Di libri di teoria ce ne sono parecchi mentre di eserciziari sono pochi e non come si fanno le cose a scuola purtroppo.
Avevo anche io il tuo stesso problema ai tempi, più che altro perché sembrava necessario avere degli esercizi risolti come avrebbe voluto o insegnato il prof. Con il tempo ho capito che molta roba era "mancante" e quindi non in linea con un procedimento utilizzato nell'ambito lavorativo.
Spesso si fanno ipotesi molto basilari che si scontrano con la realtà. No si applicano le normative per le risoluzioni delle questioni principali ecc.
Per questo motivo a suo tempo ho iniziato a scrivere le mie dispense, quelle che trovi parzialmente sul forum proprio perché riprendevo gli argomenti e andavo a cercare almeno 3 fonti differenti per poter poi unire e confrontare, in modo che potessi avere un quadro completo ma nello stesso tempo essenziale per risolvere i vari problemi. Questi appunti li uso tuttora sul lavoro e li sto ancora sviluppando e aggiornando.
Dando per assodato che le strutture le sai risolvere, stai cercando qualcosa sulla progettazione di organi meccanici. Il miglior libro è il Niemann in 3 volumi anche se datato.
Con questo fai praticamente qualsiasi tipo di progettazione meccanica (ingranaggi, alberi, perni, collegamento con interferenza, scanalati, linguette, cuscinetti ...).
Quello che secondo me c'è bisogno alla vostra "età" è saper impostare bene il problema, saper cogliere quanto scritto nel testo, saper trovare delle soluzioni plausibili (non solo accademiche ma anche realistiche) e poi con un metodo piuttosto che un altro arrivare ad una soluzione....non "alla soluzione".
Lo stesso problema lo si può analizzare con profondità diverse. Ti faccio un esempio:
Coppia di ingranaggi.
- usare semplicemente Lewiss e Hartz. Due formule base che ti danno l'idea al 50-60% del materiale/modulo/fascia
- usare la vecchia ma poi aggiornata AGMA. Hai qualche coefficiente in più in merito al montaggio, lubrificazione, cicli di fatica (ore di durata). Qui hai un metodo più dettagliato che ti permette di avere una certezza di risultato che si aggira al 60-70%
- usare la vecchia ISO 6336 degli anni 2000 con coefficienti in più sulla ripartizione sforzi sull'elica, temperature di esercizio, intagli di fondo, ecc. Con questo si facevano fino a qualche anno fa tutti gli ingranaggi e mediamente era un metodo affidabile e si otteneva un 80-85% di affidabilità
- usare la nuova ISO 6336:2019 con coefficienti corretti e rivisti rispetto alle norme precedenti, molti fattori di influsso, sensibilità all'intaglio ecc permettono di avere 95-98% di affidabilità odierna anche in soluzioni spinte
E' importante capire come approcciare il problema. Spesso non è detto che il sistema più "sofisticato" sia quello che di fornisce un risultato di confronto in tempi ragionevoli....vedi il FEM....se lo spari senza simmetrie, mesh finissima ecc....arrivi a far crashare la CPU dopo 10 ore di lavoro e non sai ancora di morte morire.
Invece un conto a spanne, una proporzione, una somiglianza a un caso già risolto....non è andare a tentoni ma trovare una possibile soluzione da affinare qualora fosse necessario.
Quindi a questo punto è importante studiare e capire.
Fare i temi d'esame e se vuoi li potete pure pubblicare che gli diamo un occhio.
Sul forum abbiamo tanti esercizi e lavori d'anno svolti, studiati, commentati soprattutto sulle trasmissioni.