Si vedono già molti esempi di cancelli verticali ad azionamento meccanico o con cilindri oleodinamici, con o senza contrappesi ed è un'applicazione assimilabile a tante altre normalmente già presenti in campo industriale, pertanto è soggetta a normative per garantire la sicurezza alle persono contro rischi prevalenti di sollevamento e cesoiatura. Alcuni riferimenti normativi si riscontrano in
questo vecchio documento (par. 4.1.1.6 Dispositivo di protezione - 5.2.4 Porte scorrevoli verticali) oppure, più recenti, a
questo link.
Nel caso di un riduttore con rapporto di riduzione 20/1, sia ad ingranaggi che a vite senza fine, siamo nel caso della reversibilità dinamica totale, per cui i tuoi timori sono confermati; in caso che sfugga di mano la manovella o ci sia un guasto meccanico, il carico scenderà con velocità ed inerzie più o meno accentuate. In questo caso è necessario integrare nel sistema un dispositivo di sicurezza a
comando elettromagnetico (in questo caso con motorizzazione elettrica, vedi immagine allegata) o pneumatico (per altre applicazioni) che in caso di guasto blocchi istantaneamente la caduta del cancello verticale.
Ovviamente, come già avviene per i normali cancelli scorrevoli o ad anta, occorrono anche delle barre sensibili che, se sollecitate da un ostacolo ad una certa pressione pretarata, arrestano il dispositivo ed in alcuni casi azionano anche l'inversione del moto.
E' comunque necessario considerare che questa applicazione come esercitazione di studio va benissimo, anche per ricercare le informazioni per renderla il più possibile aderente alla realtà ma per quanto concerne la sua realizzazione DIY (fai da te) è assolutamente da escludere se non con l'assistenza di un professionista che ne certifichi gli adeguamenti normativi.