meek851
Utente poco attivo
professione: progettazione
software: catia, ansys, ...
regione: emilia romagna
Buongiorno a tutti,
ho un dubbio che mi attanaglia da tempo ormai e vorrei fare chiarezza,dato che a me in azienda ognuno sembra dire la sua a riguardo.
Nel progettare un riduttore accoppiato ad un motore da 3 Kw (ad esempio), per il dimensionamento degli organi del riduttore deve essere già previsto un sovraccarico (cioè va progettato come se fosse accoppiato ad un motore di potenza maggiore?). In poche parole i calcoli vanno eseguiti come se il riduttore dovesse essere leggermente sovradimensionato?
Lo chiedo perchè a me hanno sempre spiegato che esiste un fattore di sovraccarico ed il riduttore va sempre progettato alla potenza nominale del motore (cioè applicando la coppia nominale e la velocita nominale in continuo). DI conseguenza superando tale potenza la durata si riduce (un po come avviene per i motori elettrici). Ovvio che è possibile stimare la riduzione di durata (tant'è vero che alcuni costruttori, come ad esempio wittenstain addirittura dicono quante volte è possibile trasmettere una data coppia superiore a quella nominale prima di arrivare a rottura...)
Tuttavia c'è chi in azienda sostiene che se un riduttore deve essere accoppiato ad un motore di 3 Kw ad esempio,va progettato come se dovesse tenere in continuo 4 Kw,il che mi sembra assurdo,ma potrei sbagliare.
CI tengo a conoscere anche altri pareri e punti di vista da chi ne sa piu di me in merito. e da persone esterne alla mia azienda
RIngrazio chiunque volesse rispondere
ho un dubbio che mi attanaglia da tempo ormai e vorrei fare chiarezza,dato che a me in azienda ognuno sembra dire la sua a riguardo.
Nel progettare un riduttore accoppiato ad un motore da 3 Kw (ad esempio), per il dimensionamento degli organi del riduttore deve essere già previsto un sovraccarico (cioè va progettato come se fosse accoppiato ad un motore di potenza maggiore?). In poche parole i calcoli vanno eseguiti come se il riduttore dovesse essere leggermente sovradimensionato?
Lo chiedo perchè a me hanno sempre spiegato che esiste un fattore di sovraccarico ed il riduttore va sempre progettato alla potenza nominale del motore (cioè applicando la coppia nominale e la velocita nominale in continuo). DI conseguenza superando tale potenza la durata si riduce (un po come avviene per i motori elettrici). Ovvio che è possibile stimare la riduzione di durata (tant'è vero che alcuni costruttori, come ad esempio wittenstain addirittura dicono quante volte è possibile trasmettere una data coppia superiore a quella nominale prima di arrivare a rottura...)
Tuttavia c'è chi in azienda sostiene che se un riduttore deve essere accoppiato ad un motore di 3 Kw ad esempio,va progettato come se dovesse tenere in continuo 4 Kw,il che mi sembra assurdo,ma potrei sbagliare.
CI tengo a conoscere anche altri pareri e punti di vista da chi ne sa piu di me in merito. e da persone esterne alla mia azienda
RIngrazio chiunque volesse rispondere