@ndreaR

Utente standard
professione: Studente Ing Meccanica
software: Creo Parametric
regione: Emilia Romagna
Ciao a tutti!
sto cercando di capire la dinamica di funzionamento dietro un inverter, in particolare per la regolazione di pompe, ventilatori, etc. negli impianti. Volevo proporvi questo schema (che ho realizzato io senza ispirarmi a libri e dispense per cui potrebbe essere anche una completa cavolata ahahah) di ho come ho intutuito io il funzionamento di un inverter. Vi lascio allo schema commentato e ovviamente correzioni, approfondimenti sono estremamente graditi!!
Ho postato nella sezione progettazione meccanica perché non voglio trattare l'argomento da un punto di vista prettamente elettronico/elettrotecnico ma principalmente come integrazione di un sistema meccanico
 

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DoctorBomber90

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professione: Ingegnere Meccanico
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regione: Piemonte, CN
Provo a risponderti.
Quando usi/acquisti un motore asincrono trifase ,in genere hai un tot di caratteristiche come:
  • Potenza Nominale all'albero del motore elettrico;
  • La tensione di alimentazione (se collegato a stella e se viene collegato a triangolo);
  • L'indice di protezione;
  • scorrimento,coppie polari e ,soprattutto, il numero di giri nominali;
  • altre caratteristiche.
Se tu colleghi il motore alla rete elettrica (domestica o industriale), lui ruoterà sempre al numero di giri presente sulla targa, perchè l'alimentazione è sempre di 50 Hz.
Il numero di giri di un motore asincrono trifase viene descritto da questa formula.

[imath]n=\frac {60*f}p[/imath]​

Puoi modificare il numero di giri o agendo sul numero di coppie polari oppure sulla frequenza.
Se la frequenza della rete è sempre di 50Hz, il numero di giri del motore non cambiera mai.
Allora adotti un inverter che ti permette di modificare la frequenza in ingresso percepita dal motore stesso, in maniera lineare e a tuo piacimento.
Esempio:
Senza regolazione
f=50 Hz, p=2 n--->1500 RPM;
Con inventer
f=40HZ, p=2 n---->1200 RPM;

N.B. Potresti modificare il numero di coppie ma puoi farlo solo in fase di progettazione, oppure usare la regolazione di dahlander (nota come collegamento a doppio triangolo) che ti consente di raddoppiare il numero di coppie polari percepiti dal motore.
Esempio:
senza regolazione
f=50 Hz, p=2 --->n=1500 RPM
con regolazione
f=50 Hz, p=4---->n=750 RPM
 

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@ndreaR: "Vi lascio allo schema commentato e ovviamente correzioni, approfondimenti sono estremamente graditi!!"

Sì, utilizzando l'inverter per modificare la portata abbassando i giri del motore e di conseguenza quelli della pompa, consegui un risparmio energetico che non avresti utilizzando la valvola.
Un esempio calzante con la tua applicazione lo puoi vedere in questa tesi a pag. 23 (Utilizzo dei regolatori di velocità) del documento.
 

@ndreaR

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Provo a risponderti.
Quando usi/acquisti un motore asincrono trifase ,in genere hai un tot di caratteristiche come:
  • Potenza Nominale all'albero del motore elettrico;
  • La tensione di alimentazione (se collegato a stella e se viene collegato a triangolo);
  • L'indice di protezione;
  • scorrimento,coppie polari e ,soprattutto, il numero di giri nominali;
  • altre caratteristiche.
Se tu colleghi il motore alla rete elettrica (domestica o industriale), lui ruoterà sempre al numero di giri presente sulla targa, perchè l'alimentazione è sempre di 50 Hz.
Il numero di giri di un motore asincrono trifase viene descritto da questa formula.

[imath]n=\frac {60*f}p[/imath]​

Puoi modificare il numero di giri o agendo sul numero di coppie polari oppure sulla frequenza.
Se la frequenza della rete è sempre di 50Hz, il numero di giri del motore non cambiera mai.
Allora adotti un inverter che ti permette di modificare la frequenza in ingresso percepita dal motore stesso, in maniera lineare e a tuo piacimento.
Esempio:
Senza regolazione
f=50 Hz, p=2 n--->1500 RPM;
Con inventer
f=40HZ, p=2 n---->1200 RPM;

N.B. Potresti modificare il numero di coppie ma puoi farlo solo in fase di progettazione, oppure usare la regolazione di dahlander (nota come collegamento a doppio triangolo) che ti consente di raddoppiare il numero di coppie polari percepiti dal motore.
Esempio:
senza regolazione
f=50 Hz, p=2 --->n=1500 RPM
con regolazione
f=50 Hz, p=4---->n=750 RPM
Ti ringrazio, tutto molto chiaro! Inoltre sono andato ad approfondirmi la regolazione dahlander che non avevo mai sentito prima d'ora! Mentre per il collegamento stella triangolo oltre a cambiare la tensione di alimentazione mi permette di cambiare anche il verso di rotazione?
 

DoctorBomber90

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Ti ringrazio, tutto molto chiaro! Inoltre sono andato ad approfondirmi la regolazione dahlander che non avevo mai sentito prima d'ora! Mentre per il collegamento stella triangolo oltre a cambiare la tensione di alimentazione mi permette di cambiare anche il verso di rotazione?
Allora. Il collegamento stella/triangolo possono modificarti anche la corrente assorbita dal motore.
In genere i motori asincroni vengono progettati/impostati con il collegamento a triangolo e poi, darti la possibilità di modificare il collegamento.
Usi il collegamento a triangolo nelle condizioni normali di funzionamento, mentre usi il collegamento a stella quando devi richiedere un maggiore impiego della corrente.

Esempio: devi creare un veicolo con montato un motore asincrono trifase ma ti rendi conto che:
  • il peso del veicolo in sé è eccessivo;
  • sei in contropendenza;
  • altri motivi.
Allora, se vuoi iniziare a farlo muovere, devi avere una coppia allo spunto più alta e, di conseguenza, una corrente allo spunto più alta.
Almeno mi pare di ricordare così. Se qualcuno potrebbe correggermi mi farebbe un grosso favore (così ripasso anche io).
 

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Usi il collegamento a triangolo nelle condizioni normali di funzionamento, mentre usi il collegamento a stella quando devi richiedere un maggiore impiego della corrente.
Allora, se vuoi iniziare a farlo muovere, devi avere una coppia allo spunto più alta e, di conseguenza, una corrente allo spunto più alta.
Viceversa.
Questo tipo di collegamento viene utilizzato (oggi meno frequentemente) quando ci sono masse inerziali di rilievo in fase di partenza per le quali è necessario prevedere una progressività nell'avviamento pena un avvio brusco unitamente ad un elevato picco di corrente assorbita, per esempio: traslazioni gru pesanti, azionamento grandi nastri trasportatori con partenza a carico sotto tramoggia, ecc.
L'avviamento avviene con il collegamento a stella (230 V, coppia bassa ed 1/3 dell'assorbimento di corrente) poi, dopo un tempo (millisecondi) predeterminato da un temporizzatore, avviene la commutazione a triangolo (400 V, coppia maggiore), quando il dispositivo è già in movimento per cui si ha la coppia massima evitando però il picco di corrente assorbita più elevata che comporterebbe un sovradimensionamento di tutto l'impianto elettrico.
Qui ulteriori informazioni.
 

DoctorBomber90

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@TETRASTORE grazie mille per la delucidazione. Infatti, mentre scrivevo il mio post #6, avevo qualche dubbio sul fatto che la corrente assorbita fosse più alta nel collegamento a stella piuttosto che in quello a triangolo.
 

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