Raddrizzafilo

Davidlecco

Utente poco attivo
professione: Operaio
software: Cad
regione: Lombardia
Buon giorno a tutti spero mi possiate aiutare ed anche che sia questo il posto giusto dove scrivere questo argomento, sto lavorando in una trafila continua a 13 passi, vorrei aiuto di come calibrare il raddrizzafilo verticale e orizzontale in modo tale di poter creare un ascia buona, sto lavorando un filo de diametro 0,45 filo patentato acciaio, raddrizzafilo con tre rullini mobili con la molla all’interno. Grazie in anticipo
 

PIETRO2002

Utente Junior
professione: PROGETTISTA MECCANICO
software: INVENTOR
regione: LOMBARDIA
Buon giorno a tutti spero mi possiate aiutare ed anche che sia questo il posto giusto dove scrivere questo argomento, sto lavorando in una trafila continua a 13 passi, vorrei aiuto di come calibrare il raddrizzafilo verticale e orizzontale in modo tale di poter creare un ascia buona, sto lavorando un filo de diametro 0,45 filo patentato acciaio, raddrizzafilo con tre rullini mobili con la molla all’interno. Grazie in anticipo
Prova chiedere a Cometo, di Annone Brianza, loro costruiscono raddrizzafili e ti possono suggerire qualcosa di utile.
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Ero troppo giovane quando ho lavorato per un paio di aziende italiane leader per macchine per molle e non ero interessato molto alla deformazione. Mi occupavo soprattutto di rettifiche per molle a compressione e annessi.
Ora faccio macchine per la lavorazione di coil di lamiera ma il concetto del raddrizza filo o della spianatrice o raddrizzatrice per nastri non è molto diverso e quindi posso darti qualche suggerimento.
Solitamente le tarature sono "segreti" di ogni azienda, differenti da operatore ad operatore, da partita di materiale ecc.
La cosa importante è che il raddrizza filo lavori a scalare.
I primi rulli imprimono una flessione alta e via via sempre meno per omogeneizzare le tensioni interne. L'ultima coppia praticamente è "indifferente" e quindi serve per avere lo zero finale. Questo serve a snervare e a plasticizzate la maggior parte della sezione per togliere le tensioni interne di (laminazione per i nastri) trafilatura come potrebbe essere la vergella prodotta da Arlenico.

Nel tuo caso stai usando acciaio patentato ciò con alto tenore di carbonio e quindi abbastanza nervoso, quindi dovrai affondare i primi rulli per levare la curvatura di produzione precedente.

Per regolare i rulli senza procedere a tentativi infiniti ti consiglio di fare come segue se hai doppia serie di rulli:
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  1. Apertura: Inizia con tutti i rulli aperti.
  2. Inserimento: Infila il filo attraverso entrambi i moduli se hai il primo orizzontale H e il secondo verticale Va.
  3. Regolazione piano H: Stringi i rulli del primo modulo finché il filo, uscendo, non risulta dritto su quel piano.
  4. Il Test del Taglio:Taglia uno spezzone di circa 50-80 cm e appoggialo su un piano rettificato o lascialo libero.
    • Se il filo si solleva alle estremità: i rulli centrali sono troppo bassi.
    • Se il filo fa una "U" sul piano: devi aumentare la contropressione sui primi rulli.
  5. Regolazione piano V: Ripeti l'operazione sul secondo modulo.
Lo steso vale se hai i modelli con piano unico.


1774641726574.jpeg
Chiaramente devi avere attrezzature giusta con i diametri gola almeno il 10% più del raggio filo. Tutto molto pulito e lubrificato. L'aspo deve avere tiro molto costante altrimenti otterrai una raddrizzatura molto variabile.
È un po' come lavorare le lamiere in S700....ci vuole tanta pressione per raddrizzare e non sempre bastano i metodi o ricette classiche.
Si questi materiali non bisogna aver paura a penetrare, ammesso che le macchine lo permettano senza danneggiarsi.
Se ottieni il filo ad elica invece hai qualcosa di disassato o hai troppa pressione nei rulli centrali o le cave dei rulli non sono allineate...ma questo è un'altra storia.

Prova e poi dicci.
 
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Davidlecco

Utente poco attivo
professione: Operaio
software: Cad
regione: Lombardia
Se ho capito bene facendo così il filo diventa dritto, io invece dovrei far che il filo faccia una spirale per così creare una matassa o una bobina. Comunque ringrazio della info, ho più o meno chiaro del come si calibra ma non riesco a farlo personalmente.
Dovrei far toccare i rulli e non imprimere nessuna pressione aggiuntiva, il primo rullo verticale e il primo orizzontale accompagnano i secondi imprimono la forma della mia spirale e i terzi rulli danno la rifinitura della spirale. Questo ho capito nella teoria ma nella pratica non ci riesco perché non capisco quanto stringere e non capisco fin quando stringo e quando fermarmi, considerando che se stringo un po’ di più il filo si torce in se stesso.
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Se si torce vuol dire che hai i rulli scentrati o l'attrezzatura sbagliata o per dimensione o per posizione o assialmente non concentrici i canali nei rulli.

Per passare dalla raddrizzatura (filo dritto) alla formatura di una matassa (filo a spirale o "cerchio"), devi smettere di annullare la memoria elastica del filo e iniziare a sfruttarla in modo controllato.
Con un filo da 0,45 mm, la regolazione è millimetrica. Ecco come trasformare il tuo raddrizzafilo in un "formatore di cerchio":

Per ottenere una matassa, il filo deve uscire con una curvatura costante su un unico piano.
Modulo 1 (Orizzontale): Deve continuare a lavorare come raddrizzatore. La sua funzione ora è eliminare le irregolarità della matassa madre per dare al filo una "base neutra".
Modulo 2 (Verticale): Diventa il tuo strumento di formatura. Invece di raddrizzare, deve imporre una curva.

Mentre per raddrizzare i rulli sono quasi allineati in uscita, per fare la spirale devi creare un disallineamento (offset).
Apri gli ultimi rulli: Porta i rulli centrali del secondo modulo in posizione neutra.
Agisci sull'ultimo o penultimo rullo: Devi spostare l'ultimo rullo (quello più vicino all'uscita) fuori dall'asse di tiro.
Spingendo l'ultimo rullo verso l'interno, costringi il filo a curvare mentre esce.

Più "affondi" l'ultimo rullo (aumentando la freccia di flessione), più il diametro della matassa si stringe.
Più allontani il rullo, più la matassa diventa larga.

Se vuoi una matassa piatta (cerchi sovrapposti) e non una molla allungata, devi gestire l'inclinazione.

Il Piano di Uscita: Il filo deve curvare esattamente sul piano verticale. Se la matassa tende ad aprirsi come una molla (passo largo), significa che il primo modulo (quello orizzontale) sta ancora lasciando una leggera curvatura residua o che il filo entra storto nell'ultimo rullo.
Correzione: Inclina leggermente il raddrizzafilo o usa un rullino deviatore all'uscita per forzare il filo a cadere nello stesso punto, annullando la spinta laterale.

Per ottenere una matassa di diametro X, dovrai piegare il filo su un raggio molto più stretto di X, poiché una volta rilasciato, il filo "tornerà indietro" aprendosi.

Attenzione: Se il filo è troppo teso dal traino (aspo di raccolta), la matassa si stringerà dopo essere stata tolta dall'aspo. Cerca di mantenere una tensione di avvolgimento costante e non eccessiva.

Spero tu abbia un aspo per avvolgere il filo e che tu non lo lasci cadere per terra sperando che stia insieme in qualche modo.
 

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