Progettazione riduttore dubbi

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Sembra strano anche a me, anche se alcuni riduttoristi come GSM ha i rapporti bassi da 1,1 a salire sugli RXP ma di certo non entri a 13 mila giri al minuto con i cuscinetti standard che montano loro.
È una applicazione particolare di suo ma anche a me pare troppo basso per fare lavorare degli studenti. Fai un monostadio per forza, non analizzi un contralbero e la lubrificazione chi la valuta a quel regime? Boh. Ci dirà.
 

wert

Utente Junior
professione: Manufacturing Design (RETIRED)
software: NX - Inventor - Thinkdesign - Cimatron
regione: Emilia Romagna
Sembra strano anche a me, anche se alcuni riduttoristi come GSM ha i rapporti bassi da 1,1 a salire sugli RXP ma di certo non entri a 13 mila giri al minuto con i cuscinetti standard che montano loro.
È una applicazione particolare di suo ma anche a me pare troppo basso per fare lavorare degli studenti. Fai un monostadio per forza, non analizzi un contralbero e la lubrificazione chi la valuta a quel regime? Boh. Ci dirà.
Si, e con un rapporto così basso, non si ha una percezione di quelli che sono in dimensionamenti degli organi e di come variano all'aumentare della coppia. Conseguentemente, di come cambiano i cuscinetti (oltre le dimensioni, anche la tipologia in funzione dell'eventuale carico assiale). Certo che se davvero il professore gli avesse chiesto di dimensionare un riduttore con un rapporto così basso, c'è da farsi qualche domanda su quanto questo docente sia lontano dalla realtà industriale.
 

Karim_The_Dream

Utente standard
professione: Studente
software: Autocad
regione: Lazio
Sono perplesso.... ma sei sicuro che il rapporto non sia 1:43 invece di 1,43?
A me sembra davvero strano che venga assegnato un compito di esame con un rapporto di riduzione così basso. Ti consiglio di verificare con attenzione.
Guarda in realtà i 3 dati a disposizione vengono attraverso una stupidissima formula nella quale devi inserire il numero di componenti scelti per il progetto e la cifra finale della matricola...Io ho inserito il mio ed essendo unico componente nel gruppo del progetto mi sono venuti fuori questi valori, che pure a me non convincevano da subito, purtroppo quando il docente sta lì tanto per prendere uno stipendio in più (e mi dispiace dirlo perché lo reputo molto bravo in ciò che insegna nonostante sia un completo menefreghista, ma d'altronde più cresco e più mi accorgo che il menefreghismo attanaglia proprio l'intera società e non solo quella nicchia che è l'università) succedono queste cose purtroppo
 

wert

Utente Junior
professione: Manufacturing Design (RETIRED)
software: NX - Inventor - Thinkdesign - Cimatron
regione: Emilia Romagna
Guarda in realtà i 3 dati a disposizione vengono attraverso una stupidissima formula nella quale devi inserire il numero di componenti scelti per il progetto e la cifra finale della matricola...Io ho inserito il mio ed essendo unico componente nel gruppo del progetto mi sono venuti fuori questi valori, che pure a me non convincevano da subito, purtroppo quando il docente sta lì tanto per prendere uno stipendio in più (e mi dispiace dirlo perché lo reputo molto bravo in ciò che insegna nonostante sia un completo menefreghista, ma d'altronde più cresco e più mi accorgo che il menefreghismo attanaglia proprio l'intera società e non solo quella nicchia che è l'università) succedono queste cose purtroppo
Assurdo che i dati di un compito d'esame vengano definiti in questo modo... a occhio, secondo me sei stato il più sfortunato. Quello che ti troverai a progettare è qualcosa che non ti darà una giusta percezione di quello che dovrebbe essere un riduttore industriale. In bocca al lupo!
 

Karim_The_Dream

Utente standard
professione: Studente
software: Autocad
regione: Lazio
Assurdo che i dati di un compito d'esame vengano definiti in questo modo... a occhio, secondo me sei stato il più sfortunato. Quello che ti troverai a progettare è qualcosa che non ti darà una giusta percezione di quello che dovrebbe essere un riduttore industriale. In bocca al lupo!
Stavo pensando di infischiarmene dei dati e di fare un progetto sulla base di dati più coerenti...Potreste aiutarmi voi magari fornendomi un rapporto di trasmissione, una potenza in ingresso e il numero di giri in ingresso più sensati?
 

Karim_The_Dream

Utente standard
professione: Studente
software: Autocad
regione: Lazio
Inoltre volevo chiedere, c'è qualcuno che magari conosce o insegna da sé qualcosa sull'argomento degli ingranaggi e che potrebbe aiutarmi privatamente magari? Sono davvero interessato a capire tutto di questo argomento e purtroppo il mio professore non si è dimostrato troppo disponibile...
 

wert

Utente Junior
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Stavo pensando di infischiarmene dei dati e di fare un progetto sulla base di dati più coerenti...Potreste aiutarmi voi magari fornendomi un rapporto di trasmissione, una potenza in ingresso e il numero di giri in ingresso più sensati?
La prima cosa da fare è scegliere la velocità di ingresso tra quelle che possono fornire i motori asincroni (il più comune è il 4 poli che gira a circa 1450 rpm; 950 per un 6 poli e 2900rpm per un 2 poli). Per la potenza non supererei i 10 KW. Il rapporto riduzione scegline uno che ti permetta di avere non più di 2 stadi (intorno a 1:30)
 

meccanicamg

Utente Senior
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Inoltre volevo chiedere, c'è qualcuno che magari conosce o insegna da sé qualcosa sull'argomento degli ingranaggi e che potrebbe aiutarmi privatamente magari? Sono davvero interessato a capire tutto di questo argomento e purtroppo il mio professore non si è dimostrato troppo disponibile...
Per quanto riguarda ingranaggi e riduttori c'è @TETRASTORE , @PIETRO2002 ed io oltre ad altre persone che hanno conoscenze trasversali.
Da quello che so, il primo è esperto di riduttori industriali di serie. Il secondo ha prodotto un sacco di ingranaggi ed io faccio tra le varie cose, riduttori/cambi speciali su misura per applicazioni siderurgiche.
Sul forum abbiamo sempre dedicato molta attenzione nel fornire il più possibile indicazioni dettagliate sui riduttori perché al giorno d'oggi dovrebbero essere una cosa arci nota e creiamo che sia necessario che ci evolviamo.
È indispensabile avere una dotazione di serie di libri e norme che abbiamo indicato più volte. Il Niemann in tre volumi, Henriot in due volumi, manuale del motoriduttore Bonfiglioli, ecc.
Occorrono anni per avere una padronanza sufficiente ma bastano buone dritte per abbandonaree 4 nozioni stantie dell'università e passare all'applicazione industriale.
Strumenti di calcolo abbiamo un bel excel che ci permette di implementare tutte le nostre formule. C'è kisssoft che è il diamante della progettazione degli ingranaggi e riduttori. C'è khk Gear calcolato gratuito, molto utile. Poi ci sono altri che possono essere utili come Mitcalc o i moduli di Inventor.
I quaderni di formazione skf sono buoni per approcciare reazioni, cuscinetti ecc.
Un catalogo guida dei riduttori per vedere taglie, coppie, potenze c'è STM/GSM e il vecchio buon Elli riduttori oppure Rossi.
Una delle cose divertenti e utili è scaricare i modelli dei riduttori e costruire i treni ingranaggi nelle scatole del commercio.
 

meccanicamg

Utente Senior
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Se vuoi cambiare i dati, puoi stare orientativamente, usando il catalogo Elli su un C2 che è un riduttore ad assi paralleli, evitando le versioni con il pallino che indica la lubrificazione forzata, potenze intermedie/basse in modo da avere più scelta di cuscinetti.
Screenshot_20250320_224311_OneDrive.jpg
Screenshot_20250320_224341_OneDrive.jpg
Screenshot_20250320_224424_OneDrive.jpg
Oppure su un GSM/STM RXP2 dove hai praticamente la possibilità di confrontare modelli, calcoli ecc usando il catalogo e scaricando i disegni dal configuratore.
Idem per un Rossi G R2I serie.
E poi si può sempre telefonare in ufficio tecnico dei costruttori, spiegare la situazione del compito per università e confrontarsi direttamente.
 

Karim_The_Dream

Utente standard
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Per quanto riguarda ingranaggi e riduttori c'è @TETRASTORE , @PIETRO2002 ed io oltre ad altre persone che hanno conoscenze trasversali.
Da quello che so, il primo è esperto di riduttori industriali di serie. Il secondo ha prodotto un sacco di ingranaggi ed io faccio tra le varie cose, riduttori/cambi speciali su misura per applicazioni siderurgiche.
Sul forum abbiamo sempre dedicato molta attenzione nel fornire il più possibile indicazioni dettagliate sui riduttori perché al giorno d'oggi dovrebbero essere una cosa arci nota e creiamo che sia necessario che ci evolviamo.
È indispensabile avere una dotazione di serie di libri e norme che abbiamo indicato più volte. Il Niemann in tre volumi, Henriot in due volumi, manuale del motoriduttore Bonfiglioli, ecc.
Occorrono anni per avere una padronanza sufficiente ma bastano buone dritte per abbandonaree 4 nozioni stantie dell'università e passare all'applicazione industriale.
Strumenti di calcolo abbiamo un bel excel che ci permette di implementare tutte le nostre formule. C'è kisssoft che è il diamante della progettazione degli ingranaggi e riduttori. C'è khk Gear calcolato gratuito, molto utile. Poi ci sono altri che possono essere utili come Mitcalc o i moduli di Inventor.
I quaderni di formazione skf sono buoni per approcciare reazioni, cuscinetti ecc.
Un catalogo guida dei riduttori per vedere taglie, coppie, potenze c'è STM/GSM e il vecchio buon Elli riduttori oppure Rossi.
Una delle cose divertenti e utili è scaricare i modelli dei riduttori e costruire i treni ingranaggi nelle scatole del commercio.
Grazie mille, i libri li ho tutti, anche i quaderni skf e li sto leggendo assiduamente da un po' di tempo ma ci sono passaggi che non comprendo, purtroppo da solo forse per miei limiti certe cose non riesco proprio a capirle. Mi piacerebbe capirci di più dato che questo è l'argomento dell'università che mi è piaciuto di più finora e dato che questi concetti mi saranno utili sicuramente nel mondo del lavoro
 

Karim_The_Dream

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Se vuoi cambiare i dati, puoi stare orientativamente, usando il catalogo Elli su un C2 che è un riduttore ad assi paralleli, evitando le versioni con il pallino che indica la lubrificazione forzata, potenze intermedie/basse in modo da avere più scelta di cuscinetti.
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Visualizza allegato 73823
Visualizza allegato 73822
Oppure su un GSM/STM RXP2 dove hai praticamente la possibilità di confrontare modelli, calcoli ecc usando il catalogo e scaricando i disegni dal configuratore.
Idem per un Rossi G R2I serie.
Perfetto ti ringrazio inizio a guardare cosa può fare al caso mio
 

meccanicamg

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Grazie mille, i libri li ho tutti, anche i quaderni skf e li sto leggendo assiduamente da un po' di tempo ma ci sono passaggi che non comprendo, purtroppo da solo forse per miei limiti certe cose non riesco proprio a capirle. Mi piacerebbe capirci di più dato che questo è l'argomento dell'università che mi è piaciuto di più finora e dato che questi concetti mi saranno utili sicuramente nel mondo del lavoro
Io ho preso passione e interesse durante il lavoro perché alle superiori e in università abbiamo trattato l'argomento poco, male e superficialmente. Invece mi son ritrovato a dover progettare macchine con riduttori home made anche grossi e zero esperienza in azienda. È lì che notte e giorno ho avuto passione per gli ingranaggi e ora...non ne posso fare a meno.
 

Karim_The_Dream

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La prima cosa da fare è scegliere la velocità di ingresso tra quelle che possono fornire i motori asincroni (il più comune è il 4 poli che gira a circa 1450 rpm; 950 per un 6 poli e 2900rpm per un 2 poli). Per la potenza non supererei i 10 KW. Il rapporto riduzione scegline uno che ti permetta di avere non più di 2 stadi (intorno a 1:30)
Ottimo, ti ringrazio!
 

Karim_The_Dream

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Io ho preso passione e interesse durante il lavoro perché alle superiori e in università abbiamo trattato l'argomento poco, male e superficialmente. Invece mi son ritrovato a dover progettare macchine con riduttori home made anche grossi e zero esperienza in azienda. È lì che notte e giorno ho avuto passione per gli ingranaggi e ora...non ne posso fare a meno.
È lo stesso problema che sto avendo io al momento...All'uni sinceramente si condensano argomenti e vengono spiegati in modo raffazzonato e sbrigativo per poi inserirli in esami da tot CFU, peccato che poi a parte il voto non rimanga nulla quasi sempre in questo modo di ciò che si studia...
 

Karim_The_Dream

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Se vuoi cambiare i dati, puoi stare orientativamente, usando il catalogo Elli su un C2 che è un riduttore ad assi paralleli, evitando le versioni con il pallino che indica la lubrificazione forzata, potenze intermedie/basse in modo da avere più scelta di cuscinetti.
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Oppure su un GSM/STM RXP2 dove hai praticamente la possibilità di confrontare modelli, calcoli ecc usando il catalogo e scaricando i disegni dal configuratore.
Idem per un Rossi G R2I serie.
E poi si può sempre telefonare in ufficio tecnico dei costruttori, spiegare la situazione del compito per università e confrontarsi direttamente.
Perdonami @meccanicamg magari è una domanda stupida ma nel catalogo la voce Grandezza a quale dimensione si riferisce? All'altezza del riduttore visto dall'alto?
 

meccanicamg

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Altri spunti di riflessione...sulla forma delle scatole a "bara".... perché?
1742508874660.jpeg
Oppure a scalare
1742508911624.jpeg
Oppure tradizionale regolare rettangolare con eventuali riduzioni di volume a amusso
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meccanicamg

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Perdonami @meccanicamg magari è una domanda stupida ma nel catalogo la voce Grandezza a quale dimensione si riferisce? All'altezza del riduttore visto dall'alto?
Dipende dai costruttori. Alle volte è semplicemente una numerazione. Alle volte è l'altezza dalla base al centro albero, per elli è l'interasse dell'ultima coppia di ingranaggi....infatti lo vedi bene nel C1 che "I" corrisponde alla taglia. Sul C2 avrai I che vale a tabella per i due stadi ma l'ultimo vale pari alla taglia.
 

meccanicamg

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È lo stesso problema che sto avendo io al momento...All'uni sinceramente si condensano argomenti e vengono spiegati in modo raffazzonato e sbrigativo per poi inserirli in esami da tot CFU, peccato che poi a parte il voto non rimanga nulla quasi sempre in questo modo di ciò che si studia...
Purtroppo questo problema ci sarà sempre ma non va bene perché là fuori le aziende hanno bisogno di persone preparate.
 

meccanicamg

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Altra info utile.
Secondo la teoria si può arrivare fino a rapporti di riduzione di 6 per ogni stadio ma in realtà sorgono delle problematiche sulla forma dell'albero pignone che spesso risulta intagliato e indebolito. Questo è il criterio del minimo volume che è spiegato sul Niemann.

1742509835929.jpeg
Inoltre le spinte sui cuscinetti risultano parecchio alte. Ci deve essere un bisogno particolare e calcolare correttamente il tutto.
A livello industriale, sia in grande scala che non, si tende a non superare i=3....3,5 ...4 circa.
Quindi gli alberi pignone risultano più robusti.
1742510001215.jpeg
La stessa cosa vale per i contralberi che sono quegli alberi dove c'è un ingranaggio pignone e uno condotto essendo un albero intermedio.
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Chiaramente che una forte riduzione porta ad una grande variazione di diametro e quindi si ritiene che la forma a "bara" definisca la forma a scalare degli stadi di riduzione.
Però ha lo svantaggio che non appoggia piana a terra la scatola e va bene se sospesa.
Però contiene poco olio e quindi raffredda poco.
Si passa quindi alla versione a scalare. Se fatta di fusione permette di risparmiare un po' di materiale sui grandi lotti. A questo punto si può non esasperare il rapporto di riduzione. La lubrificazione a sbattimento viene guidata dalle rotondità e dalla parete del tetto a scalare.
Nella scatola tradizionale ci sta qualunque cosa, è elettrosaldata, gli smussi riportano l'olio che schizza sugli ingranaggi. Idem se fatta di fusione. Quindi si fa compatta in tutte le direzioni per risparmiare materiale.

Alla fine per compattare tutto, fintanto che gli ingranaggi non sono troppo grossi 250mm, si fanno in acciaio da cementazione e quindi gli interessi si riducono e le larghezze anche. Tutto diventa più piccolo, a scapito però della potenza termica dissipabile.

Anche questo sul Niemann è spiegato.
 
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