Ciao,
di seguito vi giro i commenti al post precedente:
- Il lenzuolo 6000x6000 è una misura vera e serve per produrre una virola di una cisterna. Dopo aver eseguito le giunzioni intermedie viene fatta una calandratura ed un'ultima unione longitudinale ottenendo pertanto un cilindro cavo dove vengono saldati i rispettivi fondi bombati.
- La calandratura avviene perpendicolarmente alla saldatura
- Le dimensioni delle lamiere sono il risultato del duetto diametro- lunghezza ma non rappresentato una costante in quanto, sia il diametro, sia la lunghezza possono variare e anche di molto, condizionando la forma (quadrato-rettangolo) e le dimensioni del fazzoletto.
- Il numero di lamiere e i formati sono una conseguenza del punto precedente e dipendono da quello che viene acquistato e può capitare di prendere anche lamiere di seconda scelta.
- La tolleranza - 0,25 + 0,5 del formato 1500 è stata recuperata da un catalogo su internet ed è applicata alla larghezza e non alla lunghezza. Potrebbe essere che questa sia lo standard produttivo solo di quella specifica azienda e che non rappresenti uno standard unificato. Generalmente per poter fare un ragionamento che sia concreto, io ho bisogno di avere dei punti di partenza. Se in un secondo momento a seguito di una maggiore conoscenza e/o esperienza, questi punti si dimostrano errati si possono comunque sempre cambiare sviluppando pertanto delle nuove conclusioni.
- A fronte di quest'ultima affermazione....ottimo suggerimento quello di controllare i certificati....vedrò cosa posso recuperare.
- Se il laminatoio fornisce sui 6000 mm tolleranze sulla lunghezza di ± 2mm contro i ± 5 mm da me indicati..... meglio avrò una maggiore precisione ma tanto sulla lunghezza non ho particolari esigenze era solo per avere un ordine di grandezza. Sarebbe stato peggio una condizione inversa, con una mia tolleranza più stretta e una tolleranza più larga del fornitore. Quando un fornire trova tolleranze molto esigenti rispetto ai propri standard, ha tendenzialmente 3 comportamenti: non ti faccio il lavoro, faccio come riesco oppure, faccio come vuoi tu ma non lamentarti del prezzo. Tutte tre le condizioni sono a mio giudizio da evitare.
Finita questa lunga premessa, arriviamo al nocciolo della questione. L'obbiettivo che vorrei raggiungere è quello di creare una tabella che sia in grado di generare una tolleranza abbastanza veritiera sul diametro interno della virola qualunque esso sia, tenendo conto della reale composizione delle lamiere. Per poter far questo ho bisogno di capire come si comporta il suo sviluppo. Essendo questo il risultato di 2 variabili, la larghezza della lamiera e il cordone di saldatura ho necessariamente bisogno di attribuire un valore numerico ad entrambi. Se alla prima incognita posso utilizzare la discutibile tollenza - 0,25 + 0,5 precedentemente menzionata, quale è invece il valore da attribuire alla seconda? Io ho ipotizzato che ogni cordone di saldatura possa generare una tolleranza approssimativa di ± 1 mm. Questo valore è il risultato del seguente ragionamento:
- se ho un gap tra le lamiere , la saldatura tendera a tirare per colmare la distanza producendo un accorciamento (scostamento negativo)
- se il gap tra le lamiere vale zero, la saldatura tenderà ad allontanare le lamiere in quanto aggiungo del materiale (scostamento positivo)
- 1 mm penso che sia un valore opportuno al contesto
Ho comunque chiesto ai ragazzi della produzione di misurare il fazzoletto saldato prima della calandratura al fine di avere dei dati reali. Con una decina di valori su composizioni diverse si potrebbe ottenere un'indicazione empirica.
Spero di essere stato chiaro ed preciso nei dettali. Ringraziandoti/vi attendo eventuali tue/vostre considerazioni.
Buon lavoro