Figurati!! è un piacere poter aiutare persone che nel giro di poco si ritroveranno nella mia situazione attuale ovvero neolaureato in cerca di un lavoro. Attualmente io sono un neolaureato con il massimo dei voti che viene sfruttato come stagista in un'azienda che fa produzione di parti aeronautiche. I Problemi che ho riscontrato nella nostra amata ma triste regione sono molteplici:
1) la lingua italiana è un optional, infatti si parla dialetto anche in realtà strutturate dove sto io attualmente (oltre 300 dipendenti!!!) la quale lavora solo con il mercato estero e questa cosa non mi scende proprio;
2) la progettazione che si fa dove sto io non è nient'altro che fare SOLO disegni poichè i prodotti sono standard, ci sono solo un paio di tizi che fanno gli analisti FEM i quali fanno analizzano sempre la stessa roba per 8 ore al giorno (che noia!), perché devono certificare ciò che viene "progettato". La cosa che m'infastidisce (anche se relativamente) è che i disegnatori si vantano di fare quel lavoro perché il loro reparto viene comunemente chiamato: "reparto d'ingegneria" ma a dire il vero io lo chiamerei reparto di "mastimma" (detto nel nostro dialetto) perché sono una massa di capre ignoranti e presuntuose. Insomma davvero non se ne salva mezzo. Ti dirò di più, al colloquio la persona che mi ha "esaminato" ha letto sul mio CV la parola "creep" e mi ha chiesto cosa fosse ed io così:

....vabbèèèèè.
3) io sto in produzione dove vedo gente che fa cicli e distinte basi per 8 ore al dì! (compreso me) in cui hai ogni giorno malloppi di disegni da ciclare nel loro software gestionale, poi sempre in questo reparto c'è un tizio che fa analisi tempi e metodi , poi alcuni che fanno le attrezzature di ausilio alla produzione e anche in quel caso non servono competenze ingegneristiche ma basta saper usare un CAD, poi ci stanno i tizi della logistica che sembrano tutti scienziati e infine la qualità che fracassa gli zebedei con le loro mille domande inutili perché le carte vanno fatte in un certo modo;
4) Sempre nel reparto dove sto io c'è molta competizione e sono tutte vipere che buttano veleno tra di loro (ogni giorno vado munito di pop-corn per godermi le loro commedie che per me sono no-sense).
5) Cosa per me meno importante è che si parte sempre dal 3° livello metalmeccanico, laureato o diplomato che sia competente, o incompentente. (Es: un sigonore con 20 anni di esperienza lo hanno fatto comunque partire col 3° livello e non gli rinnoveranno nemmeno il contratto perché l'emergenza è passata e non serve più!).
6)Tutti in azienda hanno paura del proprietario infatti mi sembra di stare in una caserma

, ti multano se per caso ti trovano senza cartellino, oppure più di due persone alla volta non possono andare a prendere il caffè, il cellulare deve stare in silenzioso e se devi rispondere ad una chiamata ti devi chiudere in bagno dove tra l'altro chi sta lì può sentire i fatti tuoi personali. Mi sembra di essere ritornato al liceo.
Quindi a seguito di queste osservazioni che mi sono saltate subito all'occhio nonostante sono inesperto in quanto questa è la mia prima esperienza, ho capito che non vieni valorizzato nè in termini di mansioni collegate al proprio titolo di studio, nè in termini economici.
Sono capitato in un'azienda di matti e sto aspettando di scappare da lì sperando di trovare qualcosa di meglio sia come ambiente e soprattutto qualcosa più attinente al mio titolo di studio e alle mie ambizioni al di là dello stipendio che al momento non m'interessa più di tanto, vorrei solo imparare il mestiere per il quale ho studiato (Ing. mecc. curriculum in progettazione meccanica) non mi pare di pretendere troppo !!!.
In conclusione di questo poema, o l'università ha gonfiato le cose buttandoci fumo negli occhi, oppure sono io che sono stato "sfortunato" nel capitare con questi matti. Per risolvere l'arcano mi sono dato un altro po' di mesi di tempo qui in Campania, se proprio non dovessi trovare nulla che soddisfa le mie ambizioni, mi sposto nuovamente fuori regione (non ho studiato in Campania) non voglio buttare una laurea appresso a loro. Ah altra cosa, per entrare in certi contesti devi invece affidarti a qualche politico. Queste sono le cose che ho appurato nella nostra regione in questi mesi post laurea. Per tutto il resto adoro la mia regione ma non le persone che ci vivono.