Passaggio da Inventor a Creo Direct Modeling

Gabry10

Utente poco attivo
professione: Disegnatore meccanico
software: Inventor Professional 2023
regione: Lombardia
Buondì ragazzi, mi trovo in un dilemma esistenziale. Lavoro come progettista con Inventor da 7 anni ormai, e sono abituato a tutti i pro e contro di tale programma, con cui alla fine mi trovo molto bene in quanto riesco ad essere super veloce nelle operazioni, tra scorciatoie da tastiera che mi sono personalizzato all'utilizzo di uno Spacemouse che mi permette di entrare letteralmente dentro gli assiemi e volarci all'interno.
Per me usare Inventor ad oggi è una passeggiatina nel parco insomma.

Ho fatto un colloquio in un'azienda davvero molto interessante, che fanno macchine automatiche su commessa, tutte diverse e tutte personalizzate. Ho un solo cruccio che non mi fa dormire la notte: usano Creo Direct Modeling.

Inizialmente ho detto: "vabbe, è un programma 3D come un altro, sarà come Inventor ma con la differenza che non ho un'albero di modifiche"; ebbene ho scaricato la versione gratuita disponibile sul sito di PTC e sto letteralmente impazzendo, non sto capendo niente di quello che vedo, ha una logica che non comprendo e in 3 ore non sono riuscito a fare un "vincolo" coincidente sullo stesso asse di due elementi cilindrici che ho disegnato e messo in assieme.
E questi ci disegnano intere linee automatizzate.

Sicuramente è perchè non lo so usare io, c'è da imparare ok, ma a me a primo acchito sembra di capire che ci sia una logica di funzionamento ed una logica di lavoro vecchia di 15 anni. E poi mi sembra molto un programma dove per fare una cosa servono 20 click rispetto ad Inventor che mi basta premere 3 tasti sulla tastiera ed ho già creato un cubo. Già solo che per confermare ogni singola azione non basta premere Invio ma devo spostarmi col mouse a cercare il tasto verde di conferma.

E poi, scusate la domanda scema, come funziona la modellazione diretta? Se ho bisogno di rilavorare un componente, ed ho bisogno magari che si autoadatti in un assieme, come funziona? Poniamo caso una semplice staffa con un foro dove al suo interno passa un sensore. Io li disegno, faccio l'assieme, lo metto in macchina e poi mi accorgo che il sensore lo devo spostare di 20 mm. Modifico il foro di 20 mm, torno indietro e si aggiorna sia la parte che il vincolo, ed il sensore me lo ritrovo gia spostato di 20 mm.
In creo come funziona? Devo spostare prima il foro, e poi il sensore? E se non ha vincoli, come faccio a fare le prove di cinematica?


Scusate le domande da pirla, sono nate ovviamente da un'estrema ignoranza sull'argomento, ed infatti sto creando questa discussione per cercare qualcuno che mi sappia dire, nello specifico, a cosa potrei andare incontro, così da capire se non mi ritroverò a scappare dopo 6 mesi perchè quando torno a casa ho i mal di testa, dopo aver bestemmiato con un programma tutto il giorno perchè ci metto 3 ore a fare una cosa che con Inventor ci mettevo 5 minuti.

Grazie e abbiate pazienza, cercate di comprendere la mia disperazione tra le righe 🙏
 

ragnol

Utente attivo
professione: geometra
software: ZWCad, Dietrich's, Sema
regione: Trentino
Non uso i due programmi che hai indicato, ma posso riportarti le due "Leggi universali del cambio software" che più volte ho letto in questo forum:

1) non sforzarti (inutilmente) nel cercare di fare con il software B quello che facevi con il software A: per attraversare il fiume, con A usavi il ponte, B vuole che tu usi la canoa

2) per capire la logica di funzionamento di un software (cercare di piegare lui al tuo modo precedente di lavorare sarà in gran parte energia sprecata) usa i tutorial, che siano ufficiali o presi da internet

Per i comandi/funzioni specifici che chiedi interverrà chi ne sa.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
professione: Ingegnere meccanico
software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Buondì ragazzi, mi trovo in un dilemma esistenziale. Lavoro come progettista con Inventor da 7 anni ormai, e sono abituato a tutti i pro e contro di tale programma, con cui alla fine mi trovo molto bene in quanto riesco ad essere super veloce nelle operazioni, tra scorciatoie da tastiera che mi sono personalizzato all'utilizzo di uno Spacemouse che mi permette di entrare letteralmente dentro gli assiemi e volarci all'interno.
Per me usare Inventor ad oggi è una passeggiatina nel parco insomma.

Ho fatto un colloquio in un'azienda davvero molto interessante, che fanno macchine automatiche su commessa, tutte diverse e tutte personalizzate. Ho un solo cruccio che non mi fa dormire la notte: usano Creo Direct Modeling.

Inizialmente ho detto: "vabbe, è un programma 3D come un altro, sarà come Inventor ma con la differenza che non ho un'albero di modifiche"; ebbene ho scaricato la versione gratuita disponibile sul sito di PTC e sto letteralmente impazzendo, non sto capendo niente di quello che vedo, ha una logica che non comprendo e in 3 ore non sono riuscito a fare un "vincolo" coincidente sullo stesso asse di due elementi cilindrici che ho disegnato e messo in assieme.
E questi ci disegnano intere linee automatizzate.

Sicuramente è perchè non lo so usare io, c'è da imparare ok, ma a me a primo acchito sembra di capire che ci sia una logica di funzionamento ed una logica di lavoro vecchia di 15 anni. E poi mi sembra molto un programma dove per fare una cosa servono 20 click rispetto ad Inventor che mi basta premere 3 tasti sulla tastiera ed ho già creato un cubo. Già solo che per confermare ogni singola azione non basta premere Invio ma devo spostarmi col mouse a cercare il tasto verde di conferma.

E poi, scusate la domanda scema, come funziona la modellazione diretta? Se ho bisogno di rilavorare un componente, ed ho bisogno magari che si autoadatti in un assieme, come funziona? Poniamo caso una semplice staffa con un foro dove al suo interno passa un sensore. Io li disegno, faccio l'assieme, lo metto in macchina e poi mi accorgo che il sensore lo devo spostare di 20 mm. Modifico il foro di 20 mm, torno indietro e si aggiorna sia la parte che il vincolo, ed il sensore me lo ritrovo gia spostato di 20 mm.
In creo come funziona? Devo spostare prima il foro, e poi il sensore? E se non ha vincoli, come faccio a fare le prove di cinematica?


Scusate le domande da pirla, sono nate ovviamente da un'estrema ignoranza sull'argomento, ed infatti sto creando questa discussione per cercare qualcuno che mi sappia dire, nello specifico, a cosa potrei andare incontro, così da capire se non mi ritroverò a scappare dopo 6 mesi perchè quando torno a casa ho i mal di testa, dopo aver bestemmiato con un programma tutto il giorno perchè ci metto 3 ore a fare una cosa che con Inventor ci mettevo 5 minuti.

Grazie e abbiate pazienza, cercate di comprendere la mia disperazione tra le righe 🙏
Ho fatto anche io quel passaggio.

In linea di massima scordati quelli che sono i vincoli di assieme e i legami interparte, pui considerare in prima approssimazione che non esistono. Servono cento occhi per evitare errori.

Vantaggi: eccellente comportamento con i grandi assiemi, grande velocita' di modellazione, ottima possibilita' di modifica alle parti (non avendo l'albero delle feature non devi fare lo sforzo di capire come aveva ragionato chi ha fatto il pezzo che ti e' arrivato)

Inizialmente e' stato un trauma, poi un po' chiedendo ai colleghi che lo conoscevano, un po' leggendo il manuale, un po' guardando i forum sono arrivato alla fine ad essere riconosciuto come un piccolo "guru" di modeling nella mia zona :)

Non ti preoccupare si impara tutto, il software e' l'ultimo dei problemi. La cosa veramente importante e' che la nuova azienda ti piaccia, poi anche se usassero ancora il tecnigrafo io ci andrei lo stesso.
 

Gabry10

Utente poco attivo
professione: Disegnatore meccanico
software: Inventor Professional 2023
regione: Lombardia
Non uso i due programmi che hai indicato, ma posso riportarti le due "Leggi universali del cambio software" che più volte ho letto in questo forum:

1) non sforzarti (inutilmente) nel cercare di fare con il software B quello che facevi con il software A: per attraversare il fiume, con A usavi il ponte, B vuole che tu usi la canoa

2) per capire la logica di funzionamento di un software (cercare di piegare lui al tuo modo precedente di lavorare sarà in gran parte energia sprecata) usa i tutorial, che siano ufficiali o presi da internet

Per i comandi/funzioni specifici che chiedi interverrà chi ne sa.
Ha senso, anche se mi preoccupa non poco il fatto che nel sito ufficiale di PTC ci siano 95 tutorial dedicati a Creo Direct Modeling e oltre 1300 dedicati a Creo Parametric... Non so, sarò io che penso male ma sembra che sia abbastanza chiaro su cosa puntano di più i signori in PTC.


Ho fatto anche io quel passaggio.

In linea di massima scordati quelli che sono i vincoli di assieme e i legami interparte, pui considerare in prima approssimazione che non esistono. Servono cento occhi per evitare errori.

Vantaggi: eccellente comportamento con i grandi assiemi, grande velocita' di modellazione, ottima possibilita' di modifica alle parti (non avendo l'albero delle feature non devi fare lo sforzo di capire come aveva ragionato chi ha fatto il pezzo che ti e' arrivato)

Inizialmente e' stato un trauma, poi un po' chiedendo ai colleghi che lo conoscevano, un po' leggendo il manuale, un po' guardando i forum sono arrivato alla fine ad essere riconosciuto come un piccolo "guru" di modeling nella mia zona :)

Non ti preoccupare si impara tutto, il software e' l'ultimo dei problemi. La cosa veramente importante e' che la nuova azienda ti piaccia, poi anche se usassero ancora il tecnigrafo io ci andrei lo stesso.

E ad oggi ti senti di essere veloce tanto quando usavi Inventor? Non ti manca nulla, nè ci sono cose che ti fanno dire "ma chi è il demente che l'ha programmato"?
 

Cadinpiedi

Utente poco attivo
professione: Disegnatore
software: Vari
regione: Lombardia
La chiave di volta dell'impiego di Modeling risiede in quanto hai specificato nel tuo post:
"fanno macchine automatiche su commessa, tutte diverse e tutte personalizzate"
ebbene a mio parere Modeling è il miglior software per questo scopo.
Come ti hanno già detto devi dimenticare l'uso dei vincoli, e ciò da un punto di vista creativo è una liberazione da una pesante schiavitù e per contro acquisizione di flessibilità totale. A metà di un progetto puoi completamente ribaltarlo senza preoccuparti di annullare tutto quanto lo impedisce, ma semplicemente lo modifichi.
Esiste un modus vivendi che supplisce alla assenza dei vincoli ed è il concetto di montaggio meccanico. Ogni parte deve appartenere ad un gruppo meccanico di montaggio.
Se questa parte deve avere un'altra parte ad essa strettamente collegata, si definisce un gruppo che avrà come dipendenti le due parti o le n parti. Ogni spostamento del gruppo porterà con se le parti dipendenti con la posizione relativa immutata. Un esempio facile: si debba modellare un supporto ritto comprendente supporto, anelli di tenuta, albero, cuscinetti, si inizia con un gruppo principale denominato a piacere, tipicamente "Assieme_supporto" dal quale dipenderà il sottogruppo "Supporto" ammesso che sia costituito da più parti, ad esempio con saldature tra due piedini e un canotto, poi un sottogruppo "Albero" che conterrà le parti albero ed i cuscinetti, e così via per altre parti dipendenti. Il concetto base è "come si comporterebbe il meccanico durante il montaggio o la costruzione dei pezzi". Ogni gruppo può esser modellato separatamente e poi spostato o modificato secondo la bisogna, inserito o tolto da un assieme. Ad esempio se il supporto risultasse corto con un semplice stretching iniziato a cavallo dei cuscinetti comprendente tutte le facce selezionate può allungare il supporto di n mm in un colpo solo. Una puleggia o un giunto possono essere aggiunti in un secondo tempo. In uno stesso progetto possono coesistere due o più versioni del supporto, che non si daranno fastidio a vicenda, ma dopo averle valutate e confrontate la versione scelta verrà spostata con un drag and drop nell'assieme ufficiale proseguendo quindi con la messa in tavola. Il gruppo del supporto o un sottogruppo potranno essere singolarmente salvati per un riutilizzo in un altro progetto apportando qualsiasi modifica senza alcuna pastoia di vincoli. Per fare un posizionamento perfetto di gruppi e sottogruppi all'interno di un nuovo progetto si deve fare riferimento alle caratteristiche del gruppo. Se è una macchina imperniata su solidi di rivoluzione basta accoppiare gli assi principali, se è una scatola, accoppiare i piani di montaggio. Per alzare di un metro il tutto, si alza il solo assieme principale che porta con sé tutto quanto è meccanicamente collegato.
Nella modulazione della singola parte devi fari uso del piani di lavoro, che poi verranno tranquillamente cancellati, usando le linee di costruzione immateriali eredità del progenitore 2D Me10. Ti consiglio quindi provare a modellare il supporto ritto come sopra descritto.
 

stevie

Utente Senior
professione: Ingegnere meccanico
software: Solidedge, Cosmos
regione: Lombardia
E' la solita solfa...ti devi adattare al modo di funzionamento del software e non cercare di fare il contrario...
Se valga la pena cambiare dipende da te e da tante cose...il software è uno dei punti
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
professione: Ingegnere meccanico
software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
E ad oggi ti senti di essere veloce tanto quando usavi Inventor? Non ti manca nulla, nè ci sono cose che ti fanno dire "ma chi è il demente che l'ha programmato"?
Lo usavo per un cliente con cui fatturavo 150.000 all'anno, ne conservo un buon ricordo! ;)
 

Kaji

Utente Standard
professione: Disegnatore CAD e progettista meccanico
software: PTC Modeling 20.1 PE2 CdM, pochissimo Inventor
regione: Emilia Romagna
Diciamo che Creo Elements Direct diventa più facile da usare se è supportato da un PDM, almeno questo punto, dovresti chiarirlo. Poi io probabilmente sono il tuo esatto contrario: ho sempre utilizzato Creo e quando mi sono trovato ad usare Inventor, anche perché ero in ufficio da solo nel distaccamento, me se non scappato quasi subito quindi capisco chi possa avere lo stesso problema. Resta però il fatto che il lavoro da progettista dovrebbe esser qualcosa di più del "semplice disegnatore", quindi può darsi che le tue qualità di progettista verranno apprezzate molte anche se come disegnatore zoppicherai un po'.
 

Gabry10

Utente poco attivo
professione: Disegnatore meccanico
software: Inventor Professional 2023
regione: Lombardia
Diciamo che Creo Elements Direct diventa più facile da usare se è supportato da un PDM, almeno questo punto, dovresti chiarirlo. Poi io probabilmente sono il tuo esatto contrario: ho sempre utilizzato Creo e quando mi sono trovato ad usare Inventor, anche perché ero in ufficio da solo nel distaccamento, me se non scappato quasi subito quindi capisco chi possa avere lo stesso problema. Resta però il fatto che il lavoro da progettista dovrebbe esser qualcosa di più del "semplice disegnatore", quindi può darsi che le tue qualità di progettista verranno apprezzate molte anche se come disegnatore zoppicherai un po'.

Sisi assolutamente, non so come si chiami ma credo sia il PDM specifico di Creo, quindi integrato all'interno del programma.
L'ultima frase è sicuramente un qualcosa su cui ragionerò nei prossimi giorni, grazie.
 

The_Matrix

Utente Senior
professione: Industry Leader - Automotive & Machinery
software: NX1980/TC13
regione: Piemonte
Diciamo che Creo Elements Direct diventa più facile da usare se è supportato da un PDM, almeno questo punto, dovresti chiarirlo. Poi io probabilmente sono il tuo esatto contrario: ho sempre utilizzato Creo e quando mi sono trovato ad usare Inventor, anche perché ero in ufficio da solo nel distaccamento, me se non scappato quasi subito quindi capisco chi possa avere lo stesso problema. Resta però il fatto che il lavoro da progettista dovrebbe esser qualcosa di più del "semplice disegnatore", quindi può darsi che le tue qualità di progettista verranno apprezzate molte anche se come disegnatore zoppicherai un po'.
E' quello che dico sempre io. Se un progettista venisse "giudicato" per come usa il CAD, mammamia... non fatemi mai comprare un prodotto di quella azienda.
Adrian Newey non usa il CAD 3D (non usa proprio il CAD...) eppure sappiamo essere il più grande pogettista di F1 della storia.
 

and

Utente Top
professione: progettista
software: Creo Elements/Modeling Direct
regione: Emilia Romagna
Buondì ragazzi, mi trovo in un dilemma esistenziale. Lavoro come progettista con Inventor da 7 anni ormai, e sono abituato a tutti i pro e contro di tale programma, con cui alla fine mi trovo molto bene in quanto riesco ad essere super veloce nelle operazioni, tra scorciatoie da tastiera che mi sono personalizzato all'utilizzo di uno Spacemouse che mi permette di entrare letteralmente dentro gli assiemi e volarci all'interno.
Per me usare Inventor ad oggi è una passeggiatina nel parco insomma.

Ho fatto un colloquio in un'azienda davvero molto interessante, che fanno macchine automatiche su commessa, tutte diverse e tutte personalizzate. Ho un solo cruccio che non mi fa dormire la notte: usano Creo Direct Modeling.

Inizialmente ho detto: "vabbe, è un programma 3D come un altro, sarà come Inventor ma con la differenza che non ho un'albero di modifiche"; ebbene ho scaricato la versione gratuita disponibile sul sito di PTC e sto letteralmente impazzendo, non sto capendo niente di quello che vedo, ha una logica che non comprendo e in 3 ore non sono riuscito a fare un "vincolo" coincidente sullo stesso asse di due elementi cilindrici che ho disegnato e messo in assieme.
E questi ci disegnano intere linee automatizzate.

Sicuramente è perchè non lo so usare io, c'è da imparare ok, ma a me a primo acchito sembra di capire che ci sia una logica di funzionamento ed una logica di lavoro vecchia di 15 anni. E poi mi sembra molto un programma dove per fare una cosa servono 20 click rispetto ad Inventor che mi basta premere 3 tasti sulla tastiera ed ho già creato un cubo. Già solo che per confermare ogni singola azione non basta premere Invio ma devo spostarmi col mouse a cercare il tasto verde di conferma.

E poi, scusate la domanda scema, come funziona la modellazione diretta? Se ho bisogno di rilavorare un componente, ed ho bisogno magari che si autoadatti in un assieme, come funziona? Poniamo caso una semplice staffa con un foro dove al suo interno passa un sensore. Io li disegno, faccio l'assieme, lo metto in macchina e poi mi accorgo che il sensore lo devo spostare di 20 mm. Modifico il foro di 20 mm, torno indietro e si aggiorna sia la parte che il vincolo, ed il sensore me lo ritrovo gia spostato di 20 mm.
In creo come funziona? Devo spostare prima il foro, e poi il sensore? E se non ha vincoli, come faccio a fare le prove di cinematica?


Scusate le domande da pirla, sono nate ovviamente da un'estrema ignoranza sull'argomento, ed infatti sto creando questa discussione per cercare qualcuno che mi sappia dire, nello specifico, a cosa potrei andare incontro, così da capire se non mi ritroverò a scappare dopo 6 mesi perchè quando torno a casa ho i mal di testa, dopo aver bestemmiato con un programma tutto il giorno perchè ci metto 3 ore a fare una cosa che con Inventor ci mettevo 5 minuti.

Grazie e abbiate pazienza, cercate di comprendere la mia disperazione tra le righe 🙏
Stai tranquillo appena imparerai ad usare Modeling non lo lascierai piu ....
Scordati i vincoli ... ed alberi delle lavorazioni con Modelgin è come se disegnassi a mano libera ..... fai quello che vuoi ..... .e senza il vincolo che fallisca il disegno ..
L'unica pecca se sposti i pezzi ... per esempio i fori di fissaggio delle viti quest'ultime non si spostano con loro !!
Ma con il tempo ci fai l'abitudine ed invece di spostare il pezzo sposti tutti insieme pezzo e viti ....
Poi una cosa bellissima per me puoi lavorare sul pezzo direttamente dentro l'assieme senza doverlo aprirlo su un altra scheda !!!!

a disposizione !!!
 

The_Matrix

Utente Senior
professione: Industry Leader - Automotive & Machinery
software: NX1980/TC13
regione: Piemonte
Stai tranquillo appena imparerai ad usare Modeling non lo lascierai piu ....
Scordati i vincoli ... ed alberi delle lavorazioni con Modelgin è come se disegnassi a mano libera ..... fai quello che vuoi ..... .e senza il vincolo che fallisca il disegno ..
L'unica pecca se sposti i pezzi ... per esempio i fori di fissaggio delle viti quest'ultime non si spostano con loro !!
Ma con il tempo ci fai l'abitudine ed invece di spostare il pezzo sposti tutti insieme pezzo e viti ....
Poi una cosa bellissima per me puoi lavorare sul pezzo direttamente dentro l'assieme senza doverlo aprirlo su un altra scheda !!!!

a disposizione !!!
Oddio...
Io ho seguito la sostituzione di Modeling con NX in un cliente...
lascio perdere le polemiche degli utenti, ma vado solo a commentare ciò che ho visto (commento le cose negative ovviamente. le positive le hai dette tu :))
- non avendo feature, constraint, associatività pensavo fosse un fulmine a tirare su assembly complessi: non lo è... anzi, per assiemi di grandi dimensioni faceva una fatica immensa.
- Ha una resa grafica "vecchia": shading piatto, ombre inesistenti
- stai più a controllare (misurare angoli, distanze, etc) quello che hai fatto che quello che fai, perchè appunto non puoi sapere quello che hai fatto 2 passi prima.
... un po' come usare Powerpoint per scrivere un testo...
- Non puoi lavorare in nessun modo su modelli "tassellati", stile STL... forse non potevi neppure importarlo un STL, ma potrei ricordare male.
- Le modifiche su modelli "complessi" in cui hai tanti raccordi che si sovrappongono sono un incubo.
- Modulo lamiere scarsissimo
- Routing meccanico ed elettrico inesistenti (non so se perchè non avevano le licenze o perchè proprio il modulo non c'è)
- sketcher scarsissimo

Di contro, l'ambiente 2D era molto performante... sia quello 2D puro che quello in cui si annotava il 3D sulla tavola (non mi parevano uguali, sinceramente). il primo mi ricordava ME10.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
professione: Ingegnere meccanico
software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Oddio...
Io ho seguito la sostituzione di Modeling con NX in un cliente...
lascio perdere le polemiche degli utenti, ma vado solo a commentare ciò che ho visto (commento le cose negative ovviamente. le positive le hai dette tu :))
- non avendo feature, constraint, associatività pensavo fosse un fulmine a tirare su assembly complessi: non lo è... anzi, per assiemi di grandi dimensioni faceva una fatica immensa.
- Ha una resa grafica "vecchia": shading piatto, ombre inesistenti
- stai più a controllare (misurare angoli, distanze, etc) quello che hai fatto che quello che fai, perchè appunto non puoi sapere quello che hai fatto 2 passi prima.
... un po' come usare Powerpoint per scrivere un testo...
- Non puoi lavorare in nessun modo su modelli "tassellati", stile STL... forse non potevi neppure importarlo un STL, ma potrei ricordare male.
- Le modifiche su modelli "complessi" in cui hai tanti raccordi che si sovrappongono sono un incubo.
- Modulo lamiere scarsissimo
- Routing meccanico ed elettrico inesistenti (non so se perchè non avevano le licenze o perchè proprio il modulo non c'è)
- sketcher scarsissimo

Di contro, l'ambiente 2D era molto performante... sia quello 2D puro che quello in cui si annotava il 3D sulla tavola (non mi parevano uguali, sinceramente). il primo mi ricordava ME10.
Scusa ma avendo lavorato tantissimo con modeling e con i parametrici devo dissentire su parecchie cose:

- Modeling è nettamente più potente nei grandi assiemi di qualunque altro cad io abbia visto. Testato nella pratica quotidiana.
- Lo sketcher è scarso ma tanto non serve perché si lavora in modo diverso
- l' ambiente 2d è molto più scarso di quello di solid Edge, per esempio.
- è un cad adatto al machinery. Chi deve fare superfici associative fa bene a rivolgersi ad altri software

Un problema di modeling e' che sostanzialmente non viene più sviluppato. Uno si trova a pagare licenze a sottoscrizione, che aumentano ogni anno, per avere nuove release che ad essere buoni sono meno di un service pack piccolo piccolo.
 

The_Matrix

Utente Senior
professione: Industry Leader - Automotive & Machinery
software: NX1980/TC13
regione: Piemonte
Scusa ma avendo lavorato tantissimo con modeling e con i parametrici devo dissentire su parecchie cose:

- Modeling è nettamente più potente nei grandi assiemi di qualunque altro cad io abbia visto. Testato nella pratica quotidiana.
- Lo sketcher è scarso ma tanto non serve perché si lavora in modo diverso
- l' ambiente 2d è molto più scarso di quello di solid Edge, per esempio.
- è un cad adatto al machinery. Chi deve fare superfici associative fa bene a rivolgersi ad altri software

Un problema di modeling e' che sostanzialmente non viene più sviluppato. Uno si trova a pagare licenze a sottoscrizione, che aumentano ogni anno, per avere nuove release che ad essere buoni sono meno di un service pack piccolo piccolo.
GRANDI ASSIEMI: Io l'ho visto parecchio in difficoltà a maneggiare Grandi Assiemi. magari era il caso specifico. Magari l'HW? chissà... fatto sta che una fresa da 10.000 componenti lo metteva davvero in difficoltà (lavorarci su non vuol dire solo tempo di apertura eh...) Apri... Isoli la tua porzione... crei il tuo contesto... copia riferimenti... modelli... sposti componenti... fai analisi di clearance... ci fai passare un tubo... clearance di nuovo... metti un umano... etc
SKETCHER: Probabilmente è come dici tu. Non avendo feature alla fine non serve
2D: Come dicevo c'era un ambiente 2D che mi sembrava potente (ma magari era l'ME10). Lo usavano per completare le tavole provenienti dal 2D e fare i Layout della macchina nell'impianto
A COSA E' ADATTO: Ok Adatto al Machinery, ma se nella tua macchina hai molti modelli con fusioni, quindi pieni di sformi e raccordi, che fai? Machinery quindi solo modelli fatti da estrusioni, rivoluzioni, fori...
SVILUPPI: Sono d'accordo. Quando un software "muore" (come un amore 💕) inutle tenerlo in vita artificialmente.
 

Kaji

Utente Standard
professione: Disegnatore CAD e progettista meccanico
software: PTC Modeling 20.1 PE2 CdM, pochissimo Inventor
regione: Emilia Romagna
Sisi assolutamente, non so come si chiami ma credo sia il PDM specifico di Creo, quindi integrato all'interno del programma.
L'ultima frase è sicuramente un qualcosa su cui ragionerò nei prossimi giorni, grazie.
Come dettoti in precedenza sono riflessioni che devi fare da solo; sentirti caricato di nuove responsabilità etc e sentirti impacciato può essere un peso, poi ovviamente io non avendo esperienza significative con altri CAD non posso dirti pro e contro a differenza degli altri, ma solo che io con Modeling più o meno ci faccio tutto ciò che è serve.
Per quanto riguarda il PDM "integrato" non so cosa si intenda, di solito il PDM storico era WorkManager qualcosa del genere, ma ormai quasi tutti usano o Pe2 oppure Windchill, che però è un PLM, quindi un passetto oltre.
Se proprio sei legato a vincoli etc ci sono anche i moduli "a pagamento" ma io uso solo quello del montaggio "adv Assembly" per fare le movimentazioni dei gruppi, il Parametrics che deforma i corpi lo uso molto più raramente, ci sarebbe anche il modulo "CREO Factory Design"
che essendo proprio della Software House CDM è in evoluzione, ma ne ho visto solo una dimostrazione, che mi impressionò decisamente, ma non ho mai avuto l'opportunità di usarlo.
Moduli.jpeg
 

reb_bl

Utente Standard
professione: Far sì che gli altri abbiano qualcuno a cui rivolgere i propri insulti
software: .
regione: .
Porto anche la mia esperienza: ho usato Inventor (a 2 riprese), Solid Works (a 2 riprese), CoCreate (mi piace chiamarlo ancora così, in maniera desueta) e Soli Edge (attualmente).
------------ Qua sotto sono pareri personali, non detengo il Sapere -------------
Se devi fare progettazione One Shot Ona Kill, CoCreate resta imbattibile, velocità di esecuzione e nessun vincolo (pro e contro, se devi spostare la staffa di un sensore farai uno stretch di 20 mm a dx di staffa, fori e sesore: 1 selezione, 1 input di 20mm, direzione e festa finita). Possibilità di personalizzazione incredibile, puoi personalizzare qualsiasi cosa dai menù alle macro molto complesse e così pieghi il cad a fare quello di cui tu hai bisogno, senza fare 17 click per mettere una tolleranza h7.

Solid Works e Inventor li vedo simili, non me ne vogliano i colleghi che usano uno piuttosto che l'altro ma uno ha pregi da una parte, l'altro dall'altra. Assieme a Solid Edge (probabilmente è il più "tedesco")sono cad affidabili per la produzione di massa, personalizzabili "fin là" e molto "quadrati" hanno tutto (molto più di CoCreate) ma poi ne usi un 30% di quel tutto, servono tanti click (a mio avviso) per mettere na tolleranza. Se dovessi mettere i miei soldi per acquistare uno dei cad che ho usato, sicuramente seglierei in base alla tipologia di progettazione (One Shot Vs di tipologia).
Una cosa è certa, su CoCreate c'ho lasciato il cuore.

Concordo che il CAD resta uno strumento, alla pari di un calibro; se dovessimo esser giudicati per come sappiamo leggere un calibro... beh... non sarebbe l'azienda adatta a me sicuramente.
 

The_Matrix

Utente Senior
professione: Industry Leader - Automotive & Machinery
software: NX1980/TC13
regione: Piemonte
Porto anche la mia esperienza: ho usato Inventor (a 2 riprese), Solid Works (a 2 riprese), CoCreate (mi piace chiamarlo ancora così, in maniera desueta) e Soli Edge (attualmente).
------------ Qua sotto sono pareri personali, non detengo il Sapere -------------
Se devi fare progettazione One Shot Ona Kill, CoCreate resta imbattibile, velocità di esecuzione e nessun vincolo (pro e contro, se devi spostare la staffa di un sensore farai uno stretch di 20 mm a dx di staffa, fori e sesore: 1 selezione, 1 input di 20mm, direzione e festa finita). Possibilità di personalizzazione incredibile, puoi personalizzare qualsiasi cosa dai menù alle macro molto complesse e così pieghi il cad a fare quello di cui tu hai bisogno, senza fare 17 click per mettere una tolleranza h7.

Solid Works e Inventor li vedo simili, non me ne vogliano i colleghi che usano uno piuttosto che l'altro ma uno ha pregi da una parte, l'altro dall'altra. Assieme a Solid Edge (probabilmente è il più "tedesco")sono cad affidabili per la produzione di massa, personalizzabili "fin là" e molto "quadrati" hanno tutto (molto più di CoCreate) ma poi ne usi un 30% di quel tutto, servono tanti click (a mio avviso) per mettere na tolleranza. Se dovessi mettere i miei soldi per acquistare uno dei cad che ho usato, sicuramente seglierei in base alla tipologia di progettazione (One Shot Vs di tipologia).
Una cosa è certa, su CoCreate c'ho lasciato il cuore.

Concordo che il CAD resta uno strumento, alla pari di un calibro; se dovessimo esser giudicati per come sappiamo leggere un calibro... beh... non sarebbe l'azienda adatta a me sicuramente.
Analisi interessante.
ti faccio 3 domande (che mi arrivano dall'uso di NX come "Synchronous", quindi senza parametri):
1. Siccome in CoCreate (o SolidDesigner o OneSpace Modeling o ME30 :)) non ha una storia ma hai solo il solido "finale", se devi capire se quello che hai fatto pochi pasi prima è corretto, come fai? misuri in continuazione, immagino. E' così?
2. Siccome non hai i parametri, se per esempio ruoti avanti e indietro qualcosa per X volte, sommando le tolleranze non si rischia che una misura di angolo, per esempio, invece di essere 90° sia 89.9, 89.8 etc?
3. Ma come fai a modificare modelli che hanno spoglie e raggi in cui il movimento delle facce diventa quasi impossibile, almeno per NX?
 

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cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
professione: Ingegnere meccanico
software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Analisi interessante.
ti faccio 3 domande (che mi arrivano dall'uso di NX come "Synchronous", quindi senza parametri):
1. Siccome in CoCreate (o SolidDesigner o OneSpace Modeling o ME30 :)) non ha una storia ma hai solo il solido "finale", se devi capire se quello che hai fatto pochi pasi prima è corretto, come fai? misuri in continuazione, immagino. E' così?
Puoi fare due cose:
a) vivi senza pensare al passato
b) fai una copia del pezzo da modificare (come "archivio") e la lasci li' nascosta da ritirare fuori all'occorrenza per confrontarla con quello che stai facendo.
2. Siccome non hai i parametri, se per esempio ruoti avanti e indietro qualcosa per X volte, sommando le tolleranze non si rischia che una misura di angolo, per esempio, invece di essere 90° sia 89.9, 89.8 etc?
Si, in effetti capita spesso, almeno all'inizio con questo cad, di avere pezzi "sporchi".
3. Ma come fai a modificare modelli che hanno spoglie e raggi in cui il movimento delle facce diventa quasi impossibile, almeno per NX?
Esistono opzioni nei comandi di "sposta faccia" che permettono di gestire queste situazioni. Torno a dire che comunque e' un cad piu' adatto al machinery che al design, quindi di queste situazioni ne capitano poche. Comunque si, quando le superfici si complicano la situazione si fa difficile. A volte conviene cancellare i raccordi e riapplicarli dopo aver spostato le facce. Essendo un cad senza storia la cosa passa totalmente liscia, senza creare nessun problema al solido e non avendo come risultato lavorazioni "fallite" a valle solo perche' ho cancellato un raccordo a monte.

Un vantaggio enorme di questo cad e' proprio quello di poter modificare un solido senza doversi preoccupare di capire come aveva ragionato chi ha creato il modello che ti e' arrivato da modificare.
Proprio ieri sera ho dovuto modificare una parte in lamiera con Solid Edge (modello nativo): ci ho messo un'ora a sistemare tutte le lavorazioni fallite a causa di un raccordo che dovevo togliere. Con Modeling sarebbe stato un lavoro di mezzo minuto. E' vero che il pezzo era stato modellato non proprio seguendo le "best practices", ma sono cose che capitano quotidianamente, e Modeling ti permette di lavorare al progetto invece di perdere tempo a sistemare le lavorazioni dell'albero del modello. Diciamo che e' uno strumento che richiede meno attenzioni e quindi permette al progettista di concentrarsi piu' sul suo lavoro invece di risolvere problemi di modellazione inerenti al CAD. Poi e' enormente carente nella gestione dati ma pazienza.
 

The_Matrix

Utente Senior
professione: Industry Leader - Automotive & Machinery
software: NX1980/TC13
regione: Piemonte
Puoi fare due cose:
a) vivi senza pensare al passato
b) fai una copia del pezzo da modificare (come "archivio") e la lasci li' nascosta da ritirare fuori all'occorrenza per confrontarla con quello che stai facendo.

Si, in effetti capita spesso, almeno all'inizio con questo cad, di avere pezzi "sporchi".

Esistono opzioni nei comandi di "sposta faccia" che permettono di gestire queste situazioni. Torno a dire che comunque e' un cad piu' adatto al machinery che al design, quindi di queste situazioni ne capitano poche. Comunque si, quando le superfici si complicano la situazione si fa difficile. A volte conviene cancellare i raccordi e riapplicarli dopo aver spostato le facce. Essendo un cad senza storia la cosa passa totalmente liscia, senza creare nessun problema al solido e non avendo come risultato lavorazioni "fallite" a valle solo perche' ho cancellato un raccordo a monte.

Un vantaggio enorme di questo cad e' proprio quello di poter modificare un solido senza doversi preoccupare di capire come aveva ragionato chi ha creato il modello che ti e' arrivato da modificare.
Proprio ieri sera ho dovuto modificare una parte in lamiera con Solid Edge (modello nativo): ci ho messo un'ora a sistemare tutte le lavorazioni fallite a causa di un raccordo che dovevo togliere. Con Modeling sarebbe stato un lavoro di mezzo minuto. E' vero che il pezzo era stato modellato non proprio seguendo le "best practices", ma sono cose che capitano quotidianamente, e Modeling ti permette di lavorare al progetto invece di perdere tempo a sistemare le lavorazioni dell'albero del modello. Diciamo che e' uno strumento che richiede meno attenzioni e quindi permette al progettista di concentrarsi piu' sul suo lavoro invece di risolvere problemi di modellazione inerenti al CAD. Poi e' enormente carente nella gestione dati ma pazienza.
Avendo provato un po' NX con la Modalità "Synchronous" senza parametri sarei curioso di vedere un utente CoCreate all'opera qualche ora.
Le immagini che ho postato non sono "Design" ma è un normalissimo pezzo meccanico che però essendo realizzato di fusione ha spoglie e raccordi.
Penso che in meccanica siano tantissimi, a meno proprio di considerare "meccanica" i 3D che vengono solo realizzati dal pieno con tornio/fresa.
Con NX lo "sposta faccia" quando i raccordi si sovrappongono funziona 1 volta su 10... togliere i raccordi in quei casi funziona solo se non gi fai "aggiustare" il solido, ma tieni le facce separate. Poi però allungare le superfici per riottenere il solido, spesso, è un bordello.
magari CoCreate è più potente non avendo altre possibilità.

PS. Le "Best Practice"... hai ragione. :)
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
professione: Ingegnere meccanico
software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Avendo provato un po' NX con la Modalità "Synchronous" senza parametri sarei curioso di vedere un utente CoCreate all'opera qualche ora.
Le immagini che ho postato non sono "Design" ma è un normalissimo pezzo meccanico che però essendo realizzato di fusione ha spoglie e raccordi.
Penso che in meccanica siano tantissimi, a meno proprio di considerare "meccanica" i 3D che vengono solo realizzati dal pieno con tornio/fresa.
Con NX lo "sposta faccia" quando i raccordi si sovrappongono funziona 1 volta su 10... togliere i raccordi in quei casi funziona solo se non gi fai "aggiustare" il solido, ma tieni le facce separate. Poi però allungare le superfici per riottenere il solido, spesso, è un bordello.
magari CoCreate è più potente non avendo altre possibilità.

PS. Le "Best Practice"... hai ragione. :)
La sync technology e la modellazione diretta di Modeling sono molto simili come concetti. La modellazione diretta di Modeling pero' da un lato e' piu' potente perche' puoi usare le finestre per selezionare anche facce appartenti a solidi diversi: esempio: stiri albero + supporti in un colpo solo, mentre invece in solid edge devi andare ad aprire le parti una per una e modificarle tutte una alla volta (certo, a meno che non hai stabilito dei collegamenti interparte, ma qui' siamo gia' in un terreno alieno al 95% degli utenti), dall'altro lo e' meno perche' non esistono le regole live o le PMI che ti permettano di vincolare anche modelli sincroni.

Un breve video fatto in 5 minuti in cui sposto facce raccordate (credo che solid edge in sincrono farebbe la stessa cosa):

 

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