Considerazioni di viaggio

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#21
Se qualcuno mi dice come si fa a spostare un post da una discussione aperta ad una nuova - ( non lo so fare, non frequento molte community, direi >0 <2...:giggle:.) approfitto per farvi vedere un attuatore lineare quanto meno strano che mi hanno portato la scorsa settimana. Non è del tutto OT perché può essere un esempio di un dispositivo di cui forse... non si sentiva l'esigenza imprescindibile , ma qualcuno ( dei giapponesi credo) hanno dedicato tempo ed energie a svilupparlo e non è utile presumere che lo abbiano fatto perché non avevano altro da fare. Magari è vecchio di anni, ma io non lo avevo mai visto e mi piacerebbe sentire le opinioni degli altri amici....prima di comprarne uno solo per vedere se funziona :).
Se mi dai il link ci penso io, oppure puoi semplicemente aprire una nuova discussione nella sezione che ritieni più opportuna.
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#22
https://exlar.com/ Forse lo conoscete già tutti ma io no e l'ho mezzo smontato per vedere dentro come è fatto. Nella foto però non se ne apprezza la complicazione.
In pratica è un corpo cilindrico cavo con una filettatura sulla parete interna, sulla quale lavorano una serie di viti ( dal profilo molto particolare) che sono tutte collegate tra loro da una cascata anulare ( si può dire?) di ingranaggi. Tra una vite e l'altra c'è un ingranaggio ozioso perché devono necessariamente girare tutte nello stesso senso. Girando il cilindro le viti ruotano come dei satelliti intorno ad un'altra vite interna che trasla e muove lo stelo. Il cilindro esterno può essere fatto ruotare mediante una trasmissione ma in alcune versioni è lui stesso il rotore di un motore elettrico.
Non so se mi sono spiegato ma sul catalogo è sicuramente molto più chiaro. Alla fine si possono ottenere dei rapporti di riduzione elevati e quindi la forza dell'attuatore può essere molto elevata. Il fornitore mi ha detto che mi porta a vedere un'applicazione da 50 KN.
In teoria sono applicazioni da cilindro idraulico, ma senza centralina, olio, valvole etc e con un'ottimo controllo delle posizioni, dei profili di movimento etc. Mi sembra terribilmente complicato, ma in certi casi dove serve la forza potrebbe essere interessante. Che ne pensate?
PS : quello della foto non sono io, non ho le mani così giovani ma soprattutto non uso scarpine grigio chiaro......:ROFLMAO:
IMG_5774.jpg
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Technical manager - Mechanical engineer 🔩📐
Software: SolidWorks, FreeCAD, Nanocad, Me10, Excel
Regione: Lombardia
#23
È una vite a ricircolo di rulli, fatte apposta per grossi carichi.
 

paulpaul

Utente Standard
Professione: Macchinista
Software: Solid Edge, Autocad, Matlab
Regione: Parma
#25
Riguardo all’età dei progettisti, citata da Paul Paul, sono contento delle virgolette su “attempati” , che mi lasciano sperare che non voglia riferirsi all’età anagrafica ma solo all’attitudine e l’interesse alle innovazioni, che non ha età. Sennò io sono fottuto!...:LOL::LOL:
Non mi permetterei mai di giudicare solo in base all’età 😊, anche perché nemmeno io ho 25 anni...e neanche 35 😬.
La curiosità e voglia di fare uno le può avere anche a 70 anni, così come ci sono anche neolaureati “pigri”!
Intendevo dire che magari un progettista medio (senza curiosità o passioni particolari), passati i 55/60, si sente ormai realizzato, e non cerca “il freddo per il letto”, come diciamo noi!
Spero di essere stato più chiaro...mi sembra che tutte le persone qui dentro, aldilà dell’età, mostrino tanta voglia di fare e curiosità 😉
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#26
Mecanicamg: ti è già capitato di usarle? Volendo fare una trasposizione un po' forzata , le viti satelliti sarebbero i rulli , il rotore è la madre vite e lo stelo è la vite...all'incirca. Poi hanno infilato il rotore in un servomotore brushless e hanno fatto un attutore lineare. Detta così è semplice, ma ci vedo tanti pezzettini piccoli piccoli e complicati . Guarda quelle dentature all'inizio delle viti.

bm: leggo sulle FAQ del sito di velocità di 1 m / sec con un carico di 1 ton come applicazione "normale".
Non ho visto ancora quali parti possono fare in inox, ma ho visto che, sul sito, li propongono come attuatori dei dosatori su macchine per il riempimento di liquidi. In questi casi, anche se il prodotto non è necessariamente a contatto con l'attuatore, è praticamente obbligatorio usare l'inox.

PaulPaul : Nessun problema , eri già stato chiarissimo ;) Ti prego solo, parlando di età, di scrivere al - di - là ben separato sennò porta sfiga :censored:
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014
Regione: Friuli Venezia Giulia
#27
facendo un guazzabuglio dei vari temi toccati nel post (letteratura, innovazione vs tradizione,) riporto questo passaggio di un libro di Pirsig, quello dello zen e della motociclertta che impazzava negli anni '80(mi sembra), che parla della Qualità, non le ISO, qualcosa di più ampio. mi scuso se è un po' lungo
Lo schema di valori tribale che aveva condannato il brujo rappresentava un tipo di bene che Fedro decise di chiamare "bene statico". Ciascuna cultura ha un suo modello di bene statico, derivato da leggi fisse e dalle tradizioni e dai valori che le hanno espresse. Esso costituisce la struttura fondamentale della cultura stessa, è ciò che la definisce. Dal punto di vista statico, il brujo stava chiaramente dalla parte del male nell'opporsi alle autorità costituite della tribù. Se tutti avessero fatto come lui, la cultura zuni, dopo millenni di ininterrotta tradizione, si sarebbe irrimediabilmente disintegrata.
Ma esiste anche un bene dinamico, che è esterno alle singole culture, che non può essere imprigionato in alcun sistema di precetti, ma va continuamente riscoperto con l'evolversi stesso della cultura. Bene e male non dipendono interamente dalle usanze tribali, altrimenti la tribù non potrebbe evolversi, giacché non succede mai che un usanza ne modifichi un'altra. deve necessariamente esistere, al di fuori delle usanze tribali, una qualche fonte del bene e del male.
[...]A.N. Whitehead scriveva: "L’umanità è spinta a progredire da vaghe impressioni di cose troppo oscure per il linguaggio che essa possiede", parlava della Qualità dinamica.

purtroppo il discorso ha un prologo e un seguito che contestualizza la motivazione di questo concetto, ma dura un paio di pagine e seppur importante non lo ritengo fondamentale per quanto spiegato. spero di non essere andato troppo OT e non aver sfrittellato le vostre bolas
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
#28
Caspita sembrava tu parlassi di tecnologia aliena alla fine hai tirato fuori la vite a ricircolo di rulli...
Funzionamento simile alla vite a ricircolo di sfere ma al posto delle sfere si usano viti satelliti che ingranano su una vite centrale .
Più rigide delle viti a ricircolo di sfere ma meno precise. Diciamo che sono a metà strada tra una vite a ricircolo di sfere e la classica vite su madrevite in bronzo. Poco diffuse in effetti ne usai una circa 10 anni fa.
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#29
stevie solo a te sembrava parlassi di tecnologia aliena. Io molto modestamente ho detto subito che probabilmente le conoscevate già ed ero io a non averle mai viste. Evita di fare polemiche con me, 'che già mi sei piaciuto poco quando, dall'alto delle tue cinque o sei macchine utensili, mi ha i chiesto se avessi mai visto come si fa un foro. Io qui rispetto tutti e non sfotto nessuno.
 

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2016
Regione: lombardia
#30
bm: leggo sulle FAQ del sito di velocità di 1 m / sec con un carico di 1 ton come applicazione "normale".
Non ho visto ancora quali parti possono fare in inox, ma ho visto che, sul sito, li propongono come attuatori dei dosatori su macchine per il riempimento di liquidi. In questi casi, anche se il prodotto non è necessariamente a contatto con l'attuatore, è praticamente obbligatorio usare l'inox.
/QUOTE]

si ma non ne trovo il senso rispetto ad una vite a ricircolo appunto per il dosaggio, non mi servono grandi
forze, e vorrei vedere come si usura per effetto di tutte le inversioni ad alta velocità. sarebbe interessante valutarne l'inerzia rispetto a parità di prestazioni. ecco qui vedo bene un motore lineare.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Technical manager - Mechanical engineer 🔩📐
Software: SolidWorks, FreeCAD, Nanocad, Me10, Excel
Regione: Lombardia
#31
Mecanicamg: ti è già capitato di usarle? Volendo fare una trasposizione un po' forzata , le viti satelliti sarebbero i rulli , il rotore è la madre vite e lo stelo è la vite...all'incirca. Poi hanno infilato il rotore in un servomotore brushless e hanno fatto un attutore lineare. Detta così è semplice, ma ci vedo tanti pezzettini piccoli piccoli e complicati . Guarda quelle dentature all'inizio delle viti.

bm: leggo sulle FAQ del sito di velocità di 1 m / sec con un carico di 1 ton come applicazione "normale".
Non ho visto ancora quali parti possono fare in inox, ma ho visto che, sul sito, li propongono come attuatori dei dosatori su macchine per il riempimento di liquidi. In questi casi, anche se il prodotto non è necessariamente a contatto con l'attuatore, è praticamente obbligatorio usare l'inox.

PaulPaul : Nessun problema , eri già stato chiarissimo ;) Ti prego solo, parlando di età, di scrivere al - di - là ben separato sennò porta sfiga :censored:
Sono dei satelliti a vite che ruotano su una vite centrale. Sono molto rigide e trasmettono forze molto alte a pari diametro di una vite normale.
Sono poco usate nel mondo normale tranne nelle servopresse elettriche perché è l'unico modo per avere precisionr con forze alte.
Un mio collega le ha usate diverse volte per piegare e calandrate con assi elettrici.
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#32
Grazie meccanicamg. Non le conoscevo perché nel mio lavoro raramente impiego forze molto elevate. Ad un primo sguardo mi erano sembrate un po’ macchinose, ma se esistono da anni avranno le loro applicazioni. Devo spingere dei carrelli su rotaie da 4 T cad. e vorrei evitare l’idraulica ma queste viti mi sembrano fin troppo accurate per la precisione di cui ho bisogno. Grazie comunque per le informazioni.
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
#33
stevie solo a te sembrava parlassi di tecnologia aliena. Io molto modestamente ho detto subito che probabilmente le conoscevate già ed ero io a non averle mai viste. Evita di fare polemiche con me, 'che già mi sei piaciuto poco quando, dall'alto delle tue cinque o sei macchine utensili, mi ha i chiesto se avessi mai visto come si fa un foro. Io qui rispetto tutti e non sfotto nessuno.
Mai detto una cosa simile, rileggi bene la discussione.
 
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#34
[cut] Però vedo che sei restio ad abbandonare una certa vena polemica, e visto che io non sono proprio nessuno per suggerirti come comportarti....taccio [cut]
[cut] Evita di fare polemiche con me, 'che già mi sei piaciuto poco quando, dall'alto delle tue cinque o sei macchine utensili, mi ha i chiesto se avessi mai visto come si fa un foro. Io qui rispetto tutti e non sfotto nessuno.
Io almeno lo dico chiaramente di avere un'indole polemica...

peace and love...
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#35
x Stevie post n°35
mi sorge una domanda "ma avete mai visto un trapano forare qualcosa?"
Ma comunque sempre Peace & Love....soprattutto se sei Ducatista :)(y)
 

Tristus

Utente registrato
Professione: Geometra
Software: Autocad, 3ds Max
Regione: Sardegna
#37
I classici sono classici. Sono dei caposaldi, sono sempre esistiti e hanno una particolarità: al contrario delle mode passeggere, rimangono nel tempo.
Gli antichi romani hanno attinto a piene mani dalla classicità greca, al punto che oggi è possibile parlare di civiltà greco romana.
Nel Rinascimento hanno attinto a piene mani dalla classicità greco romana. I nudi della Cappella Sistina venivano dipinti da Michelangelo cosi' i greci scolpivano le loro statue. Il Canova e il Bernini scolpivano le loro statue come dei classici greco-romani.
Il rinascimento a sua volta è un classico per noi della nostra epoca.
La storia dell'uomo è tutto un susseguirsi. L'importante è che vi sia ancora il gusto per il classico, per il bello.
 

Tristus

Utente registrato
Professione: Geometra
Software: Autocad, 3ds Max
Regione: Sardegna
#38
A volte i "moderni" reinterpretano i classici e li migliorano addirittura.
Ad esempio è ormai provato che le antiche statue greche e romane venivano dipinte. Le scolpivano in marmo e poi le dipingevano completamente. Il Partenone ad Atene conserva ancora delle tracce di tintura che provano come i bassorilievi fossero dipinti.

Le statue che sono giunte sino ai noi hanno ormai perduto i colori e appaiono del colore della pietra in cui sono state scolpite, percio' chi le guardava pensava che gli antichi volessero rappresentare proprio in quella maniera i loro soggetti.
Oggi chi scolpisce una statua in marmo non si sognerebbe mai di dipingerla. Sarebbe un obbrobrio. Ci pensate ad una Pietà del Michelangelo a colori?
 
Ultima modifica: