La scelta dell'elettrodo 29/9 (classificazione AWS E312) è eccellente per la saldatura di acciai dissimili o difficili (ad esempio, acciaio al carbonio accoppiato con acciaio inossidabile, o acciai ad alto contenuto di carbonio e utensili). Viene spesso definito l'elettrodo salvavita dei saldatori perché la sua struttura austeno-ferritica, grazie all'alta percentuale di ferrite, è estremamente resistente alle cricche a caldo, anche quando viene diluita con metalli base problematici.
Tuttavia, proprio per la natura di questo elettrodo, la gestione del calore e la preparazione cambiano rispetto a una saldatura standard.
1. PREPARAZIONE DEI LEMBI
La pulizia e la geometria sono fondamentali per evitare un'eccessiva diluizione (ovvero la fusione eccessiva del metallo base nel cordone di saldatura) e per garantire la corretta penetrazione.
* Pulizia assoluta: Rimuovere ruggine, calamina, oli, vernici o tracce di zinco con una mola o una spazzola in acciaio inossidabile (da usare esclusivamente per questo lavoro). I lembi devono essere lucidi a specchio per almeno 20 mm oltre il bordo di saldatura.
* Geometria dello smusso (per spessori superiori a 4-5 mm):
* Angolo di smusso: Si consiglia uno smusso a V (o a X per spessori molto elevati) con un angolo totale di 60 - 70 gradi.
* Spallamento (Root Face): Circa 1.5 - 2 mm per evitare sfondamenti.
* Apertura al lembo (Root Gap): Circa 2 - 3 mm per garantire la penetrazione della radice.
2. PRERISCALDO E TRATTAMENTO TERMICO (LE ORE DI RISCALDO)
Quando si usa l'elettrodo 29/9, la regola d'oro è limitare il più possibile l'apporto termico. Un riscaldamento prolungato o eccessivo è il peggior nemico di questo materiale.
Preriscaldo (Prima di saldare):
* Se si unisce un acciaio inox a un acciaio al carbonio dolce: Non è necessario alcun preriscaldo. Si salda direttamente a temperatura ambiente.
* Se uno dei due acciai è fortemente temprabile (es. acciai da costruzione legati, acciai per utensili o spessori superiori a 25 mm): Preriscaldare SOLO l'acciaio sensibile a una temperatura moderata, generalmente tra 100°C e 200°C massimo. Questo serve a evitare la formazione di strutture martensitiche fragili nella zona termicamente alterata (ZTA) del lato al carbonio.
Temperatura di Interpass (Tra una passata e l'altra):
Mantenere la temperatura interpass tassativamente sotto i 150°C. Se il pezzo scalda troppo, bisogna fermarsi e lasciarlo raffreddare all'aria. Non forzare mai il raffreddamento con acqua.
Post-Riscaldo / Trattamento Termico Post-Saldatura (PWHT):
ATTENZIONE: Se per "ore di riscaldo" si intende un trattamento termico post-saldatura in forno per parecchie ore, con l'elettrodo 29/9 questo è generalmente sconsigliato o vietato.
Il metallo depositato dal 29/9 ha un alto contenuto di ferrite. Se viene mantenuto per ore nel range di temperatura tra i 600°C e gli 850°C, subisce il fenomeno dell'infragilimento da fase sigma. Inoltre, tra i 400°C e i 500°C soffre dell'infragilimento dei 475°C. In entrambi i casi, il cordone diventerebbe fragile come il vetro.
* Raffreddamento finale: Lasciare raffreddare il pezzo lentamente in aria calma.
Si può eventualmente coprire con una coperta termica se l'acciaio base è molto legato, ma senza applicare ulteriore calore.
3. CONSIGLI PRATICI DI ESECUZIONE
* Controllare la diluizione: Saldare mantenendo l'arco corto. Non oscillare eccessivamente l'elettrodo (massimo 2-3 volte il diametro del nucleo). Più si "mescola" il metallo base con la saldatura, più si rischia di alterare le proprietà eccezionali del 29/9.
* Corrente di saldatura: Utilizzare l'elettrodo al polo positivo (DC+) e mantenersi sui valori minimi consigliati dal produttore per evitare il surriscaldamento dell'elettrodo stesso.