Stipendio progettista meccanico R&D

genesis1975

Utente attivo
Professione: disegnatore
Software: solidworks2012
Regione: emilia romagna
Scusa ma in quegli 5/8 anni un operaio ha maturato un'esperienza specifica che tu non hai ancora.
Il confronto se vogliamo farlo bene facciamolo:
- stipendio di ingresso comparato a stipendio di ingresso
- stipendio dopo x anni di esperienza per entrambi
- stipendio complessivo nell'arco della carriera

Senza considerare che tu in linea di massima tu starai seduto in un ufficio (con tutti i risvolti sia positivi sia negativi) mentre lui no
Infatti la differenza di stipendio non c'e' affatto, inizi col secondo livello disegnatore e l' operaio uguale...secondo livello...quando tu disegnatore prima di iniziare hai speso tanti soldi, lui gia' guadagnava e quindi quando tu entrerai lui sara' gia' passato al terzo o quarto livello, per cui guadagnera' molto di piu'....non vedo alcun vantaggio per il laureato, solo penalizzazioni
 

genesis1975

Utente attivo
Professione: disegnatore
Software: solidworks2012
Regione: emilia romagna
Ma se il laureato non sa dare bene il proprio lavoro deve essere pagato più di un operaio con la terza media, che invece lo sa dare, solo in diritto del titolo di studio? La meritocrazia non esiste?
Io penso che oggi la terza media sia fortemente limitante nel lavoro, non farei confronti cosi estremi...
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
So che questa è una cosa che tocccherà molti nell’orgoglio, ma se siete SOLO disegnatori nella vostra azienda, potete avere anche il Phd al MIT, ma il contenuto aggiunto che portate al prodotto della vostra azienda sarà sempre non elevatissimo. Diverso il discorso se oltre a disegnare, progettate, dimensionate, modellate 3D, gestite acquisti, programmate, fate analisi strutturali, termiche, fluidodinamiche ecc ecc ..
Con questo non voglio dire che un ottimo disegnatore non si meriti 1800-1900 € al mese, ma che non deve stupirsi se poi l’operaio esperto, capace e proficuo ne guadagna 2000.

La storia del “che ho studiato a fare 5-7 anni .....” è brutta brutta.. ingegneria la fai se ti piace, se vuoi i soldi giurisprudenza ed economia are the ways
 

ceschi1959

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Professione: progettista
Software: UG 11 - NX1988 TC12.2
Regione: veneto
Si disquisisce sul fatto che un 'operaio' ha acquisito esperienza in quei 5 anni. Lo studente - laureato si è grattato in quegli anni? Alcuni di sicuro sì.. ? ma gli altri si sono fatti il mazzo fra equazioni differenziali elementi (in)finiti ed amenità simili che hanno valso l'agognata laurea ed hanno imparato cose che hanno richiesto impegno. C'è anche una questione di domanda e offerta, non credere @Stan9411 che gli avvocati se la passino meglio, il mercato si sta saturando.
 
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cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Si disquisisce sul fatto che un 'operaio' ha acquisito esperienza in quei 5 anni. Lo studente - laureato si è grattato in quegli anni? Alcuni di sicuro sì.. ? ma gli altri si sono fatti il mazzo fra equazioni differenziali elementi (in)finiti ed amenità simili che hanno valso l'agognata laurea ed hanno imparato cose che hanno richiesto impegno. C'è anche una questione di domanda e offerta, non credere @Stan9411 che gli avvocati se la passino meglio, il mercato si sta saturando.
E' vero pero' che il neo-laureato e' sostanzialmente un incapace e quindi per l'azienda e' una spesa netta, anche se poi dovrebbe imparare in fretta e recuperare in pochi anni (o mesi?) il tempo passato a studiare la teoria.

Parlando di soldi, se non ricordo male un apprendista progettista laureato prende circa il 20% in piu' dell'apprendista progettista diplomato (spero di non dire cavolate, ma mi sembra di ricordare bene). Si parla di salario d'ingresso in UT per entrambi, mentre se l'apprendista diplomato lo mandiamo in officina e l'apprendista laureato in UT il divario aumenta ulteriormente.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
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Regione: Lombardia
Partite dal presupposto che il laureato sia incapace, proprio perché non vedete mai altro impiego per lui che fargli tirare due linee..
 

cacciatorino

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Partite dal presupposto che il laureato sia incapace, proprio perché non vedete mai altro impiego per lui che fargli tirare due linee..
Affideresti un progetto da 300.000 euro a un neo laureato?
P.s. sono stato neolaureato anche io...
 
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stevie

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Software: Solidedge, Cosmos
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In tutta la questione si sta trascurando la cosa più importante...la legge domanda-offerta...
In un mercato che è ormai saturo di disegnatori/progettisti (spesso pseudo-progettisti ) ma dove c'è carenza di un buon tornitore sul parallelo è chiaro che , per quanto possa sembrare assurdo, quest'ultimo riceva offerte migliori.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
Che domanda è ?! Nessuno ha detto che un neo-laureato magistrale debba fare il project manager, ma se si spacchetta un grosso progetto in tante sotto-operazioni, probabilmente la messa in tavola è una delle più lontane dalla attuale formazione di un ingegnere meccanico magistrale. Può sembrare paradossale ma è così. Non so che età abbiate e quando vi siate laureati, ma, ad oggi, nessuna università sta lì a farvi spulciare il baldassini al quinto anno di ingegneria. Si fa dinamica dei sistemi, meccanica delle vibrazioni, sistemi energetici, tecnologie non convenzionali. I ragazzi, al termine di questo percorso sono abituati a risolvere equazioni differenziali e a mettere matrici in matlab, Python o c++. Le figure lavorative che dovrebbero andare a ricoprire dovrebbero prevedere queste competenze. Invece i datori di lavoro li sbattono a tirar linee. E si stupiscono se molti di loro non si ricordano (o non sanno) come si quota la sede di una chiavetta.

I “vecchi” professionisti lamentano sempre che i giovani non hanno la più pallida idea di come funzioni il mondo del lavoro, ma loro sanno come funziona il mondo universitario ?

A me sembra che sia il mondo del lavoro a non fornire opportunità lavorative in linea con le competenze che molti laureati hanno. E non il contrario.
 

Stefano_GS

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Professione: Application engineer
Software: Solidworks 2016
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Scusa e quali sarebbero i lavori in cui devi giornalmente risolvere equazioni differenziali, usare Matlab?

Se vogliamo dirla tutta la preparazione universitaria è distante dal mondo professionale ma soprattutto sono le aspettative di un neo-ingegnere ad essere distorte.

La tua formazione deve servirti ad essere in grado di capire il perché dei fenomeni che affronti, del perché sul Baldassini ( che citi malamente in accezione negativa) si propongano certe soluzioni già precompilate. Il tuo valore aggiunto è capire se in quel contesto puoi applicare una determinata regola o meno se il risultato uscito da un software sia sensato o meno.

Spesso poi pur da ingegnere ti troverai a dover fare fronte soprattutto ad attività di gestione, solo una piccola parte degli ingegneri effettivamente lavora come progettista puro.

PS: mi sono laureato nel 2010
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
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Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Io ho preso la laurea nel '97. È vero che la formazione dell'uni è eminentemente teorica, ed è giusto così perché tanto poi la pratica la impari lavorando e invece l'inverso è impossibile. E per esperienza personale ho visto che tutti gli ING che entrano in ut iniziano mettendo in tavola gli A4, e poi pian piano crescono. La storia dell'ing che fa i calcoli e poi i periti disegnano i complessivi è una cosa che forse era vera negli anni '50, adesso al progettista è richiesto molto di più.
 

Stan9411

Utente Junior
Professione: System Engineer
Software: PTC Creo parametric, Matlab
Regione: Lombardia
Scusa e quali sarebbero i lavori in cui devi giornalmente risolvere equazioni differenziali, usare Matlab?

Questa frase conferma il mio punto di vista. Il mercato italiano non ha bisogno di queste figure. Ma le figure che vengon fuori dall’universita sono queste. O cambiamo il sistema universitario oppure magari è il caso che qualche azienda investa un po’ di più sull’analisi e lo sviluppo.

Spesso poi pur da ingegnere ti troverai a dover fare fronte soprattutto ad attività di gestione, solo una piccola parte degli ingegneri effettivamente lavora come progettista puro

Altro concetto che conferma la mia tesi. Se la gente passa 5 anni a risolvere equazioni e i datori di lavoro li mettono a compilar tabelle, vuol dire che qualcosa non va. E non penso sia la formazione dei ragazzi.

La tua formazione deve servirti ad essere in grado di capire il perché dei fenomeni che affront

I fenomeni anziche cercare di capirli a sensazioni, si potrebbe cercare di modellarli e analizzarli. I laureati in ingegneria vengono formati a questo. Ma le aziende devono dargliene la possibilità e gli strumenti. E invece (e lo ripeto) li mettono a spulciare il baldassini e a tirare linee. Che il baldassini sia uno strumento utilissimo e ben fatto è fuori discussione. Quindi non sto dicendo niente “malamente”. L’accezione negativa mi viene naturale perché qui sembra che ogni ragazzo con una laurea magistrale ne debba avere uno sotto il cuscino. Ma la realtà dei percorsi formativi è un’altra. Basta andare a leggersi i piani di studio.
 

Stan9411

Utente Junior
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La storia dell'ing che fa i calcoli e poi i periti disegnano i complessivi è una cosa che forse era vera negli anni '50, adesso al progettista è richiesto molto di più.

A me sembra che la tendenza sia proprio il contrario. Apri le offerte di lavoro e tutti richiedono disegnatori e modellatori CAD. Poche mosche bianche fanno R&D a monte della progettazione e del disegno e richiedono ingegneri appositamente per questo.
 

Stefano_GS

Utente attivo
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Regione: Piemonte
Scusa ma mi sembra tu viva in un mondo tutto tuo, ben lontano dalla realtà.
Anche un aziende che fanno R&D magari a livello anche ottimo non è che si viva di sola modellazione e analisi matriciale.

Le aziende devono rispondere al mercato e a questo si adattano, non vedo in quale realtà le aziende si debbano adattare alla proposta universitaria.

La leggenda che in Italia poi le cose si facciano a sensazione e all'estero invece sia diverso è appunto una leggenda. Il tessuto industriale italiano è formato perlopiù da PMI, che sono allineate mediamente alle loro concorrenti in giro per il mondo.
 

cacciatorino

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A me sembra che la tendenza sia proprio il contrario. Apri le offerte di lavoro e tutti richiedono disegnatori e modellatori CAD. Poche mosche bianche fanno R&D a monte della progettazione e del disegno e richiedono ingegneri appositamente per questo.
Da quello che mi dicono le aziende non prendono più in considerazione i neodiplomati per gli ut, entrano solo neolaureati (i diplomati vanno direttamente in officina). Quindi quando vedi annunci per disegnatori e modellatori probabilmente la ricerca è rivolta a laureati, ammettendo sempre che si tratti di persone alle prime esperienze lavorative. Se si cercano figure con 10 anni di esperienza allora la distinzione non ha più molta importanza.
 

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
Da quello che mi dicono le aziende non prendono più in considerazione i neodiplomati per gli ut, entrano solo neolaureati (i diplomati vanno direttamente in officina). Quindi quando vedi annunci per disegnatori e modellatori probabilmente la ricerca è rivolta a laureati, ammettendo sempre che si tratti di persone alle prime esperienze lavorative. Se si cercano figure con 10 anni di esperienza allora la distinzione non ha più molta importanza.

Vero confermo.
 

Jovanz

Utente Junior
Professione: Ingegnere
Software: Autocad 2D e 3D, Autodesk Inventor
Regione: Veneto
La laurea è un pessimo investimento in un paese per niente meritocratico come l'Italia. Nei vari annunci di lavoro trovi "cercasi perito o laureato in ingegneria meccanica", come se non vi fosse nessuna differenza fra le due categorie...a maggior ragione quando poi ti trovi a fare il colloquio con un datore di lavoro che ha a malapena il diploma superiore.

Se riesci a trovare un posto da disegnatore o progettista (perché anche nel linguaggio del mercato del lavoro ormai sembra non esserci differenza tra le due parole) a 1500€ netti al mese con tredici mensilità ritieniti fortunato.

Sono ingegnere meccanico magistrale con 15 anni di esperienza, attualmente contratto 5° livello Metalmeccanico e credetemi...quelle volte che capito ad un colloquio le cifre si aggirano sui 1350€ mensili / 13 mensilità. O sarò sfigato io...o alla gente non gliene frega un c. di chi sei o che titolo di studio hai. L'importante è che te la cavi bene ad usare un software di disegno, poi se ti va bene è così altrimenti un ragazzetto qualsiasi sottopagato lo si trova comunque. Questa è la mentalità dell'imprenditore medio italiano.
 

Jovanz

Utente Junior
Professione: Ingegnere
Software: Autocad 2D e 3D, Autodesk Inventor
Regione: Veneto
Allego infine questa simpatica immagine sul livello di calcolo richiesto dalle scuole e dal mondo del lavoro....a motivazione del perché gli ingegneri non sono valutati come dovrebbero in questo paese.
 

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paulpaul

Utente Standard
Professione: Macchinista
Software: Solid Edge, Autocad, Matlab
Regione: Parma
...quelle volte che capito ad un colloquio le cifre si aggirano sui 1350€ mensili / 13 mensilità.
Posso chiederti qualche info in più? Mansione nel dettaglio, dimensione dell'azienda e settore: mi sembra incredibilmente (e oltraggiosamente) basso per uno di 15 anni di esperienza.
 

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