riconoscimenti di particolarità e funzionalità di un assieme(riduttore epicicloidale)

Domenapoletano

Utente poco attivo
Professione: Studente
Software: windows
Regione: campania
Buon pomeriggio.
Sto ragionando su questo esercizio e mi sorgono dei dubbi.
É un riduttore epicicloidale, quindi la coppia che trasmette l'albero scanalato centrale più interno, viene scaricato, attraverso alle ruote dentate,sugli altri alberi che lo circondano(facilmente individuabili anche per la coppia di cuscinetti che montano).
Tutto questo meccanismo, fà si che l'albero più grande, uscente dal riduttore, trasmette una coppia molto inferiore.É corretto?

Ma sulla flangia designata in rossa(che sto provando ad estrarre dall'assieme), a cosa servono quei fori ciechi di collegamento in verde?

Quelle designate in nero sono altre ruote dentate? Che fanno lì?

Quelli in blu, viola, sono sempre cuscinetti volventi?

Ho pensato che il componente designato in arancione sia come una guarnizione a labbro, per il semplice motivo per di non far entrare asperità all'interno del riduttore e cuscinetti, ma mi sembra un'idea da prendere e buttare. Ahahhahaah

Grazie mille, come sempre.
 

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PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Mi sembra un riduttore epicicloidale ma con ingresso del moto tramite vite senza fine e relativa corona, questa e' la prima riduzione.
Dopodiche' il moto trasmesso dalla corona, tramite l'ingranaggio solare al centro, trasmette il moto ai satelliti, che muovono il portasatelliti che e' solidale all'albero di uscita, quello a sinistra del disegno, questa e' la seconda riduzione.
 

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Buon pomeriggio.
Sto ragionando su questo esercizio e mi sorgono dei dubbi.
É un riduttore epicicloidale, quindi la coppia che trasmette l'albero scanalato centrale più interno, viene scaricato, attraverso alle ruote dentate,sugli altri alberi che lo circondano(facilmente individuabili anche per la coppia di cuscinetti che montano).
Tutto questo meccanismo, fà si che l'albero più grande, uscente dal riduttore, trasmette una coppia molto inferiore.É corretto?

Ma sulla flangia designata in rossa(che sto provando ad estrarre dall'assieme), a cosa servono quei fori ciechi di collegamento in verde?

Non sono fori ciechi ma passanti.

Quelle designate in nero sono altre ruote dentate? Che fanno lì?

Non sono ruote dentate ma e' la vite senza fine.

Quelli in blu, viola, sono sempre cuscinetti volventi?

Si sono cuscinetti volventi.

Ho pensato che il componente designato in arancione sia come una guarnizione a labbro, per il semplice motivo per di non far entrare asperità all'interno del riduttore e cuscinetti, ma mi sembra un'idea da prendere e buttare. Ahahhahaah

Si e' una guarnizione che impedisce al lubrificante di uscire dal riduttore e contemporaneamente l'ingresso di materiale "indesiderato" all'interno.
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: SolidEdge
Regione: Friuli Venezia Giulia
Mamma mia quante volte ho visto questo disegno nel forum...
Ma sulla flangia designata in rossa(che sto provando ad estrarre dall'assieme), a cosa servono quei fori ciechi di collegamento in verde?
Sono fori che servono per allegerire il particolare, per migliorare il dissipamento del calore, per permettere alla lubrificazione di raggiungere anche le parti interne
Quelle designate in nero sono altre ruote dentate? Che fanno lì?
quello superiore fa parte del sistema di trasmissione, altrimenti da dove arriverebbe il moto?
Quello inferiore non può essere una ruota dentata essendo enormemente più piccola dell'ingranaggio vicino; si tratta di un tappo per lo scarico dell'olio.
Quelli in blu, viola, sono sempre cuscinetti volventi?
Si
Ho pensato che il componente designato in arancione sia come una guarnizione a labbro, per il semplice motivo per di non far entrare asperità all'interno del riduttore e cuscinetti, ma mi sembra un'idea da prendere e buttare.
Perché dovresti buttarla? Se la ritieni sbagliata in partenza non ipotizzarla nemmeno; comunque invece è corretta, si tratta di una guarnizione molto schematizzata
 

Domenapoletano

Utente poco attivo
Professione: Studente
Software: windows
Regione: campania
Mi sembra un riduttore epicicloidale ma con ingresso del moto tramite vite senza fine e relativa corona, questa e' la prima riduzione.
Dopodiche' il moto trasmesso dalla corona, tramite l'ingranaggio solare al centro, trasmette il moto ai satelliti, che muovono il portasatelliti che e' solidale all'albero di uscita, quello a sinistra del disegno, questa e' la seconda riduzione.
Scusa se ti ripeto, ma voglio vedere se ho capito bene. Dall'alto, il moto da una vite senza fine(il cerchio campito), é trasmessa alla corona(disegnata in vista, e parzialmente sezionata), la quale trasmette il moto(tramite una vite a testa a testa esagonale incassata, immagino) alla flangia designata in rossa, che tramite linguetta incassata fa muovere l'albero scanalato satellite, il quale muove i porrtasatelliti, che assieme muovono l'albero di sinistra.

É così che girano le cose? Grazie. I tuoi appunti sono utilissimi e preziosi!
 

Domenapoletano

Utente poco attivo
Professione: Studente
Software: windows
Regione: campania
Mamma mia quante volte ho visto questo disegno nel forum...
Allora mi devo studdiare meglio il forum. Immagino sempre nella sezione studenti, trovo queste discussioni.
Grazie assai massi!!

Ultimo appunto sul foro passante designato in verde. Nella vista dall'alto della flangia, siccome sono fori per dissipare calore e per la lubrificazione, va bene se ne disegno 12? di ugual numero rispetto agli M4 In alto, che collegano flangia e corrona?

Grazie ancora!
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: SolidEdge
Regione: Friuli Venezia Giulia
Nella vista dall'alto della flangia, siccome sono fori per dissipare calore e per la lubrificazione, va bene se ne disegno 12? di ugual numero rispetto agli M4 In alto, che collegano flangia e corrona?
Puoi disegnarne anche 100, se no ci sono altre viste il numero di fori è un dato sconosciuto e liberamente interpretabile. Va usato il buonsenso, metterne troppi indebolisce la flangia che ha comunque uno sforzo di torsione. Le viti di fissaggio della flangia vanno quantificate facendo i calcoli per ricavare quanta forza serve per rendere sicuro il fissaggio; se non sai fare i calcoli o se non ti sono richiesti (noi non sappiamo minimamente cosa ti viene richiesto nel compito) anche quelli li metti a buonsenso, ma non necessariamente fori di alleggerimento e fori di fissaggio devono essere in egual numero.
 

TETRASTORE

Utente Senior
Professione: Founder di TETRAPOWER SRL
Software: Solid Edge
Regione: Emilia Romagna
Tutto questo meccanismo, fà si che l'albero più grande, uscente dal riduttore, trasmette una coppia molto inferiore.É corretto?
Ti correggo il refuso: l'albero di diametro maggiore trasmette una coppia superiore a quella applicata sulla vite senza fine in entrata.
La coppia in uscita è uguale al prodotto della coppia in entrata moltiplicata per il rapporto di riduzione complessivo e per il rendimento di tutto il sistema.
Si tratta di una variante di un riduttore epicicloidale dove vi era l'esigenza degli assi entrata - uscita ortogonali a differenza dei normali riduttori epicicloidali che hanno gli assi in linea (coassiali).
 

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Scusa se ti ripeto, ma voglio vedere se ho capito bene. Dall'alto, il moto da una vite senza fine(il cerchio campito), é trasmessa alla corona(disegnata in vista, e parzialmente sezionata), la quale trasmette il moto(tramite una vite a testa a testa esagonale incassata, immagino) alla flangia designata in rossa, che tramite linguetta incassata fa muovere l'albero scanalato satellite, il quale muove i porrtasatelliti, che assieme muovono l'albero di sinistra.

É così che girano le cose? Grazie. I tuoi appunti sono utilissimi e preziosi!
La vite senza fine in alto fa muovere la corona dentata che in genere e' in bronzo, tale corona e' fissata tramite viti TCEI alla flangia.
Tale flangia e' solidale tramite una linguetta, non albero scanalato, all'albero che ha integrato l'ingranaggio solare, non il satellite.
Il solare ingrana con gli ingranaggi satellite, normalmente 3 a 120°, tali ingranaggi sono impegnati sia sui denti del solare sia sui denti della corona interna che e' fissa, questo permette la riduzione, il portasatelliti e' un unico pezzo con l'albero di uscita. Per capire bene il funzionamento dovresti guardare qualche libro o meglio vedere qualce video su internet che spiegano bene la cosa.
 

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