VENDOLA A OBAMA - LA PUGLIA PUO' RIPULIRE LA MAREA NERA

Mario SJPD

in Prova
professione: RESP.TECNICO/PROGETTISTA
software: SOLID/INV/AUTOCAD/ME10
regione: BRESCIA
visto le ultime idee dei nostri amici USA tipo:
-ma si dai buttiamoci su un pò di solvente non farà poi così male...oforse si??
-proviamo a dargli fuoco e vediamo che succede (e noi che non possiamo circolare con le euro 2 a gasolio)
-facciamo delle enormi barriere di capelli umani,allertate tutti i barbieri del mondo!!!

il macchinario proposto potrebbe essere un passo avanti ....quanti ne servono per separare 5000 barili giorno da non sò quanti milioni di litri d'acqua???
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
professione: Progettista meccanico
software: Creo Parametric, Windchill PLM, Creo Schematics
regione: Polonia
Bisognerebbe attrezzare sicuramente degli impianti montati su navi cisterna/petroliere, in scala molto grande.
Potremmo creare un pò di lavoro in Puglia e il cielo sa quanto ne abbiano bisogno con la crisi della Natuzzi, il collasso dell'ILVA di Taranto e cose del genere ... non sarebbe male.

L'acqua non sarebbe un problema, una volta separata la si ributterebbe in mare.
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
professione: Progettista meccanico
software: Creo Parametric, Windchill PLM, Creo Schematics
regione: Polonia
Due calcoli, secondo le ultime stime sembra che dalla falla fuoriescano 60.000 barili al giorno. Il barile è pari a 159 litri .... parliamo di circa 9500 tonnellate al giorno.
Occorre una bella petroliera, per forza di cose.
Le petroliere hanno portate che vanno dalle 50.000 ton (le PANAMAX) ad oltre 300.000 ton (le ULCC).
 

maxopus

Mod. Creo e Reverse Eng.
professione: Progettista meccanico
software: Creo Parametric, Windchill PLM, Creo Schematics
regione: Polonia
E dove l'avevi scritta ... questà è come quella del compleanno di Gianni ? :biggrin::biggrin:
 

Exatem

Moderatore
professione: Commodoro
software: Creo 3.0 - Microstation
regione: N.D.
Bisognerebbe attrezzare sicuramente degli impianti montati su navi cisterna/petroliere, in scala molto grande.

Prima che son pronte il pozzo si è esaurito.
E dell'idea russa di buttarci qualche atomica? (non sanno dove smaltirle a basso costo dopo gli ultimi accordi?).
Ciao Max.
 

MBT

Utente Senior
professione: tiro righe, compilo tabelle...
software: non serve un software per fare quel che faccio...
regione: nella Terra di Mezzo
E dove l'avevi scritta ... questà è come quella del compleanno di Gianni ? :biggrin:

ma dai... quella è colpa di feisbuc...
hai pur letto il messaggio nel 3ad "auguri" !!!

:biggrin::hahahah::hahahah:
 

MBT

Utente Senior
professione: tiro righe, compilo tabelle...
software: non serve un software per fare quel che faccio...
regione: nella Terra di Mezzo
A te ti concio per le feste con calma!
:col:

ingrato !!! :3559::36_1_4:


e io che ho cercato di salvarti la reputazione...

la prossima volta ti buco le gomme della carrozzina e ti metto il guttalax nella zuppa !!!:36_6_3::36_1_18:
 

Oldwarper

Moderatore
professione: Progettista
software: Solidworks, Cimatron IT, Cimatron E, Rhino, AutoCAD, Logopress, Solidcam
regione: Emilia Romagna
Due calcoli, secondo le ultime stime sembra che dalla falla fuoriescano 60.000 barili al giorno. Il barile è pari a 159 litri .... parliamo di circa 9500 tonnellate al giorno.
Occorre una bella petroliera, per forza di cose.
Le petroliere hanno portate che vanno dalle 50.000 ton (le PANAMAX) ad oltre 300.000 ton (le ULCC).

A me sembrano dei piccoli (e ripeto PICCOLI) separatori acqua-olio come quelli della condensa dei compressori.

Non e' che bisognerebbe farli in scala un tantino piu' grande (con quel tubino d'ingresso ci metti 2000 anni a raccogliere tutta la macchia...)?
Tenete poi presente che il petrolio non e' olio lubrificante come quello sbattuto nella vasca per le demo, bello, chiaro e fluido. E' una melma fangosa e impenetrabile, capace di intasare qualsiasi pompa, tubo e filtro in pochi secondi (giustamente usano una peristaltica e una separazione a gravita', anche se mi sembra molto meno efficace di una centrifuga). senza contare detriti, pesci morti e compagnia bella.

Sarebbe forse meglio utilizzare pompe per liquami agricole (dalle portate considerevoli, inintasabili e inattaccabili da sostanze acide quali sono i liquami, ma dalle prevalenze modeste). Stoccarle in TUTTE le petroliere della BP confiscate all'uopo (poi fallisce? Peccato, un'altra volta fanno meno gli str...i e rispettano le "costose" norme di sicurezza) e con calma (molta calma visto le attrezzature...) si separa lo skifo dall'acqua.

Secondo me siamo ancora lontani da una soluzione rapida (quale deve essere, mica possiamo aspettare che bradipovendola faccia costruire dall'amico di merende le macchinette) ed efficace. Il problema, se Miky non l'ha capito, e' tornare a tappare la bottiglia, non raccogliere lo spumantino con i bicchieri dopo aver vinto le elezioni...

Spiacente, ma IMHO a livello dei capelli dei barbieri.
A Vendola nobel per la facciatostaggine, per il protagonismo e per l'ignoranza tecnica. A scelta.:angry:
 

Er Presidente

Moderatore
professione: Moderatore
software: ND
regione: Italia
Io ho proposto di costruire delle enormi mongolfiere sottomarine, potrebbero essere anche di due o trecento metri di diametro, riempite con poco azoto per tenerle in equilibrio alla profondità della bocca del pozzo, con un bel tubo di ingresso da posizionare sopra alle perdite.
Il petrolio piu' leggero dell'acqua la riempie e la gonfia, una volta riempita la si sotituisce con un'altra e quella piena la si "dirige" verso i bassi fondali, dove sara' possibile pomapare il petrolio sulle navi cisterna.
L'azoto usato per compensare il peso del pallone potrebbe essere usato anche per compensare l'aquilibrio statico e con le solite zavorre "sganciabili" si dovrebbe riuscire a trasformare il serbatoio in una specie di medusa da muovere nelle profondità oceaniche, il alternativa la si potrebbe ancorare sul fondo "in loco", il tutto in attesa che vengano trivellati (3 mesi) i pozzi di servizio.

P.S.: vaaaabbbbbeeeeeeneeeeee...pero' almeno e' originale caxxo!!!
:biggrin:
 

Exatem

Moderatore
professione: Commodoro
software: Creo 3.0 - Microstation
regione: N.D.
Secondo me sfugge un punto.
Il fattore tempo.
Come dice Max, stiamo parlando di quasi 10.000 ton al giorno. Prima che qualunche situazione avveneristico/strampalata sia pronta, come ho già detto precedentemente, il pozzo sarà esaurito, milioni di animali saranno morti, gli americani andranno a fare il bagno in piscina.
Ci sono 1.500 metri di profondità. Correnti, buio totale, pressione...
Come disse la vecchietta passeggiando su uno specchio, "Come me la vedo brutta..."
 

enri

Utente Senior
professione: Architetto
software: Rhino-VectorWorks e altri
regione: Italia
Mi pare che la prima questione sia di impedire che il petrolio raggiunga le coste, poi si può discutere su come recuperarlo dall'acqua. Ci vogliono mesi attrezzare le suddette macchine, a quel punto il petrolio avrà raggiunto la California facendo il giro...
 

marcof

Utente Senior
professione: appiccico francobolli con lo schiacciasassi
software: solidworks 2013 SP 5.0
regione: Modena
Mi pare che la prima questione sia di impedire che il petrolio raggiunga le coste, poi si può discutere su come recuperarlo dall'acqua. Ci vogliono mesi attrezzare le suddette macchine, a quel punto il petrolio avrà raggiunto la California facendo il giro...

Il petrolio non sta ad aspettarti per mesi. Dopo qualche tempo, relativamente poco, si addensa e ricade sui fondali.
Mi sa che saranno caxxi acidi per tutti e l'unica che potrà fottersene bellamente e stare a guardare è la Natura, prendendosi tutto il tempo (con i suoi tempi...) che serve per ripristinare l'ecosistema, nel quale, è bene ricordarselo, noi stro##i non siamo necessariamene contemplati...
 

Exatem

Moderatore
professione: Commodoro
software: Creo 3.0 - Microstation
regione: N.D.
Il petrolio non sta ad aspettarti per mesi. Dopo qualche tempo, relativamente poco, si addensa e ricade sui fondali.
Mi sa che saranno caxxi acidi per tutti e l'unica che potrà fottersene bellamente e stare a guardare è la Natura, prendendosi tutto il tempo (con i suoi tempi...) che serve per ripristinare l'ecosistema, nel quale, è bene ricordarselo, noi stro##i non siamo necessariamene contemplati...

E io quoto te ...
La BP, è inutile nascondersi, si è praticamente arresa dopo aver tentato di scaricare le responsabilità ad altri, il colosso energetico BP, la Halliburton e Transocean Ltd. Nessuna delle tre si è assunta la responsabilità della perdita ed ha anzi accusato le altre.. Dopo aver combinato un casino epocale e aver tentato due inutilmente di arginare (non di rimediare, quello non si può) il danno, cerca disperatamente di arrampicarsi sugli specchi.
La perdita di petrolio nel Golf del Messico sarebbe addirittura 12 volte maggiore di quanto stimato dalle autorita' Usa. Ma Bp continua a sostenere che in fondo si tratta di una marea nera "piccola" soprattutto se paragonata all'immensita' dell'Oceano. Il 'Guardian' oggi ha interpellato un esperto della Purdue University, Steve Werely che, utilizzando una tecnica chiamata velocimetria di particelle per immagini, ha rilevato che il flusso giornaliero non sarebbe di 5000 barili di petrolio ma di una cifra intorno ai 54-84 mila. Come se un disastro della Exxon Valdez di fatto avvenisse nei mari "ogni quattro giorni".
Secondo me, al di là delle responsabilità che dovranno essere perseguite, il problema è che nessuno sa realmente che cavolo fare.
 

Dublin-08

Utente poco attivo
professione: Disegnatore-Progettista
software: Pro-E
regione: Firenze
Salve a tutti!

Scusate ma l'argomento è interessante e mi permetto di dire la mia.

Considerando che il danno è fatto, che si tratta di un problema enorme che non possiamo risolvere in 3 gg anzi, ci vorranno almeno 50 anni (ad essere ottimisti) perchè l'ecosistema ritorni alla normalità, le cose logiche da fare sono:
- "Sigillare" il golfo per evitare che la macchia nera contamini l'oceano
anche se non saprei proprio come vista la mia ignoranza in materia.
- Ridurre al minimo la perdita con la trivellazione di un secondo pozzo (credo sia la cosa più realistica viste le condizioni).
- In parallelo (anche se non sono proprio convinto) utilizzare queste macchine separatrici, che pare siano specifiche per il petrolio, che anche se impiegassero 15-20 anni a ripulire il tutto, sarebbe sicuramente meglio dei 50 anni previsti...

Ovviamente acquisto di macchinari e imbarcazioni varie, a carico di dirigenti e amministratori delegati delle varie compagnie responsabili.
Nessuna buona uscita per loro, anzi gli farei guidare per 15-20 anni una chiatta attrezzata con separatore.... mi sembra il minimo...


Ciao
Dublin
 

marcof

Utente Senior
professione: appiccico francobolli con lo schiacciasassi
software: solidworks 2013 SP 5.0
regione: Modena
le cose logiche da fare sono:
- "Sigillare" il golfo per evitare che la macchia nera contamini l'oceano
anche

guarda che il golfo del messico non è solo quello a pelo d'acqua. Pensi si possa fermare la corrente del golfo e il resto delle correnti sottomarine?
Son caxxi, non lo diranno subito e tutto in una volta, ma son caxxi acidissimi, altro che...
Avranno (avremo) pesci e crostacei infiammabili per i prossimi 100 anni.
 

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