HD USB per Solidworks

romy

Impiegato tecnico
professione: Progettista
software: Solidworks 2025 Sp.5
regione: Lazio
Salve a tutti,

ho un quesito pratico da chiedere

ho sempre utilizzato SW con postazione fissa DELL ad altre prestazioni

per svariati motivi da un certo periodo di tempo sono costretto ad utilizzare il portatile (sempre DELL alte prestazioni)

il problema sono i dati

ho brutalmente smontato l'HD del fisso e me lo porto a spasso con un'interfaccia USB e relativo alimentatore

a parte la scomodità di tale situazione ho anche il terrore di danneggiarlo e perdere quindi i dati

ultimamente sto lavorando insieme a dei softwaristi che utilizzano comodi HD usb esterni (SANDISK Extreme) per far girare macchine virtuali ecc.....attività che stressano non poco l'HD

volevo fare il passaggio dei dati dalla vecchia ma affidabile tecnologia a dischi con quella nuova SSD USB

ho preso degli HD ed ho iniziato il travaso dei dati (±3 Tera) ma a metà sopro che il file system exFAT è più grande del classico NTFS e quindi lo spazio occuato è praticamente raddoppiato

ho letto che questo file system è utilizzato apposta sui dispositivi USB per scaricare file giganteschi a velocità elevate (video editing)

a me preoccupa soprattutto il dover caricare grandi complessivi, tavole ecc direttamente da questo tipo di disco che forse è fatto appunto per scaricare grandi quantità di dati ma non per lavorarci su tutto il giorno con continui accessi a file anche piccoli da parte di solidworks

che ne pensate voi?

avete qualche esperienza diretta in merito?

Saluti
 

cacciatorino

Moderatore SolidEdge
Staff Forum
professione: Ingegnere meccanico
software: SolidEdge CoCreate Salome-Meca
regione: Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
Io al tuo posto esplorerei due strade:

1) Usare il portatile per lavorare sulla workstation fissa tramite desktop remoto

2) Tenere la parte dei dati che ti servono in cloud con replicazione locale tramite il client desktop (io faccio cosi).

Poche volte ho lavorato coi dischi esterni ma e' veramente molto poco pratico.
 

re_solidworks

Moderatore Solidworks
Staff Forum
professione: Progettista
software: Swx 2021 - R2W-WEB
regione: Veneto
Se il disco esterno è un ssd USB-C le prestazioni ci sono eccome. Però non è molto pratico da usare e molto facile da perdere o rubare, per cui o cripti tutto o corri il rischio di perdere dati sensibili. Anch'io sposo la soluzione del desktop remoto.
 

infallibile_GF

Utente attivo
professione: Disegnatore / Progettista
software: Autocad Inventor
regione: Lombardia
Io avrei un'altra idea forse un po' antiquata non so. Ha casa ho un vecchio pc, sto pc ha una specie di slot esterno in cui si può inserire un hd interno, cioè hai la stessa velocità di un hd instlalato all'interno del case, ma senza aprire il case e senza altri aggeggi , o cavi, o alimentatori.
ecco è questa coso qui:
IMG_5741.jpg

tecnicamente si chiama X-Dock
 
Ultima modifica:

Legs

Utente Standard
professione: ingegnere strutturista
software: Autocad
regione: Provincia Milano
Ma non capisco. Non è possibile per qualche motivo fare la copia del disco originale su uno portatile?
O fare direttamente la copia dei dati sul portatile?
E poi come mai non usi il cloud ? Motivi di sicurezza? Lentezza?
Tornando al discorso del disco esterno varrebbe sicuramente la pena utilizzare un ssd esterno.
L'ideale sarebbe l'interfaccia Thunderbolt (Su Windows mi sembra che per ora si arrivi al massimo alla 4).
Non sono male anche i dischi USB3x2. Ad esempio i dischi Samsung T7 o T9, meglio se in versione shield e crittograffati.
Altra cosa: se tanto il disco lo devi usare solo tu e non hai problemi di compatibilità allora formattalo tranquillamente in NTFS.

P.S.
Sui dischi esterni, se hai interfacce inferiori alla Thunderbolt 4 (compresa), è sufficiente utilizzare SSD con velocità di 3000-3500 Mb/s. Quelle più veloci non verrebbero sfruttate.
Risparmi qualcosina e soprattutto scaldano pure di meno.
Ma comunque già i dischi USB3x2 possono arrivare a 2000 Mb/s. Niente male.
 

dsw

Rossano Praderi
professione: Libero Professionista
software: Vari
regione: Lombardia
a me preoccupa soprattutto il dover caricare grandi complessivi, tavole ecc direttamente da questo tipo di disco che forse è fatto appunto per scaricare grandi quantità di dati ma non per lavorarci su tutto il giorno con continui accessi a file anche piccoli da parte di solidworks

che ne pensate voi?

avete qualche esperienza diretta in merito?
Anche se non è stato "concepito" per questo scopo, il file system exFAT(FAT64) può contenere più dati ed essere più veloce nelle operazioni di lettura/scrittura rispetto al file system NTFS.

Comunque va detto che il file system NTFS è un sistema transazionale il che lo rende più sicuro (rispetto al file system exFAT) per quanto riguarda l'integrità dei dati.

Personalmente, tra i due file system, ti consiglio di usare sempre il file system NTFS (se il SO è Windows).
 

romy

Impiegato tecnico
professione: Progettista
software: Solidworks 2025 Sp.5
regione: Lazio
Ciao a tutti

grazie per le risposte

rispondo in ordine di arrivo


per @cacciatorino:

desktop remoto.....no bueno per le mie esigenze.....brutte esperienze in passato con la rete

cloud....4/5 tera di dati anche sensibili dei miei clienti....no bueno per me


per @re_solidworks:​


l'HD in questione è USB-C SANDISK Extreme PRO

sono abbasatanza maniaco nelle mie cose e non ho mai perso o fatto rubare nulla

quindi mi sembra una soluzione adatta alle mie esigenze se parli di comodità fisica


per @infallibile_GF:

la postazione fissa DELL che ho al momento ha già i cassetti estraibili.....e infatti ho tolto quello con i dati
ma come detto devo portare l'HD da 3.5" da 4 Tera (pesantissimo), il cavetto e un alimentatore a 12V.....
capirete che poi qualsiasi persona o cosa si avvicini a tutto questo materiale apparecchiato su una scrivania mi manda ai matti per la paura di fottere il disco (già successo in passato)

per non parlare poi di quando vado in cantiere e ci sono dei tavolini di fortuna accrocchiati giusto con lo spazio per il pc ed il mouse

vedo altri colleghi che li utlizzano con facilità e comodità...ecco il motivo del mio post


per @Legs:

non vorrei copiare i dati sul drive del portatile per due ragioni:

- il drive del portatile non è così capiente da poterci mettere tutto (dovrei aggiungere un ssd da 2.5)

- devo avere la facoltà di utilizzare i dati sia sul portatile che sul pc fisso quando serve

- posso accedere ai dati anche utilizzando altri pc


per @dsw:

il mio è solo un dubbio in merito al file system

il drive che attualmente (HD 3.5" WD black) è classico NTFS

il SANDISK che ho preso è exFAT di fabbrica

nel travasare i dati praticamente lo spazio occupato è pari al doppio

non ne faccio un problema di dimensioni ma di affidabilità lettura/scrittura

se poi metto NTFS e riduco le prestazioni del drive ma aumento l'affidabilità va bene lo stesso

non so poi se NTFS su un drive SSD abbia senso oppure è meglio lasciarlo di fabbrica exFAT

dovrei approfondire tecnicamente



forse dovrei testarlo sul campo e vedere realmente come mi trovo

un saluto a tutti
 

dsw

Rossano Praderi
professione: Libero Professionista
software: Vari
regione: Lombardia
non so poi se NTFS su un drive SSD abbia senso oppure è meglio lasciarlo di fabbrica exFAT
Se vuoi un file system con maggiori garanzie sull'integrità dei dati allora ti conviene passare da exFAT(FAT64) a NTFS.
Se preferisci prestazioni in lettura/scrittura, maggiore spazio di archiviazione e minori garanzie di integrità dei dati, resta con il file system exFAT.

dovrei approfondire tecnicamente
Credo sia il modo migliore per togliersi ogni dubbio.


Visto che siamo sull'argomento......aggiungo un ulteriore alternativa che non è ancora stata contemplata tra quelle proposte, l'uso di un servizio come Tailscale o Cloudflare(per citarne un paio) per rendere accessibili i dati da remoto.

@romy so che non è un alternativa valida nel tuo caso, ma penso che sia un alternativa valida per altri nella tua stessa situazione, soprattutto se vogliono accedere a dati remoti "al volo".

Io preferisco Tailscale perché oltre ad essere gratuito per il singolo utente(con il limite di 3 utenti e 100 dispositivi connessi), connessione peer-to-peer, funziona con i principali SO(Windows, Linux, MacOS, IOS, Android), velocità di connessione ottimale, nessun limite di traffico, ed è estremamente semplice da configurare, in teoria bastano circa 5 minuti anche per un utente poco esperto per iniziare ad usarla.

Per iniziare ad usare un servizio I passaggi sono semplici:
  1. creare un nuovo account gratuito sul sito Tailscale | Secure Connectivity for AI, IoT & Multi-Cloud
  2. scaricare ed installare il software su ogni PC che farà parte della "rete interna"
  3. dopo l'installazione del software viene richiesto l'account con le credenziali per accedere alla "rete interna"
  4. se l'installazione e autenticazione sono andati a buon fine, nel pannello di controllo dell'account sono presenti tutti i dispositivi collegati alla "rete interna"
  5. a questo punto tutti i dispositivi connessi alla "rete interna", possono essere gestiti come una normale rete LAN, basta condividere una cartella su uno qualunque dei PC per renderla disponibile nella "rete interna"
Questo sistema è economico, sicuro, i dati non vengono salvati su cloud esterni e non è necessario spazio di archiviazione aggiuntivo sul PC locale.

Il punto più debole di questa soluzione sono l'interruzione/assenza di rete che, ovviamente, è necessaria per accedere ai file remoti.
 

romy

Impiegato tecnico
professione: Progettista
software: Solidworks 2025 Sp.5
regione: Lazio
Ciao dsw

grazie per le risposte

ho conoscenze di informatica da autodidatta (nerd smanettone) quindi non mi è chiaro quando si parla di integrità dei file per l' exFAT

quindi se lavoro su partizione exFAT ad un certo punto potrei avere i file corrotti e non recuperabili?

invece con NTFS no?

mi sembrerebbe strano.....però tecnicamente non posso giudicare

formattare il nuovo drive da exFAT a NTFS ne riduce in qualche modo le prestazioni?

anche se non è che mi interessano....adesso con il classico drive da 3.5" a volte aspetto anche 20" che si svegli dal coma del risparmio energetico delle porte USB del portatile (anche se potrei togliere il risparmio energetico)

per i cloud che hai indicato sicuramente per altre esigenze può andar bene però.....

quando una cosa è gratuita sicuramente prenderanno altre info o pubblicità che non voglio

poi mettere i dati in mano a servizi esterni gratuiti o a pagamento.....anche se dicono che sono criptati ecc alla fine che ne sai se vanno a curiosare ecc

oppure non vorrei arrivare a un giorno in cui ti dicono che i dati non sono accessibili per N motivi

ovviamente la rete è poi il punto focale......quando vado nei cantieri ovviamente non vi è accesso alle reti aziendali per policy ecc.....quella del telefonino sapete bene che non regge

Ciao
 

romy

Impiegato tecnico
professione: Progettista
software: Solidworks 2025 Sp.5
regione: Lazio
Ho chiesto a mr. Google
 

Allegati

  • Immagine 2026-04-01 183747.jpg
    Immagine 2026-04-01 183747.jpg
    86.2 KB · Views : 3

dsw

Rossano Praderi
professione: Libero Professionista
software: Vari
regione: Lombardia
quindi se lavoro su partizione exFAT ad un certo punto potrei avere i file corrotti e non recuperabili?

invece con NTFS no?
Questo è uno stralcio che riguarda l'affidabilità dei file system trasazionali, il resto della spiegazione la trovi su wikipedia per file system NTFS

  • Affidabilità - NTFS è un sistema transazionale (o "Journaled" come si dice nei sistemi operativi Linux e Apple come Mac OS X); questo vuol dire che se un'operazione è interrotta a metà (ad esempio per un blackout) viene persa solo quell'operazione ma non è compromessa l'integrità del file system il quale resta comunque leggibile dal computer.

Il file system exFAT(FAT64) non è transazionale quindi non ha gli stessi meccanismi di protezione tipici dei file system transazionali.

Con un file system exFAT, oltre all'esempio del blackout, se non usi la rimozione sicura dell'hardware hai più probabilità di perdere i dati rispetto ad un file system NTFS.

formattare il nuovo drive da exFAT a NTFS ne riduce in qualche modo le prestazioni?
Le prestazioni complessive dipendono da diversi fattori, la frammentazione dei dati, la quantità di file di piccole o grandi dimensioni, etc.

In generale, il file system NTFS ha performance migliori rispetto al file system exFAT, soprattutto nella gestione dei file di piccole dimensioni.

Cmq la differenza di prestazioni la puoi notare solo quando "sposti" una grossa quantità di dati, nel normale uso quotidiano non si notano grandi differenze.

per i cloud che hai indicato sicuramente per altre esigenze può andar bene però.....

quando una cosa è gratuita sicuramente prenderanno altre info o pubblicità che non voglio

poi mettere i dati in mano a servizi esterni gratuiti o a pagamento.....anche se dicono che sono criptati ecc alla fine che ne sai se vanno a curiosare ecc

oppure non vorrei arrivare a un giorno in cui ti dicono che i dati non sono accessibili per N motivi
No, guarda che quello che ho suggerito non ha nulla a che vedere con il cloud, ti forniscono solo un servizio di tunneling simile ad una VPN, i tuoi dati non vengono copiati da nessuna parte, restano sempre e solo sui tuoi PC.

Il servizio è gratuito, non chiedono dati e se decidono di toglierti il servizio, o paghi oppure non puoi usarlo per collegarti ai tuoi PC remoti.

Anche quando usi un qualunque software di accesso remoto viene usata una tecnica simile di tunneling per mettere in comunicazione i due PC.

E cmq ho specificato che nel tuo caso non è un sistema adatto, ma forse per altri si.
 

romy

Impiegato tecnico
professione: Progettista
software: Solidworks 2025 Sp.5
regione: Lazio
Ciao

sei stato chiarissimo, molto meglio di mr. Google :)

formatto il drive NTFS e amen..... ci sto girando troppo intorno :cool:

Ciao
 

Statistiche forum

Discussioni
59,343
Messaggi
506,802
Utenti registrati
111,663
Ultimo utente registrato
GEOSCAN

Utenti online

Nessun utente è online al momento.
Top