Esercizio verifica bulloneria

Elena.ehy

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Solidworks
regione: Toscana
Ma così a occhio i due alberi nelle parti terminali sono elementi portati e quindi non contribuiscono a trasferire il carico da un telaio all'altro (gli alberi sono quelli su cui ho applicato una croce rossa).
Prova a pensare di spostare il nodo terminale della travata e verrà naturale quanto ho detto. Soprattutto considerata la variazione di rigidezza flessionale degli alberi.
Di fatto questi alberi sono incernierati alle travi principali.
Poi in favore della sicurezza puoi tranquillamente considerare di calcolare una trave continua (quella che ho colorato in verde) o se proprio vuoi fai il telaio.
Quindi io terrei il 100% del motore sull'estremo della trave principale che poi calcolarei come trave continua.
In pratica ho considerato un meccanismo di trasferimento puramente flessionale e buttato via i contributi torsionali. La cosa è legittima perché si tratta di torsione di congruenza e non di equilibrio. O se vuoi puoi giustificare la cosa invocando il teorema statico.
Quindi, invece di considerare un complesso trasferimento torsionale che potrebbe non essere affidabile, sposto tutto il carico direttamente sulla trave principale. Ignoro il contributo torsionale degli alberi, trattando la sollecitazione solo come flessione della trave principale. Quindi avrò direttamente applicate al telaio le reazioni trasmesse dai cuscinetti e il momento dato dalla distanza di questi e la reazione indicata con Rv. Struttura simmetrica, carico simmetrico con il peso del motore distribuito
 

Elena.ehy

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Solidworks
regione: Toscana
Visto che il telaio è simmetrico lato operatore e motore puoi calcolarlo come 2d ripartendo il peso motore al 50%.
Successivamente puoi cercare di fare una sorta di ripartizione dell'anteriore in modo asimmetrico.
L'altra alternativa è studiarlo in 3 di con tutte le reazioni e quindi con un numero più elevato di equazioni.
Se utilizzi poi il sistema a matrice puoi calcolare poi i valori delle singole reazioni.
È una semplificazione che posso fare quindi. Sono sempre molto titubante sulle ipotesi che posso applicare.
In questo modo quindi mi calcolo le reazioni + ho quelle che ottengo analizzando la travature intermedie (incastrate) come se reggessero un terzo ciascuna del peso sopra il nastro. E alla fine ottengo la forza normale che agisce su ogni “gamba”
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
È una semplificazione che posso fare quindi. Sono sempre molto titubante sulle ipotesi che posso applicare.
In questo modo quindi mi calcolo le reazioni + ho quelle che ottengo analizzando la travature intermedie (incastrate) come se reggessero un terzo ciascuna del peso sopra il nastro. E alla fine ottengo la forza normale che agisce su ogni “gamba”
Imparare a fare delle supposizioni derivanti dalle proporzioni o bracci di leva sono cose normali.

Devi imparare ad avere intuizioni, fare i conti con le supposizioni e verificare con sistemi CAD o FEM per avere il confronto tra "vero" e "calcolabile".
Alla fine, in soldoni non sbaglierai più del 10% e quindi sviluppi una capacità predittiva utile per verificare il comportamento di analisi più complesse, dove per svariati motivi, non è possibile avere un calcolo a mano preciso ma solo l'ordine di grandezza.
Ti troverai anche in caso in cui imposto un FEM e otterrai dei valori molto strani. Ma li dovrai saper confrontare con qualcosa di calcolabile a mano e capire se hai impostato male il FEM con i suoi vincoli o altro.
 

Legs

Utente Standard
professione: ingegnere strutturista
software: Autocad
regione: Provincia Milano
Ti chiedo scusa se non ho risposto in precedenza. Deve essere chiaro che le mie indicazioni sono come io affronterei il problema tramite calcolo manuale o con software 2d.
Sono d'accordo con meccanicamg sul discorso del calcolo di confronto necessario per valutare se l'ordine di grandezze delle proprie analisi sia corretto.
Nota che questo controllo è obbligatorio nel deposito delle pratiche in ambito civile, secondo NTC18.
 

Elena.ehy

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Solidworks
regione: Toscana
Buonasera a tutti, torno in questa discussione perché abbiamo deciso di aggiungere un dettaglio fondamentale e vorrei chiedervi gentilmente aiuto su un passaggio che mi è poco chiaro, ringraziando nuovamente per l’aiuto che mi è stato dato e ha portato alla conclusione del progetto.

Mi servirebbe capire quali sono i criteri corretti per dimensionare la vite di regolazione/ tensionamento. Nello specifico:
  1. Come si calcola il carico assiale che effettivamente grava sul filetto in base alla tensione del nastro? (Ho trovato degli standard di percentuale per la lunghezza dell’asola e quindi sulla lunghezza della vite). Come faccio insomma a scegliere la vite giusta? Avevo pensato che la vite almeno deve resistere alla forza di tensionamento del nastro, ma non sarebbe sufficiente solo quella, deve spostare anche la piastra che ha comunque un suo peso..
  2. Per quanto riguarda l'idea costruttiva, avevo pensato a questa configurazione: saldare un piccolo blocchetto di battuta direttamente sulla piastra mobile (quella dove sono fissati i cuscinetti dell'albero di rinvio).
    La spinta verrebbe esercitata da una vite che passa attraverso un secondo blocco fisso, montato a monte e vincolato al profilo di alluminio tramite due viti inserite nelle cave. In questo modo, avvitando la vite, questa andrebbe a spingere contro il blocchetto saldato sulla piastra, facendola traslare e mettendo in tensione il nastro. Un controdado tra blocco fisso e la piastra mobile per bloccare la regolazione. Il dado esterno per la regolazione tramite utensile.
 

Allegati

  • IMG_5846.jpeg
    IMG_5846.jpeg
    54.8 KB · Views : 13
  • image.jpg
    image.jpg
    119.4 KB · Views : 8

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Abbiamo diverse discussioni sui nastri trasportatori. Guarda qui soprattutto #5 e cerca la guida Habasit. Troverai a seconda dei nastri i parametri da inserire nelle formule del calcolo di tensionamento e quindi poter determinare sia la forza che la corsa per tensionare.
Quello che tu stai descrivendo è quello che normalmente si fa.
 

Lore07

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Cad
regione: Toscana
Buongiorno a tutti, mi presento, sono uno studente di ingegneria meccanica del secondo anno a Bologna.
Mi trovo anche io ad affrontare la progettazione di un nastro trasportatore e mi è stato utile il topic.

Il mio dubbio riguarda la progettazione dell’albero “motore”.
L’idea sarebbe quella di montare solidale sull’albero motore, che gira per trasmettere il moto, un tamburo tramite un calettatore. La deformazione radiale sviluppata dal serraggio delle viti è sufficiente al fissaggio? Che tipo di dimensionamento è opportuno fare sia per il calettatore che per scegliere il numero di viti e il tipo (avevo pensato a viti a brugola ad alta resistenza)? Che tipo di calettatore mi consigliate?

Vi ringrazio in anticipo e mi scuso se ho sbagliato a fare la mia domanda su questa discussione già aperta.
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Ciao e benvenuto.
Per usare i calettatori, come tutti gli elementi commerciali ci sono i cataloghi che spiegano come usare e come verificare le applicazioni.
Puoi consultare il sito SIT e i suoi cataloghi che spiegano.

Se devi trasmettere momento torcente il calettatori deve essere dimensionato correttamente. Se deve lavorare anche a flessione occorre avere una buona rigidezza tubo/calettatore/mozzo.
 

Lore07

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Cad
regione: Toscana
Ciao e benvenuto.
Per usare i calettatori, come tutti gli elementi commerciali ci sono i cataloghi che spiegano come usare e come verificare le applicazioni.
Puoi consultare il sito SIT e i suoi cataloghi che spiegano.

Se devi trasmettere momento torcente il calettatori deve essere dimensionato correttamente. Se deve lavorare anche a flessione occorre avere una buona rigidezza tubo/calettatore/mozzo.
Ti ringrazio, era proprio quello che stavo cercando, oltretutto con una sezione specifica proprio per il mio problema.
 

Lore07

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Cad
regione: Toscana
Buonasera a tutti, nella lettura del problema non è stato specificato il fissaggio dei cuscinetti e sto svolgendo una progettazione molto simile. Nei problemi di questo tipo potrebbe essere adeguato un supporto flangiato nel lato opposto al motoriduttore (cerniera), e invece bloccare il cuscinetto lato motore con spallamento e anello (carrello) non essendoci ingombro sufficiente per l’inserimento di un supporto flangiato.

Alla fine le verifiche in sequenza saranno: •scelta motoriduttore,
•verifica dimensionamento albero (anche a fatica),
•scelta cuscinetti,
•verifica viti flangia-piastra che supportano il carico radiale “trasmesso” dal cuscinetto,
•verifica tensioni piastra e dimensionamento spessore
verifica del collegamento cave del profilato in alluminio: supposto di usare 4 punti di fissaggio troviamo la forza risultante peggiore che la vite deve contrastare, peso + nastro + momento (distanza albero -baricentro viti). La forza risultante sarà a taglio. Tramite la forza di taglio sulla vite più sollecitata troveremo la forza di attrito minima e il precarico minimo richiesto -> scelta vite
verifica della cava: Forza di precarico minima/ sezione resistente (2 labbri x lunghezza del dado a martello x spessore del labbro)
•dimensionamento telaio

Ho messo in grassetto i punti su cui non sono certo, non conosco questo tipo di profilati.

Mi scuso per inesattezze ed errori eventuali. Vi ringrazio in anticipo per il vostro tempo.

Saluti
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Per quanto riguarda la verifica della cava concordo perché alla fine con il dado a T vai a schiacciare due aree rettangolari sull alluminio.
221005521637~2.jpg
Per quanto riguarda la verifica di fissaggio del pezzo in cava, siccome utilizzo la piastra con labbro, prima isolo le forze che reagiscono sulla "linguetta" e poi il rimanente sulle viti.
1.01.02.0033-profilo-alluminio-misure-32x32-3cave~2.jpg
La linguetta reagisce e contrasta forze e momenti torsionali in quella direzione. L'attrito è solo per le forze parallele alle cave.
Questo era quello che avevo cercato di spiegare qualche post fa, ma cone immagini direi che è più evidente e chiaro.

Perché non hai spazio per montare supporti flangiati lato motore? Normalmente si fa il piatto con i fori e linguetta e si fa il foro per inserire il cuscinetto.
1775447745686.jpeg
Per chi non vuole fare questo prende il supporto e lo avvita.
1775447660534.jpeg

Se usi i supporti cuscinetto, non usare quelli lisci posteriormente ma usa quelli con il labbro di centraggio, così a taglio reagisce la cassa del supporto e non fai lavorare le viti a taglio.
1775447902562.jpeg
 
Ultima modifica:

Lore07

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Cad
regione: Toscana
La soluzione a cui avevo pensato io era questa, un profilato a doppia cava.
Io posso fare la “linguetta” solo in corrispondenza dei fori? Faccio un po’ fatica a vedere questo piatto.
La scelta della doppia cava è stata mia, non penso sia necessaria per i carichi in gioco, quindi posso tornare ad una singola cava.
 

Allegati

  • image.jpg
    image.jpg
    239 KB · Views : 8
  • image.jpg
    image.jpg
    205.1 KB · Views : 8

Elena.ehy

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Solidworks
regione: Toscana
Abbiamo diverse discussioni sui nastri trasportatori. Guarda qui soprattutto #5 e cerca la guida Habasit. Troverai a seconda dei nastri i parametri da inserire nelle formule del calcolo di tensionamento e quindi poter determinare sia la forza che la corsa per tensionare.
Quello che tu stai descrivendo è quello che normalmente si fa.
Buonasera, intanto ti ringrazio. Unica cosa non capisco come scegliere il dimensionamento della vite però, sul manuale non ho trovato il riferimento. Esempio: forza di tensionamento nastro per far scorrere il materiale 1000 N, corsa di 20mm. Suppongo due tenditori, uno lato sx e uno lato dx.
Divido la forza di tensionamento per 2, ogni singola vite dovrà trasmette una forza di 500 N, per azione e reazione subisce 500N di compressione, quindi applico le formule di dimensionamento secondo gli eurocodici per forza parallela all’asse.
Mi sembra strano, forse mi sfugge qualcosa…
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Buonasera, intanto ti ringrazio. Unica cosa non capisco come scegliere il dimensionamento della vite però, sul manuale non ho trovato il riferimento. Esempio: forza di tensionamento nastro per far scorrere il materiale 1000 N, corsa di 20mm. Suppongo due tenditori, uno lato sx e uno lato dx.
Divido la forza di tensionamento per 2, ogni singola vite dovrà trasmette una forza di 500 N, per azione e reazione subisce 500N di compressione, quindi applico le formule di dimensionamento secondo gli eurocodici per forza parallela all’asse.
Mi sembra strano, forse mi sfugge qualcosa…
Quale vite? Quella del registro? Questa sì porta solo la compressione.
Screenshot_20260406_201615_Chrome.jpg
Se invece intendi le 2 viti di fissaggio del blocchetto e le 4 viti della testata (ce ne sono altrettanto sull'altro lato) queste si vedono la forza a taglio generata dalla tensione della cinghia.
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
La soluzione a cui avevo pensato io era questa, un profilato a doppia cava.
Io posso fare la “linguetta” solo in corrispondenza dei fori? Faccio un po’ fatica a vedere questo piatto.
La scelta della doppia cava è stata mia, non penso sia necessaria per i carichi in gioco, quindi posso tornare ad una singola cava.
Trovare in internet il disegno delle piastre non è facile ma ne ho fatte a centinaia.... proverò a farti capire.
Un tempo c'erano alcuni cataloghi dove c'erano i dettagli ma visto che tutti li hanno fatti uguali poi hanno fatto sparire i disegni.

Se usi un profilo a doppia cava è bene fare due cave di linguetta così resta bello rigido.
Se hai paura di chi lavorerà male i pezzi, si può pensare di fare una sola "linguetta" sulla piastra tenditore.
Ti faccio l'esempio dei profili con doppia cava da 8,2 mm e foro passante da 8,5 per inserire vite M8.
Io normalmente usavo profili 90x90 o 90x45 o anche roba più grande.
Le linguette si fanno lunghe quanto serve considerando che le testate scorrono per essere tirate e comunque più lunghe sono e più resistono a coppia.
Screenshot_20260406_204530_Sketchbook.jpg
Per semplicità ho fatto 2 fori ma le testate fisse solitamente si fanno a 4 fori.
Era il concetto che volevo mostrarti.

Se tu iniziassi a modellare le cose in 3d anche solo con FreeCAD se non hai licenze studenti di SOLIDWORKS o Inventor, vedresti meglio quello che stai pensando.

È bene che in tecnico come te possa rendersi conto della realtà, vedere e provare per capire già da solo se una cosa è fattibile o meno.
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
La soluzione a cui avevo pensato io era questa, un profilato a doppia cava.
Io posso fare la “linguetta” solo in corrispondenza dei fori? Faccio un po’ fatica a vedere questo piatto.
La scelta della doppia cava è stata mia, non penso sia necessaria per i carichi in gioco, quindi posso tornare ad una singola cava.
Per quanto riguarda il fissaggio del cuscinetto, ti consiglio di non fare coperchi ma usare Seeger se hai spessore sufficiente.

Comunque la soluzione con cuscinetto può essere adottata anche dall'altra parte. A questo punto fai le testate di alluminio con foro cieco da una parte e passante dall'altra.
In giallo la sede cuscinetto.
Screenshot_20260406_205951_Sketchbook~2.jpg
Se i rulli sono integrali e hanno lo spallamento puoi anche non mettere Seeger da nessuna parte e sarà il classico montaggio di cuscinetti flottanti che tutti i manuali di cuscinetti spiegano.
 

Elena.ehy

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Solidworks
regione: Toscana
Quale vite? Quella del registro? Questa sì porta solo la compressione.
Visualizza allegato 76732
Se invece intendi le 2 viti di fissaggio del blocchetto e le 4 viti della testata (ce ne sono altrettanto sull'altro lato) queste si vedono la forza a taglio generata dalla tensione della cinghia.
Quindi non vedono momento perché ho una forza sia sopra che sotto? Ogni vite dovrà essere dimensionata a taglio per un valore di F/8 se ipotizzo 4 viti per lato.
Una vite a compressione dovrò solo verificare che ha un precarico maggiore uguale della forza stessa?
Ti ringrazio per la pazienza
 

meccanicamg

Utente Senior
professione: Mechanical engineer manager
software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
regione: Lombardia
Quindi non vedono momento perché ho una forza sia sopra che sotto? Ogni vite dovrà essere dimensionata a taglio per un valore di F/8 se ipotizzo 4 viti per lato.
Una vite a compressione dovrò solo verificare che ha un precarico maggiore uguale della forza stessa?
Ti ringrazio per la pazienza
È corretto sia le viti a taglio, sia la vite a compressione. Per la vite a compressione, potrebbe essere necessario, se lunga e stretta, verificare eventuale carico di punta oltre al fatto che non collassi a compressione.

Le viti a taglio, o meglio, le viti che tengono la piastra laterale, NON sentono il taglio da torsione se si fanno le linguette. Sentono trazione se il motore a balzo di ....50...100mm fa momento (piccolo ma c'è).
Sentono il taglio della cinghia tirata.
Attenzione, è vero che il tiro sopra è leggermente diverso da quello sotto per effetto attrito e abbracciamento ma stiamo parlando di almeno uno o forse due ordini di grandezza in meno di differenza, quindi in prima approssimazione conservativa sono uguali.
 

Elena.ehy

Utente poco attivo
professione: Studente
software: Solidworks
regione: Toscana
È corretto sia le viti a taglio, sia la vite a compressione. Per la vite a compressione, potrebbe essere necessario, se lunga e stretta, verificare eventuale carico di punta oltre al fatto che non collassi a compressione.

Le viti a taglio, o meglio, le viti che tengono la piastra laterale, NON sentono il taglio da torsione se si fanno le linguette. Sentono trazione se il motore a balzo di ....50...100mm fa momento (piccolo ma c'è).
Sentono il taglio della cinghia tirata.
Attenzione, è vero che il tiro sopra è leggermente diverso da quello sotto per effetto attrito e abbracciamento ma stiamo parlando di almeno uno o forse due ordini di grandezza in meno di differenza, quindi in prima approssimazione conservativa sono uguali.
E qui mi sorge un altro dubbio, nel dimensionamento dell’albero avevo considerando come Rq la forza tangenziale richiesta per lo scorrimento del materiale sopra il nastro, secondo i calcoli del manuale habasit. Non avevo considerato altre forze in gioco. Quindi pensavo che la vite del tensionamento dovesse controbilanciare solo l’Rq, ho sbagliato ragionamento?
Avrei dovuto considerare che Rq= Tteso - T lento. Ma se le considero uguali è 0. O a quel punto ipotizzo che sono quasi uguali e quindi alla fine la forza che si scarica sull’albero è 2Rq
Grazie in anticipo e scusami ormai l’enorme disturbo
 

Allegati

  • IMG_6018.png
    IMG_6018.png
    5.4 MB · Views : 5
Ultima modifica:

Statistiche forum

Discussioni
59,382
Messaggi
507,068
Utenti registrati
111,788
Ultimo utente registrato
Gianmichele97

Utenti online

Top