monotono (quando si fanno produzione di grosse quantità), instabile (molto legato alle commesse), probabile futura diminuzione di lavoro causa stampante 3d, e molte volte è su 3 turni ( ho delle difficoltà con il lavoro notturno ). Quindi adesso ho 31 anni, non sono sposato e non ho figli, ho già lasciato quel lavoro per trasferirmi al nord avendo già un lavoro in mano come manutentore meccanico. Ho preso questa decisione perchè in questo modo mi sono trasferito con già un lavoro quindi senza andare a chiedere elemosina alle agenzie interinali come mi capitò nel 2016 e in più ho la possibilità di vedere con mano quello che è il lavoro di manutentore.
Fatta tutta sta premessa è chiaro che dove lavoro adesso non mi sto trovando bene non tanto per la mansione ma per tutto il resto (tra l'altro anche questo lavoro molte volte è su turni). Quindi ho fatto una nuova ricerca di lavoro e ho scoperto tanti annunci interessanti come disegnatore progettista meccanico ma ho il dubbio che un domani, per trovare lavoro, mi debba scontrare con un laureato e a parità di esperienza è chiaro che non ho speranze. Devo dire che però ho dalla mia parte un'esperienza sul campo come operaio che un ingegnere difficilmente può avere e questa cosa è sicuramente un plus.
Devo anche aggiungere che mentre come manutentore potrei facilmente ritornare al sud, come disegnatore invece sarà molto difficile sopratutto perché quei pochi annunci che ci sono viene richiesta già oggi la laurea.
Se avete voglia datemi un consiglio ve ne sarei grato...
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
#5
Ciao a tutti, mi sono iscritto a questo forum cercando una risposta a quello che è un mio dilemma sulla professione di disegnatore progettista meccanico.
Facendo una ricerca del mercato del lavoro di questa professione, vedo che molti annunci richiedono la laurea. Secondo me andando avanti ci saranno sempre piu laureati e quindi ciò mi fa pensare che piu passa il tempo e piu verranno preferiti i laureati dei periti. Ad esempio gli annunci di multinazionali gia oggi parlano sempre e solo di laureati. Quindi secondo voi un perito può avere la possibilità di trovare facilmente lavoro come disegnatore meccanico prima e poi magari come progettista?
P.S. voglio precisare che mi riferisco al settore di componenti meccanici automotive o meglio ancora dell'automazione industriale.
Il fatto che molti annunci di lavoro richiedano una laurea secondo me è legato anche al fatto che la disponibilità di laureati è di gran lunga superiore ai posti disponibili, e quindi a questo punto è normale per un'azienda pretendere figure che almeno sulla carta hanno competenze superiori a quelle di un diplomato.
Che poi il lavoro effettivo sia solamente quello di disegnare rondelle dalla mattina alla sera poco importa.

Non sono d'accordo con MassiVonWeizen che un laureato sia in grado di far tutto, almeno appena uscito dall'università. Se poi parliamo di programmazione CNC e gestione macchine è una cosa che nessun libro ti insegna a fare fino a quando non ci si mette mano in pratica. Certamente puoi imparare i comandi e la programmazione teorica ma la pratica poi è altra cosa, anche perchè ogni macchina è diversa e sta all'abilità ed esperienza dell'operatore saperla sfruttare.

Io andando forse controcorrente ti consiglierei di continuare nel ruolo di manutentore, posizione per la quale hai sicuramente meno concorrenza rispetto a quella di disegnatore e poi eventuale progettista.
Difficilmente un neolaureato ambirà a fare il manutentore mentre la prima cosa che cercherà di fare sarà quella del tiralinee pseudo-progettista.
 
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Regione: Friuli Venezia Giulia
#6
Stevie, sono stato frainteso.
quello che volevo dire non è che un laureato sa fare tutto, che poi anche lo dico che uno appena uscito da scuola non sa fare granché di pratico, quello che volevo dire è che un laureato, consequenzialmente ai suoi studi, ha più risorse e può fare più cose di un diplomato come calcolare e scegliere un riduttore in funzione dell'applicazione, impostare un FEM, dimensionare una struttura... ovviamente all'inizio affiancato da qualcuno che lo indirizza, ma le basi ce le ha già (o almeno dovrebbe averle). un diplomato non credo che abbia queste capacità e quindi può essere utilizzato solo in determinate situazioni.
 

toni3d

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Regione: basilicata
#7
si è quello che pensavo anche io ma non mi spiego come mai ci sono sempre tanti annunci di semplici disegnatori meccanici...ora sarà perché un'azienda preferisce prendere un diplomato per pagarlo meno? o preferisce prendere un diplomato per fargli fare un lavoro che magari agli ingegneri progettisti non va di fare come le messe in tavola? o non fa una reale differenza tra le due figure? (parlo sempre di diplomati in meccanica)
 
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#8
ma se all'inizio post hai scritto che
molti annunci richiedono la laurea
adesso
tanti annunci di semplici disegnatori meccanici
... se sono tanti di uno e tanti dell'altro dov'è il problema?

l'ingegnere progetta, come è giusto che sia, e non fa i disegni perché li schifa, il diplomato non li fa perché non si sa... i disegni da dare al fresatore ch li fa? il panettiere assunto tramite l'adecco?
 

toni3d

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Regione: basilicata
#9
vediamo se adesso sono piu chiaro... in molti annunci è scritto sia con laurea che con diploma...ci sono altri solo con diploma e altri solo laurea ( quelli che richiedono progettisti)....comunque la mia è solo una richiesta fatta a voi per capire come funziona questo mondo prima di entrarci..a me per esempio risulta che l'ingegnere progetta una macchina automatica..il diplomato che fa le messe in tavola per la produzione...l'ingegnere mette la spunta sulla casella dell'approvazione...il disegno va in produzione...
Ora vi chiedo è questa la normalità o no?
 
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#10
per mia conoscenza non è la normalità, o meglio non è come la poni.
se si parte da appena assunti entrambe le figure sono inesperte e partono dalle basi e cioè fanno messe in tavola dqa cui imparano a quotare, a ragionare sulle lavorazioni, su eventuali cicli di lavoro e quanto la loro curiosità li sprona. la differenza fra i due è che l'ingegnere avrà dalla sua la possibilità di affrontare anche la progettazione tramite i suoi studi che gli permettono di scegliere ad esempio un riduttore in funzione delle prestazioni che gli necessitano... ma non lo fara da solo nei primi tempi; un perito invece avrà un'attitudine più improntata alla pratica e saprà fare un ciclo per ottimizzare materiale, costi e tempi... ma non lo farà da solo ai primi tempi.
se si parla di una fase avanzata della situazione lavorativa allora l'ingengere progetterà, farà calcoli, penserà soluzioni innovative e si accollerà la responsabilità del progetto e col caccio che farà messe in tavola se non in estrema necessità; il perito organizzerà i cicli produttivi, gestirà le distinte materiali, andrà in officina a verificare le lavorazioni e i montaggi e farà anche messe in tavola.
poi ci sarà l'ingegnere che farà tavole per tutta la vità perché non ha le capacità, non ha il carattere per prendere decisioni, ha mille dubbi su ogni cosa, gli sta bene così... e il perito che andrà a supervisionare progetti in cantiere, tratterà coi commerciali, gestirà un intero ufficio tecnico...
insomma, le due figure sono predisposte per fare determinate cose verso cui il percorso di studi li ha indirizzati, chi assume cerca, in linea generale, ma non è sempre così, una figura che dia un ritorno agli studi conseguiti, ma poi la vita riserva sempre mille derivazioni che fasciarsi la testa prima d'iniziare ha poco senso (anche se è assolutamente normale).