progettare nastrino corto ma largo, che faccia ponte tra due nastroni, ambiente alimentare, penne a entrambe le estremità.

lucadileta

Utente Standard
Professione: Entwicklungsingenieur/ Ingegnere di sviluppo
Software: Ansys 19.2, Solidworks 2018 SP5, SolidThinking Inspire 2018 R3
Regione: Svizzera
io lavoro con montech.com ed offrono anche un servizio di sostegno al progettista. I prezzi sono concorrenziali e la qualità è eccellente. Posseggono inoltre soluzioni compatte e motori nei rulli.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
Bella azienda soprattutto molto ben pubblicizzata rispetto alle nostre aziende italiane.
L'unico prodotto che ho visto è questo:
Screenshot_20190908_151339.jpg
Ha dei rullini in testa molto piccoli di diametro ma sicuramente non c'è molto da inventare. Essendo rinviato in testa ci si può avvicinare ai rulli grossi, ma questa è una tecnica normale usata sui tappeti di piccola taglia.
Volendo, si possono montare anche delle cinghiette dentate su pulegge da 10/15mm di diametro. Ma non arriverai mai a 5 mm di diametro. Se volessi usare le penne di acciaio temprato dovresti fare i canali per fare la sospensione fluidodinamica ad aria compressa sia per diminuire l'attrito e sia per smaltire il calore di frizione....ma diventa molto ardua.
Quindi secondo la mia esperienza c'è solo il piano vibrante da poter usare a geometria zero.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
buongiorno a tutti i colleghi.
Non sono molto esperto in nastri (o si dice tappeti?) di trasporto, e mi trovo a doverne disegnare uno che, senza accorgimenti speciali, mi dicono non starà in pista.
Se qualcuno ha esperienza, anche qualche semplice consiglio mi aiuterebbe parecchio.
Grazie.
Descrivo il mostrino.

Deve trasferire dei prodotti alimentari sfusi, da forno, piuttosto friabili, da un nastro a un altro nastro. Entrambi i nastri presentano rulli di diametro grossino, 150 e 240 mm diametro. I loro centri sono a 500 mm. Larghezze tappetoni : a monte 850 mm e a valle 820 mm. Quello a valle ha anche dei bordi di contenimento. La velocità minima è 2 m/min e la massima 4 m/min.
1. quindi necessità di una penna sul lato ingresso e di una penna sul lato uscita, per non presentare uno scalino troppo alto da salire (lato ingresso) o da scendere (lato uscita). La distanza tra le estremità delle penne è di circa 460 mm; Queste penne dovrebbero essere a strisciamento, con raggio 2,5 mm, per uno spessore di 5 mm del materiale (inox) di cui è fatta la penna. Il tappetino (o nastrino? Mah?) dovrebbe essere largo 794mm e il suo sviluppo dovrebbe essere sui 1100mm.

Sto rileggendo attentamente il tuo post, cercando di non proporti soluzioni diverse ma cercando di ottimizzare quello che hai richiesto.
- il rullo motorizzato deve essere troncoconico e se non puoi farlo di testa devi farlo su un avvolgimento intermedio
Screenshot_20190908_154249.jpg
- la penna non può avere raggio 2,5 ma qualcosa di più, come da allegato, deve essere raffreddata, in materiale da cementazione rettificato o con rulli bombati al centro
Screenshot_20190908_154359.jpg
- usare poco angolo di avvolgimento sulle penne e tanto sul rullo motorizzato per dare giusta forza di aderenza per attrito
- usare poca tensione del nastro e un tenditore autoregolante
- usare nastri in tessuto più o meno impregnati ma sono di spessore basso e per uso alimentare come habasit 212TCW che si avvolge su un rullo minimo diametro 15 mm
- garantire corretto pensionamento a pieno carico usando i sistemi indicati dal produttore di nastri
Screenshot_20190908_155621.jpg
- spesso per fare le penne con elementi non a strisciamento si usano i cuscinetti a sfera o ad aghi oppure le bronzine della IGUS in materiale plastico (il più adatto)
 

Allegati

  • 212TCW.pdf
    340.7 KB · Views : 30

max2

Utente Junior
Professione: progettazione macchinari vario tipo
Software: SE, SWx
Regione: toscana
Letto tutti i messaggi. Molto interessanti tutti. Ovviamente i pareri non sono tutti concordi (se lo fossero sarebbe da preoccuparsi), ma alla fine ho imparato un sacco di cose su come fare i nastrini. Anzi, su come NON farli.
Ringrazio MeccanicaMG per aver suggerito il vibratore lineare. Effettivamente avrebbe moltissimi vantaggi dal punto di vista pulizia, ma il cliente mi mette uno stop perché dice che il prodotto è troppo delicato e non potrebbe subire indenne mezzo metro di vibrazioni. E non abbiamo modo di fare prove.

Ho anche capito perché gli esperti ti sconsigliano tutti ma proprio tutti di fare grandi angoli di avvolgimento intorno alle penne. Mi ci è voluto un po' di tempo ma alla fine ci sono arrivato. Credevo fosse la solita diceria priva di fondamento, come ancora ce ne sono nella progettazione meccanica (una dura a morire dice che l'inerzia di un motore non deve essere troppo piccola se paragonata all'inerzia del carico da ruotare/traslare).
Il motivo è l'attrito. più l'angolo di avvolgimento è grande più la forza di attrito è grande. La cosa è analoga alla fune avvolta intorno a un albero. La chiamano anche la legge dell'argano. Insomma, se cerchi di tirare un'auto fuori da un avvallamento tirando una fune avvolta parzialmente intorno a un albero, non devi assolutamente avvolgere troppo questa fune intorno all'albero, altrimenti la forza che eserciterai nel tirare la fune se ne andrà quasi tutta per vincere l'attrito della fune sull'albero e non rimarrà quasi niente per tirare l'auto.

Grazie a tutti i colleghi e buona serata.
 

Stefano_GS

Utente attivo
Professione: Application engineer
Software: Solidworks 2016
Regione: Piemonte
Aggiungo anche che soprattutto con penne molto piccole piú aumenti l'avvolgimento più stressi il flessibile.
Come ti è già stato detto per la trazione sfrutta un rullo inferiore opportunamente dimensionato
 

+forte

Astronauta
Professione: viaggiatore spazio-tempo
Software: cad mep plant mec reverse lux render ele hvac cfd
Regione: asgard
interessante thread,mai fatto conveyor,però vedo che si possono abbinare le penne
1432730200juosta_maistukonditerijajpg-929.jpg
 

max2

Utente Junior
Professione: progettazione macchinari vario tipo
Software: SE, SWx
Regione: toscana
ma oltre i rulli a schiena d'asino e le bestemmie esistono altri modi per far andare dritti sti nastri?:ROFLMAO:

Un modo infallibile è una guida tipo FIFE,
Ho visto un nastrino con una guida che correggeva il parallelismo di un rullo in continuazione,
Ovviamente funzionava perfettamente.
Non sono riuscito a memorizzare perché non potevo soffermarmi e tanto meno potevo fotografare.
Questo sistema era molto piccolo, molto compatto, e operava su una linea di prodotti alimentari.
Chapeau!
 

SMIRRO

Utente standard
Professione: Progettista meccanico
Software: Solidworks, Solid Edge, Top Solid
Regione: Toscana
Domanda stupida, poiché immagino che l'eventualità sia già stata vagliata e scartata, ma perché non accoppiare lateralmente il nuovo nastro ai 2 nastri esistenti, facendo fare 2 curve al materiale con apposite guide?
Magari per trattare meglio il problema del dislivello il nuovo nastro dovrà avere la forma a "z", presentando 2 tratti piani, che saranno quelli che accolgono le curve, ed un tratto in discesa, che preveda di recuperare il dislivello.
 

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2020
Regione: lombardia
Un modo infallibile è una guida tipo FIFE,
Ho visto un nastrino con una guida che correggeva il parallelismo di un rullo in continuazione,
Ovviamente funzionava perfettamente.
Non sono riuscito a memorizzare perché non potevo soffermarmi e tanto meno potevo fotografare.
Questo sistema era molto piccolo, molto compatto, e operava su una linea di prodotti alimentari.
Chapeau!

cosa è una guida tipo FIFE? una specie di sistema di controllo attivo della tensione del nastro?
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
cosa è una guida tipo FIFE? una specie di sistema di controllo attivo della tensione del nastro?
Un sistema Fife o EMG ....che sono due marche di noti costruttori che realizzano sistemi guidabordi usando principi diversi, che può essere magnetico, laser, raggi x.
Normalmente vengono usati per coil di carta, lamiera, film plastico.
Noi li usiamo solo quando il cliente si impunta che vuole la marca...ma abbiamo sviluppato sistemi molto più economici che garantiscono la stessa precisione si regolazione.
Anche noi abbiamo montato su un tappeto un rullo con un cilindro per parte che lo fa deragliare dalla parte opposta il tappeto. Abbiamo due laser ravvicinati che ruotano su un centro così si può decidere la finestra di tolleranza di lettura.
 

SMIRRO

Utente standard
Professione: Progettista meccanico
Software: Solidworks, Solid Edge, Top Solid
Regione: Toscana
Intendo deviare il flusso del materiale trasportato, allego uno schema per chiarezza. Anche se, forse è inapplicabile se il materiale è troppo friabile
 

Allegati

  • nastro.pdf
    434.8 KB · Views : 21

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2020
Regione: lombardia
Intendo deviare il flusso del materiale trasportato, allego uno schema per chiarezza. Anche se, forse è inapplicabile se il materiale è troppo friabile
Si usa per le bottiglie l'affiancamento.
Per quei prodotti le penne frontali visto che non vanno in fila indiana
 

welcome to the machine

Utente Junior
Professione: project leader
Software: Kubotek
Regione: Lazio
con un guidanastri attivo ( FIFE o altri o autocostruito) se il nastro è "intrinsecamente " sbagliato nelle sue proporzioni ( rapporto larghezza /lunghezza, dimensione delle penne, profilo e angolo di avvolgimento del rullo motore) non è che il problema lo risolvi: lo lasci al guidanastro, che starà sempre lì a correggere.
Un guidanastri autocostruito, se non ha un azionamento con un programma fatto bene ( non dico un vero PID, ma non te la cavi certo con semplice timer per smorzare la reazione al segnale che rileva on/off lo sbandamento) dopo un po' non ce la fa più e comincia a reagire troppo agli sbandamenti ( inevitabili con le misure che hai indicato inizialmente) . Se il nastro ha le proporzioni giuste funziona anche senza guidanastro.
Se hai un prodotto da trasportare fragile, come mi sembra di aver capito, tieni anche conto che se si sporcano i rulli....mandare dritto il nastro diventa ancora più tosta
 

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2020
Regione: lombardia
Ciao a tutti, mi ricollego per alla discussione per un quesito riguardante le penne rotanti.

Devo sistemare delle penne rotanti realizzate come da schema allegato: ovvero l’albero è sostenuto da una coppia di cuscinetti a sfera per lato. Tale albero e cuscinetti sono soggetti a rotture (l’albero si spezza sul raccordo del cuscinetto per fatica) . direi che il problema è causato da un eccessivo tensionamento del nastro che provoca un sovraccarico sul cuscinetto e spallamento. Al di là di questo ho dubbi che lo schema dei due cuscinetti sia corretto.

Immagino che chi ha realizzato il sistema dovendo rimanere nell’ingombro radiale dell’albero è stato costretto a mettere dei cuscinetti piccoli e pensando che la resistenza di due cuscinetti appaiati sommata dia una resistenza doppia del singolo cuscinetto. Io ho schematizzato il sistema come un doppio incastro e analizzando cosa succede all’interno del doppio cuscinetto appaiato vedo che la forza risultante dal contributo del momento trasmesso al cuscinetto è molto maggiore della risultante. Pertanto sembra che un sistema di vincolo di questo tipo irrigidisca eccessivamente l’albero, sforzando sia questo che i cuscinetti

Secondo voi ho schematizzato correttamente il problema?
 

Allegati

  • IMG_20211016_174926.jpg
    IMG_20211016_174926.jpg
    80.7 KB · Views : 23

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: SolidEdge
Regione: Friuli Venezia Giulia
Hai pensato di eliminare la zona di rottura, lo spallamento, e fare l'albero liscio?
Fai gli spallamenti sull’allogamento del cuscinetto e blocchi il movimento assiale dell'albero all'estremità con delle rosette, ghiere, segger...
 

Allegati

  • Immagine.png
    Immagine.png
    14.3 KB · Views : 27

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2020
Regione: lombardia
l'albero liscio non riesco a farlo perchè come ho detto sopra devo stare con l'ingombro radiale a circa la misura dell'albero allego un disegno più chiaro in maniera che si capisca meglio.
la mia era una domanda per capire se è corretto pensare che il doppio cuscinetto faccia solo danni.
comunque per risolvere il problema sto aumentando il diametro della penna da Ø25 a Ø30 mm in maniera da dover tirare in maniera ridotta il nastro ( che ripeto è sicuramente stato tensionato troppo dal cliente), aumentata la sezione dell'alberino dove ci sono i cuscinetti ( da Ø10 a Ø15) e messi dei cuscinetti più grossi, inoltre sono passato da un albero in burro (AISI 304) a uno in duplex.
 

Allegati

  • IMG_20211017_181447.jpg
    IMG_20211017_181447.jpg
    61.1 KB · Views : 14

teseo

Utente Standard
Professione: Cantinaro
Software: solidworks2020 sp04, solidworks cam, autocad lt, pochino solidedge st7, nanocad,
Regione: Lombardia
l'albero liscio non riesco a farlo perchè come ho detto sopra devo stare con l'ingombro radiale a circa la misura dell'albero allego un disegno più chiaro in maniera che si capisca meglio.
la mia era una domanda per capire se è corretto pensare che il doppio cuscinetto faccia solo danni.
comunque per risolvere il problema sto aumentando il diametro della penna da Ø25 a Ø30 mm in maniera da dover tirare in maniera ridotta il nastro ( che ripeto è sicuramente stato tensionato troppo dal cliente), aumentata la sezione dell'alberino dove ci sono i cuscinetti ( da Ø10 a Ø15) e messi dei cuscinetti più grossi, inoltre sono passato da un albero in burro (AISI 304) a uno in duplex.
Se è l'albero che si rompe, non so la velocità di rotazione ne i carichi, ma mettere una bronzina(di quelle tipo Igus oppure, preferisco, di quelle rivestite in ptfe) così l'albero diventa più grosso?

una curiosità ma definire aisi304 burro.....non ti sembra un pò drastico, io l'ho sempre considerato un buon materiale come compromesso per fare alberi visto che ha me è proibito temprarli......ho sbaglio ciao
 

brn

Utente Junior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2020
Regione: lombardia
mi ero dimenticato di inserire i calcoli,

PS teseo AISI 304 è un pò meglio del ferraccio da carpenteria ma a livello meccanico non può competere con un bonificato od altro
 

Allegati

  • dimensionamento albero.xlsx
    184.7 KB · Views : 15

teseo

Utente Standard
Professione: Cantinaro
Software: solidworks2020 sp04, solidworks cam, autocad lt, pochino solidedge st7, nanocad,
Regione: Lombardia
mi ero dimenticato di inserire i calcoli,

PS teseo AISI 304 è un pò meglio del ferraccio da carpenteria ma a livello meccanico non può competere con un bonificato od altro
Intanto grazie del foglio di calcolo che ovviamente archivierò.....

volevo però farti notare che nel foglio di calcolo hai messo tutti i valori del modulo elastico uguali.

invece per quanto riguarda aisi 304: ovvio come caratteristiche meccaniche è inferiore ad un bonificato od altro ma con un semplice c40 od altro è molto più duro e resiste alla corrosione, per alberi secondo me è un buon compromesso visto che io non posso temprare....oh correggetemi se sbaglio perchè questo argomento mi interessa grazie ciao
 

Utenti online

Statistiche forum

Discussioni
55,432
Messaggi
473,929
Utenti registrati
95,503
Ultimo utente registrato
Camille

Top