consigli quotatura

3DJack

Utente poco attivo
Professione: studente
Software: autocad
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Ciao a tutti,
Sono uno studente di ingegneria e sto seguendo un corso di disegno tecnico.
sono alle prese con una tavola molto facile ma che comunque mi porta ad avere qualche dubbio.
allego la tavola che ho fatto e vorrei che per cortesia mi diciate come migliorare la sistemazione delle quote e se c'è qualcosa che non va.
per il momento in questo disegno non sono importanti le tolleranze
ho anche delle domande:
- la quota di 14 mm nella vista frontale l'ho messa all'interno del pezzo, e mi domandavo se fosse più giusto magari sistemarla all'esterno
- siccome c'è l'asse di simmetria, non c'è bisogno di mettere la quota di posizionamento del centro dei fori vero? Ho inserito solo quella che indica la distanza laterale.
- da quello che so se un arco ha ampiezza <= 180° va indicata la quota del raggio, altrimenti il diametro, è corretto?
- le quote dei diametri dei cerchi concentrici nella vista dall'alto vanno bene o sarebbe meglio indicarle in qualche altra maniera?
- chi più ne ha più ne metta
Ho cercato in diversi testi, però ho sempre trovato solo indicazioni generali, e a me in questo momento servirebbero consigli più specifici, e immagino che tante cose si imparino con l'esperienza e non sui libri.
vi ringrazio in anticipo
 

Allegati

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
-le quote, se non proprio impossibile, devono essere sempre esterne al pezzo
-lo spessore delle linee di quota dseve essere più sottile di quello della geometria del particolare
-se possibile non si quota entità nascoste, quindi fai una sezione della lamatura in alto in cui mnetterai anche i diametri
- le quote devono essere postre in zone dove siano chiare e ben comprensibili quindi quella quota di posizionamento della lamatura la metterai sulla vista superiore; se possibile, salvo la funzionalità non dica diversamente, sarebbe meglio quotare le lavorazioni una rispetto all'altra
- da quello che so se un arco ha ampiezza <= 180° va indicata la quota del raggio, altrimenti il diametro, è corretto?
questa non l'ho mai sentita. ma bisogna contestualizzare la funzione dell'arco/diametro pe rdare una risposta correta

-mancano le indicazioni di saldatura sul diametro 48
-perché fare spessori diversi su quel particolare a S? se si fa uno spessore costante lo si ottinene da piegatura, come è disegnjato adesso andrebbe fatto da forgiatura
-ha più senso inserire la larghezza dell'asola, che avrà una sua funzionalità, che le distanze dei bordi.
- manca la larghezza totale
-mancano lavorazioni (obbligatorie) e tolleranze (se servono)
- la quota 6 della lamatura non ha senso perché l'operatore ha bisogno di una profondità di lavoro e non dello spesore rimanente

edit:
non inserire i simboli di diametro sulle quote dei cerchi iè teoricamente corretto, ma non sempre accettato.
c'è una discusssione in merito nel forum che puoi cercare

riedit:
ecco la discussione
https://www.cad3d.it/forum1/threads/quotatura-diametri-discussione-filosofica.19144/
 
Ultima modifica:

3DJack

Utente poco attivo
Professione: studente
Software: autocad
Regione: Friuli-Venezia Giulia
grazie per la veloce e esaustiva risposta.
mi dispiace che non si noti la differenza di spessore delle linee, nel passaggio a JPG è peggiorata la qualità.
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
siccome c'è l'asse di simmetria, non c'è bisogno di mettere la quota di posizionamento del centro dei fori vero?
leggi questo post, ma leggi tutta la discussione che è interessante

restndo in tema asse di simmetria ti spiego perché la quotatura dell'asola è potenzialmente sbagliata.
tu sai benissimo che le dimensioni del disegno sono teoriche perché non esiste la dimensione perfetta; infatti si definiscono le tolleranze dimensionali proprio per questo motivo ; cioè obbligare le dimensioni degli oggeti a rispettare determinati valori che consentano la sua funzionalità e l'intercambiabilità con ogetti identici.
nei disegni meccanici esistono le tolleranze dimensionali e di forma specificate nella tavola e quelle generali che fanno riferimento alla norma En-22768 ISO-2768
quella tua dimensione 60 è soggetta a quest'ultima quindi chi costruirà quell'oggetto, tenendo buona la designazione più usta che è la m, potra fare la dimensione 60,3 oppure 59,7.
capirai che quotando in quella maniera tu potrai avere un asola larga 20,3 oppure 19,7 (e sarebbero da aggiuingere anche le tolleranze dei due 20 e quindi potremm avere l'asola da 20,7 oppure 19,3) che potrebbe compromettere seriamente la funzionalità dell'oggetto (pensa che debba entrare un perno Ø20h9, questi o si muoverà come tutto il gruppo di ballo di Ricky Martin oppure non entrerà affatto.)
quando si quota bisogna sempre contestualizzare l'oggetto altrimenti non si può fare un buon lavoro
 

3DJack

Utente poco attivo
Professione: studente
Software: autocad
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Grazie ancora, specifico che a lezione non abbiamo ancora trattato il tema tolleranze o lavorazioni, quindi sono ancora abbastanza ignorante in materia e le richieste per questo elaborato non prevedevano niente di più di rispettare la teoria fornita balle norme in ambito quotatura.
Colgo l'occasione per farti i complimenti per le tue risposte veloci e sempre esaustive che ho trovato anche in altre discussioni.
 

welcome to the machine

Utente Junior
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
bravo 3D jack, finalmente un ragazzo che ringrazia quando gli si correggono degli errori :) E' il modo migliore per imparare rapidamente e anche, a prescindere, il miglior modo di comportarsi.
MvW sa a cosa mi riferisco.
 

exxon

Utente Junior
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Software: inventor
Regione: veneto
E, guarda caso, il disegno è già ottimo in partenza. Sarà un caso? Per me no.

Aggiungo anch'io una personale preferenza.
Quelle quotature dei raggi da 3 mm disturbano il disegno: io le ometterei, aggiungendo in calce al disegno l'indicazione "Raccordi non quotati R3".
 

simone1996

Perito meccanico
Professione: Disegnatore meccanico, progettista meccanico
Software: autocad, inventor
Regione: Piemonte
Ciao!
Se posso dire la mia in merito:
Personalmente quoterei i Ø dalla vista frontale insieme alle seguente profondità: disco Ø48, lamatura e non foro passante Ø20 (come MassiVonWeizen e probabilmente qualcun altro avrà già detto).
L'asola la quoterei così come da disegno dall'alto, ma non quoterei il raggio ma il Ø o comunque la larghezza cava (Øfresa).
Quoterei la lunghezza totale dell'oggetto oltre al 76.
Quoterei l'altezza totale. qualora non sia importante la metterei comunque ma tra parentesi.

Nel caso fosse fatto di piego, quindi con spessore uguale, io la considererei come una lamiera e percui lo spessore lo segnerei in decimi.
Il raggio esterno quindi dovrebbe risultare R6. (Su queste ultime 3 righe, potrei aver detto grandi ca...volate).

Poi come si è già detto, a livello normativo non si quotano le linee nascoste e non si mettono assi.
Quindi propongo o una sezione parziale o una sezione totale del pezzo.
Ad ogni modo, secondo me, è chiaro anche così.
Potrei aver detto cose che sono già state dette.
Potrei aver detto stupidaggini , in tal caso, scusate in anticipo.
Questo è come mi sarei corretto io.
Ciao a tutti.
Buona serata.
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
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Regione: Friuli Venezia Giulia
ti correggo le tue osservazioni che hanno il difetto dell'inesperienza:
gli ingombri massimi si quotano sempre per la semplice funzione di conoscere le dimensioni dell'oggetto si sta manipolando oltre ad avere le dimensioni per eventuali imballaggi.
Quoterei l'altezza totale. qualora non sia importante la metterei comunque ma tra parentesi.
come detto sopra, ma in post precedenti ho scritto che si quota la profondità della lamatura e non lo spessore finale, ma non è detto che la quota funzionale sia dalla base alla fine della lamatura (65mm) allora in tal caso si metta questa quota tollerata e tra parentesi la profondità della lavorazione. sempre tenere a mente che l'operatore non deve farsi calcoli per eseguire il pezzo
L'asola la quoterei così come da disegno dall'alto, ma non quoterei il raggio ma il Ø o comunque la larghezza cava (Øfresa).
ho spiegato perché si quota la larghezza dell'asola. il diametro della fresa non è un valore attendibile perché non è obbligatorio, anzi potrebbe essere deleterio, eseguire la lavorazione con un utensile pari alla larghezza finale
Nel caso fosse fatto di piego, quindi con spessore uguale, io la considererei come una lamiera e percui lo spessore lo segnerei in decimi.
Il raggio esterno quindi dovrebbe risultare R6. (Su queste ultime 3 righe, potrei aver detto grandi ca...volate).
il pezzo non ha spessore uguale, ma mettendo che sia così (come sarebbe ovvio) lo spessore si quota in mm e non in decimi (che è roba da commerciali) sia perché si usa sempre la stessa unita di misura sia perché poi chi legge il disegno potrebbe fare confusione, partendo dal concetto che il disegno deve essere chiaro e capibile sia dall'operatore esperto, che dal ragazzino uscito da scuola, che dall'operatore di una nazione straniera
il raggio interno, cioè di piega, è un valore arbitrario che il disegnatore mette per prassi, ma che poi viene deciso da chi piega la lamiera in funzione delle matrici a disposizione ( come dice exxon basta metterlo come nota generale), di conseguenza il raggio esterno avrà come valore il raggio interno+lo spessore della lamiera (3+15=18). da dove hai ricavato quel valore 6?
Poi come si è già detto, a livello normativo non si quotano le linee nascoste e non si mettono assi.
gli assi si mettono sempre, sono dei riferimenti fondamentali per l'interpretazione di un disegno

non preoccuparti di dire cose sbagliate, lo facciamo tutti, se lo fai ti correggeremo e ci confronteremo
 

welcome to the machine

Utente Junior
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Simone va bene tutto, se segui quello che dice Massi ancora meglio, ma dimmi quella che testata è ! :)
 

simone1996

Perito meccanico
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Si si assolutamente era solo per dire la mia nel caso ci fossero spunti per altri. Sicuramente per me ce ne sono. Grazie mille!
La testata nella foto è di un motore Basse&Selve di un aeroplano. La basse&selve produceva molti motori per auto e aeroplani, questo è per aeroplani (BuS III). L'ho messa semplicemente perchè sono patito di cinematismi desmodromici al di là delle applicazioni, come in questo caso su di un motore.
 

simone1996

Perito meccanico
Professione: Disegnatore meccanico, progettista meccanico
Software: autocad, inventor
Regione: Piemonte
@MassiVonWeizen :

Per lo spessore della lamiera io intendo come in foto allegata, non quoterei mai così un disegno, è solo per dare indicazione dei raggi. Nel disegno allegato da 3DJack il raggio di piego interno è 3mm, l'esterno sempre 3mm. Non mi è solo chiara questa parte.
 

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MassiVonWeizen

Utente Senior
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provo a rispiegare:
generalmente si indica nel disegno di una lamiera piegata il raggio interno uguale allo spessore. ma si tratta di una convenzione puramente formale. in realtà la piega della lamiera si effettua tramite degli utensili che possono avere raggio diverso dallo spessore. ad esempio per piegare una lamiera da 8mm potresti usare un utensile con raggio 4mm.
il raggio esterno è sempre uguale al raggio interno+spessore. inoltre non si quota perché ridondante
per capire meglio quindi ti ho chiesto da dove avevi tratto quel valore R6

3Djack tecnicamente non ha sbagliato perché quel pezzo non può essere una lamiera piegata avendo spessore diverso; dal post #8 in poi è un surplus che esula dalla semplice quotatura che era richiesta per l'esercizio e affronta il tema del processo lavorativo in cui bisogna valutare come produrre un particolare ottimizzando le risorse.
thread come questo in cui si amplia la richiesta iniziale andando a toccare altri argomenti rendono utile il forum che altrimenti diventerebbe un botta e risposta disfunzionale.
 

simone1996

Perito meccanico
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Software: autocad, inventor
Regione: Piemonte
Se ho ben capito, ad esempio, nella foto da me allegata: lamiera spessa 6mm raggio interno convenzionale di 6 mm con raggio esterno = raggio interno+spessore quindi in questo caso 12mm. Nel caso in cui il coltello per la piega generasse un raggio di es. 4mm, il raggio esterno sarebbe pari a 10mm

Ti ringrazio per la cortesia nello spiegare.
Buona serata!
 

rctimelines

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Professione: Consulente Hard/Software per studi di progettazione, imprese, aziende
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Buongiorno, bene tutti i consigli ma... esistono prima di tutto delle normative ben precise per le quotature, anche nella rappresentazione, seppure oggi la messa in tavola da parte dei software semplifica questo lavoro, non sempre le impostazioni di default sono corrette (ma non è questo il caso). Ormai, causa computer e poca competenza, è un dilagare anche in ambito esecutivo di disegni fuori scala con quote mancanti o inutili!!!

Vorrei fare notare, contrariamente a quanto detto sopra da qualcuno, che il risultato iniziale della tavola, purtroppo, non è un granché.

In quanto a regole di buon senso, invece, direi che la quotatura dovrebbe essere essenziale (non rindondante), completa e ordinata..
Giustissimo inserire le quote complessive almeno per rendersi conto della dimensione complessiva di ciò di cui si sta parlando, ma è anche una regola imprescindibile e necessaria. In generale bisognerebbe sempre quotare tutta una linea (perimetrale o di sezione) e portare verso l'esterno le misure complessive fino alla somma totale. L'operatore deve trovare tutte le misure che servono senza fare calcoli (somme o sottrazioni che conducono ad errore).
Per quotare un disegno sarebbe necessario conoscere gli strumenti e la procedura per realizzarlo o per definirlo in modo da dare preponderanza alle misure veramente utili.

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MassiVonWeizen

Utente Senior
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Vorrei fare notare, contrariamente a quanto detto sopra da qualcuno, che il risultato iniziale della tavola, purtroppo, non è un granché.
può essere, però motiva la tua affermazione altrimenti rimane aria fritta e non aiuta lo studente a migliorare
 

exxon

Utente Junior
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Regione: veneto
Vorrei fare notare, contrariamente a quanto detto sopra da qualcuno, che il risultato iniziale della tavola, purtroppo, non è un granché.
Visto che sono stato io a definire un buon lavoro quello dell'OP, mi sento in dovere di replicare.
Giustissimo inserire le quote complessive almeno per rendersi conto della dimensione complessiva di ciò di cui si sta parlando, ma è anche una regola imprescindibile e necessaria.
Visto che hai citato le norme, perché non riporti il punto ove si impone di inserire le quote complessive?
In generale bisognerebbe sempre quotare tutta una linea (perimetrale o di sezione) e portare verso l'esterno le misure complessive fino alla somma totale.
E dove sta scritta questa cosa?
Per quotare un disegno sarebbe necessario conoscere gli strumenti e la procedura per realizzarlo o per definirlo in modo da dare preponderanza alle misure veramente utili.
A differenza delle inesattezze che hai scritto prima, questo è invece un errore concettuale: un disegno deve prescindere dal metodo di realizzazione del particolare che verrà adottato.

Prima di giudicare il lavoro degli altri, bisognerebbe aver chiaro ciò di cui si sta parlando...
 

rctimelines

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Prima di giudicare il lavoro degli altri, bisognerebbe aver chiaro ciò di cui si sta parlando...
Commento superfluo, ovviamente, se intervengo, so perfettamente ciò di cui sto parlando.. dopo università e 35 anni di disegno tecnico credo posso permettermi di giudicare, specialmente a chi chiede consiglio ed evidentemente è alle prime armi!

Per tua informazione le norme sul disegno tecnico esistono da oltre un secolo (DIN BS e ISO).. mi sorprende che tu non lo sappia. Mi sorprende anche che ad un corso di disegno tecnico non pretendano che vengano prese in considerazione, dato che si tratterà di aspetti cogenti nel proseguo delle attività.
Le altre osservazioni che ho fatto non so se sono riportate nella normativa, in ogni caso ho specificato che erano mie osservazioni di buon senso, quindi nulla devo citare.

Le quote devono esserci tutte e non dovrebbero essere rindondanti, sapere il metodo di produzione di uno specifico oggetto non è necessario, ma di certo aiuta molto (parlo per me che ho disegnato per edilizia, topografia e soprattutto per meccanica e manifattura di vario genere: dagli stampi di vario genere, carpenteria metallica fino alla falegnameria e arredo) perché così hai modo di evidenziare o non dimenticare certi riferimenti essenziali: capisaldi, misure per attrezzaggi, punti e misure critiche ecc..

Nella fattispecie del disegno dell'op, la prima cosa che mi salta all'occhio è un generale disordine della quotatura che rende difficoltoso anche il controllo che le misure ci siano tutte. Le linee sottili sono un dettaglio trascurabile: quella sembra la stampa di una bozza.

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rctimelines

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Mi rivolgo all'OP.

Allego un PDF della prima cosa scaricata da internet (note alla parte uni della UNI ISO 129).. non so quali testi tu abbia cercato.

Riguardo al disegno, direi:

Parti dall'angolo in alto a sinistra e considera il lato sinistro del disegno superiore, quota ogni punto e riporta su un asse verticale, poi raccogli tutto in una quota complessiva su un asse parallelo che somma tutte le precedenti. Se ti servono altre intermedie aggiungi un terzo asse di parziali tra i due.

In orizzontale fai la stessa cosa e fai in modo che la quota dello spessore 14mm sia riportata fuori su un asse orizzontale.

Nella vista dall'alto i diametri non indicarli come distanze ma, soprattutto se dovessero essere ricavati da foratura/fresatura andrebbero indicati come circonferenze (centro e raggio/diametro).. in tal caso ti forniscono subito informazioni sulla lavorazione (percorso e attrezzaggi)Visualizza allegato Aggiornamento_Quotatura.pdf

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