Consiglio contrattuale

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Inventor/Rhinoceros/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#1
Dopo un esperienza sostanzialmente negativa nell'attuale azienda mi trovo, finalmente, a valutare una nuova offerta lavorativa.
In questa azienda andrei a sostituire l'attuale progettista che cambia azienda, assumendo mansioni di responsabile progettazione, coordinamento fornitori, coordinamento officina interna ecc.
Nell'azienda attuale, in teoria, avrei avuto lo stesso ruolo. In pratica mi sono trovato a non poter prendere nessuna decisione in nessun ambito ma a dover realizzare ipotesi sballate e fantasiose dell'anziano titolare nonostante le stesse fossero palesemente sbagliate.
La situazione continua anche ora che il titolare è meno presente in azienda, non ho autonomia perchè le decisioni le prende il figlio del titolare che è ancora meno competente del padre.
Ora vorrei evitare, se scelgo di accettare l'offerta, di trovarmi nella stessa condizione.
Come si può mettersi al riparo da situazioni del genere?
Pensavo ad un contratto, o qualcosa di simile, in cui mettere per iscritto le responsabilità ed i compiti oltre ad esplicitare l'autonomia del ruolo.
Ammesso che sia fattibile però come tutelarsi di fronte al mancato rispetto dello stesso?
Si inserisce una penale per cui, a fronte del mancato rispetto dell'accordo, al lavoratore viene corrisposta una cifra?
Altre idee?
 

gil

Utente Senior
Professione: Scarabocchiatore
Software: Cadsauro (il cad con la clava)
Regione: Italia
#2
In teoria puoi integrare il contratto collettivo nazionale con tutte le clausole che puoi farti accettare, ci puoi mettere tutta l'enciclopedia Treccani, ma nella sostanza non puoi avere certezze.

Perché specie nelle piccole aziende i titolari ci tengono ad avere sempre l'ultima parola.
Nelle grandi aziende, dipende da come funziona il gruppo di lavoro.

Perciò se il tuo capo / superiore dice che vuole gli asini che volano, a te toccherà fare quelli, altrimenti come minimo, avrai la sua disistima, indipendentemente dal tuo contratto.
 

ninfh

Utente Standard
Professione: meccanico?
Software: inventor, autocad, keyshot, mani
Regione: Lombardia
#3
io come prima cosa offrirei una cena o birra o anche solo un caffe al progettista che dovresti andre a sostituire....

giusto per vedere cosa ne pensa dell'azienda e di come funziona, magari sei fortunato ed ha voglia di sfogarsi un po'
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Inventor/Rhinoceros/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#4
io come prima cosa offrirei una cena o birra o anche solo un caffe al progettista che dovresti andre a sostituire....

giusto per vedere cosa ne pensa dell'azienda e di come funziona, magari sei fortunato ed ha voglia di sfogarsi un po'
Già contattato telefonicamente, anche perchè in quell'azienda ci lavorai ormai un bel po di anni fa ed il disegnatore in questione arrivò che io ero ancora in azienda.
Proprio per questo cerco una via per tutelarmi.........
 

ingmex

Utente Junior
Professione: Export manager - mechanical equipment
Software: Aereo
Regione: lombardia
#5
Autonomia va di pari passo con le responsabilità. Se alla fine dei conti la responsabilità resta al titolare (o dirigente di divisione, ecc) è giusto che sia sua l'ultima parola. E se non sei un dirigente, con potere di firma e relativo budget, di responsabilità non ne hai, a prescindere dal titolo di studio o dal fatto che firmi o meno i disegni. Quindi o hai un contratto da dirigente tecnico (ma visto le dimensioni dell'azienda non credo) o non credo tu possa avere di fatto autonomia vera.
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Inventor/Rhinoceros/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#6
Autonomia va di pari passo con le responsabilità. Se alla fine dei conti la responsabilità resta al titolare (o dirigente di divisione, ecc) è giusto che sia sua l'ultima parola. E se non sei un dirigente, con potere di firma e relativo budget, di responsabilità non ne hai, a prescindere dal titolo di studio o dal fatto che firmi o meno i disegni. Quindi o hai un contratto da dirigente tecnico (ma visto le dimensioni dell'azienda non credo) o non credo tu possa avere di fatto autonomia vera.
Per autonomia intendo nelle scelte progettuali, nell'organizzazione del lavoro, nella gestione dei fornitori.
Per farti un esempio, nell'azienda dove sono ora ho dovuto "progettare" un sistema nel quale la tenuta di olio a 250 bar era garantita dal solo filetto, perchè il titolare sosteneva che tirando il filetto questo si appoggia sui lati di vite e madrevite e fa tenuta stagna.
Ovviamente quando abbiamo montato il componente usciva olio in quantità, però ho dovuto disegnare e realizzare questa st.....
Vorrei evitare di trovarmi nuovamente in una situazione del genere.
 

ingmex

Utente Junior
Professione: Export manager - mechanical equipment
Software: Aereo
Regione: lombardia
#7
Capisco benissimo che la cosa possa essere seccante. Però in fin dei conti anche se tu sai che è una boiata, ma il tuo capo la vuole così, la devi fare così, c'è poco da fare. Usi sue risorse (il tuo tempo che paga lui, i software che paga lui, ecc), quindi decide lui come impiegarle. Chiaro poi ci sono capi che capiscono e delegano a chi ne sa e capi che vogliono per forza avere l'ultima parola..ma ancora il risultato di queste scelte ricade su di loro.
 
Mi Piace: gil

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Inventor/Rhinoceros/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#8
Vero, ma fare una cosa sapendo in anticipo che sarà sbagliata e non funzionerà mi da una sensazione di enorme stupidità.
Perchè è vero che le risorse sono sue ed i soldi anche, ma poi se l'azienda va a rotoli a furia di far ca...ate chi ci rimette siamo poi noi dipendenti, a differenza del capo che ha il c... parato.
Quindi ancora di più mi sento stupido a lavorare in quel modo.
Tornando però al quesito del post, vorrei trovare una strada per mettere bene in chiaro chi dovrà prendere alcune decisioni.
L'importante è che io venga tutelato nel caso l'azienda non rispettasse l'accordo.
 

ninfh

Utente Standard
Professione: meccanico?
Software: inventor, autocad, keyshot, mani
Regione: Lombardia
#9
dubito esista qualche forma legale che abbia un senso per gestire queste cose

alla fine fa parte del rapporto di collaborazione che si crea tra le persone, nel contratto si puo' anche mettere chi deve fare cosa come e quando, poi se non viene rispettato che succede? si va di vie legali?......


Perchè è vero che le risorse sono sue ed i soldi anche, ma poi se l'azienda va a rotoli a furia di far ca...ate chi ci rimette siamo poi noi dipendenti, a differenza del capo che ha il c... parato.
um... io ho smesso di lavorare come dipendente da qualche anno principalmente perche volevo lavorare a modo mio.... e se succede qualche problema quelli col culo parato sono i dipendenti non io...
se viene fuori una macchina che non funziona e' colpa mia, non del dipendente che ha scritto 100 invece di 10 su una misura.

e' orribile disegnare pezzetti quando si e' convinti che non sia la scelta giusta o che siano proprio sbagliati, ma chi decide e' chi paga (piu' o meno)
si puo' proporre soluzioni alternative e documentare il tutto, ma se non si riesce a convincere che la propria idea e' migliore....amen
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Inventor/Rhinoceros/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#10
I dipendenti avranno il c... parato per quel che riguarda le responsabilità, e ci mancherebbe visto che non hanno autonomia decisionale.
Però quelli che rimangono senza lavoro sono loro.........
Un esempio pratico vissuto in prima persona:
Azienda produttrice di telai da moto, oltre 200 dipendenti. Il titolare fa un sacco di cazzate, tanto da essere condannato per bancarotta frudolenta.
Risultato? I dipendenti a casa, alcuni lo sono tutt'ora ed il fallimento è del 2011, il titolare continua a vivere nella villa sui colli e non ha sborsato 1 euro.
Ha solo questa condanna che si è risolta con un nulla di fatto, perchè la galera non l'ha vista nemmeno da fuori.
 

Meteor02

Utente Standard
Professione: Tecnico stampaggio plastica
Software: Solidworks 2016
Regione: Emilia romagna
#11
tecnomodel
non ti preoccupare troppo dei titolari, in ogni azienda medio piccola c'è un padrone che mette il becco ovunque, in ogni azienda medio grande trovi il superiore imbecille (che forse è peggio), almeno il titolare se sbaglia ci smena del suo economicamente e penalmente. in emilia poi se anche perdi il lavoro con la tua esperienza non dovresti faticare a trovarne un altro a correggio ci son piu stampatori e attrezzisti che zanzare.
 

gil

Utente Senior
Professione: Scarabocchiatore
Software: Cadsauro (il cad con la clava)
Regione: Italia
#12
Io parlo per la mia modesta esperienza.
Credo che l’indirizzo generale di ogni progetto venga impostato da poche persone, dirigenti o proprietari, non dall’ufficio tecnico. Funziona così in ogni azienda, senza eccezione, pensarla diversamente è un’ UTOPIA che finirà per infrangesi.

Se i dirigenti hanno le competenze, oppure si affidano a consulenti competenti, probabilmente quella sarà un’azienda di successo. Altrimenti andrà in malora o comunque si perderà nella mediocrità.

In ogni caso il progettista può solo cercare di lavorare per le persone che reputa facciano le scelte giuste, per avere soddisfazioni, e non trovarsi con il culo per aria. Altrimenti, anche se sei Ross Brawn ti diranno che di auto di Formula 1 non ci capisci un tubo.

Quindi ogni postilla contrattuale è ugualmente utopia, metti pure tutte le integrazioni che vuoi. Ma se scegli la nuova azienda dovrebbe essere perché credi in quell’azienda e pensi sia e sarà di successo. Ma, in ogni caso, se arriva un dirigente che vorrà fare dei serbatoi a pressione con la carta pesta, non ci sarà contratto che ti possa salvare.
 

rero

Utente Junior
Professione: Progettista meccanico
Software: Solid Edge / Inventor / Catia V5 / Autocad / Creo 3.0
Regione: Emilia Romagna
#13
La mia esperienza personale mi porta a condividere pienamente le parole dell' ultimo post di gil
 

tizibrembi

Utente poco attivo
Professione: progettista
Software: attuale UG 10 e Pro/e Wf4
Regione: italia
#14
Buongiorno, io ho 55 anni e da 37 lavoro in ambiente tecnico (progettazione impiantistica e poi meccanica) ,anche per la mia modesta esperienza,appoggio pienamente i pensieri di GIL e RERO.
Buona giornata a tutti
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Inventor/Rhinoceros/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#15
Grazie a tutti per le risposte.
Trovare qualcosa come quello che avete descritto andrebbe benissimo.
Perchè voi parlate di indirizzo generale, e ci sta pienamente che queste decisioni siano prese da chi ci mette i soldi.
Purtroppo nelle ultime due esperienze mi sono trovato con un invadenza nel mio lavoro molto marcata.
Nel posto precedente mi son trovato a "combattere" con persone con scarsissime conoscenze tecniche che decidevano come realizzare uno stampo. Molte volte in cui ho discusso perchè l'impostazione era sbagliata, ho previsto le difettosità dei pezzi che puntualmente si sono avverate ma nonostante ciò questi personaggi continuavano a decidere (ed a sbagliare).
Poi sono passato nell'azienda attuale, settore diverso. Qui ho trovato un ottuagenario che si è sempre occupato della parte commerciale, totalmente ignorante a livello tecnico, che si è messo in testa di fare il progettista. Quindi imposizioni di cose assurde,complicazioni dei particolari totalmente inutili, con malfunzionamenti ed aumenti dei costi ecc....
Io vorrei solo evitare di trovarmi in situazioni del genere un altra volta.
 

gil

Utente Senior
Professione: Scarabocchiatore
Software: Cadsauro (il cad con la clava)
Regione: Italia
#16
Correggo la mia precedente affermazione con
Credo che l’indirizzo generale di ogni progetto venga impostato da poche persone, dirigenti o proprietari.

Il che vuol dire che loro possono decidere fino all'ultimo insignificante dettaglio. Solo talvolta, dopo molto tempo, il tecnico ottiene sufficiente fiducia per avere un minimo di autonomia. Ma non avviene sempre, ci vuole molto tempo e comunque in limiti molto rigidi.

Una volta mi hanno raccontato questa storia non so se è vera.
I tecnici Ferrari progettarano un'auto a motore posteriore perché la soluzione sembrava tecnicamente più efficiente. Fu Enzo Ferrari ad imporre la modifica del progetto per tornare al motore anteriore, perchè secondo lui "i buoi sono sempre stati davanti al carro".


Quando i suoi tecnici gli proposero l'impiego di freni a disco, Ferrari volle continuare ad usare i freni a tamburo perché aveva stipulato un contratto di fornitura pluriannuale, e non voleva pagare per una nuova fornitura. Ed anche quando passo ai freni a disco scelse lui il fornitore nonostante il parere contrario dei propri ingegneri.

Quindi mettiti il cuore in pace.
 
Ultima modifica:

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Professione: Impiegato Tecnico
Software: SWorks17s.p05 +Sworks2018s.p02+DrSight+SEdgeSt10
Regione: Veneto
#17
Grazie a tutti per le risposte.
Trovare qualcosa come quello che avete descritto andrebbe benissimo.
Perchè voi parlate di indirizzo generale, e ci sta pienamente che queste decisioni siano prese da chi ci mette i soldi.
Purtroppo nelle ultime due esperienze mi sono trovato con un invadenza nel mio lavoro molto marcata.
Nel posto precedente mi son trovato a "combattere" con persone con scarsissime conoscenze tecniche che decidevano come realizzare uno stampo. Molte volte in cui ho discusso perchè l'impostazione era sbagliata, ho previsto le difettosità dei pezzi che puntualmente si sono avverate ma nonostante ciò questi personaggi continuavano a decidere (ed a sbagliare).
Poi sono passato nell'azienda attuale, settore diverso. Qui ho trovato un ottuagenario che si è sempre occupato della parte commerciale, totalmente ignorante a livello tecnico, che si è messo in testa di fare il progettista. Quindi imposizioni di cose assurde,complicazioni dei particolari totalmente inutili, con malfunzionamenti ed aumenti dei costi ecc....
Io vorrei solo evitare di trovarmi in situazioni del genere un altra volta.
Siamo tutti sulla stessa barca....