Protolabs


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  1. #1
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    Predefinito verifica lamiera / rifollamento

    Salve a tutti, vorrei un po' di "conforto" su un sistema adottato tempo dal mio ufficio tecnico e sul quale diedi parere positivo ma ultimamente mi è sorto qualche dubbio...

    Ho due lamiere sovrapposte che lavorano in orizzontale..una lamiera tira l'altra con una tiro massimo di circa 190 tonn. tale spinta deve essere trasmesso all'altra lamiera tramite due perni passanti come schematizzato figura..


    (scusate il link esterno ma non sono riuscito a caricare la figura sul forum)

    Il perno è dimensionato correttamente, un perno così in C40 riesce a portare il taglio indotto dalle 95 tonnellatedi ogni perno.
    I miei ripensamenti stanno sulla lamiera da 30 mm... se la verifico a rifollamento come indica di fare il Nunziata sul suo libro sono tranquillo..
    lui fa così:
    95t/(12*3)=2.63 t/cm² < 2*(sigma ammissibile lamiera)

    La mia paura è che questo tiro (che è alternato) possa piano piano "slabrare" la lamiera da 30 fino a far lavorare il perno lasco (ora è in tolleranza H7f8 con i fori nella lamiera) fino a rottura della lamiera.
    Chiaramente per come è fatta la macchina le due lamiere sono ben accoppiate e il perno non può in alcun modo uscire dalla sede anche se nello schizzo sembrano perno e lamiere volanti
    ...ahah
    Tengo a specificare che 190 ton è un tiro massimo che non si raggiungerà praticamente mai, la macchina a regime dovrebbe lavorare con un tiro intorno alle 70 tonn.

    voi che ne pensate?grazie!
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    Ultima modifica di Sandra_ME30; 04-08-2009 alle 11: 41

  2. #2
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    Fai una verifica a fatica ...
    è la cosa migliore da fare quando hai forze alternate, cicliche etc.
    Il problema qui, secondo me, è la fatica in primis.
    Ciao

  3. #3
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    seguirò il tuo consiglio sulla fatica gerod.. GRAZIE!
    ma invece per quanto riguarda il rifollamento della lamiera da 30mm con questo calcoletto suggerito dal nunziata (che poi è quello anche della 10011) posso stare tranquillo?
    sarei più tranquillo se il perno lavorasse con due sezioni resistenti (come il perno di un grillo di sollevamento per intenderci)... così mi da l'idea che possa lavorando possa slabrare le sedi...ma non riesco a capire se è una paturnia mia o un reale rischio..

    grazie ancora..

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Ing.Vedder Visualizza Messaggio
    seguirò il tuo consiglio sulla fatica gerod.. GRAZIE!
    ma invece per quanto riguarda il rifollamento della lamiera da 30mm con questo calcoletto suggerito dal nunziata (che poi è quello anche della 10011) posso stare tranquillo?
    sarei più tranquillo se il perno lavorasse con due sezioni resistenti (come il perno di un grillo di sollevamento per intenderci)... così mi da l'idea che possa lavorando possa slabrare le sedi...ma non riesco a capire se è una paturnia mia o un reale rischio..

    grazie ancora..
    Giusto il suggerimento per la verifica a fatica, considerata l'alternanza ciclica della sollecitazione.

    Nello specifico del tuo quesito la formula ed il calcolo sono corretti e starei quindi "tranquillo" (anche se dico sempre che tranquillo e sicuro sono morti insieme in un incidente ).. vorrei però verificare l'insieme della struttura; cioè quanto sono larghe le lamiere ed a che interasse stanno i perni? Dov'è (e com'è) esercitato il carico rispetto ad essi? A che distanza sono dal bordo?
    Dici che il perno assolutamente non può uscire perchè anche la punta è "ribadita" od ha comunque una sorta di testa che tiene il tutto "a pacco" (..che sarebbe cosa buona e giusta..)?
    Perchè se per la parte teorica sei tranquillo poi bisogna vedere l'applicazione pratica e farne le dovute considerazioni.

    Saluti
    Marco

  5. #5
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    i perni sono molto distanziati tra loro (almeno 500 o 600 mm) e ben distanti dai bordi delle lamiere.
    il carico è dato da un cilindro che mette in spinta una delle due lamiere e il centro di spinta è perfettamente al centro tra le due spine...visto in pianta sarebbe qualcosa del genere

    ______________o
    ----------->
    ______________o

    spero che dallo schizzo si capisca.. la freccia è il cilindro che spinge e le "O" la posizione delle due spine..
    Le due lamiere sono tenute a pacco tra loro tramite bullonatura che però non lavora a taglio ma assicura solo che le due lamiere restino accoppiate, mentre il perno è inserito nel foro esattamente come vedi senza alcun altro vincolo.

    grazie delle info sampom!

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Ing.Vedder Visualizza Messaggio
    i perni sono molto distanziati tra loro (almeno 500 o 600 mm) e ben distanti dai bordi delle lamiere.
    il carico è dato da un cilindro che mette in spinta una delle due lamiere e il centro di spinta è perfettamente al centro tra le due spine...visto in pianta sarebbe qualcosa del genere

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    ______________o

    spero che dallo schizzo si capisca.. la freccia è il cilindro che spinge e le "O" la posizione delle due spine..
    Le due lamiere sono tenute a pacco tra loro tramite bullonatura che però non lavora a taglio ma assicura solo che le due lamiere restino accoppiate, mentre il perno è inserito nel foro esattamente come vedi senza alcun altro vincolo.

    grazie delle info sampom!
    Ma se le 2 lamiere sono bullonate a che servono i 2 perni? Fanno tipo "spina di centraggio"?
    Perchè in questo caso con la bullonatura dimensionata correttamente non dovresti aver nessun problema di rifollamento sui fori di quei perni.. od ho capito male io?

    Saluti
    Marco

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da sampom Visualizza Messaggio
    Ma se le 2 lamiere sono bullonate a che servono i 2 perni? Fanno tipo "spina di centraggio"?
    Perchè in questo caso con la bullonatura dimensionata correttamente non dovresti aver nessun problema di rifollamento sui fori di quei perni.. od ho capito male io?

    Saluti
    Marco
    Obiezione corretta Marco.
    Il punto è che per limiti progettuali non avevamo molto spazio per metere abbastanza viti ben dimensionate, quindi abbiamo preferito affidare la trasmissione del carico alle spine mentre la bullonatura ha il solo scopo di tenere le lamiere accoppiate. senza che i bulloni debbano lavorare a taglio.

  8. #8
    Moderatore SWX, Navale L'avatar di sampom
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    Citazione Originariamente Scritto da Ing.Vedder Visualizza Messaggio
    Obiezione corretta Marco.
    Il punto è che per limiti progettuali non avevamo molto spazio per metere abbastanza viti ben dimensionate, quindi abbiamo preferito affidare la trasmissione del carico alle spine mentre la bullonatura ha il solo scopo di tenere le lamiere accoppiate. senza che i bulloni debbano lavorare a taglio.
    ..capisco.
    quindi mi dici che le viti non lavorano a taglio (come è giusto che sia) solo perchè le lamiere sono tenute insieme da quei 2 perni inseriti con tolleranza?
    Ma comunque "partecipano alla giunzione" ed un minimo di attrito lo garantiscono tra le due lamiere? Nel caso dovresti calcolare la forza che la bullonatura è in grado di sopportare prima dello scorrimento relativo tra le lamiere e, secondo me, la differenza di questa col carico applicato ti dà la risultante da applicare ai 2 perni (mettici pure dei buoni coeff di sicurezza).. in teoria () vai ancora oltre la sicurezza del primo calcolo che hai fatto, andando addirittura in sovradimensionamento (meglio abbondare..).
    Ti ripeto che se riuscissi a creare una ribaditura, una testa d'appoggio, alle punte dei perni saresti a posto. Evitare (od almeno ridurre al minimo) la possibilità che ai perni si applichi un "momento assiale" (non so se mi spiego).

    Saluti
    Marco

  9. #9
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    ..capisco.
    quindi mi dici che le viti non lavorano a taglio (come è giusto che sia) solo perchè le lamiere sono tenute insieme da quei 2 perni inseriti con tolleranza?
    esattamente

    Ma comunque "partecipano alla giunzione" ed un minimo di attrito lo garantiscono tra le due lamiere?
    senz'altro corretto

    Ti ripeto che se riuscissi a creare una ribaditura, una testa d'appoggio, alle punte dei perni saresti a posto. Evitare (od almeno ridurre al minimo) la possibilità che ai perni si applichi un "momento assiale" (non so se mi spiego).
    il mio problema non sono i perni che secondo me sono dimensionati correttamente per sopportare il taglio (sono due ciccioni diam 120mm in C40 bonificato). La mia paura è che la lamiera spessa solo 30 mm possa rifollare, la mia paura è lì. non capisco invece il discorso del carico assiale.


    Grazie infiinite!

  10. #10
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    salve a tutti ,questo è il mio primo intervento e spero di non dire una c*****ta
    premetto che forse non ho letto bene tutta la discussione ,ma io valuterei due asole diritte così hai 120 + 120 mm di appoggio


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