Certificato 3.2

Giacomo Lepore

Utente Junior
Professione: Cerco di capire, poi disegno quello che ho capito
Software: Catia, Alibre
Regione: Friuli
Buongiorno,
un cliente mi chiede un "certificato 3.2" per un tubo in alluminio lavorato che dovrei fornirgli.
Ipotizzo, ma non ne sono certo, stia facendo riferimento alla UNI EN 10204, che però non mi pare tratti alluminio. Sbaglio?

Ma date una mano a capire in cosa consiste e cosa dovrei fare / certificare?

Grazie mille
 

Pierandrea58

Utente Junior
Professione: Progettazione sett. motociclistico/automotive dal 1979
Software: Unigraphics NX - CATIA V5
Regione: Lombardia
Non so se può esserti di aiuto:

§ Certificato 3.2: documento con il quale il produttore attesta la conformità del materiale sulla base di test eseguiti e certificati da un ente terzo.



Nel caso di un impianto farmaceutico, le normative prevedono che il fornitore alleghi il certificato 3.1 perché è quello che garantisce la completa rintracciabilità dei materiali.

Il certificato 3.2 viene richiesto solo in casi molto particolari dal momento che il coinvolgimento di un ente terzo comporta un rilevante incremento dei costi di certificazione.
 

Giacomo Lepore

Utente Junior
Professione: Cerco di capire, poi disegno quello che ho capito
Software: Catia, Alibre
Regione: Friuli
Purtroppo no, questo lo avevo trovato anche io cercando su internet.
 

paulpaul

Utente Standard
Professione: Macchinista
Software: Solid Edge, Autocad, Matlab
Regione: Parma
Buongiorno,
un cliente mi chiede un "certificato 3.2" per un tubo in alluminio lavorato che dovrei fornirgli.
Ipotizzo, ma non ne sono certo, stia facendo riferimento alla UNI EN 10204, che però non mi pare tratti alluminio. Sbaglio?

Ma date una mano a capire in cosa consiste e cosa dovrei fare / certificare?

Grazie mille
Esatto, la norma di riferimento è quella, e tratta dei diversi tipi di documenti di controllo che possono essere richiesti insieme all'ordine per un determinato materiale ed asserirne la conformità all'ordine stesso, oltre al rispetto delle specifiche: è nata per i materiali metallici, ma si applica anche ai non metallici. Ovviamente si applica anche all'alluminio e sue leghe.
La norma non specifica quali parametri debbano essere richiesti per un determinato materiale: questi sono esplicitati infatti in un'altra norma (richiamata nella 10204 mi pare) o comunque definiti dalle specifiche di prodotto (e qui occorre fare riferimento alle norme di prodotto, per esempio la EN 10025 per gli acciai strutturali, ma credo ve ne siano anche per la lega di alluminio che stai usando - cercale), e sono in genere le proprietà meccaniche, dimensionali e la composizione chimica. Quello che la EN 10204 dice è invece chi deve redigere ed eventualmente validare i documenti di controllo, e su "quale materiale" il test va eseguito.

Il 3.1 è di gran lunga il più diffuso, e consiste - oltre nell'asserire la conformità all'ordine - nell'eseguire i test "specifici" (ovvero sul materiale effettivamente fornito, e non ad esempio su materiale identico presente a magazzino del fornitore ma che poi non sarà inviato a te). Tali test devono essere richiesti da chi acquista, o va fatto riferimento ad una specifica di prodotto che già li contempli, come dicevamo prima.

Il 3.2 è identico al 3.1, ma i test devono essere validati da un terzo soggetto designato da chi ordina o comunque da un soggetto diverso da quello del fornitore.
E' chiaro che questo certificato è molto più costoso, ma soprattutto porta ad un notevole rallentamento della fornitura, dato che il fornitore deve "separare" un lotto di materiale dalla sua produzione solo per fartelo provare in tua presenza (o in quella di un ente designato) ;)
Molti fornitori dicono no a prescindere perché non vogliono rotture di scatole: chi lavora in certi settori (Oil & & Gas, Energia, ecc.) è invece abituato a fornirli, ma a caro prezzo!

La richiesta dell'uno o dell'altro può essere a discrezione del tuo cliente finale o anche contenuta in certe normative o direttive di prodotto

Spero di esserti stato utile!
 

paulpaul

Utente Standard
Professione: Macchinista
Software: Solid Edge, Autocad, Matlab
Regione: Parma
Mi rendo conto solo adesso che non ho risposto alla tua domanda dal punto di vista pratico. Io procederei così:

1. Cerca la norma che regolamenta il materiale che stai considerando: che tu richieda il 3.1 o il 3.2, dovrai specificare nell'ordine al tuo fornitore il certificato 3.X (esistono anche i 2.1 e 2.2, "inferiori" al 3.1 e che di solito pochi chiedono) di conformità all'ordine e alla norma EN XYZ del tuo materiale;

2. Chiarire col cliente come mai gli serva il 3.2 per quel componente. Molto spesso i clienti chiedono il non plus ultra senza sapere bene le conseguenze (extra costi, tempi lunghi, ecc.), sia perché nessuno del commerciale gliel'ha fatto presente, sia perché non sanno bene a cosa gli serva. Ad esempio: se il tuo tubo è uno dei componenti principali (cat. II, III o IV) di un'attrezzatura a pressione soggetta a PED, è richiesto sì il certificato 3.2 ma solo se il fornitore non ha un sistema di qualità certificato (es. ISO 9001): in caso contrario basta il 3.1 (è un'appendice della stessa EN 10204 armonizzata con la PED), e norma alla mano puoi dimostrare al tuo cliente che la sua richiesta è eccessiva.
Ovviamente, lui può sempre risponderti "per processo interno, noi abbiamo sempre bisogno del 3.2": va benissimo, ma deve essere consapevole che è soggetto ad extra costi e ritardi (di solito queste richieste documentali si analizzano già in fase di offerta, in modo che si chiarisca fin dall'inizio quali saranno i tempi e i costi di queste richieste e non si abbiano incomprensioni a progetto acquisito).

3. Nel caso il tuo cliente sia inamovibile, fai un'indagine presso diversi fornitori per verificare se ti possono dare il 3.2: non mi aspetto molte risposte positive purtroppo, perché di solito i fornitori sono dei rivenditori di prodotti di acciaierie pachidermiche estere, con le quali in genere è abbastanza complicato avere a che fare, soprattutto se ti servono piccole quantità di materiale testato in modo "particolare", specie se il materiale non è impiegato in settori industriali in cui spesso il 3.2 è richiesto (es. piping per Oil & Gas, processo, ecc.). Però, potresti essere fortunato;

4. Nel caso in cui non trovassi nulla, si potrebbe procedere così: acquisti il materiale col 3.1 (certificato in genere standard) e lo fai ritestare da un laboratorio accreditato in grado di emettere un certificato "terzo": non sarà un 3.2 ma ci si avvicina molto, comunque un documento a maggiore garanzia per il cliente (col quale comunque devi parlare per fartelo accettare).

Qui finisce la mia esperienza!
 

Giacomo Lepore

Utente Junior
Professione: Cerco di capire, poi disegno quello che ho capito
Software: Catia, Alibre
Regione: Friuli
Grazie paulpaul per le risposte. Era esattamente quello che mi serviva capire.
Sono abbastanza convinto che stiano esagerando senza capire esattamente cosa stanno chiedendo. Ora provo a lavorarci un po' e poi vi dico.
 

SMIRRO

Utente standard
Professione: Progettista meccanico
Software: Solidworks, Solid Edge, Top Solid
Regione: Toscana
Comunque devi capire cosa ti chiede di certificare, perché la certificazione secondo UNI 10204 si può applicare a "qualunque cosa". Trattandosi di un tubo in alluminio credo che tanto per cominciare voglia certificati di proprietà meccaniche ed analisi chimica del materiale, il classico, e magari qualche prova in più che però deve essere lui a specificare.
Il punto del 3.2 è che queste prove se non sbaglio devono essere svolte alla presenza di un presenziato, mi pare del cliente, ed un ente certificatore terzo.