Saldatura metalli dissimili

Lore07

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Cad
regione: Toscana
Buon pomeriggio a tutti!
Avrei una domanda per voi, gentilmente.
Ho spulciato un po’ su Internet ma vorrei un parere pratico se avete tempo.
Sto studiando le saldature e mi chiedevo se fosse possibile saldare un componente in acciaio inox con un componente in acciaio al carbonio.
Sicuramente sarebbe meglio evitare per la corrosione galvanica, ma non dovrebbe essere impossibile… Che tipo di saldatura e preparazione dei lembi viene fatta, eventualmente?
Ho trovato sul web saldatura TIG, procedimento MAG, che non conosco..
Grazie in anticipo a tutti!
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
La preparazione meccanica dei lembo esula dalle leghe.
Le saldature si possono fare con pre riscaldo e saldatura con elettrodo rivestito per acciaio dissimili.
UTP 65D per esempio o altri.
Lasciano un cordone sotto scoria arcobaleno.
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Della marca Selectarc ti riporto alcune sigle di elettrodi rivestito per la saldatura MMA.
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Per chi salda con MIG/MAG ci sono i fili inossidabili adatti a fare lo stesso lavoro.
Comunque tutte le marche professionali trovi le indicazioni e gli elettrodi adeguati.

Personalmente, negli anni passati, usavo molto il 29/9 per saldare degli acciai legati di varia natura, con un pre-riscaldo a cannello e raffreddamento graduale con coperta o se impossibile con una scaldata ogni tanto.
Ti allego la scheda completa....di questi qui azzurri che usavo 29/9.
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Anche se è consigliabile usare una macchina in DC e mettere l'elettrodo sul + si riesce ad usare anche in AC se hai una buona saldatrice professionale, aumentando leggermente la corrente.
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meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
La scelta dell'elettrodo 29/9 (classificazione AWS E312) è eccellente per la saldatura di acciai dissimili o difficili (ad esempio, acciaio al carbonio accoppiato con acciaio inossidabile, o acciai ad alto contenuto di carbonio e utensili). Viene spesso definito l'elettrodo salvavita dei saldatori perché la sua struttura austeno-ferritica, grazie all'alta percentuale di ferrite, è estremamente resistente alle cricche a caldo, anche quando viene diluita con metalli base problematici.
Tuttavia, proprio per la natura di questo elettrodo, la gestione del calore e la preparazione cambiano rispetto a una saldatura standard.

1. PREPARAZIONE DEI LEMBI
La pulizia e la geometria sono fondamentali per evitare un'eccessiva diluizione (ovvero la fusione eccessiva del metallo base nel cordone di saldatura) e per garantire la corretta penetrazione.
* Pulizia assoluta: Rimuovere ruggine, calamina, oli, vernici o tracce di zinco con una mola o una spazzola in acciaio inossidabile (da usare esclusivamente per questo lavoro). I lembi devono essere lucidi a specchio per almeno 20 mm oltre il bordo di saldatura.
* Geometria dello smusso (per spessori superiori a 4-5 mm):
* Angolo di smusso: Si consiglia uno smusso a V (o a X per spessori molto elevati) con un angolo totale di 60 - 70 gradi.
* Spallamento (Root Face): Circa 1.5 - 2 mm per evitare sfondamenti.
* Apertura al lembo (Root Gap): Circa 2 - 3 mm per garantire la penetrazione della radice.

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2. PRERISCALDO E TRATTAMENTO TERMICO (LE ORE DI RISCALDO)
Quando si usa l'elettrodo 29/9, la regola d'oro è limitare il più possibile l'apporto termico. Un riscaldamento prolungato o eccessivo è il peggior nemico di questo materiale.
Preriscaldo (Prima di saldare):
* Se si unisce un acciaio inox a un acciaio al carbonio dolce: Non è necessario alcun preriscaldo. Si salda direttamente a temperatura ambiente.
* Se uno dei due acciai è fortemente temprabile (es. acciai da costruzione legati, acciai per utensili o spessori superiori a 25 mm): Preriscaldare SOLO l'acciaio sensibile a una temperatura moderata, generalmente tra 100°C e 200°C massimo. Questo serve a evitare la formazione di strutture martensitiche fragili nella zona termicamente alterata (ZTA) del lato al carbonio.
Temperatura di Interpass (Tra una passata e l'altra):
Mantenere la temperatura interpass tassativamente sotto i 150°C. Se il pezzo scalda troppo, bisogna fermarsi e lasciarlo raffreddare all'aria. Non forzare mai il raffreddamento con acqua.
Post-Riscaldo / Trattamento Termico Post-Saldatura (PWHT):
ATTENZIONE: Se per "ore di riscaldo" si intende un trattamento termico post-saldatura in forno per parecchie ore, con l'elettrodo 29/9 questo è generalmente sconsigliato o vietato.
Il metallo depositato dal 29/9 ha un alto contenuto di ferrite. Se viene mantenuto per ore nel range di temperatura tra i 600°C e gli 850°C, subisce il fenomeno dell'infragilimento da fase sigma. Inoltre, tra i 400°C e i 500°C soffre dell'infragilimento dei 475°C. In entrambi i casi, il cordone diventerebbe fragile come il vetro.
* Raffreddamento finale: Lasciare raffreddare il pezzo lentamente in aria calma. Si può eventualmente coprire con una coperta termica se l'acciaio base è molto legato, ma senza applicare ulteriore calore.

3. CONSIGLI PRATICI DI ESECUZIONE
* Controllare la diluizione: Saldare mantenendo l'arco corto. Non oscillare eccessivamente l'elettrodo (massimo 2-3 volte il diametro del nucleo). Più si "mescola" il metallo base con la saldatura, più si rischia di alterare le proprietà eccezionali del 29/9.
* Corrente di saldatura: Utilizzare l'elettrodo al polo positivo (DC+) e mantenersi sui valori minimi consigliati dal produttore per evitare il surriscaldamento dell'elettrodo stesso.
 

mastraa

Utente standard
professione: Progettista - Calcolista
software: Creo Suite, Ansys, NX, Simcenter, SalomeMECA, Code-Aster, SolidWorks
regione: Veneto
Buon pomeriggio a tutti!
Avrei una domanda per voi, gentilmente.
Ho spulciato un po’ su Internet ma vorrei un parere pratico se avete tempo.
Sto studiando le saldature e mi chiedevo se fosse possibile saldare un componente in acciaio inox con un componente in acciaio al carbonio.
Sicuramente sarebbe meglio evitare per la corrosione galvanica, ma non dovrebbe essere impossibile… Che tipo di saldatura e preparazione dei lembi viene fatta, eventualmente?
Ho trovato sul web saldatura TIG, procedimento MAG, che non conosco..
Grazie in anticipo a tutti!


In passato mi è capitato:

MAG e TIG sono due cose diverse.

AG e IG stanno per Gas Attivo e Inerte.
La M invece indica proprio il procedimento di saldatura. L'alternativa al MAG con gas inerte è il MIG

Il TIG è adatto a saldature molto precise, generalmente viene fatta con la bacchetta e non a file continuo quindii n produzione si usano MAG e MIG

Il Gas inerte è più protettivo e nel tuo caso andrebbe meglio, mentre quello attivo permette di saldare spessori più elevati.


Come filo consiglio il 309 o meglio ancora il 309L
 

paulpaul

Utente Standard
professione: Macchinista
software: Solid Edge, Autocad, Matlab
regione: Parma
@Lore07
Un altro aspetto da tenere in considerazione per valutare la saldabilità di un acciaio è il cosiddetto "carbonio equivalente" (CE), molto importante per quelle applicazioni in cui si potrebbe avere una rottura fragile pericolosa con proiezione di schegge (attrezzature a pressione soprattutto, in cui è un parametro fondamentale e spesso normato). Una tipica espressione per il suo calcolo è la seguente, ma ce ne sono altre poco diverse:

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Siccome all'aumentare della percentuale di carbonio (ed altri elementi, presenti nella formula del CE) aumenta la possibilità che durante il raffreddamento post-saldatura (anche in aria) si formi martensite (soluzione solida di un elevato tenore di C nel Fe, durissima e fragilissima), si cerca di tenere basso il CE per evitare che le zone "termicamente alterate" delle saldature costituiscano un punto di estrema durezza e fragilità, con tutte le conseguenze che questo comporta su strutture sollecitate a fatica o contenenti pressione. Non solo: essendo zone spesso caratterizzate da tensioni residue (struttura cristallina "forzosamente deformata"), sono dei punti in cui può penetrare idrogeno atomico, proveniente dalla dissociazione ad alta temperatura (durante l'apporto di calore della saldatura) di sostanze che a loro volta lo contengono, a cominciare dall'umidità atmosferica: ricombinandosi poi all'interno del materiale in idrogeno molecolare con aumento di volume, porta a formazione di cricche e quindi infragilimento.
Il CE è quindi anche un parametro in base al quale si decide se fare o meno un pre-riscaldo, un post-riscaldo e a quale temperatura (ci sono norme come dicevamo, specie sui recipienti a pressione), proprio per rallentare anche il raffreddamento in aria che potrebbe portare a formazione di martensite quando il CE è sufficientemente alto (diciamo che sopra 0,4 c'è da tenere gli occhi aperti, anche se per alcune applicazioni le norme impongono valori anche più bassi).
Secondo me quella del CE è una valutazione essenziale per valutare la saldabilità di acciai, che siano o meno a contatto.
 

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