Gestione delle lavorazioni (fresature, alesature)

CREO

Utente poco attivo
Professione: Factotum
Software: ptc creo
Regione: veneto
Buongiorno, è la prima volta che utilizzo lo strumento quindi scusatemi per le imprecisioni.
Sto mettendo in tavola alcuni particolari in lamiera che dopo la piegatura vengono lavorati in alesatrice.
Nel generare lo sviluppo chiaramente il foro esce alle dimensioni finite.
Passando il dxf al taglio laser avrei il problema di ritovarmi con il foro alle dimensioni allargate.
C'è qualche possibilità per avere lo sviluppo con le dimensioni prima delle lavorazioni ?
Grazie a tutti.:finger:
 

MBT

Utente Senior
Professione: tiro righe, compilo tabelle...
Software: non serve un software per fare quel che faccio...
Regione: nella Terra di Mezzo
la risposta a questa domanda e a molto altro (compresa la risposta alla domanda fondamentale su: la vita, l'universo e tutto quanto) dopo aver letto il regolamento che ti è apparso via PM e via Mail ed esserti presentato in apposita area !
 

Kaji

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD e progettista meccanico
Software: PTC Modeling 20.1 PE2 CdM, pochissimo Inventor
Regione: Emilia Romagna
Purtroppo in Cocreate Modeling non c'è una figata come le "lavorazioni su gruppo" di Inventor, quindi le lavorazioni rimangono vincolate al particolare in qualunque fase si trovi; al massimo puoi gestire dei filtri sui "cerchi pieni" per le lamiere grezze, ma nella mia versione di Cocreate risultano inabilitati per gli sviluppi :mad:

Io di solito in situazioni del genere faccio il preforo con di geometria manuale sul prelavorato e "nascondo" quello fatto di linee calcolate.
Se vuoi una gestione meno imbrogliata dei prelavorati allora ti conviene usare la funzione Fine Stock che si trova in fondo alla seconda pagina del sottomenù parte gruppi dei menù veloci (quelli che scompaio con F9).

Questa funzione non fa altro che metter in relazione il prelavorato con il suo finito; prelavorato che di default scompare, che quando pesi il finito non viene sommato, ma che è sempre lì e con gestione parti puoi farlo comparire, anche nel disegno del particolare.
L'unico problema è che è un oggetto distinto quindi se sposti il foro nel finito e ti dimentichi di spostare il foro sul prelavorato lui rimane nella posizione sbagliata. In questo caso ti possono venire in aiuto le "relazioni parametriche", se ovviamente hai il modulo parametrics e quindi imporre la coassialità del foro grezzo del prelavorato con quello alesato del finito etc. etc. e ogni volta che carichi il particolare accertarti che la relazione sia Blu e non verde (purtroppo non ho trovato come imporre l'aggiornamento automatico delle relazioni, però penso che ci sia il modo di farlo)
 

Allegati

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esagono

Utente Junior
Professione: progettista
Software: co create
Regione: veneto
Ciao,

ho letto le vostre indicazioni, volevo sapere, come regolarmi quando devo salvare nel PDM.

Grazie
 

Kaji

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD e progettista meccanico
Software: PTC Modeling 20.1 PE2 CdM, pochissimo Inventor
Regione: Emilia Romagna
ho letto le vostre indicazioni, volevo sapere, come regolarmi quando devo salvare nel PDM.

Dipende molto da come gestite voi i codici a livello aziendale, ovviamente la cosa più desiderabile è avere corrispondenza biunivoca tra PDM e Gestionale, ma ciò spesso si complica nel caso dei "prelavorati".
Insomma nel mio caso dell'azienda in cui lavoro sarebbe tutto molto semplice, perché la lamiera tagliata con i prefori e piegata ha un codice, mentre quella con le alesature di finitura ne ha un altro, quindi per me la soluzione più ovvia e naturale è avere due solidi ed il secondo, senza alesature di finiture, legarlo al primo tramite la funzione "Fine-Stock" e salvare a PDM il finito con il codice del finito e la relazione (da noi fa salvare anche la relazione Fine-Stock) con il codice del prelavorato, così quando vado a fare la distinta del finito lui mi prende di suo quella del prelavorato.
Poi ovviamente fare due tavole distinte con i loro bei codici, una del finito ed una del prelavorato.
Se invece per te prelavorato e finito han lo stesso codice, devi vedere cosa ti permette di fare il tuo PDM, il mio fino a due anni fa non voleva che due solidi diversi avessero lo stesso codice, ma io imbrogliando glielo facevo fare, ora l'accetta utilizzando le "versioni" (come le chiama lui) ed infine per quanto riguarda le tavole 2D vedi come ti viene più comodo:
- fare prima e seconda tavola di un unico codice
- fare due disegni su due "fogli" diversi di un unico documento.mi
- fare una vista in più e mettere tutte le fasi in un unico foglio disegno.
 

esagono

Utente Junior
Professione: progettista
Software: co create
Regione: veneto
Ciao,

ho capito cosa intendi, ma il mio problema è nella gestione del legame tra il finito ed il grezzo, il PDM lo codifica, questo crea problemi con il gestionale.
Inoltre volevo sapere altre due cose:
• Se riesci gestire un grezzo con due finiti differenti (penso di si);
• E nell’assieme, del progetto, come gestisci i grezzi.

Grazie
 

Kaji

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD e progettista meccanico
Software: PTC Modeling 20.1 PE2 CdM, pochissimo Inventor
Regione: Emilia Romagna
Ciao,
ho capito cosa intendi, ma il mio problema è nella gestione del legame tra il finito ed il grezzo, il PDM lo codifica, questo crea problemi con il gestionale.
Inoltre volevo sapere :
• Se riesci gestire un grezzo con due finiti differenti (penso di si);

Non sono un sistemista quindi di preciso non so come funzionino i PDM so solo usare il mio che si chiama PE3 della CDM che si dovrebbe basare su WorkManager (almeno così mi pare di ricordare) quindi ciò che funziona per me potrebbe non funzionare se hai un PDM diverso.
Considerando che la funzione Fine-Stock è applicabile solo alle parti e non ai gruppi, il problema della codifica della relazione io lo ovvio con la seguente procedura:


  1. In questo modo ovviamente riesci a gestire anche due finiti diversi aventi lo stesso grezzo: basta che segui la procedura due volte e le relazioni pur essendo diverse e con codici diverse avranno al loro interno il grezzo condiviso.

    Per quanto riguarda gli assiemi saldati e poi lavorati, penso che intendessi questo, se per te il lavorato ed il saldato han due codici diversi allora sei portato alla seguente procedura:
    1. copi il finito
    2. trasporti tutte la parti copiate all'interno di un contenitore
    3. imponi che il finito sia il proprietario del contenitore
    4. poi se le parti grezze necessitano di un disegno e di un codice, segui la stessa procedura con le relazione delle singole parti trovandoti così una parte grezza nel contenitore che rappresenta l'assieme ed una parte grezza all'interno della propria finita tramite relazione

  2. come prima cosa codifico il finito
  3. poi codifico come "versione" del finito e quindi assume lo stesso codice del finito
  4. infine codifico con il suo codice proprio la parte grezza stock
  5. faccio la distinta base del finito e lui mi bypassa la relazione, avendo il suo stesso codice, e mi va a prendere in automatico il codice del grezzo

Di norma le parti che vengono lavorate dopo esser state saldate hanno lo stesso codice sia da grezze che da finite, quindi quando le codifo do prima il codice alla parte finita, poi sfruttando la funzione "versione" del mio PDM do lo stesso codice sia alla relazione che alla parte grezza, così sia quando faccio richiedo lo richiedo il PDM mi dà lo stesso codice sia se clicko sulla parte non lavorata che su quella finita.

Se invece per te assieme saldato e lavorato hanno lo stesso codice, puoi scegliere questa strada lunga, che ti costringe ad avere doppioni (che ovviamente non vengono computati se vai a pesare le parti) ed una codifica forse più lunga, però hai il vantaggio di poter vedere il tuo assieme saldato non lavorato all'interno di un contenitore che di fatto è un gruppo; oppure puoi mettere tramite relazioni le parti grezze all'interne di quelle saldate, però se da un lato hai una codifica più veloce dall'altro non hai il vantaggio di poter isolare il tuo assieme saldato e gestirtelo come meglio ti pare.
 

esagono

Utente Junior
Professione: progettista
Software: co create
Regione: veneto
Grazie per le tue indicazioni, io uso lo stesso pdm PE3, ma non riesco a gestire il legame tra il particolare grezzo e il finito, vedi allegato ho messo una freccia.
Non riesco a capire dove sbaglio...

La terza domanda che ti avevo posto riguardava il complessivo della macchina se i grezzi sono gestibili/visibili?

Grazie ancora per la tua disponibilità.
 

Kaji

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD e progettista meccanico
Software: PTC Modeling 20.1 PE2 CdM, pochissimo Inventor
Regione: Emilia Romagna
Grazie per le tue indicazioni, io uso lo stesso pdm PE3, ma non riesco a gestire il legame tra il particolare grezzo e il finito, vedi allegato ho messo una freccia.

Io non vedo l'allegato, quindi posso fare solo ipotesi, penso che la tua versione di PE3 non sia più vetusta della mia, aggiornata 15 mesi fa; perciò penso che il tuo problema sia dovuto al fatto che ti trovi "il legame" che richiede un codice in mezzo al finito ed al grezzo.
Io ho superato così questo problema:
  • come prima cosa codifico il pezzo finito
  • poi codifico il pezzo grezzo
  • infine per il legame nella finestrella di PE3 vado in modifica e gli do lo stesso codice parte del pezzo finito
  • ora nella finestra sottostante riguardante il solido clicko su versione

A questo punto il grezzo ed il finito avranno il loro bel codice parte corrispondente al codice "solido" mentre il legame avrà il codice parte del finito ed il codice solido "codice_finito_001".
Il vantaggio di questa procedura sta nel fatto che quando vai a fare "leggi distinta dal 3D" del finito PE3 bypasserà "il legame" avendo lo stesso codice parte del finito e ti andrà a pescare in automatico il codice del grezzo.


La terza domanda che ti avevo posto riguardava il complessivo della macchina se i grezzi sono gestibili/visibili?

Sinceramente non ho mai fatto una distinta "multilivello" però penso che il trucchetto di prima dovrebbe funzionare.
 

esagono

Utente Junior
Professione: progettista
Software: co create
Regione: veneto
Scusami, provo riallegare l'allegato.

Vedi la freccia.
 

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Kaji

Utente Standard
Professione: Disegnatore CAD e progettista meccanico
Software: PTC Modeling 20.1 PE2 CdM, pochissimo Inventor
Regione: Emilia Romagna
Scusami, provo riallegare l'allegato.

Vedi la freccia.

Apri la pagina di PE3 emplicemente vai sulla parte (cubo grigio) PX001492, poi clicki destro sul solido PX001492, lo selezioni, lo copi e poi fai "togli legame padre".
A questo punto senza fare nessuna operazione di copiatura in qualsiasi altro software, vai alla parte (cubo grigio) 5A0BUQ01 clicki destro ed incolli il solido PX001492.
Con questo trucchetto quando vai a fare leggi distinta della parte 5A0BUQ01 lui ti bypasserà la relazione (avendo codice uguale) e ti andrà ad inserire in distinta 4B0BUQ01. Infine se non vuoi lasciare in giro la parte (cubo grigio) PX001492 la elimini semplicemente.
Ancora più semplice quando devi fare le cose da zero, lì basta che al momento della codifica quando tocca alla relazione nella pagina di salvataggio di PE3 clicki destro, scegli modifica,vai nella seconda pagina, inserisci il codice del pezzo finito e poi nel riquadro in basso clicki nuova versione e lui ti mette la relazione all'interno della stessa parte (cubo grigio) del finito.
 

Superguido

Utente Standard
Professione: Scienziato
Software: Creo, Solidgenius
Regione: emilia
io i fori li faccio in tolleranza sul taglio laser. Prova e poi ti mando l'iban per versare la metà dei soldi che risparmi.
 

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