Progettare un tracker solare in Italia richiede di unire due mondi che spesso non si parlano: l'ingegneria civile (strutture e fondazioni) e l'ingegneria elettromeccanica (macchine in movimento).
Ho cercato di mettere assieme un po' tutto quello che riguarda la questione.
1. Sicurezza Strutturale e Carichi Generali (La Legge Italiana)
La base legale per qualsiasi struttura costruita sul suolo italiano è rappresentata dalle NTC, che per i materiali e i carichi rimandano agli Eurocodici.
- NTC 2018 (D.M. 17 Gennaio 2018) e relativa Circolare n. 7/2019: È il riferimento obbligatorio. Gestisce le combinazioni di carico (SLU, SLE), le verifiche di resistenza e i coefficienti di sicurezza parziali.
- UNI EN 1991-1-4 (Eurocodice 1 - Vento): Stabilisce la pressione cinetica di riferimento in base al sito di installazione (zona di ventosità, rugosità del terreno, altimetria). Come discusso in precedenza, le NTC e l'Eurocodice consentono esplicitamente di derogare ai loro coefficienti di forma standard qualora si utilizzino dati provenienti da prove certificate in galleria del vento.
- CNR-DT 207/2008: Documento tecnico del CNR specifico per l'azione del vento. Offre un inquadramento più profondo dell'Eurocodice per le azioni aerodinamiche e aeroelastiche, utilissimo per giustificare approcci avanzati.
- UNI EN 1991-1-3 (Eurocodice 1 - Neve): Non va dimenticata la neve. Sebbene il tracker in posizione di "stowage" cerchi di scaricarla, è necessario verificare il carico neve asimmetrico e il carico combinato neve + vento leggero secondo normativa.
2. Dimensionamento degli Elementi e Materiali
I tracker sono realizzati prevalentemente in acciaio zincato o leghe di alluminio. Il dimensionamento dei profili (tubi di torsione, arcarecci, boccole) deve seguire:
- UNI EN 1993 (Eurocodice 3 - Acciaio): Fondamentale in particolare la parte 1-3 (Profili formati a freddo), dato che i profili a "C", "Z" o "Sigma" che reggono i pannelli sono solitamente lamiere piegate a freddo, soggette a instabilità locale (local buckling).
- UNI EN 1999 (Eurocodice 9 - Alluminio): Nel caso in cui morsetti o elementi secondari siano in lega di alluminio.
3. Geotecnica e Fondazioni
I tracker utilizzano raramente fondazioni in calcestruzzo armato. Nel 90% dei casi si piantano pali direttamente nel terreno (ramming posts) o si usano viti di fondazione (ground screws).
- NTC 2018 (Capitolo 6) e UNI EN 1997 (Eurocodice 7): Governano la progettazione geotecnica. Per i pali infissi è cruciale verificare:
- La resistenza a estrazione (pull-out) per il ribaltamento da vento.
- La spinta orizzontale (pali tozzi infissi) che subisce l'azione di "drag".
- La corrosione del terreno (spessore di sacrificio dell'acciaio interrato), un parametro che l'Eurocodice 3 ed Eurocodice 7 impongono di calcolare in base all'aggressività chimica del sito.
4. La Norma Specifica di Prodotto (L'Anima del Tracker)
C'è una norma fondamentale che definisce il tracker non solo come "struttura", ma come "macchina" che deve inseguire il sole e proteggersi:
- CEI EN 62817 ("Sistemi di inseguimento solare per applicazioni fotovoltaiche - Qualifica di progetto"): È la Bibbia dei tracker. Non ti dice quanto deve essere spesso l'acciaio, ma stabilisce i test e i criteri di accettazione che il tracker deve superare per essere venduto o accettato da un investitore. Regolamenta:
- Precisione di inseguimento.
- Test di usura meccanica (cicli di vita di motori e boccole).
- Verifica delle modalità di stowage per vento estremo.
- Test di deformazione sotto carico.
5. Standard Macchine ed Elettrici
Poiché c'è un motore che muove una struttura immensa, entrano in gioco norme di sicurezza meccanica ed elettrica.
- Direttiva Macchine (2006/42/CE)...sostituita da (UE) 2023/1230: Un tracker con motore è considerato a tutti gli effetti una "Macchina". È obbligatoria la marcatura CE, la stesura del fascicolo tecnico e l'analisi dei rischi (es. rischio di schiacciamento durante il movimento).
- Normativa CEI 64-8: Per il dimensionamento e la sicurezza degli impianti elettrici a bordo macchina (cavi in movimento, messa a terra dei componenti strutturali contro i fulmini, ecc.).
Il consiglio pratico per l'Italia: Se devi validare i calcoli strutturali per Genio Civile o per una Due Diligence tecnica in Italia, il flusso corretto è: prendere il vento di base dalle
NTC 2018, moltiplicarlo per i coefficienti aerodinamici (Cp e Cm) forniti dal
report della galleria del vento del produttore (o da letteratura come SEAOC PV2 se in fase preliminare), e verificare l'acciaio e le fondazioni interamente con le
NTC 2018/Eurocodici.