Tolleranza di complanarità

d-prom

Utente Junior
professione: Progettista meccanico
software: Nell' ordine: GBG, Autocad, Solid Works, Inventor, Thinkdesign, ProE (versione 19, aargh!!)
regione: Voghera (PV)
Giusto per contestualizzare la questione con i numeri, se vogliamo ottenere una "complanarità" tra le due superfici rosse del primo post di ±0,015 dovremo definire una planarità sulla singola faccia di ±0,005 e un parallelismo tra le due superfici di ±0,005.
Immaginando che una superficie sarà storta di +0,005 e l'altra -0,005 e che non siano parallele di 0,005 avremo uno scostamento massimo estremo di 0,015.
Visualizza allegato 68199
Haimè il simbolo "complanare" non esiste nelle GPS.

ISO 8015 indica che anche se mettessimo il "planare" su più superfici, si indica che la planarità è riferita separatamente (spiegato nella ISO 1101:2017.... perché ovviamente lascia il dubbio). Se si mettesse SZ enfatizzeremo "separate zone".

Un po' più incasinato è il CZ che indica concatenate zone. Questa caratteristica permette in modo non indipendente di raggruppare delle superfici e definire la GPS.
Probabilmente dovrebbe permettere con un solo planare di definire che tutte le superfici legate da CZ siano da cima a fondo piane pari alla tolleranza.
Ma è un concetto nuovo e non chiaro.
Visualizza allegato 68200
Questo grazie alla ISO 5458 del 2018 che permette di raggruppare "cose" anche contro norme precedenti.

Quindi il vero problema è: se noi che progettiamo e disegnamo non siamo aggiornati agli ultimi standard, come potremo pretendere che in officina capiscano cosa fare?

Io continuerei con le due indicazioni separate (parallelo e planare) o addirittura alla nota scritta per esteso a prova di stupido.

Con tutti questi nuovi standard non si riescono più a leggere i disegni.
Sulla prima parte non sono d'accordo. Se io do una planarità di 0,005 ad ogni faccia e un parallelismo di 0,005 tra le due nulla mi vieta che tra le due facce vi sia un dislivello qualsiasi, che può essere di un millimetro, di 100 millimetri o, per assurdo, come ho scritto sopra, di un chilometro. Le due facce possono sempre e comunque essere perfettamente piane e perfettamente parallele.
Non conoscevo il concetto del CZ, ma questo mi sembra già molto più esaustivo: se non ho capito male, dice che le tre facce indicate nell'esempio devono essere considerate un'unica faccia, il che per me andrebbe bene. bisogna vedere quanti fresatori e rettificatori ci sono che lo conoscono...
Quanto alla nota scritta "Idiot proof" sono d'accordo che spesso è la soluzione più sicura.
 

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meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Sulla prima parte non sono d'accordo. Se io do una planarità di 0,005 ad ogni faccia e un parallelismo di 0,005 tra le due nulla mi vieta che tra le due facce vi sia un dislivello qualsiasi, che può essere di un millimetro, di 100 millimetri o, per assurdo, come ho scritto sopra, di un chilometro. Le due facce possono sempre e comunque essere perfettamente piane e perfettamente parallele.
Non conoscevo il concetto del CZ, ma questo mi sembra già molto più esaustivo: se non ho capito male, dice che le tre facce indicate nell'esempio devono essere considerate un'unica faccia, il che per me andrebbe bene. bisogna vedere quanti fresatori e rettificatori ci sono che lo conoscono...
Quanto alla nota scritta "Idiot proof" sono d'accordo che spesso è la soluzione più sicura.
Per ogni piano devi dare la quota esatta da un riferimento, ecco cosa non ti fa rimanere d'accordo. La norma dice proprio questo. La quota esatta si mette dentro a un rettangolo.

Comunque e in ogni caso, se non poni la quota di ogni piano, non sarà mai definito, neppure con CZ.
 

Nicola Bizioli

Moderatore
Staff Forum
professione: Libero Professionista
software: Excel, Femap, Code Aster, NFX, SolidWorks
regione: Lombardia
In questo caso si controlla la zona di tolleranza applicata a più superfici con l'obiettivo di stabilire una zona di tolleranza comune applicata simultaneamente. Si controlla così anche la complanarità.
 

Marco F inox

Perito Meccanico Piegatore
professione: Progettista e consulente piegatura lamiera.
software: Nessun Software.
regione: Emilia Romagna
Buonasera a tutti.
Vorrei chiedere se qualcuno mi può illuminare su una questione di questo genere: ho un pezzo come quello nella figura qui sotto. In questo particolare le due facce che vedete colorate di rosso devono essere perfettamente complanari (diciamo nell'ambito di un paio di centesimi). Si tratta di facce che verranno rettificate, ma che per ovvii motivi non possono essere rettificate insieme. Mettere delle tolleranze di planarità su entrambe le superfici non è sufficiente, perché la tolleranza dice che devono essere piane ma non necessariamewnte complanari. Potrei mettere delle toleranze strette alle quote dalla superficie inferiore o da quella superiore, ma è proprio quello che non voglio fare perché tale distanza in realtà è poco importante e vincolerei chi fa il pezzo ad una precisione che poi non sevirà a niente.
Riassumendo: mi interessa che le due facce siano piane e complanari, ma la distanza dalle facce mi interessa poco. Quali tolleranze di forma dovrei mettere sul disegno?
Grazie in anticipo.
Visualizza allegato 68184
Le tolleranze sono state studiate e inserite nei disegni, ANCHE per evitare che l'esecutore si senta costretto ad eseguire una dimensione precisa il più possibile, quando non è necessario.
Tuttavia nei disegni, tutte le quote devono sottostare a tolleranza, anche quelle che hanno poca importanza, perchè questo, l'esecutore non lo sa.
Quando una quota non presenta la tolleranza, prende in automatico quelle tabellari suggerite in base alle dimensioni.
Se per te le altezze di questi due piani, o la loro distanza dalla superfice superiore, hanno poca importanza, metti due scostamenti + e - piuttosto ampi, ma quotale.
Sulla complanarità delle due superfici, metti pure una tolleranza ristretta, perchè il più grave errore che potrebbe fare l'operatore, è finirne una prima di iniziare l'altra.
 

mastraa

Utente standard
professione: Progettista - Calcolista
software: Creo Suite, Ansys, NX, Simcenter, SalomeMECA, Code-Aster, SolidWorks
regione: Veneto

Nicola Bizioli

Moderatore
Staff Forum
professione: Libero Professionista
software: Excel, Femap, Code Aster, NFX, SolidWorks
regione: Lombardia
In merito a ciò mi ci sono scontrato diverse volte. Su indicazione di un fornitore ho scoperto questi:



Da cui il simbolo corretto GD&T sembrerebbe quello del profilo utilizzando una linea di costruzione per ‘raggruppare’ le superfici

Che ne dite?
Andrea
Dipende dal sistema che usi. ISO GPS o ASME 14.5?
Comunque, le diciture indicate nel sito, che io sappia, non sono contemplate (forse nell'ASME).
Usando personalmente le suddette ISO GPS, sono invece contemplate le diciture che indico nei post precendenti.
 

czar

Utente Junior
professione: tecnico
software: SWX 2021 SP. 4.1
regione: Emilia Romagna
Ciao, io metterei come riferimento una delle due superfici e nell'altra una tolleranza (di orientamento in questo caso) di superficie riferita alla prima con campo di tolleranza desiderato. In questo modo la superficie controllata dovrà rimanere tra due superfici equidistanti da quella di riferimento in un campo compreso dal valore espresso dalla tolleranza.
 

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Emiliano_P

Utente Junior
professione: ingegnere meccanico
software: Creo Parametric
regione: Sardegna
Buongiorno a tutti, rispolvero la discussione per fare una domanda. Se i piani complanari si trovano su due viste diverse, posso usare la dicitura SIM?
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Buongiorno a tutti, rispolvero la discussione per fare una domanda. Se i piani complanari si trovano su due viste diverse, posso usare la dicitura SIM?
Quale sarebbe la dicitura "SIM"?
Le tolleranze geometriche si possono mettere usando i datum si viste diverse rispetto a dove si va ad indicare la tolleranza geometrica.
Basta pensare alla tolleranza di localizzazione di fori per una piastra parallelepipeda...A e B sulla vista dei fori e C sulla vista laterale.
Guarda i tabelloni riassuntivi qui al mio post #2.
Non ho presente che la norma indichi SIM come simultaneo...
C'è il capitolo apposito che tratta l'argomento e bisognerebbe andare a vedere cosa prevede....multi frecce/direttrici, il linea unica...
 
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meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Le indicazioni a norma sono le indicazioni letterali e le indicazioni "common zone".
Screenshot_20260708_201149_kDrive.jpg
Screenshot_20260708_201219_kDrive.jpg
Sono anni che le indicazioni sono queste...ISO 1101.

Comunque sto vedendo che è tutto un gran casino e più che semplificare e chiarire vengono fuori una marea di simboli e diciture che poi nessuno sa come interpretare mentre tornisce o fresa.
 
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