Gestire K diversi di piega e calandratura con Autodesk Inventor

S.O.1212

Utente poco attivo
professione: Progettista Meccanico
software: inventor
regione: veneto
beh Credo che il k della calandratura sia diverso dal K della piegatura per cui siano normale avere la possibilità di utilizzare 2 k diversi perché in realtà sono diversi.
 

Catafratto

Utente Standard
professione: Disegnatore/progettista
software: Inventor 2024
regione: Veneto
Perchè non vi va bene la soluzione proposta da Peppe qualche post più in alto?
 

PIETRO2002

Utente Junior
professione: PROGETTISTA MECCANICO
software: INVENTOR
regione: LOMBARDIA
Se il calcolo di sviluppo e' una questione di " vita o morte", procederei in questo modo:

Calcolo lo sviluppo della parte calandrata, col suo coefficiente k.

Calcolo lo sviluppo delle due pieghe da 30 ( facendo una L ) col relativo k.

Faccio la somma dei suddetti sviluppi e mi trovo lo sviluppo totale, che sara' sicuramente

differente, dal pezzo che otterro' in pratica ! :)

Ergo, se vuoi il decimo, fai un pezzettino di prova e ti regoli di conseguenza!
 

PIETRO2002

Utente Junior
professione: PROGETTISTA MECCANICO
software: INVENTOR
regione: LOMBARDIA
Un altro possibile metodo e' quello di trovare un coefficiente k medio, naturalmente calcolando la percentuale in modo ponderale, cioe' quanto influiscono le lunghezze della parte calandrata rispetto alla lunghezza dei due lembi piegati.
 

eugenesis

Utente Standard
professione: perito meccanico
software: Inventor-Autocad
regione: Emilia-Romagna
comunque ragazzi , forse vi perdete in un bicchiere d' acqua , ad ogni lavorazione si può dare un fattore K diverso desiderato --> Opzioni spiegatura --> regole di spiegatura .. ecc.
 

PIETRO2002

Utente Junior
professione: PROGETTISTA MECCANICO
software: INVENTOR
regione: LOMBARDIA
comunque ragazzi , forse vi perdete in un bicchiere d' acqua , ad ogni lavorazione si può dare un fattore K diverso desiderato --> Opzioni spiegatura --> regole di spiegatura .. ecc.
Poi tutto varia in base al materiale, al raggio della lama di piega, alla larghezza della matrice, al sistema di piegatura se in aria, in appoggio o in coniatura, al senso di laminazione della lamiera da cui e' ricavato il pezzo.
Conviene fare dei pezzi di prova e da li tabellare i vari coefficienti k in base alle varie condizioni di lavoro.
 

MassiVonWeizen

Utente Senior
professione: disegnatore
software: -
regione: -
Scusate se mi intrometto, ma @S.O.1212 non ha chiesto quale deve essere e come usare il fattore k nella realtà, neanche soluzioni alternative al calcolare lo sviluppo; ha chiesto come gestire in inventor più valori del fattore k.
Quindi mi sembri si tratti di una richiesta legata puramente alle impostazioni del software.

Tutto quanto scritto rimane comunque utile al forum, ma è scappato di vista la richiesta principale che immagino - non conosco inventor - sia stata ripresa da @eugenesis.
E' giusto dire che l'aver postato inizialmente nella sezione sbagliata può aver tratto in inganno i vari utenti.
 

Marco F inox

Perito Meccanico Piegatore
professione: Progettista e consulente piegatura lamiera.
software: Nessun Software.
regione: Emilia Romagna
Ciao scusa la domanda ma perchè usare 2k diversi? Il valore k su inventor è gestito in base allo spessore della lamiera che assegni, avendo uno spessore unico il k sarà unico.
Forse puoi ottenere qualcosa andando su imposta valori lamiera e variando i valori
Quando si fa una piega cosi stretta su uno spessore di 3mm (medio), sono molte di più le fibre che si stirano di quelle che si comprimono. La linea neutra si sposta verso il centro piega e quindi K è piccolo (0,33). Viceversa quando si calandra, anche questo spessore, con un raggio ampio, si possono considerare le fibre compresse, uguali a quelle che si stirano, da qui il K vicino a 0,5.
Quindi il fattore K non dipende solo dallo spessore e, in questo caso ne servono assolutamente due, diversi fra loro.
Ricordo anche che fra i dati da inserire, ci sono anche la forma del punzone e della cava, hai visto che cambiando il raggio interno, cambia anche lo sviluppo.
 

Marco F inox

Perito Meccanico Piegatore
professione: Progettista e consulente piegatura lamiera.
software: Nessun Software.
regione: Emilia Romagna
Un altro possibile metodo e' quello di trovare un coefficiente k medio, naturalmente calcolando la percentuale in modo ponderale, cioe' quanto influiscono le lunghezze della parte calandrata rispetto alla lunghezza dei due lembi piegati.
No, non si può, non è corretto, non crea carteggio e crea solo confusione.
 

PIETRO2002

Utente Junior
professione: PROGETTISTA MECCANICO
software: INVENTOR
regione: LOMBARDIA
No, non si può, non è corretto, non crea carteggio e crea solo confusione.
Pero' sul carteggio metti anche:
Tipo di lama.
Tipo di matrice.
Stato di fornitura della lamiera.
Senso di laminazione del pezzo rispetto alla matrice.
Condizioni di lavoro ( piegatura in aria - piegatura in appoggio - coniatura )
E sul disegno indichi ad ogni piega il coefficiente k che hai attribuito.
 

PIETRO2002

Utente Junior
professione: PROGETTISTA MECCANICO
software: INVENTOR
regione: LOMBARDIA
Scusate se mi intrometto, ma @S.O.1212 non ha chiesto quale deve essere e come usare il fattore k nella realtà, neanche soluzioni alternative al calcolare lo sviluppo; ha chiesto come gestire in inventor più valori del fattore k.
Quindi mi sembri si tratti di una richiesta legata puramente alle impostazioni del software.

Tutto quanto scritto rimane comunque utile al forum, ma è scappato di vista la richiesta principale che immagino - non conosco inventor - sia stata ripresa da @eugenesis.
E' giusto dire che l'aver postato inizialmente nella sezione sbagliata può aver tratto in inganno i vari utenti.
Gli e' gia' stata data la risposta al suo quesito!
 

Marco F inox

Perito Meccanico Piegatore
professione: Progettista e consulente piegatura lamiera.
software: Nessun Software.
regione: Emilia Romagna
Pero' sul carteggio metti anche:
Tipo di lama.
Tipo di matrice.
Stato di fornitura della lamiera.
Senso di laminazione del pezzo rispetto alla matrice.
Condizioni di lavoro ( piegatura in aria - piegatura in appoggio - coniatura )
E sul disegno indichi ad ogni piega il coefficiente k che hai attribuito.
Certo Pietro, ma sul carteggio o cartiglio, io metto anche il risultato di una prova pratica, che è e rimane la soluzione migliore e più precisa per ottenere quello che il progettista vuole.
 

Tarkus

Utente Senior
professione: Progettista,Disegnatore
software: Inventor 2025,Autocad Mechanical,, Esprit
regione: Toscana
Buongiorno a tutti, spero di scrivere nella sezione giusta.
sono alle prese con un dilemma, dovrei fare un componente in lamiera, dove c'è sia una parte calandrata che una piega di conseguenza avrei l'esigenza di gestire due K diversi cosa che ho precedentemente impostato nella sezione apposita.
Solo che poiché la superficie e quindi l'angolo dove dovrei fare la piega non è parallelo ed il software non mi fa la piega, e se lo faccio con le superfici o con la flangia di contorno non mi effettua la Piega (Bend). Posto qui un immagine.

Qualcuno si è già trovato con il mio stesso problema?
Potete darmi dei consigli su come gestire questa situazione?
Grazie in anticipo
Io mi sono fatto una regola con fattori K diversi a seconda del raggio.
Ovvero i raggi piccoli che vengono fatti in piegatrice avranno un fattore K, i raggi più grandi, "da calandra", avranno il fattore K 0,5.
a me funziona benissimo.
posto immagine
 

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S.O.1212

Utente poco attivo
professione: Progettista Meccanico
software: inventor
regione: veneto
Ciao scusa la domanda ma perchè usare 2k diversi? Il valore k su inventor è gestito in base allo spessore della lamiera che assegni, avendo uno spessore unico il k sarà unico.
Forse puoi ottenere qualcosa andando su imposta valori lamiera e variando i valori
in realtà il k della piega è diverso dal k della calandratura
 

Marco F inox

Perito Meccanico Piegatore
professione: Progettista e consulente piegatura lamiera.
software: Nessun Software.
regione: Emilia Romagna
grazie sono un pò acerbo con le lamiere
Il fattore K non dipende dallo spessorIe della lamiera, ma dal rapporto fra il raggio interno di piega e lo spessore, IR (raggio interno) / MT (spessore), cosa ben diversa.
Più è grande questo rapporto, più è grande il K, il cui valore va da 0,3 a 0,5.
Ecco il perchè della notevole differenza fra piegatura e calandratura.
Inventor dovrebbe prendere atto di questa tecnologia e adeguare i suoi dati.
 

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