Passaggio da industria a studio progettazione

Spa01

Utente poco attivo
professione: Progettista 3D
software: Solidworks
regione: Veneto
Salve a tutti quelli che leggeranno, mi presento ho 23 anni ed abito nella provincia di Verona, lavoro da 4 anni in ufficio tecnico, prima nel settore artigianale ed ora nell’industria meccanica da ormai 2 anni.
Per situazione spiacevole ( degrado nella palazzina in cui ho vissuto finora )dovrò traslocare e spostarmi ( comunque nella provincia di Verona ).
Fatto sta che avrò 30km di strada da fare andata e 30km da fare al ritorno dall’attuale lavoro.
Ho cercato altri lavori nella nuova zona e mi ha contattato uno studio di progettazione ( non strutturata, ho visto i bilanci diciamo che nel 2023 sono andati in pari e fino ad allora erano in negativo ) che però ha il grosso pregio di essere a 4km da dove andrò ad abitare.
Ora percepisco la RAL di livello D1 industria + 150€ di buoni pasto a fine anno arriverò al livello D2.
Lo studio mi ha detto che mi assumeranno direttamente col contratto a tempo indeterminato tenendo invariato lo stipendio netto anche se tratterò per un aumento almeno del 10% netto.
Secondo voi è un buon passo? Dove sono ora mi trovo bene per gli orari e per il fatto che lavorando in un industria ( che fa molto export ) mi confronto con colleghi esteri e l’azienda fa corsi per apportare valore al capitale umano diciamo così.
Sono veramente indeciso, sapete darmi una dritta?
 

gerod

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software: un tempo: Solid Edge, SpaceClaim, Ansys Mechanical, ora matita e penna "digitale"
regione: Veneto
Il consiglio è che devi guardare tutto, non solo i soldi e soprattutto il tuo benessere.
Poi non saprei cosa dirti, non conosco la situazione.
Le aziende hanno più potere contrattuale ma a volte sei un numero. Le piccole realtà sono più intime ma non è sempre così.
Sul fatto che uno studio non sia cresciuto di fatturato non significa che non sia stabile. Dovresti sempre valutare nr. di persone, nr. di lavori, pagamenti incassati, ecc.
Non guardare i km e i soldi, bilancia tutto e valuta bene.
 

Spa01

Utente poco attivo
professione: Progettista 3D
software: Solidworks
regione: Veneto
Allora cerco di dare qualche info in più, dove sono ora faccio l’”industrializzatore”, sono spesso in officina a vedere come procedono i lavori, è una azienda che fa terzismo e che fattura circa 40mln/anno. Mi trovo bene ma sono circondato da solo gente molto grande e faccio difficoltà a starci per 8h tutti i giorni… Pochi giovani in UT ho almeno 10/15 anni di distacco col più giovane dopo di me. Lo studio che mi ha contattato comunque ha collaborato recentemente con la mia azienda perché siccome c’è “ crisi “ c’è da trovare nuovi clienti e quindi fare sempre nuovi campioni e noi in UT siamo a tappissimo nonostante ciò non è permesso fare straordinari ecc… Io penso che come qualità del lavoro sia migliore l’azienda attuale ma come possibilità di farsi notare per crescere in ambito tecnico sia migliore lo studio oltre al vantaggio di poterci andare in bus o bici… Sono veramente confuso, se la differenza fosse cambiare da azienda industriale ad un’altra azienda industriale penso che resterei dove sono.
 

wert

Utente Junior
professione: Manufacturing Design (RETIRED)
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regione: Emilia Romagna
Come diceva Gerod, ci sono tanti aspetti da considerare. Io, per esempio, non sarei mai stato capace di lavorare in uno studio (peggio ancora se trovava spazio in un appartamento!). Per me era importante poter toccare con mano ciò che avevo progettato, magari assemblando in proprio il primo prototipo. Poi in una azienda ci sono più possibilità di socializzazione, il che non guasta... Certo, 30 km sono tanti, ma se ti trovassi veramente bene dove sei, potrebbe non essere poi un grande problema (certo dipende anche se sono 30 km di strada scorrevole o se ti devi fare mezzora di code...). Magari puoi chiedere allo studio, se gli orari di lavoro tuo e loro lo consentissero, di farti andare un paio di ore per qualche sera, così potrai "assaggiare" l'ambiente e prendere la decisione con più serenità.
 

re_solidworks

Moderatore Solidworks
Staff Forum
professione: Progettista
software: Swx 2021 - R2W-WEB
regione: Veneto
Dipende da cosa fa lo studio tecnico che hai contattato, ma ti dico che le esperienze sono entrambe utili. Vista la tua età abbastanza giovane, conterei molto sul fare esperienze diverse per costruire una competenza lavorativa più completa e spendibile per il futuro.
L'esperienza che hai fatto fino ad ora è molto utile perché il contatto diretto con la produzione nei prima anni di lavoro da tecnico è fondamentale per non disegnare cavolate. L'esperienza nello studio tecnico ti mette a contatto con più realtà, con settori diversi, con modi di produrre completamente differenti. Lo farai in modo meno approfondito rispetto al tecnico interno, perché perderai parte del contatto con la produzione, ma sempre di arricchimento si tratta.
Per il fatturato, non saprei cosa dirti, sarai un costo vivo presumibilmente tra i 40 e i 50 k€/anno, se ti assumono si vede che credono di poter far fronte a questo incremento di costi.
Io, da titolare di uno studio tecnico, dico che "della nostra braciola è rimasto solo l'osso" e ho la sensazione che per riuscire a guadagnare un compenso adeguato sia necessario servire clienti esteri, dove il nostro lavoro è molto più pagato che in Italia e il nostro compenso adeguato è quasi un sottocosto. Qui si svivacchia quando va tutto liscio.
 

gerod

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@wert ci sono studi e studi.
Io ho uno studio, non sono in un appartamento ma simile. Da me si tocca con mano, ci si sporca le mani per capire cosa si è progettato. Quindi passi la gran parte del tempo in ufficio ma vai a fare sopralluoghi dai clienti, segui il montaggio delle macchine, ecc.
Se puoi provare meglio e informati magari da chi è già che lavoro all'interno dello studio.
Ci saranno sempre i pro e i contro. Ma va bene così, siamo persone con proprie personalità e le aziende sono fatte di persone!
ciao
Io, da titolare di uno studio tecnico, dico che "della nostra braciola è rimasto solo l'osso" e ho la sensazione che per riuscire a guadagnare un compenso adeguato sia necessario servire clienti esteri, dove il nostro lavoro è molto più pagato che in Italia e il nostro compenso adeguato è quasi un sottocosto. Qui si svivacchia quando va tutto liscio.
Come non quotarti!
Hai perfettamente ragione.
Comunque anche all'estero non è che ci si venda a buon prezzo.
 

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