Nessuna intenzione di innescare discussioni oziose, ma solo precisare un paio di punti:
Premetto che sarebbe utile un dato come la velocità di rotazione dell'albero per capire in quanto tempo e con quale precisione si deve intervenire per evitare che si spacchi tutto quando si genera il sovraccarico. Anche la torsione massima ammessa è un dato fondamentale per scegliere il sistema giusto per rilevarla. Comunque:
1) Confermo di non conoscere abbastanza la ruota fonica, anche se ne ho un paio sulle ruote della mia moto e, guardandole, mi sembra che la loro risoluzione non sia abbastanza elevata per quello che potrebbe farci mir. Ma quanto lo vuole torcere quest'albero? 2-3° al massimo, spero. Ci sono ruote foniche con almeno 180 tacche giro?
Comunque continuo a non capire chi genera il clock di controllo sincrono alla rotazione a monte delle parti dove si teme la torsione. Sulla moto il confronto si fa con la ruota fonica dell'altra ruota. Le centraline più "furbe" verificano anche che il valore di decelerazione non sia più elevato di un valore di default predefinito, a prescindere dalla comparazione con l'altra ruota, ma ci vuole una centralina con dei begli algoritmi per fare questo tipo di controlli . Se ce ne sono di industriali , non di derivazione automotive o moto, sarei grato a chi mi manda qualche link, così smetto di usare encoder quando non servono.
Riguardo agli encoder incrementali , che alla fine sono delle ruote foniche ottiche chiuse in una bella scatolina, li suggerivo perchè mi sembrava di capire che lo scopo di mir è lo studio della torsione, non solo un on/off quando c'è il sovraccarico. Per fare questo ci vuole una bella risoluzione sull'angolo e tempi di campionatura molto brevi. Se volete pubblico lo schema esatto e i componenti INDUSTRIALI con i quali fare questo controllo, tenendo conto che un buon contatore accetta anche 200Kh sugli ingressi mentre su un PLC, a meno di non salire molto di livello o di utilizzare delle schede apposite o dei controlli asse, ti devi accontentare di molto meno. Inoltre se il superamento dell'angolo di torsione massimo ammesso deve fermare tutto, ti serve anche un'uscita veloce dal PLC, probabilmente ad interupt . A meno che il sistema preveda già un buon PLC per altri motivi, non ci proverei nemmeno a fare un confronto , né economico né di funzionalità.
2) Riguardo al limitatore di coppia, ( utile solo per proteggere la meccanica, non certo per studiare l'andamento della deformazione a torsione) se mir avesse almeno aperto il link che ha postato new rider, forse gli sarebbe stato chiaro che OVVIAMENTE non si sarebbe dovuto usare un limitatore ad attrito ma uno a reinnesto in fase e con interruttore di sgancio.
Il livello degli interlocutori in questa community mi sembra piuttosto elevato e nessuno qui ti suggerirebbe di disaccoppiare le due ruote.
3) "Con macchine grandi è spesso difficile fare una verifica sull’assorbimento elettrico … si tende a sovradimensionare e magari qualche picco lo puoi sempre avere per situazioni varie. Ovviamente tale controllo rimane ma non è così sensibile da verificare problemi “minori”"
Per fortuna quello che affermi qui è sbagliato, ma la trattazione dell'argomento sarebbe un po' lunga. Comunque se il picco "estemporaneo" tale da torcere l'albero oltre il carico di rottura, lo consideri un "problema minore", vuol dire che io non ho capito niente di quello che vorresti fare, quindi mi scuso e non interverrò mai più.