Verifica fondo piatto scambiatore

paulpaul

Utente Standard
Professione: Macchinista
Software: Solid Edge, Autocad, Matlab
Regione: Parma
Se sei in categoria 1 devi rispettare i requisiti essenziali della PED (che trovi nella stessa direttiva per quanto riguarda la progettazione e la fabbricazione): serve la Dichiarazione di Conformità e serve la targhettatura CE del componente.
Ti consiglio di scaricarti la Direttiva qui e di valutare uno ad uno i requisiti essenziali. Quello relativo alla resistenza a pressione può essere soddisfatto con la norma armonizzata EN13445 (non ti servono tutte le parti, solo le prime cinque), adottando le soluzioni là prescritte sia per gli spessori, la geometria, le saldature, i controlli, i materiali, ecc.
Altrimenti devi dimostrare tu con calcoli alternativi che soddisfi i requisiti della Direttiva, e te ne assumi in toto la responsabilità.
Se è la prima volta che devi certificare CE un'attrezzatura a pressione, ti consiglio di rivolgerti ad uno studio che ti possa dare una traccia sull'impostazione del fascicolo tecnico (documento necessario ai fini della Direttiva, che va redatto secondo le linee della stessa, e che contiene tutte le informazioni relative a progettazione, controlli, ecc.) - documento interno aziendale da condividere solo con l'Organismo Notificato che poi apporrà il marchio sulla targa.
Ciao!
 

mir

Utente Standard
Professione: progettista inox
Software: autocad / inventor
Regione: trentino
ciao,
guarda che per la PED servono anche indicazioni in merito a Temperatura e liquido contenuto (infiammabile, esplosivo...) ... di fatto lo spigolo vivo non lo vogliono nemmeno vedere nella saldatura .... :)

alcune scelte poi le fai anche per avere un determinato tipo di prova (verifica saldature al 100% ... al 50%, in pressione, etc)

consiglio vivamente di trovarti un progettista PED perchè poi sono "azzi" se si sbaglia ...

saluti
mir
 

Cadinpiedi

Utente poco attivo
Professione: Disegnatore
Software: Cocreate
Regione: Lombardia
Buongiorno,
ho notato ora questo post messo in evidenza in homepage.
E' passato qualche mese, ma siccome non è mai troppo tardi vi propongo qualche considerazione.
Come è già stato detto, per la progettazione di questo componente non si può prescindere dall'applicazione delle norme PED relative ai recipienti in pressione.
Posto qui sotto alcuni screenshot delle storiche norme ANCC VSR, ormai superate dalle norme EN armonizzate, ma in buona sostanza ancora valide.

Saldature.PNG
Cattura Rinforzi.PNG

Le figure disciplinano i parametri di dimensionamento delle saldature che determinano il fattore di forma per il calcolo della parete piana.
Da un veloce calcolo usando i consueti materiali da costruzione per caldareria ASTM A516 Gr60 o equivalenti mi risulta che lo spessore di 20 mm non rinforzato debba raddoppiare. Se si mettono i rinforzi può restare 20 mm ma con piatti molto alti.
Per non perdere superficie di scambio i rinforzi possono essere messi all'interno, come da allegato A.
Cattura A.PNG
Per poter eseguire le saldature del fondo piano occorre aggiungere anche una circonferenziale presupponendo che l'esterno del cilindro sia poi tornito.

Facendo una deduzione logica, lo pseudonimo è "calender", l'oggetto è un cilindro riscaldato, ergo è un rullo di calandra per essiccare un film di materiale ignoto... sbaglio ? :)
Allora all'insegna del "think different", mi domando:
il rullo diametro 800 che supponiamo abbia una lunghezza di 2 metri ha una capacità di 1000 Litri! Tutto pieno d'olio diatermico a 180°? se poi i cilindri sono più di uno l'inerzia del volano termico è notevole. Capirei se il media fosse vapore ma con l'olio rimanendo sulla lunghezza 2000 si può ridurre la capacità a 235 Lt impiegando una camicia come da allegato B. Per garantire la stabilità al buckling della virola interna premuta dall'esterno si aggiungono alcuni anelli di collegamento tra le due virole con qualche foro di circolazione dell'olio. In questo modo gli anelli sono considerati rinforzi efficaci riducndo la lunghezza libera di inflessione, come si fa per i serbatoi incamiciati.
Curioso di sapere se le mie ipotesi sono plausibili, un saluto.
Cattura B.PNG
 

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2020
Regione: lombardia
Se sei in categoria 1 devi rispettare i requisiti essenziali della PED (che trovi nella stessa direttiva per quanto riguarda la progettazione e la fabbricazione): serve la Dichiarazione di Conformità e serve la targhettatura CE del componente.
Ti consiglio di scaricarti la Direttiva qui e di valutare uno ad uno i requisiti essenziali. Quello relativo alla resistenza a pressione può essere soddisfatto con la norma armonizzata EN13445 (non ti servono tutte le parti, solo le prime cinque), adottando le soluzioni là prescritte sia per gli spessori, la geometria, le saldature, i controlli, i materiali, ecc.
Altrimenti devi dimostrare tu con calcoli alternativi che soddisfi i requisiti della Direttiva, e te ne assumi in toto la responsabilità.
Se è la prima volta che devi certificare CE un'attrezzatura a pressione, ti consiglio di rivolgerti ad uno studio che ti possa dare una traccia sull'impostazione del fascicolo tecnico (documento necessario ai fini della Direttiva, che va redatto secondo le linee della stessa, e che contiene tutte le informazioni relative a progettazione, controlli, ecc.) - documento interno aziendale da condividere solo con l'Organismo Notificato che poi apporrà il marchio sulla targa.
Ciao!
ciao ma se sono in articolo 3, comma 3 ( sound engineering practice) cosa devo fare?
me la canto e me la suono come voglio basta che mi assumo la responsabilità di quello che fabbrico?
 

paulpaul

Utente Standard
Professione: Macchinista
Software: Solid Edge, Autocad, Matlab
Regione: Parma
Adesso si chiama art. 4.3 (era 3.3 nell'edizione precedente).
"Sound engineering practice": puoi fare quello che vuoi considerando comunque che stai progettando un recipiente in pressione, e alcuni criteri di fondo vanno comunque seguiti (scelta del materiale idoneo, determinazione delle tensioni ammissibili, calcoli strutturali, ecc.). Suggerisco di preparare sempre un fascicolo tecnico (certificati dei materiali, calcoli, eventuali norme seguite, disegni, ecc.) ed il manuale, proprio come se fosse un normale recipiente PED: mancherà ovviamente targhetta e Dichiarazione CE, e non sarà coinvolto nessun ON (che non è poco).
 

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2020
Regione: lombardia
quindi in teoria non servirebbe saldatore certificato?
in pratica questo sound engineering practice in pratica vuol dire che negli obblighi sei come se avessi meno di 0.5 bar? poi vige sempre il fatto che ognuno si prende le proprie responsabilità di quello che fa e immetti sul mercato ( e gli errori si pagano cari). interpreto correttamente?
 

paulpaul

Utente Standard
Professione: Macchinista
Software: Solid Edge, Autocad, Matlab
Regione: Parma
Sono due cose un po' diverse, soprattutto da un punto di vista legale se così si può dire: sotto 0,5 bar (o in altre circostanze) la PED non si applica proprio. L'art. 4.3 invece dice quello che bisogna fare quando al prodotto, pur rientrando nel campo di applicabilità della Direttiva, non si applicano i RES della stessa (es. una valvola con DN minore o uguale di 25, anche se questa fosse per 1000 bar). In questo caso, il progettista è libero di adottare i criteri che vuole pur di garantire la sufficiente sicurezza al prodotto, che dev'essere corredato di istruzioni (importante).
Se in entrambi i casi (sia che il recipiente abbia una pressione inferiore a 0,5 bar, sia che sia in art. 4.3) si fa male qualcuno, ne risponde comunque chi ha immesso sul mercato il prodotto: la PED prescrive solo un percorso obbligato di certificazione quando il rischio legato ad un recipiente è particolarmente elevato (fuori cioè dall'art. 4.3).

La necessità o meno di saldatori certificati dipende dal codice (norma) di calcolo adottato (che prescrive anche costruzione e controlli), che è tutt'altra cosa dalla PED e che non va confuso con questa. Quello che faccio io (ma la situazione può variare grandemente) quando mi trovo davanti ad un recipiente 4.3 è grossomodo:
- Scegliere i materiali idonei per l'impiego, utilizzando le tensioni ammissibili e i requisiti di allungamento e resilienza della PED, verificando ovviamente la compatibilità chimica e chiedendo il certificato 3.1 (in pratica applico al materiale i RES della PED);
- Fare i calcoli strutturali, meglio se seguendo un codice referenziato (EN13445 o ASME BPVC per esempio) - potresti però anche farli secondo letteratura tecnica o con un fem;
- Dimensionare le saldature secondo lo stesso codice oppure secondo letteratura;
- Preparare tutti i disegni
- Far costruire comunque il recipiente a saldatori specializzati, a meno che con la mia esperienza giudichi il prodotto (come volumi, pressioni, geometria, fluido contenuto) non particolarmente critico, nel qual caso lo faccio fare ad un carpentiere controllando però le altezze e la qualità delle saldature;
- Normalmente non prevedo controlli ND
- Fare il manualetto

Mi raccomando di tenere ben presente la distinzione tra Direttiva e Norma di calcolo e costruzione: è fondamentale!
 

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