Il software è un bene come qualsiasi altro. Deve essere acquistato regolarmente.
Fatta la doverosa premessa, si deve anche aggiungere che l'estorsione è reato tanto quanto il furto, pertanto l'agire descritto qui sopra merita lo stesso biasimo riservato a chi utilizza software illegale.
Chiedere 50.000 Euro come soluzione "bonaria" all'installazione di un qualsiasi software pirata è pura estorsione e un giudice togato si esprimerebbe di sicuro in questi termini. L'atteggiamento aggressivo e intimidatorio è già prova di per sé.
Ci sono tante leggende metropolitane sulla GdF che viene "inviata" da qualcuno a casa di qualcun altro... Sono appunto leggende: la GdF non si muove su indicazioni di aziende che vantano supposti crediti, ma autonomamente o su indicazione del magistrato inquirente.
Tizio mi accusa di aver utilizzato indebitamente il suo software? Bene, lo provi. Cosa porta come prova, una lista di IP e di MAC address? E che prova è questa? Un qualsiasi trojan è in grado di leggere il MAC di milioni di PC, mentre l'IP è un'informazione pubblica che qualsiasi portale riceve da tutti i PC che vi accedono.
Quelle qui sopra non sono prove dirette (in grado cioè di dimostrare immediatamente un fatto senza alcuna operazione logica), ma prove indirette, quelle che tutti noi conosciamo come "indizi". Un indizio non prova nulla. Solo se gli indizi sono numerosi, gravi, precisi e concordanti, il giudice (solo lui) può arrivare alla presunzione di reato. Da qui a una condanna la strada è veramente lunga.
La prova si avrebbe se, nel corso di una visita ispettiva della GdF per accertamenti diversi, gli ispettori trovassero installato il software, o magari qualcuno nel momento del suo utilizzo. Il possesso del solo IP e del MAC address non può neppure lontanamente essere considerato prova, ma potrebbe essere considerato un semplice indizio, utile a costituire una presunzione legale nel caso fosse supportato da altri indizi gravi precisi e concordanti, altrimenti non vale nulla.
Nella fattispecie, se alla tale ditta viene contestato di aver indebitamente utilizzato in uno specifico periodo il tale software CAD, e dall'analisi dei dei dati contabili della stessa risulta che nel periodo in questione ha fatturato progettazioni riconducibili a tale software, firmato contratti che prevedevano la consegna di file prodotti con lo stesso, e magari la testimonianza di un dipendente che sotto giuramento confermi di averlo utilizzato, ecco, questi sono indizi gravi precisi e concordanti che possono convincere il giudice a emettere una sentenza di condanna.
Nel caso invece in cui tale software sia stato installato per... leggerezza, ma non effettivamente utilizzato, gli estorsori che chiedono 50,000 Euro per sistemare "bonariamente" la questione, meritano di essere condannati per estorsione, comportandosi peggio dei peggior tirapiedi al confronto dei quali Fabrizio Corona può definirsi un dilettante.