La Corrente del Golfo è come è un nastro che trasporta calore dal Mar dei Carabi all'Artico. E' alimentata da due "motori": la temperatura che porta in superficie l'acqua e la salinità e, quindi, la densità che, invece, la fa sprofondare per un meccanismo definito “alino”. Tutto il meccanismo, nel suo insieme, si chiama, “meccanismo termoalino”. Nel mar dei Carabi l'acqua calda che è più leggera, rimane in superficie, esce dal Golfo del Messico, costeggia la Florida (corrente della Florida) e poi si dirige verso l'Europa settentrionale spinta dalla forza di Coriolis. Man mano che sale verso nord ovest, parte di quest'acqua evapora e riscalda l'atmosfera dal basso. In questo trasferimento di calore l'acqua si raffredda e, diventando sempre più densa e salata, sprofonda nelle profondità oceaniche, dove riprende il viaggio per tornare di nuovo nel Golfo del Messico e così via per un altro giro. Questo è un meccanismo delicato e funziona fino a quando la salinità dell'Oceano Atlantico rimane la stessa. Quello che sta succedendo da qualche anno, secondo alcuni ricercatori è che la Corrente del Golfo sta rallentando perchè nell'Oceano Atlantico è aumentata la percentuale di acqua dolce. Questa impedisce all'acqua calda, più salata, che viene dal Golfo del Messico, di proseguire verso Nord, che alla fine sprofonda o viene deviata e costretta a rimanere nelle zone subtropicali. Più è dolce l'acqua, meno la Corrente del Golfo funziona, e, mano a mano, che l'Atlantico perde salinità, rallenta la corrente del Golfo.