Riduttore con circuito chiuso

babbone

Utente poco attivo
professione: Ruotatore di modelli solidi (troppo bello)
software: Inventor 2024
regione: Toscana
Buongiorno,
Posto la foto del riduttore del quale vorrei parlare.
Come vedete in rosso c'è la trasmissione del moto dal motore verso l'ultimo stadio di riduzione sul quale è inserita la lama di una sega.
Su questo asse è inserito un asse sul quale è calettata tramite profilo scanalato una ruota dentata (in blu), che ingrana a sua volta con una ruota calettata folle sull'asse precedente...e così via fino al all'asse iniziale con lo stesso fattore di riduzione. In pratica le ruote girano alla stessa velocità dell'asse.
Alla fine i due moti moti sono "uniti" da un a ruota dentata maschio/femmina m=2 Z=55 (cerchiato in giallo) e questo meccanismo posto all'esterno del riduttore ruota alla stessa velocità del primo asse in Rosso
A cosa può servire tutto questo ambaradan? Ho fatto varie ipotesi ma non riesco a capire.
  1. è un sistema di annulllamento manuale dei giochi
  2. Serve a limitare le vibrazioni
  3. Altro
 

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wert

Utente Junior
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software: NX - Inventor - Thinkdesign - Cimatron
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Puoi rimandare l'immagine del dettaglio (magari ingrandito) di ciò che hai "scarabocchiato" in blu? Così com'è io non capisco nulla...
Non importa che ci sia tutto il resto, che dalla prima immagine risulta abbastanza chiaro.
 

meccanicamg

Utente Senior
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Concordo sul fatto che si capisce poco o niente dall'immagine.
Sicuramente, come tutti i progetti geniali di decenni fa, risulta inutilmente complicato per l'epoca moderna, dove un po' di elettronica di controllo permette di risolvere la maggior parte dei problemi con costi molto contenuti.

Ci sono sull'asse di sinistra degli ingranaggi che ingranano nel nulla su questa sezione che probabilmente derivano il moto per altre funzioni.
Inoltre un cambio a due marce con ingranaggi a denti dritti è posto sull'asse di ingresso del riduttore (primo albero sx).

Guardando i diametri il percorso rosso non ha gli stessi rapporti di quello blu.
 

Andrea_MN

Utente standard
professione: Progettista
software: Solidworks
regione: Lombardia
come osservato da meccanicamg, il disegno per i suoi anni è un opera d'arte,ad oggi obsoleto(probabilmente).ho dato un occhiata in rete e sembra che la wagner whc 1000 sia una macchina ormai dimenticata, probabilmente la wagner stessa è fallita.allego immagine con indicazione di cambio a 2 velocità (1), punto sospetto (2) (apperente mozzo rotante ma manca cuscinetto o bronzina....ma è una mia supposizione non essendo troppo definita l'immagine), uscita misteriosa (3). questa potrebbe essere un sistema di fare avanzare l'oggetto da tagliare magari (pura ipotesi).sicuramente se riesci a ingrandire la zona tra i punti 2 e 3 potremo capirci meglio....spero di aver interpretato correttamente il disegno e averti aiutato, credo anche che capire il mistero sia intrigante non solo per me a questo punto ;-)
 

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babbone

Utente poco attivo
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software: Inventor 2024
regione: Toscana
ecco il disegno che ho
Puoi rimandare l'immagine del dettaglio (magari ingrandito) di ciò che hai "scarabocchiato" in blu? Così com'è io non capisco nulla...
Non importa che ci sia tutto il resto, che dalla prima immagine risulta abbastanza chiaro.
 

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infallibile_GF

Utente attivo
professione: Disegnatore / Progettista
software: Autocad Inventor
regione: Lombardia
Rimango sempre affascinato da questi vecchi disegni, che dimostrano la maestria del disegnatore e le genialità del progettista che ha ideato il meccanismo. Senza elettronica, un tempo, si doveva aguzzare, e non poco, l'ingegno, per ottenere degli automatismi meccanici, che oggi vengono molto più semplicemente realizzati con l'elettronica. Certo si dirà che anche l'elettronica di oggi è molto complessa, indubbiamente. Con l'avanzare dei chips si è perso molto dell'inventiva legata alla meccanica. Mi chiedo se oggi noi, intesi come disegnatori e progettisti, saremmo in grado di ideare e disegnare un meccanismo del genere.
Vorrei fare un esempio che riguarda l'azienda presso la quale lavoro. Uno dei prodotti che costruiamo è un meccanismo fatto di una miriade di ingranaggi, ruote dentate, riduttori di velocità, ghiere di regolazione ecc.. indubbiamente affascinante, ma superato da un sistema totalmente elettronico, che svolge la stessa funzione del dispositivo meccanico. Però qualche cliente compra ancora il sistema meccanico e credo che nessuno in questa azienda abbia la minima idea di come funzioni sto dispositivo, i cui disegni, che ho intravisto, risalgono agli anni 60. Se si dovesse modificare questo dispositivo nessuno dell'ufficio tecnico saprebbe dove mettere le mani.
 

wert

Utente Junior
professione: Manufacturing Design (RETIRED)
software: NX - Inventor - Thinkdesign - Cimatron
regione: Emilia Romagna
Confesso che, senza altre viste, io faccio fatica a capire la ragione per cui è presente la seconda cascata di ingranaggi. Ok, il cambio a 2 velocità (i due ingranaggi che scorrono assialmente saranno uniti da delle viti immagino, rappresentate schematicamente dai 2 assi?) ma a cosa serva la cascata di ingranaggi a fascia stretta non riesco a capirlo. Vedo che nel secondo e nel terzo asse, questi ingranaggi di fascia bassa sono su boccole, mentre quello sul primo asse non ha boccola. Dovrebbero tutti ruotare rispetto all'albero che li porta ma allora perchè il primo non ha boccola? Infine non capisco il perchè fuori dal case ci sia un ingranaggio a dentatura interna, se poi non mi pare ci siano satelliti (tipico di epicicloidale) ma una ruota che pare ingranare su tutti i denti. Spero che qualcuno sia capace di decifrare questo disegno, che è evidente non possa essere altro che un assembly di controllo, utile per l'assemblaggio ma non certamente per il particolarista che dovesse trovarsi a fare le tavole di ogni componente.
 

Cadinpiedi

Utente poco attivo
professione: Disegnatore
software: Vari
regione: Lombardia
Spero che qualcuno sia capace di decifrare questo disegno, che è evidente non possa essere altro che un assembly di controllo, utile per l'assemblaggio ma non certamente per il particolarista che dovesse trovarsi a fare le tavole di ogni componente.
Hai detto bene, è un assieme di montaggio. Complimenti al Disegnatore, Herr Haug che nel 1978 riuscì a condensare una marea di informazioni in una unica tavola parlante, con una modalità che al giorno d'oggi sarebbe difficile riprodurre tramite un cad, niente pallinatura e distinta, ma l'informazione lì dove serve. Dalla data della prima emissione a quella di approvazione passarono circa tre mesi, chissà quanto ci avrà messo a farla!
Ho fatto una ricerca con AI google per:

Sägeschlitten Wagner WHC 1000,
risposta:

La Wagner WHC 1000 è una segatrice circolare orizzontale per metalli, specificamente progettata come billet saw (sega per billette o masselli).

Ecco le caratteristiche principali del modello e della serie:

  • Tipologia: Segatrice a disco orizzontale (Horizontal Circular Blade Saw).
  • Applicazione: Taglio di billette metalliche ad alta resistenza.
  • Designazione "1000": Solitamente riferita alla capacità o alla corsa; macchine simili della serie Wagner presentano corse longitudinali di 1000 mm.
  • Origine: Prodotta originariamente da Wagner Reutlingen (Germania), azienda storica nel settore delle macchine utensili.
  • Disponibilità: Trattandosi di un macchinario industriale pesante, è reperibile principalmente sul mercato dell'usato tramite rivenditori specializzati come Surplus Record o pressXchange.
Per modelli correlati o assistenza su macchinari attuali, puoi consultare il sito ufficiale di Maschinen Wagner.
 

wert

Utente Junior
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Per i più giovani che non hanno mai lavorato al tecnigrafo, dimenticavo di sottolineare che si tratta di un "controlucido" che è stato grattato con la lametta... Le scritte, sia quelle originali in tedesco, sia quelle in italiano, sono state eseguite con il normografo.... davvero un lavorone!
 

meccanicamg

Utente Senior
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Dal PDF nitido si possono guardare meglio i dettagli.
Gli ingranaggi a fascia larga sono quelli che trasmettono la coppia di rotazione disco sega.
Il treno di ingranaggi a fascia stretta, vive sugli stessi interessi degli altri ingranaggi per non avere nuovi assi ingombranti.
Questo treno non serve per compensare o irrigidire il primo.
Il secondo treno infatti gira tutto su boccole quindi con moto libero relativo rispetto agli alberi dell'altro treno.
Questo treno secondari dovrebbe essere quello che su cremagliere del bancale non rappresentato fa avanzare la penetrazione della sega.
M01-01 (3).jpg
Nel carter giallo c'è la catena o la puleggia con la cinghia che non è rappresentata nell'assieme dal quale arriva la potenza.
È una segatrice che nasce per taglio bollette, tondi e tubi.
Comunque qualche dettaglio sfugge ancora.
 

wert

Utente Junior
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Il secondo treno infatti gira tutto su boccole quindi con moto libero relativo rispetto agli alberi dell'altro treno.
Ma quello del primo albero (partendo da sinistra) non ha boccole. Ruotano acciaio su acciaio? O forse l'ingranaggio è in ghisa?
 

meccanicamg

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Poyte
Ma quello del primo albero (partendo da sinistra) non ha boccole. Ruotano acciaio su acciaio? O forse l'ingranaggio è in ghisa?
Potrebbe essere in ghisa.
Ad oggi non si farebbe certamente così.
 

Focus

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Ma quello del primo albero (partendo da sinistra) non ha boccole. Ruotano acciaio su acciaio? O forse l'ingranaggio è in ghisa?

Le ruote dentate dell'asse senza boccola (z=19 m=5 e z=38 m=2,5) ruotano sicuramente alla stessa velocità, quelle successive anche, visto che il rapporto di trasmissione è lo stesso per entrambe le cascate di ingranaggi, le boccole sono presenti perché avere un "sincronismo" perfetto è impossibile, sbaglio?
Mi resta comunque oscuro lo scopo del sistema.
 

wert

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Le ruote dentate dell'asse senza boccola (z=19 m=5 e z=38 m=2,5) ruotano sicuramente alla stessa velocità,
Se fosse come dici, perchè non c'è alcun calettamento tra la z 38 e l'albero del z 19? E' forse piantato? Se piantato, poi tutto l'accrocchio esterno (z 55) come funzionerebbe?
 

Focus

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Se fosse come dici, perchè non c'è alcun calettamento tra la z 38 e l'albero del z 19? E' forse piantato? Se piantato, poi tutto l'accrocchio esterno (z 55) come funzionerebbe?
1768464603100.png
Ruotano alla stessa velocità proprio attraverso "l'accrocchio", sembra una specie di giunto a denti, e questo contribuisce a farmi confusione sullo scopo del tutto.
 

babbone

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Ma quello del primo albero (partendo da sinistra) non ha boccole. Ruotano acciaio su acciaio? O forse l'ingranaggio è in ghisa?
Sono montate su albero scanalato, infatti fanno parte del cambio. Le altre ruote a fascia larga sono con linguetta, cosi come su alberi scanalati sono montate entrambe le ruote del meccanismo esterno cerchiato in rosso da Focus
 

wert

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Ruotano alla stessa velocità proprio attraverso "l'accrocchio", sembra una specie di giunto a denti, e questo contribuisce a farmi confusione sullo scopo del tutto.
Infatti... tutta quella roba non sarà lì solo per calettare il Z38 con l'albero del Z19... sarebbe bastata una linguetta...
1768466237672.png
C'è anche tutto questo gruppo che non si capisce a cosa sia collegato ed a cosa serva...
 

babbone

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Ma quello del primo albero (partendo da sinistra) non ha boccole. Ruotano acciaio su acciaio? O forse l'ingranaggio è in ghisa?
Sono montate su albero scanalato, infatti fanno parte del cambio. Le altre ruote a fascia larga sono con linguetta, cosi come su alberi scanalati sono montate entrambe le ruote del meccanismo esterno cerchiato in rosso da Focus.
Tutte le ruote sono in acciaio, sto facendo i rilievi per farle ricostruire, tuttavia come tutti voi non riesco a capire il fine della cascata secondaria. Sul secondo asse, quello con le ruote Z19 - Z38, sul quale è inserita la boccola Z38 che termina in alto con un profilo scanalato standard e un Seeger che blocca l'ingranaggio con dentatura interna.
Quindi per chiarire, l'ingranaggio interno è solidale alla cascata secondaria, quello interno alla cascata primaria di potenza. Come direbbe Schettino, eh vabbuò...con la pazienza e la paglia maturano anche le sorbe.
 

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