Riscontro su un elemento di un disegno da officina

funghet

Utente standard
professione: Studente universitario
software: AutoCad
regione: Italia
Salve e buona domenica a tutti. Chiedo, se possibile, se mi potreste aiutare a capire cosa possa essere questo elemento che ho cerchiato in rosso. Per scopo didattico, devo riprodurre a norma questo disegno da officina ma non riesco davvero a capire cosa sia l'elemento che ho cerchiato. Per quello che mi sembra di capire può essere o un semplice elemento del carter oppure secondo la mia ipotesi un "raccogli olio" proveniente dall'ingranaggio delle due ruote coniche. In allegato vi mando le uniche due viste disponibili del disegno di officina. Altro materiale, per comprendere meglio, purtroppo non ne ho a disposizione.
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E inoltre volevo avere un altro vostro parere: dove ho cerchiato invece in blu, secondo voi è necessario mettere una vite vero? Perchè altrimenti i due carter, di fissaggio per i cuscinetti, rischierebbero di staccarsi se le forze assiali, sull'albero che ha la ruota conica, sono troppo elevate.
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Ultima modifica:

DoctorBomber90

Utente attivo
professione: Ingegnere Meccanico
software: Solidworks, Autocad, Ansys,Inventor
regione: Piemonte, CN
Ciao @funghet.
Provo a risponderti.
  • Primo disegno: secondo me, è una vaschetta che potrebbe raccogliere l'olio/particelle di metallo dalla ruota conica piccola. La ruota grossa, bagnata dal bagno d'olio, si inzuppa e bagna a sua volta la ruota conica piccola. Dopo di che, per gravità e/o per forza centrifuga, fa cadere l'olio su quel carter orizzontale (cerchiato in rosso). Quindi hai ragione te. Potrebbe anche fare da "troppo pieno" per la camera dove sono situati i due alberi paralleli. Nel senso che, se esageri con la quantità di olio versato in quella camera, allora il livello dell'olio raggiunge il cunicolo (tunnel o semplicemente canale) e lo risale. Così sfocia sul carter cerchiato in rosso). Come avrai notato, il tappo in cima serve, ovviamente, per il rimbocco di olio per quei due alberi, mentre il tappo in basso serve per lo "scarico". Forse sul carter "esterno" dovrebbe esserci un foro dove collochi un vetrino che ti indica il livello ideale dell'olio (in sostanza, ti dice/avvisa quando devi rimboccare quella zona del riduttore di velocità);
  • Secondo disegno(cerchio blu): non saprei (probabilmente dico una castroneria). La tua osservazione non è male. Si potrebbero fare dei fori filettati nella carcassa del riduttore (carte esterno), modificare la geometria delle flange in modo da far passare le viti che faranno da "tiranti". Così, con queste viti, riuscirai a chiudere/bloccare due coperchi/flange contemporaneamente.
Le mie osservazioni potrebbero essere sbagliate (e sono pronto a dei chiarimenti e/o correzioni esterni).
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
professione: disegnatore
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regione: -
E inoltre volevo avere un altro vostro parere: dove ho cerchiato invece in blu, secondo voi è necessario mettere una vite vero? Perchè altrimenti i due carter, di fissaggio per i cuscinetti, rischierebbero di staccarsi se le forze assiali, sull'albero che ha la ruota conica, sono troppo elevate.
le due flange sono tagliate e non ci sarà la sola vite visibile, nessun progettista farebbe una cosa del genere nemmeno se ci fossero zero forze assiali, bensì ci saranno n viti disposte radialmente; in tutti i disegni in cui si vede la sola sezione non si vedono mai tutte le viti delle flange o elementi simili, ma solo una o due.
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D'altronde anche nella flangia del secondo disegno si vedono due sole viti, ma ovviamente non posso essere soltanto due la viti di fissaggio
 

meccanicamg

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Il primo disegno rappresenta la vaschetta che riporta l'olio in basso tramite il travaso.
Solitamente si usa per evitare di fare schiumare olio che potrebbe generare turbolenza. Inoltre porta l'olio direttamente nello scarico della ruota grande e lo trascina in alto per farlo cadere nel cuscinetto per lubrificarlo.

Certamente funziona anche da troppo pieno della scatola di precoppia. Se l'olio si espande troppo saleungo il travaso e poi finisce nello stadio lento.

In altri casi, può servire per tenere bagnato il cuscinetto sempre, se fosse disegnato più innalto, anche quando il riduttore sta fermo per lungo tempo. E' una soluzione che si usava spesso un tempo sui riduttori pesanti non dotati di pompa elettrica di lubrificazione e si usava il "lamierino di sbarramento".
Screenshot_20240121_150017_Microsoft 365 (Office).jpg
Per la seconda immagine, è molto frequente che gli stadi dei riduttori abbiano un passo corto e si voglia utilizzare dei cuscinetti molto robusti. Per questo motivo le flange vicine sono spesso tagliate e quindi nella vista laterale sembrano non esserci viti a sufficienza. Si calcolano dimensioni e numero viti sufficienti anche se in quella zona non ci sono viti.
Guarda come sono particolari le flange del riduttore GSM qui sotto:
Screenshot_20240121_150505_Samsung Notes.jpg
Le flange dovrebbero essere dei cerchi completi ma non ci stanno, quindi si taglia e si mettono le viti dove si può.
 

TETRASTORE

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Si tratta probabilmente di un riduttore speciale in lamiera saldata alla quale vengono applicate delle piastre (come quella frontale ed i supporti laterali) che, dopo essere state saldate, vengono lavorate su centro CNC (oggi, in passato su alesatrice) con le due semicasse assemblate. E' composto da una precoppia cilindrica in una camera A stagna nella parte inferiore e comunicante con la camera B nella zona fra i due supporti oltre, ovviamente, i cuscinetti 1 e 3 che non sono stagni.
Nella camera B il livello del lubrificante è mantenuto molto basso per cui, per sbattimento riesce a lubrificare efficacemente tutti gli organi presenti compresi i cuscinetti 1 e 3. La lubrificazione dei due ingranaggi della precoppia e dei cuscinetti 2 e 4 sarebbe insufficiente se non venisse introdotta inizialmente una corretta quantità di lubrificante indicata con il livello A e costantemente mantenuta con l'afflusso costante di olio, durante il funzionamento, proveniente dalla vaschetta e dal condotto in pendenza. Durante il funzionamento, il pignone conico centrifuga l'olio nella vaschetta per cui si genera una certa pressione nel condotto ed una eventuale eccedenza si potrà riversare nella camera B attraverso i cuscinetto 3 e lo spazio esistente fra i supporti dei cuscinetti 1 e 3 se il riduttore è in movimento, rifluisce attraverso il condotto e risale nella vaschetta a riduttore fermo.
Il tappo inferiore visibile serve per lo scarico dell'olio e la pulizia interna della camera A.
I tappi di carico, livello e scarico della camera B non sono visibili.
Nello schizzo allegato ho ipotizzato la forma del supporto esterno (in due pezzi, ovviamente saldati alle due semicasse) dei cuscinetti 2 e 4.
 

Allegati

  • Lubr rid.pdf
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funghet

Utente standard
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regione: Italia
Grazie mille davvero a tutti!! Siete stati davvero gentili ed esaustivi. Mi scuso per aver letto solo ora. Grazie a tutti voi ho anche capito meglio la struttura di questo riduttore e il suo funzionamento di ricircolo dell'olio che purtroppo a lezione non era stato approfondito così tanto, ma devo dire molto interessante.
Contento di aver più o meno intuito cosa fosse l'elemento cerchiato in rosso e grazie per l'informazione sul fissaggio dei carter esterni; non avevo ipotizzato un possibile fissaggio a 5 viti perchè a lezione ci era stato detto che di solito si usano 6 o 4 viti per i fissaggi; 5 viti più raramente. Ma stando a quanto detto e visto da voi non posso che ricredermi. Anzi penso che a questo punto, dove ho cerchiato in blu, sia corretto lasciare la rappresentazione del disegno di officina e mi risolve anche alcuni problemi di montaggio con le modifiche che avevo apportato per questioni didattiche.
Grazie nuovamente a tutti e buona serata!
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
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software: -
regione: -
non avevo ipotizzato un possibile fissaggio a 5 viti perchè a lezione ci era stato detto che di solito si usano 6 o 4 viti per i fissaggi; 5 viti più raramente.
Non è detto che siano 5, potrebbero essere 4 o 6 disposte diversamente dalla classica ripetizione equa.
Quante viti servono viene stabilito dai calcoli; 4 potrebbero essere sufficienti oppure poche, 6 potrebbero essere troppe e ce chi le lascia per sicurezza e chi invece ne toglie perché stringere una vite non necessaria in più per 100 riduttori sono un tempo che influisce.
Potrebbero anche essere tre se dai calcoli risultano sufficienti.
tu hai solo una vista quindi quante ne metti, disposte bene, vanno sempre bene
 

funghet

Utente standard
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software: AutoCad
regione: Italia
Non è detto che siano 5, potrebbero essere 4 o 6 disposte diversamente dalla classica ripetizione equa.
Quante viti servono viene stabilito dai calcoli; 4 potrebbero essere sufficienti oppure poche, 6 potrebbero essere troppe e ce chi le lascia per sicurezza e chi invece ne toglie perché stringere una vite non necessaria in più per 100 riduttori sono un tempo che influisce.
Potrebbero anche essere tre se dai calcoli risultano sufficienti.
tu hai solo una vista quindi quante ne metti, disposte bene, vanno sempre bene
Chiaro, grazie mille. Dai miei calcoli non sono quei carter ad aver la forza assiale più elevata, ma l'albero su cui è montata la ruota conica grande, quindi a livello didattico penso che a questo punto metterò lo stesso numero di viti della zona più sollecitazione per essere in sicurezza. Penso vada bene così, sempre se non vado errato.
 

meccanicamg

Utente Senior
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regione: Lombardia
Chiaro, grazie mille. Dai miei calcoli non sono quei carter ad aver la forza assiale più elevata, ma l'albero su cui è montata la ruota conica grande, quindi a livello didattico penso che a questo punto metterò lo stesso numero di viti della zona più sollecitazione per essere in sicurezza. Penso vada bene così, sempre se non vado errato.
In quel riduttore, ogni albero ha delle spinte assiali. Vuoi per le ruote coniche, vuoi per le ruote elicoidali....sempre hai le spinte assiali.
 

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