Ero troppo giovane quando ho lavorato per un paio di aziende italiane leader per macchine per molle e non ero interessato molto alla deformazione. Mi occupavo soprattutto di rettifiche per molle a compressione e annessi.
Ora faccio macchine per la lavorazione di coil di lamiera ma il concetto del raddrizza filo o della spianatrice o raddrizzatrice per nastri non è molto diverso e quindi posso darti qualche suggerimento.
Solitamente le tarature sono "segreti" di ogni azienda, differenti da operatore ad operatore, da partita di materiale ecc.
La cosa importante è che il raddrizza filo lavori a scalare.
I primi rulli imprimono una flessione alta e via via sempre meno per omogeneizzare le tensioni interne. L'ultima coppia praticamente è "indifferente" e quindi serve per avere lo zero finale. Questo serve a snervare e a plasticizzate la maggior parte della sezione per togliere le tensioni interne di (laminazione per i nastri) trafilatura come potrebbe essere la vergella prodotta da Arlenico.
Nel tuo caso stai usando acciaio patentato ciò con alto tenore di carbonio e quindi abbastanza nervoso, quindi dovrai affondare i primi rulli per levare la curvatura di produzione precedente.
Per regolare i rulli senza procedere a tentativi infiniti ti consiglio di fare come segue se hai doppia serie di rulli:
- Apertura: Inizia con tutti i rulli aperti.
- Inserimento: Infila il filo attraverso entrambi i moduli se hai il primo orizzontale H e il secondo verticale Va.
- Regolazione piano H: Stringi i rulli del primo modulo finché il filo, uscendo, non risulta dritto su quel piano.
- Il Test del Taglio:Taglia uno spezzone di circa 50-80 cm e appoggialo su un piano rettificato o lascialo libero.
- Se il filo si solleva alle estremità: i rulli centrali sono troppo bassi.
- Se il filo fa una "U" sul piano: devi aumentare la contropressione sui primi rulli.
- Regolazione piano V: Ripeti l'operazione sul secondo modulo.
Lo steso vale se hai i modelli con piano unico.

Chiaramente devi avere attrezzature giusta con i diametri gola almeno il 10% più del raggio filo. Tutto molto pulito e lubrificato. L'aspo deve avere tiro molto costante altrimenti otterrai una raddrizzatura molto variabile.
È un po' come lavorare le lamiere in S700....ci vuole tanta pressione per raddrizzare e non sempre bastano i metodi o ricette classiche.
Si questi materiali non bisogna aver paura a penetrare, ammesso che le macchine lo permettano senza danneggiarsi.
Se ottieni il filo ad elica invece hai qualcosa di disassato o hai troppa pressione nei rulli centrali o le cave dei rulli non sono allineate...ma questo è un'altra storia.
Prova e poi dicci.