Assegnazione mansione superiore

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#41
E quali sarebbero per te i tempi "naturali"? Dici che anni sono troppi? Una laurea in ingegneria o anche un diploma di perito pensi possano essere conseguiti in pochi mesi magari con una scuola serale o navigando su internet?
E cosa c'entra con ciò che ho scritto io? Per fare una torta di mele ci vogliono 45 minuti. I tempi in cui un ingegnere deve essere in grado di acquisire conoscenze specifiche sul lavoro che deve svolgere devono essere irrilevanti se comparate con il tempo necessario al completamento del lavoro stesso. Se non è così, si passa al prossimo.

Premesso che in rete trovi tutto e il contrario di tutto e certe cose non le trovi (ad es. le norme, tranne se le scarichi illegalmente), il fatto che focalizzi l'attenzione sul motoriduttore sottolinea l'attenzione sul tecnicismo che poni nel colloquio.
E' vero, trovi i giochi on line, i corsi del MIT, i siti porno, le lezioni della Normale di Pisa, gli oroscopi, ecc. Sta a chi naviga decidere dove accedere. Internet è grande, e in questo migliora di giorno in giorno.

Tu conosci il tuo settore, ma uno che non proviene dal tuo settore potrebbe non avere certe conoscenze, ma può acquisirle, pretendere che le abbia solo perchè le info si trovano su internet è una cosa assurda.
Magari per te. Per me non lo è. E non perché le informazioni si trovano su Internet, ma perché le informazioni si trovano. Se voglio lavorare alla Ducati, non mi presento dicendo "Io però di moto non so nulla, mi dovete formare voi se volete che faccia qualcosa". Se ci si presenta con queste credenziali, significa che non si è interessati ("appassionati") di ciò che si sta chiedendo di fare. Per l'azienda è meglio stare alla larga da questi candidati.

Se tu andassi a fare un colloquio e ti chiedessero di dimensionare un serbatoio da 6000 metri cubi secondo le norme API 650 o un recipiente in pressione secondo ASME, saresti in grado di farlo?
Se il colloquio fosse presso un'azienda che produce serbatoi e fosse mio interesse lavorarci... ci puoi giurare!

Hai frequentato solo il biennio e per questo forse gli ambienti universitari ti sembrano stantii.
Leggi con più attenzione... il biennio in una città e il triennio in un'altra. Non ho visto grandi differenze tra un ateneo e l'altro qui da noi, al contrario Berkeley è stata una boccata di ossigeno.

Forse il dipartimento di matematica o quello di chimica possono sembrarlo, ma nel biennio si studiano le materie che poi saranno propedeutiche per gli esami successivi. Certo che se pensavi di fare un corso di costruzione di macchine già come prima lezione sarai rimasto deluso.
Stai traendo conclusioni scoordinate su fatti che non conosci. Se rileggi i miei post, forse capisci meglio. In particolare, posso dirti che i corsi di analisi matematica sono stati sì, una grossa delusione (se tornassi indietro di quarantanni mi trasferirei a Pisa...), ma il peggio l'ho visto nel triennio, dove i docenti tenevano corsi su tecnologie vecchie di 50 anni e dell'aggiornamento se ne fregavano alla grande.

La generalizzazione e l'idea che hai sull'università italiana sono totalmente sbagliate, ci sono tante università anche "minori" (cioè oltre il Politecnico di Milano o Torino) che hanno dipartimenti, laboratori e professori di tutto rispetto.
Sì, lo confermo. Le università italiane sono a un gradino più basso delle eccellenze europee e mondiali. Forse ben più di uno.

Su milano posso dire qualcosa anch'io: pur non avendo mai insegnato in quell'ateneo, ho avuto l'onore di essere in commissione di laurea al Politecnico, e il livello di preparazione dei laureandi di quella sessione non era di certo annoverabile tra le eccellenze. Se rappresentano l'apice nazionale, tutto combacia.

Poi parli della Normale di Pisa, grande eccellenza italiana, ma forse neanche sai che non sforna ingegneri.
Matematica... ho sempre parlato di matematica riguardo a Pisa... Se non sbaglio fanno ancora matematica a Pisa, no?
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
#42
Il problema è che a volte non ci si arriva nemmeno ad un colloquio in cui valutare gli aspetti di cui parli.
Questo perchè magari manca il titolo di studio, oppure perchè il curriculum non viene nemmeno letto visto che per un posto si hanno decine di candidati.
Questo perché statisticamente si considera poco probabile che un non laureato abbia conoscenze pari o superiori ad un laureato, a parità di esperienza.
Il che in alcuni ambiti è vero mentre non lo è in altri...
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
#43
Questo perché statisticamente si considera poco probabile che un non laureato abbia conoscenze pari o superiori ad un laureato, a parità di esperienza.
Il che in alcuni ambiti è vero mentre non lo è in altri...
Giusto, a volte però si mette il paletto della laurea anche per ruoli per cui non sarebbe strettamente necessaria.
 

haga78

Utente Junior
Professione: progettista meccanico
Software: SolidWorks, SolidEdge, AutoCAD
Regione: Italy
#44
E cosa c'entra con ciò che ho scritto io? Per fare una torta di mele ci vogliono 45 minuti. I tempi in cui un ingegnere deve essere in grado di acquisire conoscenze specifiche sul lavoro che deve svolgere devono essere irrilevanti se comparate con il tempo necessario al completamento del lavoro stesso. Se non è così, si passa al prossimo.
Se rileggi i posts l'hai scritto quando si stava parlando della funzione formativa delle università.


E' vero, trovi i giochi on line, i corsi del MIT, i siti porno, le lezioni della Normale di Pisa, gli oroscopi, ecc. Sta a chi naviga decidere dove accedere. Internet è grande, e in questo migliora di giorno in giorno.
Chi ti garantisce la correttezza e l'autenticità delle informazioni?
A questo punto anche chi spende fior di soldi per fare un master è un cretino, basta andare online

Magari per te. Per me non lo è. E non perché le informazioni si trovano su Internet, ma perché le informazioni si trovano. Se voglio lavorare alla Ducati, non mi presento dicendo "Io però di moto non so nulla, mi dovete formare voi se volete che faccia qualcosa". Se ci si presenta con queste credenziali, significa che non si è interessati ("appassionati") di ciò che si sta chiedendo di fare. Per l'azienda è meglio stare alla larga da questi candidati.
Quindi se mi presento io che sono motociclista praticante da tanti anni e ho divorato tonnellate di riviste motociclistiche dovrei avere più possibilità di un ingegnere strutturista che magari la moto non sa neanche accenderla ma è in grado di studiare una nuova geometria che consente di aumentare del 50% la rigidezza del forcellone posteriore.
Passione ok, è vero che deve esserci nel lavoro che si svolge, ma le aziende hanno necessità di confrontarsi con problemi reali.

Se il colloquio fosse presso un'azienda che produce serbatoi e fosse mio interesse lavorarci... ci puoi giurare!
Allora vediamo un po'.
Norma API 650: 511 pagine e quasi 500 dollari
Norme ASME: diversi volumi e cifre che viaggiano sulle migliaia di dollari
Non le trovi su internet gratis (forse le trovi illegalmente).
In più sono in inglese (parto dal presupposto che tu lo mastichi bene, altrimenti...)
Tu faresti questa spesa in termini di costi e tempo (non le studi in una settimana...) per sostenere un colloquio di lavoro dall'esito incerto?

Leggi con più attenzione... il biennio in una città e il triennio in un'altra. Non ho visto grandi differenze tra un ateneo e l'altro qui da noi, al contrario Berkeley è stata una boccata di ossigeno.
Ho riletto con attenzione, hai scritto "ho visto e frequentato corsi in un po' di università in giro per il mondo e ho fatto i miei paragoni. Qui in Italia ho frequentato il biennio a Padova e poi a Trieste. Quando si è trattato di aggiungere meccanica ai miei studi di elettronica, mi sono ben guardato dal tornare tra quelle mura e ho scelto di farlo da autodidatta. "
Non si parla di triennio

Sì, lo confermo. Le università italiane sono a un gradino più basso delle eccellenze europee e mondiali. Forse ben più di uno.

Su milano posso dire qualcosa anch'io: pur non avendo mai insegnato in quell'ateneo, ho avuto l'onore di essere in commissione di laurea al Politecnico, e il livello di preparazione dei laureandi di quella sessione non era di certo annoverabile tra le eccellenze. Se rappresentano l'apice nazionale, tutto combacia.


Matematica... ho sempre parlato di matematica riguardo a Pisa... Se non sbaglio fanno ancora matematica a Pisa, no?
In base a cosa esprimi questi giudizi? Hai avuto modo di confrontarti con laureati di facoltà provenienti da diverse parti del mondo?

Se non sono indiscreto, come potevi essere in commissione d'esame al Politecnico di Milano se non sei un docente?

In merito alla Normale di Pisa se rileggi i post non hai mai parlato di matematica ma hai detto "se definisco l'ambiente universitario italiano come "stantio" è di certo una generalizzazione, ma se togliamo la Normale di Pisa... diventa un po' meno generalizzazione di quanto possa apparire."
Ah, dalla Normale di Pisa non escono solo matematici, ma anche fisici, biologi e laureati di facoltà umanistiche.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
#45
Se rileggi i posts l'hai scritto quando si stava parlando della funzione formativa delle università.




Chi ti garantisce la correttezza e l'autenticità delle informazioni?
A questo punto anche chi spende fior di soldi per fare un master è un cretino, basta andare online



Quindi se mi presento io che sono motociclista praticante da tanti anni e ho divorato tonnellate di riviste motociclistiche dovrei avere più possibilità di un ingegnere strutturista che magari la moto non sa neanche accenderla ma è in grado di studiare una nuova geometria che consente di aumentare del 50% la rigidezza del forcellone posteriore.
Passione ok, è vero che deve esserci nel lavoro che si svolge, ma le aziende hanno necessità di confrontarsi con problemi reali.



Allora vediamo un po'.
Norma API 650: 511 pagine e quasi 500 dollari
Norme ASME: diversi volumi e cifre che viaggiano sulle migliaia di dollari
Non le trovi su internet gratis (forse le trovi illegalmente).
In più sono in inglese (parto dal presupposto che tu lo mastichi bene, altrimenti...)
Tu faresti questa spesa in termini di costi e tempo (non le studi in una settimana...) per sostenere un colloquio di lavoro dall'esito incerto?



Ho riletto con attenzione, hai scritto "ho visto e frequentato corsi in un po' di università in giro per il mondo e ho fatto i miei paragoni. Qui in Italia ho frequentato il biennio a Padova e poi a Trieste. Quando si è trattato di aggiungere meccanica ai miei studi di elettronica, mi sono ben guardato dal tornare tra quelle mura e ho scelto di farlo da autodidatta. "
Non si parla di triennio



In base a cosa esprimi questi giudizi? Hai avuto modo di confrontarti con laureati di facoltà provenienti da diverse parti del mondo?

Se non sono indiscreto, come potevi essere in commissione d'esame al Politecnico di Milano se non sei un docente?

In merito alla Normale di Pisa se rileggi i post non hai mai parlato di matematica ma hai detto "se definisco l'ambiente universitario italiano come "stantio" è di certo una generalizzazione, ma se togliamo la Normale di Pisa... diventa un po' meno generalizzazione di quanto possa apparire."
Ah, dalla Normale di Pisa non escono solo matematici, ma anche fisici, biologi e laureati di facoltà umanistiche.
Vi prego di non quotare @exxon finché non scade il ban (una settimana), perché non può rispondervi.
 

Sergio_V

Utente poco attivo
Professione: Aspirante Progettista
Software: Thinkdesign
Regione: Marche
#46
Eppoi ero io quello arrogante e supponente in un altra discussione! Qui c'è gente che è convinta che l'intero settore dell'istruzione (o quasi) sia di fatto uno stipendificio. Consiglio a queste persone di chiamare alla Rolls Royce ed altre aziende estere e chiedere cosa ne pensano dei laureati italiani...cosi,giusto per rendersi conto! Augurerei a parecchie di queste persone (quasi sempre le stesse della mia frase precedente) di entrarci oggi ,da neolaureati, nel mondo del lavoro ed incontrare altrettante persone che la pensano come loro:è facile parlare quando si ha avuto tutto il tempo di assimilare le evoluzioni tecnologiche che ci sono state negli ultimi 20-30 anni....però oggi devi recuperare quel gap in meno di 1 anno perchè "se non è cosi si passa al prossimo"..ma per piacere!...che modi di pensare...empatia questa sconosciuta! Purtroppo la fortuna spesso bacia le persone sbagliate,anche per questo siamo in certe condizioni in Italia. laddove la fortuna (di avere opportunità) ha il sopravvento sulla meritocrazia e sull'impegno un paese non può che andare in malora, lo stesso thread è stato aperto da qualcuno (non me ne voglia) che si lamenta ,anzichè ringraziare, di fare cose al di sopra del suo mansionario e magari lo fa in un ambiente protetto (se faccio qualcosa che non mi compete e ci sono dei problemi non credo che la responsabilità sia mia). Quando c'è gente che pagherebbe pur di avere le stesse possibilità ... ma questo è nulla rispetto a chi crede di avere in mano l'abc dell'ingegneria e fa la morale a persone che quell'abc non hanno avuto modo di svilupparlo per mancanza pregressa di opportunità..dimenticandosi che esistono anche altre lettere (dalla d alla z) che neanche lui conosce e per le quali non viene ,per sua fortuna, giudicato .. avrò anche usato toni accesi ma certi modi di pensare mi fanno proprio imbestialire!
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#47
Se rileggi i posts l'hai scritto quando si stava parlando della funzione formativa delle università.
No. Non ho scritto quanto dici.

Chi ti garantisce la correttezza e l'autenticità delle informazioni?
La capacità di discernere le informazioni corrette dal rumore di fondo è una delle caratteristiche distintive delle attuali figure professionali. Chi è in grado di farlo ha la possibilità di emergere, gli altri no. Non si può spiegare in un post ciò che è una vera rivoluzione nell'approccio alle informazioni e c'è chi ben prima di me (vedi Umberto Eco) l'ha fatto notare in tempi non ancora sospetti. Giusto per fare un esempio, se un professore del MIT afferma qualcosa in una lezione registrata dal vivo, mentre mentre l'utente xxxxxxxxxxx afferma l'opposto in un post su cad3d... ho la garanzia che l'informazione corretta sia la prima.

A questo punto anche chi spende fior di soldi per fare un master è un cretino, basta andare online
No, sono due percorsi diversi, con due traguardi differenti. La tua conclusione è uno stiracchiamento di quanto da me affermato. Se invece vuoi sapere se le informazioni che ottieni nel master le potresti trovare anche online, allora sì, è così.

Quindi se mi presento io che sono motociclista...
Altro stiracchiamento di una mia affermazione. Ci sono delle regole logiche che non possono essere ignorate: se affermo che A unito al negato di B è falso, questo non significa che B sia vero (è ciò che hai fatto tu). Tradotto significa che per lavorare in un'azienda leader, devi avere le conoscenze generiche e quelle specifiche, non puoi pensare di presentarti con solo metà del pacchetto e chiedere a loro di riempire il vuoto.

Allora vediamo un po'. Norma API 650: 511 pagine e quasi 500 dollari...
Questo è un esempio interessante che vale la pena approfondire. Se mai dovessi un giorno chiedere di sostenere un colloquio presso un'azienda specialistica, prima di tutto chiederei di poter parlare con il DT o con qualcuno da lui designato, per poter avere accesso alle informazioni necessarie a ottenere una preparazione adeguata. L'accesso alle Norme e un angolo dove consultarle sarebbero proprio due delle richieste che avanzerei in un ambito di collaborazione. Se l'azienda rifiutasse, sarei io a non essere più interessato; se un candidato avanzasse a me tale richiesta, farei i salti di gioia (di nascosto...).

In più sono in inglese
Nella nostra professione, se si ha anche la minima difficoltà con la lingua inglese, meglio mollare tutto il resto e concentrarsi solo su questo problema...

Tu faresti questa spesa in termini di costi e tempo (non le studi in una settimana...) per sostenere un colloquio di lavoro dall'esito incerto?
Assolutamente sì.

In base a cosa esprimi questi giudizi? Hai avuto modo di confrontarti con laureati di facoltà provenienti da diverse parti del mondo?
Sì, molti. Da università di una decina di Paesi diversi.

Se non sono indiscreto, come potevi essere in commissione d'esame al Politecnico di Milano se non sei un docente?
Nessuna indiscrezione. Il Presidente della Commissione può invitare esaminatori esterni (anche non accademici) se ritiene che la loro preparazione sia adeguata al compito che devono svolgere.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#48
...empatia questa sconosciuta!
Se cerchi empatia nel mondo del lavoro, preparati a leccarti le ferite. E' una guerra, a tutti i livelli: chi cerca o offre empatia, finisce male.

Purtroppo la fortuna spesso bacia le persone sbagliate,anche per questo siamo in certe condizioni in Italia.
La fortuna non c'entra nulla. La "fortuna" te la crei da solo, impegnandoti venti ore al giorno.

laddove la fortuna (di avere opportunità) ha il sopravvento sulla meritocrazia e sull'impegno un paese non può che andare in malora...
In malora si va quando l'empatia ha il sopravvento sulla meritocrazia. L'impegno non serve a nulla se non ha dato risultato: un ingegnere che "si impegna, ma non sa fare i calcoli" serve quanto una vite spanata.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: Studente
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
#49
Io di colloqui ne ho fatti pochi (per fortuna), ma non ho proprio capito con quali dinamiche e tempistiche sia possibile fare quello che hai detto @exxon .... nelle realtà che ho avuto il piacere di incontrare, due medie (tra cui quella in cui lavoro) ed una multinazionale, ti viene fatto un colloquio conoscitivo in cui non si parla MAI di questioni tecniche. Se si fa una buona impressione, tipicamente il giovedì o venerdì vieni contattato per il colloquio tecnico che si terrà il lunedì o martedì seguente; è in quel momento che dovresti chiedere la documentazione per il colloquio ? E poi dovresti essere in grado di capirla e conoscerla in 3-4 giorni..? O chiedi anche che il colloquio venga rimandato per darti modo di studiare ? Tu concederesti questa possibilità al tuo candidato ?

Non sono domande supponenti. È che davvero la mia (breve) esperienza mi ha fatto vedere delle dinamiche completamente diverse, nelle quali si cercano le competenze generiche che vengono poi formate nello specifico, ma dopo l’assunzione !!! Non capisco che vantaggio possa dare studiarsi la norma in fretta e furia prima del colloquio, tanto non la si è mai applicata. È una finta conoscenza della tematica in questione.

Sulla questione delle commissioni di laurea, confermo che è possibile introdurre esaminatori esterni.
 

exxon

Utente Junior
Professione: engineer
Software: inventor
Regione: veneto
#50
Ognuno conduce i colloqui come vuole. Almeno su questo non c'è ancora una norma europea...

Io di certo non fisso il martedì o un altro giorno stabilito. Alcune delle aziende per le quali ho svolto questa funzione avevano più persone adibite alla selezione, tra cui psicologi, "team motivator" e cose simili. In questi casi, io mi sono sempre e solo interessato della parte tecnica.

Compatibilmente con le necessità aziendali, se un candidato mi chiede tempo per approfondire conoscenze specifiche per la posizione che potrebbe ricoprire, avrà da me tutto il supporto immaginabile. Magari lo "sfrutto" per svolgere un task specifico. Se è d'accordo, ci guadagniamo entrambi: io ho iniziato a lavorare così.

Sul fatto che queste siano "finte conoscenze" cosa te lo fa pensare? Se un ingegnere si studia una Norma e in un paio di giorni riesce a capire dove andarla a sfogliare per trovare e applicare una determinata clausola, per me è uno scalino sopra la media. Di certo (anche perché sarebbe inutile) non si pretende che la impari a memoria.

Se non ne ha mai letta una, mollerà alla fine del primo giorno. Gli consiglierò di scaricarne una gratuita dalla rete e di impararne il gergo. Continuerà ad avere il mio supporto e, se il posto sarà ancora disponibile, potrà sostenere il colloquio.
 

haga78

Utente Junior
Professione: progettista meccanico
Software: SolidWorks, SolidEdge, AutoCAD
Regione: Italy
#51
...Giusto per fare un esempio, se un professore del MIT afferma qualcosa in una lezione registrata dal vivo, mentre mentre l'utente xxxxxxxxxxx afferma l'opposto in un post su cad3d... ho la garanzia che l'informazione corretta sia la prima.
Hai la garanzia? Se ti ritrovi davanti a un giudice per una causa penale derivante da un incidente causato da deficit progettuale giustifichi le scelte che hai fatto in base a quello che hai trovato su internet?
In bocca al lupo...

Questo è un esempio interessante che vale la pena approfondire. Se mai dovessi un giorno chiedere di sostenere un colloquio presso un'azienda specialistica, prima di tutto chiederei di poter parlare con il DT o con qualcuno da lui designato, per poter avere accesso alle informazioni necessarie a ottenere una preparazione adeguata. L'accesso alle Norme e un angolo dove consultarle sarebbero proprio due delle richieste che avanzerei in un ambito di collaborazione. Se l'azienda rifiutasse, sarei io a non essere più interessato; se un candidato avanzasse a me tale richiesta, farei i salti di gioia (di nascosto...).
Premesso che vedo molto improbabile fare una cosa del genere, questo significa che comunque stai utilizzando l'azienda per colmare il tuo gap formativo, cosa che tu non ammetti


Hai capito di che cifre parliamo? Spendi 10.000 euro per fare un colloquio? Beato te che puoi permettertelo
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#53
Haga va bene tutto ma ora smettila con il CIV, arrivi dietro ai ragazzini e per me, che ho avuto fino a 2 anni fa l'R7 con i tuoi colori, è davvero insopportabile !!
O non sei l'Haga che dico io :unsure: ?....

Provo a scherzare, così magari qualcuno alleggerisce un po' i toni e evitiamo altre "discussioni" che non portano da nessuna parte
 

haga78

Utente Junior
Professione: progettista meccanico
Software: SolidWorks, SolidEdge, AutoCAD
Regione: Italy
#54
Haga va bene tutto ma ora smettila con il CIV, arrivi dietro ai ragazzini e per me, che ho avuto fino a 2 anni fa l'R7 con i tuoi colori, è davvero insopportabile !!
O non sei l'Haga che dico io :unsure: ?....

Provo a scherzare, così magari qualcuno alleggerisce un po' i toni e evitiamo altre "discussioni" che non portano da nessuna parte
Si si sono proprio l'Haga che dici tu.(y)
Tu l'R7 la usavi per andare al bar mentre io davo la paga a Edwards ad Hockenheim nel 2000, nonostante la sua VTR 1000 fosse un missile terra-aria su quel circuito.
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
#55
Si si sono proprio l'Haga che dici tu.(y)
Tu l'R7 la usavi per andare al bar mentre io davo la paga a Edwards ad Hockenheim nel 2000, nonostante la sua VTR 1000 fosse un missile terra-aria su quel circuito.
peccato per il mondiale sfumato con la ducati, se lo meritava ;)
 
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
#56
Grande Nitronori ! Ci hai fatto divertire tantissimo

P.S.: A dire il vero senza targa e con le slick al bar non ci potevo andare e quindi ci ho fatto un po di Open . I pezzi YEC erano veramente quelli ex Haga e Guareschi presi in Belgarda. Zero risultati, figuracce epiche ( troppo vecchio orma) ma tanto divertimento. La moto è ancora in giro, perché vedo le sue foto su internet....e piango.:cry: Mi sono rimasti solo i pezzi originali e me li guardo.....