Neoingegnere insoddisfatto

Marco9669

Utente poco attivo
Professione: In teoria ingegnere, in pratica meno di un operaio
Software: solidworks, catia, ansys
Regione: veneto
Buongiorno, sono marco, un ingegnere.... in teoria.
Vi racconto la mia storia:
Mi sono laureato magistrale in ingegneria meccanica a 26 anni perché ho iniziato un anno dopo l'università e ho perso un anno in triennale. Non è stato facile. Problemi economici, sentirsi un fallito, litigi in famiglia, sentirsi offeso da tutto e da tutti, non sentirsi bravi a far nulla, ma alla fine ce l'ho fatta. Odio l'università, ma amo la meccanica. Odio il sistema universitario che insegna solo quello che NON ti serve a lavoro; odio il fatto che sono uscito che non sapevo fare niente di niente. Odio tante cose dell'università, ma la cosa che odio più di tutte è che mi hanno mentito per tutto questo tempo. Non è vero che l'università serve per trovare lavoro; non è vero che l'università serve a lavorare; Non è vero che serve per aver successo. L'università aiuta.......Aiuta? si aiuta. Ma quanto? ecco questo non me lo avete detto mai voi professori, voi fieri ingegneri con la i maiuscola con pancia (panciona) in dentro e petto in fuori... Aiuta a trovare lavoro più di una laurea in lettere ma meno di un semplice corso a pagamento di 500euro. Che pare mentali che mi sono fatto...pensavo davvero che l'unico modo per cercare lavoro serviva studiare 6 anni? non pensavo magari che se invece avessi girato 1 anno ogni giorno in cerca di lavoro non avrei trovato un lavoro simile o, anzi, probabilmente un lavoro migliore?
Ragazzi, vi dico la verità, io non voglio mentirvi perché non è giusto farlo, quindi vi dico: fermatevi al diploma, cercate lavoro e se non lo trovate facilmente fate 1 corso cad, se non basta fate pure un corso cam e se non basta prendete tutte le certificazioni solidworks o di qualunque software che vi viene in mente. Vi garantisco che sarà più facile diventare "certified solidworks expert" che prendere anche solo la triennale in ingegneria. E vi assicuro che per lavorare è molto più ulite (ma tanto di più) un certificato che la laurea in ingegneria meccanica. Siete curiosi e volete capire perché e per cosa? onore a voi, siete come me. Ma anche in quel caso l'università è da bocciare. Se siete curiosi prendete informazioni sui libri utilizzati dagli studenti all'università (o ancora meglio fatevi passare gli appunti delle lezioni da loro), fatevi una letta il sabato sera e tornate a lavorare il lunedì mattina. Perché ragazzi la verità è che dopo 5 anni (se, magari :ROFLMAO:) di studio sono 1300 euro netti (dopo 6 mesi di stage :cautious:....quindi se sei un fenomeno il primo stipendio di 1300 euro netti lo becchi a 25 anni, ma sinceramente dai.... da noi partono in 70 e si laureano in 5 a sessione quindi direi a 26 anni...forse anche 27 tra un'esperienza di stage andata male e un anno perso tra le righe dei libri da studiare). Mentre invece il tuo amico ormai che ha iniziato a lavorare a 20 anni (si perché un anno ci sta fare un anno di pacchia) prende già minimo 1500/1600, ha un piano di vita, tra poco chiederà l'aumento e tra poco comprerà casa con la compagna. Tu invece? niente tu hai 26 anni con uno stipendio da fame e devi ancora vivere con i tuoi altri 5 anni per poter pensare di comprare casa con la compagna (sempre se la hai eh perché oh gli ingegneri non vanno a ruba e sinceramente è giusto cosi dato che siamo brutti, antipatici e poveri in canna).
Ingegnere = successo? No, lavoro = successo. !
Eh già lavoro.... Perché anche qui io vedo che un diplomato ha più voglia di un laureato sfinito dall'università. Noi laureati siamo sfiniti, stanchi, svogliati...vuoti. Perché non è facile ammettere a noi stessi che abbiamo perso troppo e guadagnato niente.
L'unica vera cosa che mi ha insegnato il mio percorso di studio è di aver imparato a non credere alle promesse. Ingegneria meccanica è una promessa.

Spero ad essere stato utile ad un ragazzo curioso come ero io e che amava la meccanica come la amavo io a non rovinarsi come ho fatto io.
p.s no io non sono un caso particolare, anzi sono fortunato che sono stato inquadrato bene (a volte fanno anche 1200.......); ccnl per un ingegnere magistrale è un 5s andate a vedere che netto è ;)
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
Professione: disegnatore
Software: solidworks 2019
Regione: Friuli Venezia Giulia
Ciao,

prima di tutto chiederei ai moderatori di modificare il titolo del thread, perché ti sei iscritto oggi e iniziare puntando il dito verso professionisti che hanno fatto di questo forum un punto di riferimento per tante persone e soprattutto tanti studenti come te, professionisti tra cui ci sono anche docenti, direi che non è un bel biglietto da visita, anche se forse spiega alcune cose di te

L'università non ha la funzione di trovare lavoro, ma di formare persone, culturalmente e socialmente, su un argomento cui si è appassionati e che si vuole conoscere per poi, teoricamente, farlo diventare il proprio lavoro in modo che la passione e la vita lavorativa siano in sinergia.
Se si vuole lavorare solo per portare a casa la pagnotta e metter ci si mette una canottiera e si va in un cantiere a tirar su mattoni o in un magazzino a spostare bancali col muletto.
Ragazzi, vi dico la verità, io non voglio mentirvi perché non è giusto farlo, quindi vi dico: fermatevi al diploma, cercate lavoro e se non lo trovate facilmente fate 1 corso cad, se non basta fate pure un corso cam e se non basta prendete tutte le certificazioni solidworks o di qualunque software che vi viene in mente.
e questo secondo te basta per trovare lavoro? Se non sai niente di meccanica, di architettura, di piping, di disegno tecnico un azienda seria ti mette alla porta dopo una settimana di prova.
Fossi in te lascerei che ognuno valutasse cosa fare in base alle proprie necessità e ai propri obiettivi.
Spero ad essere stato utile ad un ragazzo curioso come ero io e che amava la meccanica come la amavo io a non rovinarsi come ho fatto io.
Quale possa essere l’utilità di questo tuo sfogo personale sinceramente faccio fatica anche solo a immaginarlo; questa non è una critica costruttiva, ma è solo un misero vittimismo.
 

Marco9669

Utente poco attivo
Professione: In teoria ingegnere, in pratica meno di un operaio
Software: solidworks, catia, ansys
Regione: veneto
Non è una critica, ne tanto meno un vittimismo. è la realtà. Il titolo lo cambio pure io, non era sicuramente una provocazione verso questo sito ovviamente, ma verso il "sistema" università. Detto questo sinceramente pure un ingegnere meccanico non ne sa niente e li sbattono la porta in faccia dopo una settimana. L'utilità è di spiegare alle future generazioni che è meglio affrontare la realtà il prima possibile piuttosto che perdersi tra formule e dimostrazioni.
Il discorso è semplice e sono stato abbastanza chiaro:
1) si impara da soli anche in università, quindi tanto vale leggersi il libro il sabato pomeriggio appunto per passione senza sentire il fiato al collo e senza dover imparare a memoria dimostrazioni ecc
2) l'università non ti insegna più di quello che hai già imparato alle superiori (quel poco in più è inutile)
3) puoi sbagliare a 20 anni, a 26 diventa più pesante. Tanto vale fare le prime figuracce quando hai ancora la vita davanti cosi a 26 anni tu diplomato sei il mio capo, mentre io 26enne uscito con la magistrale in ingegneria meccanica sono in stage.

possiamo stare qui a discutere quanto vuoi, ma i fatti sono fatti. Nessuno mai mi potrà dire che 5 anni di esperienza valgono meno di una laurea in ingegneria meccanica.
Ripeto non è una provocazione, ne un'offesa a nessuno. Un semplice consiglio a quelli che come me anni fa vedeva su internet promesse di carriera e formazioni che mai sono venuti ne a me ne a compagni; l'obbiettivo della discussione è questo: se un ragazzo scriverà "conviene la laurea in ingegneria meccanica al giorno d'oggi?" su internet magari vedrà questo post e magari farà la scelta giusta.
 

Kaji

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD e progettista meccanico
Software: PTC Modeling 20.1 PE2 CdM, pochissimo Inventor
Regione: Emilia Romagna
Io non sono laureato, ma nell'azienda in cui ho passato 12 anni di lavoro e a cui sono più legato, sia nell'ufficio tecnico civile che in quello meccanico erano tutti laureati tranne me ed un disegnatore civile geometra; il titolare uomo con la terza media che dall'azienda del padre che riparava biciclette ha costruito una SPA che negli anni buoni fatturava quasi 70 milioni annui prediligeva i laureati non per quello che sapevano ma per quello che potevano imparare e per la capacità di imparare sempre cose nuove (anche se potrebbero essere inutile nella pratica più stretta) e nella capacità di organizzare il tempo a disposizione per affrontare un problema (nel caso specifico un esame).
Lo stesso Pietro Barilla, fondatore del celebre marchio e che a stento riusciva a mettere la propria firma, ha costruito la facoltà di ingegneria a Parma proprio perché sapeva quanto può essere importante la formazione, ma non intesa come acquisizione di nozioni spendibili immediatamente, ma come preparazione della mente ad imparare e a sapersi organizzare.
Poi sicuramente non metto in dubbio il fatto che dal punto di vista economico i 5 o più anni impiegati per una laurea magistrale non siano recuperabili, però che un laureato abbia caratteristiche diverse che alcuni datori di lavoro apprezzano e che possa in certi casi essere un vantaggio.
 
Ultima modifica:

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Lavori da troppo poco tempo, ti manca ancora l'esperienza per valutare serenamente i pro e i contro della tua situazione. Ne riparliamo fra dieci anni.

Poi i soldi non sono tutto, se hai la brama di guadagno vai a lavorare nei pozzi petroliferi della Libia, vedrai che la casa te la compri in due anni. Certo la qualita' della vita non sara' granche', come sicuramente e' peggio stare dieci ore al giorno davanti al centro di lavoro che davanti al computer.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
P.S. ho modificato il titolo della discussione perche' non mi piace il marketing fatto a forza di parole urlate.
 

TECNOMODEL

Utente Senior
Professione: Progettista/Disegnatore
Software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
Regione: Emilia Romagna
Non è una critica, ne tanto meno un vittimismo. è la realtà. Il titolo lo cambio pure io, non era sicuramente una provocazione verso questo sito ovviamente, ma verso il "sistema" università. Detto questo sinceramente pure un ingegnere meccanico non ne sa niente e li sbattono la porta in faccia dopo una settimana. L'utilità è di spiegare alle future generazioni che è meglio affrontare la realtà il prima possibile piuttosto che perdersi tra formule e dimostrazioni.
Il discorso è semplice e sono stato abbastanza chiaro:
1) si impara da soli anche in università, quindi tanto vale leggersi il libro il sabato pomeriggio appunto per passione senza sentire il fiato al collo e senza dover imparare a memoria dimostrazioni ecc
2) l'università non ti insegna più di quello che hai già imparato alle superiori (quel poco in più è inutile)
3) puoi sbagliare a 20 anni, a 26 diventa più pesante. Tanto vale fare le prime figuracce quando hai ancora la vita davanti cosi a 26 anni tu diplomato sei il mio capo, mentre io 26enne uscito con la magistrale in ingegneria meccanica sono in stage.

possiamo stare qui a discutere quanto vuoi, ma i fatti sono fatti. Nessuno mai mi potrà dire che 5 anni di esperienza valgono meno di una laurea in ingegneria meccanica.
Ripeto non è una provocazione, ne un'offesa a nessuno. Un semplice consiglio a quelli che come me anni fa vedeva su internet promesse di carriera e formazioni che mai sono venuti ne a me ne a compagni; l'obbiettivo della discussione è questo: se un ragazzo scriverà "conviene la laurea in ingegneria meccanica al giorno d'oggi?" su internet magari vedrà questo post e magari farà la scelta giusta.

Io potrei essere l'esempio di quanto sia sbagliato ciò che dici, cerco di spiegarti brevemente il mio percorso.
Passiona per la meccanica infinita fin da bambino, scelgo una scuola professionale ed inizio a lavorare presto (16 anni) appena diplomato. 2 anni da tornitore poi mi sento limitato e comincio a fare l'attrezzista, lavoro che svolgo per 25 anni con soddisfazioni economiche e personali per i risultati raggiunti. Ho avuto la fortuna di lavorare in aziende piccole, dove serviva ingegnarsi, pensare e realizzare piccoli progetti, usare tutte le macchine in un processo produttivo a tutto tondo.
Poi però quel lavoro comincia a starmi stretto, vorrei provare a passare in ufficio tecnico. Quindi corsi serali per imparare l'utilizzo di un cad e colloqui in serie.
E qui arrivano le difficoltà, non ho esperienza in UT e non ho una formazione specifica, molte aziende nemmeno guardano il mio curriculum. Poi, finalmente, trovo un azienda che mi assume e comincia la mia seconda fase lavorativa.
Lavoro tutt'ora in un ufficio tecnico, fortunatamente senza grosse difficoltà, svolgo progetti in autonomia e coordino alcune fasi della produzione, oltre d avere contatti con clienti, fornitori ecc.
Quello che posso però rimpiangere è proprio la mia carenza a livello scolastico, in questi anni ho dovuto impiegare parecchio del mio tempo libero a colmare alcune di queste lacune, ma non potrò mai raggiungere quello che mi avrebbe dato un percorso di studi completo, università compresa.
Credo che il grosso problema non sia dato dall'università ma dal mondo del lavoro che è stato "creato" in Italia, dove un lavoratore è visto solamente come un costo e non come una risorsa, dove si cerca di fare concorrenza ai cinesi battendoli sul prezzo, abbassando stipendi, diritti e tutele, dove i vari governi che si succedono nulla fanno per migliorare la situazione di un paese in cui, unico in Europa, gli stipendi sono più bassi rispetto a 30 anni fa.
Forse dovresti rivedere le tue scelte alla luce di alcuni aspetti che non hai considerato, in particolare le tue priorità, passioni ed aspirazioni.
Se avevi come unica aspirazione (legittima e non discutibile) l'avere soldi in tasca ed arrivare ad un autonomia economica in breve tempo allora sono d'accordo con te che tu abbia fatto le scelte sbagliate, se invece avevi l'aspirazione ad un lavoro che ti gratificasse, che seguisse la tua passione, che ti permettesse di passare le tue giornate senza guardare in continuazione l'orologio in attesa di uscire allora il tuo percorso è stato giusto, dovrai solo completarlo, con pazienza e dedizione, e dimostrare che vali qualcosa.
 

asblo

Utente standard
Professione: Disegnatore meccanico, impiegato tecnico
Software: SolidWorks 2019
Regione: Veneto, Provincia di Venezia
Banalmente, penso che la vera differenza di una potenziale carriera tra un laureato e un diplomato sia quello a cui può puntare il laureato. Magari adesso stai partendo dallo stesso inquadramento contrattuale, ma se hai un po’ di pazienza, dedizione e fai le scelte giuste (non tutte le aziende hanno bisogno di sfruttare le competenze di un ingegnere) puoi arrivare molto più in là di quello a cui può puntare un diplomato. Competenze ingegneristiche di matematica e fisica non te le fai certo leggendo la sera per piacere e curiosità.

Vedo peraltro che abiti in Veneto, penso che sia un momento in cui hai tutte le possibilità che vuoi per discernere varie aziende e intraprendere il percorso migliore per te con lungimiranza, qui ai tecnici, ora come ora, il lavoro glielo tirano dietro (per usare un’espressione local)
 

Marco9669

Utente poco attivo
Professione: In teoria ingegnere, in pratica meno di un operaio
Software: solidworks, catia, ansys
Regione: veneto
P.S. ho modificato il titolo della discussione perche' non mi piace il marketing fatto a forza di parole urlate
Va bene, non c'è nessun problema
Lavori da troppo poco tempo, ti manca ancora l'esperienza per valutare serenamente i pro e i contro della tua situazione. Ne riparliamo fra dieci anni.

Poi i soldi non sono tutto, se hai la brama di guadagno vai a lavorare nei pozzi petroliferi della Libia, vedrai che la casa te la compri in due anni. Certo la qualita' della vita non sara' granche', come sicuramente e' peggio stare dieci ore al giorno davanti al centro di lavoro che davanti al computer.
Ma speriamo..comunque farei qualsiasi lavoro se mi permettono di comprare casa dopo 2 anni eh, non sono spocchioso. I neet stanno davanti ai centri di lavoro, non io o un diplomato in meccanica...anche se non è poi cosi male il reddito di cittadinanza ;).....Scherzo hahahaha XD
 

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Io potrei essere l'esempio di quanto sia sbagliato ciò che dici, cerco di spiegarti brevemente il mio percorso.
Passiona per la meccanica infinita fin da bambino, scelgo una scuola professionale ed inizio a lavorare presto (16 anni) appena diplomato. 2 anni da tornitore poi mi sento limitato e comincio a fare l'attrezzista, lavoro che svolgo per 25 anni con soddisfazioni economiche e personali per i risultati raggiunti. Ho avuto la fortuna di lavorare in aziende piccole, dove serviva ingegnarsi, pensare e realizzare piccoli progetti, usare tutte le macchine in un processo produttivo a tutto tondo.
Poi però quel lavoro comincia a starmi stretto, vorrei provare a passare in ufficio tecnico. Quindi corsi serali per imparare l'utilizzo di un cad e colloqui in serie.
E qui arrivano le difficoltà, non ho esperienza in UT e non ho una formazione specifica, molte aziende nemmeno guardano il mio curriculum. Poi, finalmente, trovo un azienda che mi assume e comincia la mia seconda fase lavorativa.
Lavoro tutt'ora in un ufficio tecnico, fortunatamente senza grosse difficoltà, svolgo progetti in autonomia e coordino alcune fasi della produzione, oltre d avere contatti con clienti, fornitori ecc.
Quello che posso però rimpiangere è proprio la mia carenza a livello scolastico, in questi anni ho dovuto impiegare parecchio del mio tempo libero a colmare alcune di queste lacune, ma non potrò mai raggiungere quello che mi avrebbe dato un percorso di studi completo, università compresa.
Credo che il grosso problema non sia dato dall'università ma dal mondo del lavoro che è stato "creato" in Italia, dove un lavoratore è visto solamente come un costo e non come una risorsa, dove si cerca di fare concorrenza ai cinesi battendoli sul prezzo, abbassando stipendi, diritti e tutele, dove i vari governi che si succedono nulla fanno per migliorare la situazione di un paese in cui, unico in Europa, gli stipendi sono più bassi rispetto a 30 anni fa.
Forse dovresti rivedere le tue scelte alla luce di alcuni aspetti che non hai considerato, in particolare le tue priorità, passioni ed aspirazioni.
Se avevi come unica aspirazione (legittima e non discutibile) l'avere soldi in tasca ed arrivare ad un autonomia economica in breve tempo allora sono d'accordo con te che tu abbia fatto le scelte sbagliate, se invece avevi l'aspirazione ad un lavoro che ti gratificasse, che seguisse la tua passione, che ti permettesse di passare le tue giornate senza guardare in continuazione l'orologio in attesa di uscire allora il tuo percorso è stato giusto, dovrai solo completarlo, con pazienza e dedizione, e dimostrare che vali qualcosa.
Grazie per questo tuo intervento!
 

Marco9669

Utente poco attivo
Professione: In teoria ingegnere, in pratica meno di un operaio
Software: solidworks, catia, ansys
Regione: veneto
Io potrei essere l'esempio di quanto sia sbagliato ciò che dici, cerco di spiegarti brevemente il mio percorso.
Passiona per la meccanica infinita fin da bambino, scelgo una scuola professionale ed inizio a lavorare presto (16 anni) appena diplomato. 2 anni da tornitore poi mi sento limitato e comincio a fare l'attrezzista, lavoro che svolgo per 25 anni con soddisfazioni economiche e personali per i risultati raggiunti. Ho avuto la fortuna di lavorare in aziende piccole, dove serviva ingegnarsi, pensare e realizzare piccoli progetti, usare tutte le macchine in un processo produttivo a tutto tondo.
Poi però quel lavoro comincia a starmi stretto, vorrei provare a passare in ufficio tecnico. Quindi corsi serali per imparare l'utilizzo di un cad e colloqui in serie.
E qui arrivano le difficoltà, non ho esperienza in UT e non ho una formazione specifica, molte aziende nemmeno guardano il mio curriculum. Poi, finalmente, trovo un azienda che mi assume e comincia la mia seconda fase lavorativa.
Lavoro tutt'ora in un ufficio tecnico, fortunatamente senza grosse difficoltà, svolgo progetti in autonomia e coordino alcune fasi della produzione, oltre d avere contatti con clienti, fornitori ecc.
Quello che posso però rimpiangere è proprio la mia carenza a livello scolastico, in questi anni ho dovuto impiegare parecchio del mio tempo libero a colmare alcune di queste lacune, ma non potrò mai raggiungere quello che mi avrebbe dato un percorso di studi completo, università compresa.
Credo che il grosso problema non sia dato dall'università ma dal mondo del lavoro che è stato "creato" in Italia, dove un lavoratore è visto solamente come un costo e non come una risorsa, dove si cerca di fare concorrenza ai cinesi battendoli sul prezzo, abbassando stipendi, diritti e tutele, dove i vari governi che si succedono nulla fanno per migliorare la situazione di un paese in cui, unico in Europa, gli stipendi sono più bassi rispetto a 30 anni fa.
Forse dovresti rivedere le tue scelte alla luce di alcuni aspetti che non hai considerato, in particolare le tue priorità, passioni ed aspirazioni.
Se avevi come unica aspirazione (legittima e non discutibile) l'avere soldi in tasca ed arrivare ad un autonomia economica in breve tempo allora sono d'accordo con te che tu abbia fatto le scelte sbagliate, se invece avevi l'aspirazione ad un lavoro che ti gratificasse, che seguisse la tua passione, che ti permettesse di passare le tue giornate senza guardare in continuazione l'orologio in attesa di uscire allora il tuo percorso è stato giusto, dovrai solo completarlo, con pazienza e dedizione, e dimostrare che vali qualcosa.
Sono completamente d'accordo con te, in effetti sono gli stipendi la cosa che schifa anche perchè l'università qui non è diversa da quella all'estero, ma all'estero pagano. Ovviamente l'autonomia economica non era il mio sogno, ma sicuramente ad una certa età dover ancora far affidamento ai genitori non rallegra per niente. Il lavoro è gratificante, ma finché non si vede il conto in banca... non è avarizia è il non riuscire a creare una famiglia con la mia compagna.
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
Professione: Ingegnere meccanico
Software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
Regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Sono completamente d'accordo con te, in effetti sono gli stipendi la cosa che schifa anche perchè l'università qui non è diversa da quella all'estero, ma all'estero pagano. Ovviamente l'autonomia economica non era il mio sogno, ma sicuramente ad una certa età dover ancora far affidamento ai genitori non rallegra per niente. Il lavoro è gratificante, ma finché non si vede il conto in banca... non è avarizia è il non riuscire a creare una famiglia con la mia compagna.
Ma quanti anni hai? 26? Ti consiglio di evitare scelte definitive e vincolanti come matrimonio e mutuo almeno per altri 5-6 anni, vai in affitto e vivi alla giornata per un po'! ;-)
 

Fulvio Romano

Utente Senior
Professione: Ingegnere
Software: Alcuni, ma non tutti
Regione: Campania
Non è una critica, ne tanto meno un vittimismo. è la realtà.
La tua realtà. Molto diversa da quella di molti altri.

Il titolo lo cambio pure io, non era sicuramente una provocazione verso questo sito ovviamente, ma verso il "sistema" università.
Hai detto di odiare l'università. Ci sta, ma l'errore di fondo allora è stato quello di iscriversi, e quello lo hai fatto tu, non l'università. Se odio il pesce e vado in un ristorante di pesce poi non scrivo come recensione "in quel ristorante si mangia da schifo".

L'utilità è di spiegare alle future generazioni che è meglio affrontare la realtà il prima possibile piuttosto che perdersi tra formule e dimostrazioni.
Magari le future generazioni hanno ambizioni più ampie del diventare un caddista a 1600 euro al mese. Che ne sai. Magari hanno bisogno di quelle formule e quelle dimostrazioni per aspirare a qualcosa di più, da costruire con fatica.

Il discorso è semplice e sono stato abbastanza chiaro:
1) si impara da soli anche in università, quindi tanto vale leggersi il libro il sabato pomeriggio appunto per passione senza sentire il fiato al collo e senza dover imparare a memoria dimostrazioni ecc
No. Decisamente no.
2) l'università non ti insegna più di quello che hai già imparato alle superiori (quel poco in più è inutile)
Dipende dalla ricettività. Odiare l'università fa accadere esattamente quello che descrivi tu, altrimenti no.

se un ragazzo scriverà "conviene la laurea in ingegneria meccanica al giorno d'oggi?" su internet magari vedrà questo post e magari farà la scelta giusta.
Magari stai eliminando dal mercato il futuro Galileo Ferraris, o il futuro Enrico Fermi, te ne rendi conto? Ma sei così certo che la tua sia "la scelta giusta" e noi ingegneri abbiamo tutti quanti buttato gli anni migliori della nostra vita a fare qualcosa che nel migliore dei casi è inutile, e spesso è addirittura dannosa?

Molti in questo thread hanno raccontato la loro storia. Li ringrazio, ma evito di raccontare la mia perché è la classica storia del figlio di papà con i soldi in tasca e la mangiatoia bassa che si laurea senza un briciolo di difficoltà ed entra nel mondo del lavoro sfondando una porta dietro l'altra, quindi non porta vantaggio alla causa qui trattata.
 

Stefano_GS

Utente attivo
Professione: Application engineer
Software: Solidworks 2016
Regione: Piemonte
Sul sistema università, sul sistema lavoro potremmo parlare all'infinito. Potremmo parlare all'infinito del rapporto università-lavoro.
Ma non sarei tanto sicuro la tua situazione sia rappresentativa della situazione generale.
Dato che hai studiato statistica potremmo dire che tu stia sottovalutando il rischio di dedurre conclusioni da un'analisi statistica che hai condotto con un campionamento troppo limitato e pertanto non sufficientemente rappresentativo della situazione che vorresti analizzare.
Io ho 10 anni più di te, studiato ingegneria e la mia esperienza si discosta molto dalla tua. Certo anche io al primo impiego nel 2011 avevo uno stipendio più basso di alcuni amici entrati prima nel mondo del lavoro. Ora la situazione è perlopiù invertita. Ma oltre allo stipendio mi sto togliendo delle soddisfazioni professionali (che per altri sono solo delle pessime esperienze, per cui ogni valutazione è soggettiva) che con altri percorsi non avrei avuto.

PS: se sei disposto a sacrificare per un po' di anni certi aspetti della tua vita e lo stipendio alto è per te (anche condivisibile) una leva importante di lavori ben (molto ben) pagati ce ne sono. Parlo per esperienza personale
 

Vittorio

Utente Standard
Professione: progettista
Software: CatiaV5-6R27 HyperMill_2021.1
Regione: Lombardia
Ciao @Marco9669
Comprensibile il tuo astio.
Dare la colpa ad altri oggi è di moda più che mai.
Tu usalo ogni volta che non vuoi prenderti la responsabilità per qualcosa nella tua vita.
Usalo , di sicuro eviterai tutti i rischi e impedirai a te stesso di crescere.
Hai due strumenti importanti da usare.
La tua curiosità e gli studi fatti.
La curiosità con la terza media di porta poco lontano.
Probabilmente hai una cerchia di amici/conoscenti che hanno già una indipendenza economica e ti confronti con essi.. magari già guadagnano i tuoi sognati 1600€ e magari li guadagneranno per sempre.
Forza e coraggio , le scelte che hai fatto sono giuste.
 
Ultima modifica:

stevie

Utente Standard
Professione: Ingegnere meccanico
Software: Solidedge, Cosmos
Regione: Lombardia
Sono almeno 15 anni che le professioni tecnico-scientifiche in Italia sono bistrattate, stiamo scoprendo l'acqua calda?

I motivi sono diversi, alla base di tutto la legge domanda-offerta, la compressione salariale italiana,la realtà media delle aziende italiane (dove sostanzialmente la ricerca e sviluppo non sanno cosa sia, salvo casi più unici che rari), etc etc
Posso capire il tuo stato d'animo, sfogarsi va bene, ma dopo?

Hai un problema, valuta le possibili soluzioni, applicale e stabilisci se il risultato è soddisfacente.
Se non lo è torni indietro e applichi una soluzione diversa, fino a quando il risultato ti soddisfa.
Questo avresti dovuto imparare come prima cosa come ingegnere...
 

Marco9669

Utente poco attivo
Professione: In teoria ingegnere, in pratica meno di un operaio
Software: solidworks, catia, ansys
Regione: veneto
PS: se sei disposto a sacrificare per un po' di anni certi aspetti della tua vita e lo stipendio alto è per te (anche condivisibile) una leva importante di lavori ben (molto ben) pagati ce ne sono. Parlo per esperienza personale
Tipo?
 

PIETRO2002

Utente Junior
Professione: PROGETTISTA MECCANICO
Software: INVENTOR
Regione: LOMBARDIA
Ciao @Marco9669
Comprensibile il tuo astio.
Dare la colpa ad altri oggi è di moda più che mai.
Tu usalo ogni volta che non vuoi prenderti la responsabilità per qualcosa nella tua vita.
Usalo , di sicuro eviterai tutti i rischi e impedirai a te stesso di crescere.
Hai due strumenti importanti da usare.
La tua curiosità e gli studi fatti.
La curiosità con la terza media di porta poco lontano.
Probabilmente hai una cerchia di amici/conoscenti che hanno già una indipendenza economica e ti confronti con essi.. magari già guadagnano i tuoi sognati 1600€ e magari li guadagneranno per sempre.
Forza e coraggio , le scelte che hai fatto sono giuste.
Esatto, semplicemente si chiama visione a lungo termine, i risultati si ottengono con impegno e costanza e soprattutto con tempo..
Se devo dare un consiglio a qualcuno, studiate, leggete libri siate curiosi.. fatelo con passione, non solo per il pezzo di carta.
I soldi subito si possono fare anche con un passamontagna ed una pistola ( meglio giocattolo ) in mano!
 

Marco9669

Utente poco attivo
Professione: In teoria ingegnere, in pratica meno di un operaio
Software: solidworks, catia, ansys
Regione: veneto
Sono almeno 15 anni che le professioni tecnico-scientifiche in Italia sono bistrattate, stiamo scoprendo l'acqua calda?

I motivi sono diversi, alla base di tutto la legge domanda-offerta, la compressione salariale italiana,la realtà media delle aziende italiane (dove sostanzialmente la ricerca e sviluppo non sanno cosa sia, salvo casi più unici che rari), etc etc
Posso capire il tuo stato d'animo, sfogarsi va bene, ma dopo?

Hai un problema, valuta le possibili soluzioni, applicale e stabilisci se il risultato è soddisfacente.
Se non lo è torni indietro e applichi una soluzione diversa, fino a quando il risultato ti soddisfa.
Questo avresti dovuto imparare come prima cosa come ingegnere...

Lamentandomi certo a me non porterà niente. Io per guadagnare di più dovrò fare da me..la sera tornato da lavoro (tipo adesso).
Cerco solo nel mio piccolo di dare suggerimenti. Se un ragazzo si iscrive in università perchè li piace la carriera di ricerca, ben venga, sono il primo che consiglia l'università... Ma oggi non è più come una volta che si fanno calcoli e disegni a mano, bisogna essere pratici perchè in azienda non aspettano che tu impari e non investono di certo in formazione; vogliono le cose pronte.
Prima inizi a formarti meglio è. Io ho iniziato adesso perchè appunto non ero soddisfatto della soluzione università: sembra che ho imparato questa prima nozione da ingegnere
 

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