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Come si usa un calibro

Come si usa un calibro


  • Votatori totali
    18
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#1
Da una recente discussione su facebook ho appreso che forse (sottolineo il forse, perché lo trovo quanto mai poco plausibile) ho sempre sbagliato ad usare il calibro.
Evito di introdurre polarizzazioni emotive. Come si usa un calibro e perché?

A. misurando con la parte dei becchi più vicina al corpo del calibro
B. misurando con la parte dei becchi a forma di lama, più lontana dal corpo del calibro.

1.png calibro.jpg
 

Focus

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Software: Solid Edge
Regione: Toscana
#2
Nella mia ignoranza, ho sempre pensato che la rastremazione dei becchi in punta servisse per misurare le "zone sottili", tipo fondo gola di un anello elastico di Ø25, per il resto ho sempre dato zero importanza al punto di appoggio nella misurazione.
 

MBT

Utente Senior
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#3
Ipotizziamo di misurare una barra cilindrica, diametro costante.
Partiamo anche dall'assunto che la forza applicata in fase di misurazione sia "minima", tale da rendere ininfluente la flessione dei becchi
con questo presupposto, misurare in un punto o nell'altro dei becchi non cambia la misura.
però, supponiamo di voler misurare un pezzo conico, o comunque la cui superficie di misura è particolarmente limitata.
E' lapalissiano che, in questo caso, misurare nella zona "larga" dei becchi porterebbe ad un errore dato dalla larghezza stessa dei becchi
 

stefanobruno

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Software: Inventor 2016 - Autocad ( read only ) - Rhino un pochino
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#4
Se io fossi il capo progetto del team che ha ideato il calibro ed il bocia mi porta il disegno dei becchi fatti così e poi mi dice che lo si dovrà usare solo sulle punte, come minimo lo declasso a capo fotocopiatore.
Se si vuole che l' unica parte da usare per misurare sia la parte sottile, allora la parte più vicina al cursore la fai scavata, in modo che sia chiaro che è solo un supporto per il riferimento di misura.
 

PierArg

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Professione: ingegnere meccanico
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Regione: Emilia Romagna
#5
Io concordo con Focus. Anche io se devo prendere della misure in zone sottili vado di caso B, se devo prendere dei diametri vado come al caso A
 

Er Presidente

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Professione: Moderatore
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Regione: Italia
#6
La parte dei becchi "scaricata" è utile per andare a misurare zone poco accessibili, in particolare l'interno delle gole degli anelli elastici.
La misura va presa, se possibile, nella parte piu' rigida e spessa dei becchi, con il pezzo ben "incalzato" nel calibro.
Caso particolare quello in cui si vuole misurare un diametro superiore a quello di massima estensione del calibro e, quindi, dovendo usare la misurazione "per tre punti", verranno usate le estremità dei becchi.
 
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
#7
Sono completamente in disaccordo.
Per me la parte spessa dei becchi ha due scopi:
- rendere rigida e poco deformabile la parte non utilizzata per la misura
- rendere la parte utilizzata per la misura più lontana dal corpo per renderla più agevole in caso di geometrie grandi o complesse.

Come fai a misurare un tubo D50 se avessi i becchi più corti?

La parte spessa NON può essere utilizzata per prendere la misura proprio perché è spessa. Ad esempio nel caso del tubo come fai a garantire che il calibro è perfettamente ortogonale all'asse? Se non lo sei e misuri con le lame hai comunque una buona approssimazione. Stai misurando una "fetta di salame" in modo trascurabile, ma sei certo del contatto strumento di misura-pezzo.
Se viceversa sei nella parte spessa rischi un contatto falso che invalida completamente la misura. Per evitarlo dovresti stringere forte, come se fosse una pinza, invalidando ancora di più la misura, e non per la flessione dei becchi (andiamo, siamo ingegneri o matematici??) ma per il recupero dei giochi del cursore che invece sono misurabili eccome.
 

TECNOMODEL

Utente Senior
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Software: Inventor/Rhinoceros/Creo Direct Modeling
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#8
A mio avviso anche per utilizzare un calibro serve una buona dose di manualità.
In più il calibro ha una precisione ventesimale o decimale, di conseguenza trovo abbastanza "forzata" la tua interpretazione dell'eventuale errore dovuto allo spessore dei becchi.
Se serve una misura così precisa dovrai usare un micrometro o altri strumenti ancora più precisi.
In ultimo, il calibro in punta quasi sempre è usurato, lo stesso dicasi per il cursore sull'asta. Di conseguenza quasi sempre la misura presa sui becchi è inferiore a quella presa sulla zona iniziale degli stessi.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#9
Caso particolare quello in cui si vuole misurare un diametro superiore a quello di massima estensione del calibro e, quindi, dovendo usare la misurazione "per tre punti", verranno usate le estremità dei becchi.
Interessante questa misura per tre punti, non ci avevo mai pensato ma e' molto ingegnosa! :finger:

- - - Updated - - -

Secondo me nel sondaggio manca l'opzione:

3) "dipende"
 

Focus

Moderatore
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Software: Solid Edge
Regione: Toscana
#10
La parte spessa NON può essere utilizzata per prendere la misura proprio perché è spessa. Ad esempio nel caso del tubo come fai a garantire che il calibro è perfettamente ortogonale all'asse? Se non lo sei e misuri con le lame hai comunque una buona approssimazione. Stai misurando una "fetta di salame" in modo trascurabile, ma sei certo del contatto strumento di misura-pezzo.
Stesso problema, ma in misura maggiore lo avrebbe il micrometro, i "tondini" con cui si effettua la misura sono più grossi del calibro... poi perché allora non scaricare di 0.5 mm i becchi nella zona dove non andrebbe usato? sarebbe evidente a tutti e la rigidità ne risentirebbe ben poco...ultima cosa, mi hanno sempre insegnato a valutare la bontà di un calibro anche guardando controluce "l'aria" chè c'è tra i becchi quando sono chiusi...che senso avrebbe?

Ciao
 
Professione: disegnatore
Software: autocad 2013; solidworks 2014 e 2017
Regione: Friuli Venezia Giulia
#12
Sta cosa dei tre punti non l'ho mica capita!
è piuttosto semplice come concetto.
se hai un tondo con un raggio più grande della dimensione dei becchi del calibro vuol dire che non puoi misurarne il diametro effettivo.
allora si usa la misura ottenuta (corda), e la lunghezza dei becchi (altezza). vedi immagine
ora la formula, che ho usato centinaia di volte ai tempi che facevo il tornitore e calibri con becchi da due metri non so se esistono, non me la ricordo, ma è abbastanza banale. se mi viene in mente o se la trovo da qualche parte la condivido
Immagine.jpg
 

SHIREN

MOD.Stampi e manuf.indust
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Software: "ah capa"
Regione: NAPOLI
#14
nel sondaggio manca la terza ipotesi
"E' INDIFFERENTE QUALE PARTE USARE"
in effetti chi usa nel quotidiano un calibro
sa benissimo che l'errore di lettura è dovuto solo alla qualità e dall'usura del calibro
se si usano le cineserie devi avere l'accortezza di stringere la vite superiore fino ad avere una scorrevolezza
leggermente forzata del cursore
se usi i calibri di qualità il cursore e provvisto di cardoni regolabili
che impediscono se regolati di tanto in tanto il "BECCHEGGIO DELLE DUE LAME"
GRAZIE MILLE
 

ninfh

Utente Standard
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Software: inventor, autocad, keyshot, mani
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#16
C

nei calibri a forma comune, utilizzare la parte ribassata o meno non cambia, li usi dove risulta comodo (sempre se si parla di strumenti di qualita' decente)
 

MBT

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Software: non serve un software per fare quel che faccio...
Regione: nella Terra di Mezzo
#17
Sono completamente in disaccordo.
ne hai facoltà!

Per me la parte spessa dei becchi ha due scopi:
- rendere rigida e poco deformabile la parte non utilizzata per la misura
- rendere la parte utilizzata per la misura più lontana dal corpo per renderla più agevole in caso di geometrie grandi o complesse.
si, anche

Come fai a misurare un tubo D50 se avessi i becchi più corti?
col metodo che ti ha mostrato Massi

La parte spessa NON può essere utilizzata per prendere la misura proprio perché è spessa. Ad esempio nel caso del tubo come fai a garantire che il calibro è perfettamente ortogonale all'asse? Se non lo sei e misuri con le lame hai comunque una buona approssimazione. Stai misurando una "fetta di salame" in modo trascurabile, ma sei certo del contatto strumento di misura-pezzo.
Se viceversa sei nella parte spessa rischi un contatto falso che invalida completamente la misura. Per evitarlo dovresti stringere forte, come se fosse una pinza, invalidando ancora di più la misura, e non per la flessione dei becchi (andiamo, siamo ingegneri o matematici??) ma per il recupero dei giochi del cursore che invece sono misurabili eccome.
mah, a parte che ho visto degli impediti patentati che forzavano così tanto il calibro da variare la misura di 1/20 di mm (una tacca del verniero...), quindi è ingegneria e non matematica. Tanto è vero che i micrometri hanno la frizione, proprio per evitare che il primate stringa così tanto da falsare la misura.

sul discorso della larghezza, ti posso assicurare per esperienza che fare la misura sulla parte "larga" ti riduce gli errori di mancata perpendicolarità, proprio perchè "senti" il calibro che si appoggia correttamente. Poi... questione di abitudini
 

Er Presidente

Moderatore
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Professione: Moderatore
Software: ND
Regione: Italia
#18
Interessante questa misura per tre punti, non ci avevo mai pensato ma e' molto ingegnosa! :finger:

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Secondo me nel sondaggio manca l'opzione:

3) "dipende"
Faccio lo sborone a mie spese! Dovrei ancora averlo sepolto da qualche parte un vecchio calibro del mio papa' dove dietro c'era stampata la tabella per il cacolo dei diametri presi con il sistema "cantilever", mi e' costata una scommessa persa con mio padre quando avevo 15 anni, e a quella età le sconfitte bruciano tanto...ma tanto...:smile:
Mio padre quel calibro (un Mitutoyo) lo aveva da quando lavorava in Svezia (dove sono nato) e quando mi ha fatto vedere il grafico con la formula ci sono rimasto di sasso! (morbido)
:smile:
 

Er Presidente

Moderatore
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Software: ND
Regione: Italia
#19
è piuttosto semplice come concetto.
se hai un tondo con un raggio più grande della dimensione dei becchi del calibro vuol dire che non puoi misurarne il diametro effettivo.
allora si usa la misura ottenuta (corda), e la lunghezza dei becchi (altezza). vedi immagine
ora la formula, che ho usato centinaia di volte ai tempi che facevo il tornitore e calibri con becchi da due metri non so se esistono, non me la ricordo, ma è abbastanza banale. se mi viene in mente o se la trovo da qualche parte la condivido
View attachment 47410
ecco la spiegazione https://books.google.it/books?id=Nc...q=misurare diametro con calibro corda&f=false
riporto la formula:
d=(L^2/4h)+h
dove:
L=corda
h=altezza becco
Quando si dice che i fatti "cosano" e le "chiacchiere stanno a zero"...

Grazie Massi!
:smile:
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: ♔ Technical manager - Mechanical engineer ♚
Software: SolidWorks, DraftSight, Me10, Freecad, KissSoft, Excel
Regione: Lombardia
#20
In mezzo si misura. La punta serve per entrare nei profili stretti