Irrigazione per vitigni

francescodue

Utente Junior
professione: operaio tecnico
software: Creo2 / Proe Wildfire 2.0
regione: Veneto
Salve a tutti e scusate il disturbo.
Forse non è il posto giusto, ma non saprei a chi chiedere.
Il problema: ho un piccolo filare di viti lungo circa 50m con le piante disposte in modo irregolare.
Vorrei irrigarle sia per mantenerle in vita sia per un modesto raccolto (diciamo più la soddisfazione che il risultato concreto).
Ho provato con i tubi e gli irrigatori a goccia, ma non mi sembra una soluzione valida. Devo lasciare acceso un autoclave non da acquedotto per ore intere per un risultato molto modesto.
Volendo è disponibile un piccolo pozzo da cui prelevare l'acqua (con l'acqua a circa 3m dal piano campagna), ma resta il problema di portarla in quantità alle varie piante. Tra l'altro il terreno è piuttosto irregolare e non posso scavarci un canale, che considero l'ultima spiaggia perchè è tutto sassoso, quindi l'acqua non farebbe tanta strada prima di perdersi.
Qualcuno ha qualche suggerimento?
Grazie
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Il problema riscontrato con il goccia a goccia classico è molto comune: i gocciolatori standard rilasciano pochissimi litri all'ora (solitamente 2 o 4 litri/h). Questo costringe la tua autoclave a rimanere accesa per ore lavorando strozzata (con poca portata e alta pressione), il che consuma molta corrente e usura la pompa.
Ecco tre soluzioni pratiche ed efficienti per risolvere il problema, considerando il terreno sassoso e la disposizione irregolare delle tue piante.
1. LA SOLUZIONE MIGLIORE: IL SISTEMA A CADUTA CON CISTERNA (IBC)
Invece di collegare la pompa direttamente al filare, usala solo per riempire un serbatoio. I classici cubi in plastica da 1000 litri (cisternone IBC su bancale) si trovano facilmente usati a pochi euro.
Come funziona: Posiziona la cisterna nel punto più alto del terreno (anche solo rialzata di 1 metro su dei blocchetti di cemento). La pompa dal pozzo lavorerà alla massima portata per riempire la cisterna: ci metterà circa 15-20 minuti, salvando la vita alla tua autoclave.
L'irrigazione: Una volta piena, l'acqua scenderà lungo il filare di 50 metri per GRAVITA' (a pressione quasi zero), senza bisogno di tenere accesa nessuna pompa mentre irrighi.
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2. TUBO CIECO E GOCCIOLATORI REGOLABILI (AD ALTA PORTATA)
Dato che le tue viti sono disposte in modo irregolare, non devi usare i classici tubi con i gocciolatori già integrati a distanze fisse.
Stendi lungo i 50 metri un tubo in polietilene cieco (senza fori) da 20mm o 25mm.
In corrispondenza di ogni singola vite, fai un foro con l'apposito punzone e inserisci un gocciolatore regolabile a minispruzzatore (chiamati anche a funghetto o a corona).
Questi gocciolatori possono erogare da 0 a 40 (o anche 70) litri all'ora ciascuno. In questo modo, sia che tu scelga la cisterna a caduta o l'autoclave, potrai dare molta acqua in pochissimo tempo e solo dove serve, riducendo drasticamente i tempi di irrigazione.
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3. IL TRUCCO PER IL TERRENO SASSOSO: I TUBI DI SUB-IRRIGAZIONE VERTICALI
Nel terreno sassoso l'acqua tende a scivolare via lateralmente o a scendere troppo velocemente nei primi strati senza bagnare le radici profonde della vite.
Vicino a ogni vite (a circa 30-40 cm dal fusto), pianta verticalmente nel terreno un pezzo di tubo di plastica (va benissimo un tubo di scarico arancione o un tubo corrugato da drenaggio) lungo circa 40-50 cm e di diametro 8-10 cm, lasciando sporgere solo l'estremità superiore di pochi centimetri.
Fai arrivare il gocciolatore regolabile direttamente dentro questo tubo.
L'acqua scenderà direttamente a 40 cm di profondità, dritta alle radici della vite, senza disperdersi in superficie e senza evaporare.
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Io a 8 anni ho portato l'acqua per tutto il giardino a due fontane per gravità in un tubo di gomma. Il dislivello era di 2 e 5 metri rispetto alla cisterna di acqua piovana. Un paio di strozzatori a sfera per compensare il fatto che se apro in basso non deve togliere acqua in alto. Zero energia e basta aprire i rubinetti per avere acqua.
Son più di 35 anni che sta funzionando.
 

francescodue

Utente Junior
professione: operaio tecnico
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regione: Veneto
Ti ringrazio per l'attenzione e per le soluzioni che proponi.
La prima mi sembra quella più semplice, però ho un dubbio: l'acqua scende per gravità, e va benissimo, ma dove? Voglio dire: devo usare sempre gli irrigatori a goccia che ho attualmente? Il commesso che me li ha venduti mi diceva che senza pressione non funzionano. Oppure devo cambiare tubo e gocciolatori?
Tra l'altro ho un piccolo dubbio: la cisterna al sole si scalda, non darà fastidio questa acqua alle piante?
 

meccanicamg

Utente Senior
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regione: Lombardia
Ti ringrazio per l'attenzione e per le soluzioni che proponi.
La prima mi sembra quella più semplice, però ho un dubbio: l'acqua scende per gravità, e va benissimo, ma dove? Voglio dire: devo usare sempre gli irrigatori a goccia che ho attualmente? Il commesso che me li ha venduti mi diceva che senza pressione non funzionano. Oppure devo cambiare tubo e gocciolatori?
Tra l'altro ho un piccolo dubbio: la cisterna al sole si scalda, non darà fastidio questa acqua alle piante?
Se leggi attentamente c'è scritto tutto.
Gli irrigatori che devi usare non sono quelli che hai....devono essere quelli a funghetto o a corona ma con la vite di regolazione che si aprono a pressione nulla.

Devi evitare come la peste i gocciolatori contrassegnati dalla sigla "Autocompensanti" (o PC - Pressure Compensating). Al loro interno, infatti, c'è una membrana in silicone che richiede una pressione minima (solitamente tra 0,5 e 1 bar) solo per potersi flettere e far passare l'acqua. A pressione zero, quella membrana rimane semplicemente sigillata.

Devi usare gocciolatori regolabili a vite shrubbler o quelli comunque non autocompensanti. Se non vuoi regolarli ci sono quelli a turbolenza ma fai fatica perché non puoi parzializzare luscita. In alternativa mini rubinetti a sfera o similare.

L'acqua sicuramente aumenta di temperatura nella cisterna. Per l'irrigazione se è tiepida non fa male. Potresti comunque pensare di coprirla e ripararla dal calore.

L'acqua estratta direttamente dal pozzo a 3 metri di profondità è molto fredda, di solito intorno ai 12-14°C. Spruzzare acqua così fredda sul terreno bollente in pieno luglio può causare uno shock termico alle radici delle piante, bloccandone la crescita. L'acqua che riposa nella cisterna, invece, si adegua alla temperatura ambiente ed è molto più gradita alla vite.

Le viste e fanno le alghe ma se la tieni al buio no ...quindi...
  • Irriga solo la sera (tarda) o la mattina (meglio) presto: Se apri la valvola al tramonto o all'alba, l'acqua avrà avuto tutto il tempo di cedere il calore in eccesso durante la notte (se irrighi la mattina) o non brucerà le radici perché il terreno si sta rinfrescando (se irrighi la sera).
  • Fai "andare al buio" la cisterna: Le alghe hanno bisogno di luce per vivere. Se blocchi la luce, l'acqua rimarrà cristallina e si scalderà molto meno. Puoi farlo in tre modi:
    • Dipingendo la cisterna con una vernice spray nera o verde scuro (adatta alla plastica).
    • Coprendola con un telo agricolo ombreggiante pesante o un vecchio telone da camion.
    • Acquistando un cappuccio protettivo specifico per cisterne IBC (si trovano online per pochissimi euro).
 

francescodue

Utente Junior
professione: operaio tecnico
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regione: Veneto
Grazie per le informazioni.
Una domanda dal momento che non ho mai usati i gocciolatori regolabili. Hanno tutti la stessa portata indipendentemente dalla posizione nelle fila, ipotizzando di aprirli tutti nello stesso modo, oppure devo regolarli per compensare le perdite di carico (e quindi il primo lascia all'asciutto l'ultimo). In questo caso mi conviene partire da tutto chiuso e aprirli uno alla volta a partire dall'ultimo? In altre parole c'è una sequenza "preferenziale"? Te lo chiedo solo per non fare mille prove.
Grazie ancora.
 

meccanicamg

Utente Senior
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regione: Lombardia
Si vanno regolati con aperture diverse per fare arrivare acqua uguale circa in tutti i punti.
Solitamente si tende ad aprire un po' meno quelli in fondo, gli ultimi perché avendo più prevalenza (maggiore dislivello) spingono di più.
Però alla fine occorre fare qualche prova per determinare la condizione migliore.
 

meccanicamg

Utente Senior
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Se invece le perdite di carico, cioè gli attriti dell'acqua nel tubo sono più forti e la pendenza non è così ripida, sei obbligato a regolare tutto il sistema al contrario.

In ogni modo, la cosa migliore è aprire tutti i rubinetti compreso l'ultimo rubinetto e metterlo alla portata desiderata. Poi si regola il penultimo e a salire....vedi qui sotto:

1. Apri TUTTI i rubinetti​

Fai un giro e apri tutti i rubinetti (ad esempio, spalancali tutti al 100%). In questa situazione noterai subito lo squilibrio: alcuni spruzzeranno fortissimo e gli ultimi probabilmente faranno solo un filo di acqua (o viceversa se sei in forte discesa).

2. Individua il rubinetto "più sfigato" (il più debole)​

Guarda tutta la linea e trova qual è il rubinetto che ha il getto più debole in assoluto. Nella maggior parte dei casi (tubo in piano o in leggera discesa) sarà proprio l'ultimo in basso.
  • Regola d'oro: Quel rubinetto debole deve rimanere aperto al 100%. Sarà il tuo "modello" di riferimento. Non puoi pretendere che gli altri facciano più acqua di quella che quel poveretto riesce a erogare.

3. Regola gli altri, uno alla volta, partendo dal fondo​

Ora che tutti sono aperti e l'ultimo è il tuo riferimento:
  • Vai al penultimo rubinetto. Sarà sicuramente un po' più forte dell'ultimo. Inizia a chiuderlo lentamente finché il suo getto non diventa identico a quello dell'ultimo.
  • Passa al terzultimo. Sarà ancora più forte. Chiudilo finché non si allinea agli altri due.
  • Continua a risalire la catena verso la cisterna.
Man mano che ti avvicini alla cisterna, troverai rubinetti che spingono molto. Dovrai stringerli parecchio, lasciando solo uno spiraglio aperto.
 

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