Dimensionamento Pignone, cremagliera, Motore e motoriduttore

wert

Utente Junior
professione: Manufacturing Design (RETIRED)
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Mi scuso, non ero a conoscenza che fosse normata l'automazione del cancello automatico
Dove posso trovare queste normative?
Nonostante il progetto sia solamente teorico vorrei cercare di renderlo applicabile, per realizzare un progetto completo a 360°.
Dai un'occhiata qua: Norme Europee per installazione e manutenzione di cancelli e chiusure motorizzate - Automazione e Sicurezza
Ti dico anche che solitamente le automazioni per cancelli sono gestite da HW e FW proprietari.
 

meccanicamg

Utente Senior
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Dove posso trovare queste tabelle per i fattori di servizio? Intorno a che valore dovrebbe aggirarsi?
Mi scuso per il disturbo
Per esempio questa:
1716663695238.png
Corredata da questa:
1716663715566.png
Li trovi su tutti i cataloghi di riduttori seri. Trovi le varie applicazioni e i vari funzionamenti.
Io così, senza guardare niente direi che un FS=1,5 è il minimo. Certamente che se vuoi essere concorrenziale terrai un FS inferiore.
Chiaramente bisogna valutare i vari carichi agenti.
 

zano777⁶

Utente poco attivo
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Per esempio questa:
Visualizza allegato 71269
Corredata da questa:
Visualizza allegato 71270
Li trovi su tutti i cataloghi di riduttori seri. Trovi le varie applicazioni e i vari funzionamenti.
Io così, senza guardare niente direi che un FS=1,5 è il minimo. Certamente che se vuoi essere concorrenziale terrai un FS inferiore.
Chiaramente bisogna valutare i vari carichi agenti.
Buonasera, volevo chiedere, per cortesia, se a vostro parere le scelte per il motore (T80A) ed il rispettivo riduttore (S47AD1) siano corrette (allego le foto dei rispettivi elementi). Con tale riduttore dovrei rispettare un fattore di servizio di almeno 1,5
 

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TETRASTORE

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Nel tuo caso è preferibile effettuare la scelta di un motoriduttore, perchè la scelta di un riduttore con albero entrata sporgente richiede di collegare il motore con giunto.
Allego una selezione effettuata con il configuratore di un produttore italiano della quale ho riportato sia i valori utilizzati come input che la scelta effettuata fra le varie tipologie proposte dal sistema, unitamente alle dimensioni. Il motore autofrenante,, se montato in verticale come da schema, dovrà avere un albero sporgente nella parte posteriore per consentire l'azionamento manuale in caso di mancanza di corrente. Se il motore è montato orizzontalmente, la doppia sporgenza dell'albero può essere prevista sul riduttore come nei disegni del riduttore scelto.
Ho previsto un montaggio pendolare con braccio di reazione sull'albero supportato che porta i due pignoni secondo lo schema che ho indicato nella prima pagina.
Qui puoi vedere un esempio di cancello verticale a scomparsa.
 

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  • Cancello verticale a scomparsa.pdf
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wert

Utente Junior
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Nel tuo caso è preferibile effettuare la scelta di un motoriduttore, perchè la scelta di un riduttore con albero entrata sporgente richiede di collegare il motore con giunto.
Allego una selezione effettuata con il configuratore di un produttore italiano della quale ho riportato sia i valori utilizzati come input che la scelta effettuata fra le varie tipologie proposte dal sistema, unitamente alle dimensioni. Il motore autofrenante,, se montato in verticale come da schema, dovrà avere un albero sporgente nella parte posteriore per consentire l'azionamento manuale in caso di mancanza di corrente. Se il motore è montato orizzontalmente, la doppia sporgenza dell'albero può essere prevista sul riduttore come nei disegni del riduttore scelto.
Ho previsto un montaggio pendolare con braccio di reazione sull'albero supportato che porta i due pignoni secondo lo schema che ho indicato nella prima pagina.
Qui puoi vedere un esempio di cancello verticale a scomparsa.
Domanda: si riesce a far girare l'albero di un motore autofrenante in caso di emergenza? Non occorre disgiungere il freno prima? Poi: ammesso e non concesso che il motore sia facilmente manovrabile (immagino tramite un'asta alla cui estremità c'è una manovella tipo quelle dei tendoni), cosa succede se, una volta messo in movimento, mi sfugge di mano la manovella? Il peso del cancello sarebbe tale da far continuare il movimento in autonomia? Immagino di si e con una accelerazione notevole, con ovvie conseguenze per gli organi meccanici e, soprattutto, per le persone che si possono trovare nella vicinanze. La soluzione proposta, che prevede un cancello che scende nel terreno, è assolutamente bislacca e difficile da mettere a norma. La possibilità di sbloccare ed aprire manualmente un cancello chiuso in caso di black out è uno dei requisiti per rendere il cancello "a norma". Se come immagino non c'è posto per una soluzione scorrevole orizzontalmente, l'unica è passare ad un cancello ad anta battente (o, se molto largo, a 2 ante)
 
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meccanicamg

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Buonasera, volevo chiedere, per cortesia, se a vostro parere le scelte per il motore (T80A) ed il rispettivo riduttore (S47AD1) siano corrette (allego le foto dei rispettivi elementi). Con tale riduttore dovrei rispettare un fattore di servizio di almeno 1,5
Scusa ma con tutti i costruttori di motoriduttori ti sei infilato in quello che si capisce meno di tutti.
Ti consiglio Rossi o se proprio Bonfiglioli. Oppure STM.
Sew, porta il nome internazionale ma è un rebus pure il codice....che non esiste e tutte le volte occorre allegare la scheda tecnica.

Il motore abbinato a riduttore con albero in ingresso ti obbliga a montare giunto e fare mensola.
Usa motoriduttori abbinati, e possibilmente stessa marca così hai tutto che si monta.
Il motore deve essere auto frenante se non vuoi che dopo che hai tolto corrente te lo ritrovi nel fosso.
 
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meccanicamg

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Domanda: si riesce a far girare l'albero di un motore autofrenante in caso di emergenza? Non occorre disgiungere il freno prima? Poi: ammesso e non concesso che il motore sia facilmente manovrabile (immagino tramite un'asta alla cui estremità c'è una manovella tipo quelle dei tendoni), cosa succede se, una volta messo in movimento, mi sfugge di mano la manovella? Il peso del cancello sarebbe tale da far continuare il movimento in autonomia? Immagino di si e con una accelerazione notevole, con ovvie conseguenze per gli organi meccanici e, soprattutto, per le persone che si possono trovare nella vicinanze. La soluzione proposta, che prevede un cancello che scende nel terreno, è assolutamente bislacca e difficile da mettere a norma. La possibilità di sbloccare ed aprire manualmente un cancello chiuso in caso di black out è uno dei requisiti per rendere il cancello "a norma". Se come immagino non c'è posto per una soluzione scorrevole orizzontalmente, l'unica è passare ad un cancello ad anta battente (o, se molto largo, a 2 ante)
Normalmente i motori auto frenante rossi o Bonfiglioli hanno la leva da tirare o lo spinotto da svitare per sbloccare in manuale.
1716808637016.png
 

meccanicamg

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Domanda: si riesce a far girare l'albero di un motore autofrenante in caso di emergenza? Non occorre disgiungere il freno prima? Poi: ammesso e non concesso che il motore sia facilmente manovrabile (immagino tramite un'asta alla cui estremità c'è una manovella tipo quelle dei tendoni), cosa succede se, una volta messo in movimento, mi sfugge di mano la manovella? Il peso del cancello sarebbe tale da far continuare il movimento in autonomia? Immagino di si e con una accelerazione notevole, con ovvie conseguenze per gli organi meccanici e, soprattutto, per le persone che si possono trovare nella vicinanze. La soluzione proposta, che prevede un cancello che scende nel terreno, è assolutamente bislacca e difficile da mettere a norma. La possibilità di sbloccare ed aprire manualmente un cancello chiuso in caso di black out è uno dei requisiti per rendere il cancello "a norma". Se come immagino non c'è posto per una soluzione scorrevole orizzontalmente, l'unica è passare ad un cancello ad anta battente (o, se molto largo, a 2 ante)
La soluzione a norma al 100% è quella che si adotta sugli ascensori e sull'asse verticale delle macchine utensili, cioè un contrappeso con carrucola e fune.
Il cancello viene a pesare qualche kg e in fondo si mettono due deceleratori idraulici ACE.
 

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La soluzione proposta, che prevede un cancello che scende nel terreno, è assolutamente bislacca e difficile da mettere a norma.
Si vedono già molti esempi di cancelli verticali ad azionamento meccanico o con cilindri oleodinamici, con o senza contrappesi ed è un'applicazione assimilabile a tante altre normalmente già presenti in campo industriale, pertanto è soggetta a normative per garantire la sicurezza alle persono contro rischi prevalenti di sollevamento e cesoiatura. Alcuni riferimenti normativi si riscontrano in questo vecchio documento (par. 4.1.1.6 Dispositivo di protezione - 5.2.4 Porte scorrevoli verticali) oppure, più recenti, a questo link.
Il peso del cancello sarebbe tale da far continuare il movimento in autonomia? Immagino di si e con una accelerazione notevole, con ovvie conseguenze per gli organi meccanici e, soprattutto, per le persone che si possono trovare nella vicinanze.
Nel caso di un riduttore con rapporto di riduzione 20/1, sia ad ingranaggi che a vite senza fine, siamo nel caso della reversibilità dinamica totale, per cui i tuoi timori sono confermati; in caso che sfugga di mano la manovella o ci sia un guasto meccanico, il carico scenderà con velocità ed inerzie più o meno accentuate. In questo caso è necessario integrare nel sistema un dispositivo di sicurezza a comando elettromagnetico (in questo caso con motorizzazione elettrica, vedi immagine allegata) o pneumatico (per altre applicazioni) che in caso di guasto blocchi istantaneamente la caduta del cancello verticale.
Ovviamente, come già avviene per i normali cancelli scorrevoli o ad anta, occorrono anche delle barre sensibili che, se sollecitate da un ostacolo ad una certa pressione pretarata, arrestano il dispositivo ed in alcuni casi azionano anche l'inversione del moto.
E' comunque necessario considerare che questa applicazione come esercitazione di studio va benissimo, anche per ricercare le informazioni per renderla il più possibile aderente alla realtà ma per quanto concerne la sua realizzazione DIY (fai da te) è assolutamente da escludere se non con l'assistenza di un professionista che ne certifichi gli adeguamenti normativi.
 

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wert

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Normalmente i motori auto frenante rossi o Bonfiglioli hanno la leva da tirare o lo spinotto da svitare per sbloccare in manuale.
Visualizza allegato 71331
La mia era una domanda retorica... quindi prima di tutto, visto che la leva comprime una molla, sarebbe necessario fare in modo che questa leva venga ritenuta in posizione di sblocco. Al contempo, occorre mettere un sensore che senta che c'è lo sblocco azionato, così che un ritorno inaspettato della alimentazione non costituisca pericolo.
La soluzione a norma al 100% è quella che si adotta sugli ascensori e sull'asse verticale delle macchine utensili, cioè un contrappeso con carrucola e fune.
Il cancello viene a pesare qualche kg e in fondo si mettono due deceleratori idraulici ACE.
A parte l'aumento della complessità del sistema, questa soluzione sarebbe la più furba. In ogni caso stiamo parlando di più di qualche kg... 280 kg sono tanti... In ragione di ciò e del fatto che c'è di mezzo la sicurezza delle persone, il sistema di bilanciamento a fune, sarebbe sottoposto a verifiche periodiche, immagino.
 

wert

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Si vedono già molti esempi di cancelli verticali ad azionamento meccanico o con cilindri oleodinamici, con o senza contrappesi ed è un'applicazione assimilabile a tante altre normalmente già presenti in campo industriale, pertanto è soggetta a normative per garantire la sicurezza alle persono contro rischi prevalenti di sollevamento e cesoiatura. Alcuni riferimenti normativi si riscontrano in questo vecchio documento (par. 4.1.1.6 Dispositivo di protezione - 5.2.4 Porte scorrevoli verticali) oppure, più recenti, a questo link.

Nel caso di un riduttore con rapporto di riduzione 20/1, sia ad ingranaggi che a vite senza fine, siamo nel caso della reversibilità dinamica totale, per cui i tuoi timori sono confermati; in caso che sfugga di mano la manovella o ci sia un guasto meccanico, il carico scenderà con velocità ed inerzie più o meno accentuate. In questo caso è necessario integrare nel sistema un dispositivo di sicurezza a comando elettromagnetico (in questo caso con motorizzazione elettrica, vedi immagine allegata) o pneumatico (per altre applicazioni) che in caso di guasto blocchi istantaneamente la caduta del cancello verticale.
Ovviamente, come già avviene per i normali cancelli scorrevoli o ad anta, occorrono anche delle barre sensibili che, se sollecitate da un ostacolo ad una certa pressione pretarata, arrestano il dispositivo ed in alcuni casi azionano anche l'inversione del moto.
E' comunque necessario considerare che questa applicazione come esercitazione di studio va benissimo, anche per ricercare le informazioni per renderla il più possibile aderente alla realtà ma per quanto concerne la sua realizzazione DIY (fai da te) è assolutamente da escludere se non con l'assistenza di un professionista che ne certifichi gli adeguamenti normativi.
Forse non ho capito io; chiedo: questi dispositivi di sicurezza intervengono in caso di blackout? Quando manca la corrente arrestano l'asse, giusto?

...arrestano il dispositivo ed in alcuni casi azionano anche l'inversione del moto... Se la forza residua sull'ostacolo supera i 150 N, il sistema deve sempre invertire il moto
 

meccanicamg

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La mia era una domanda retorica... quindi prima di tutto, visto che la leva comprime una molla, sarebbe necessario fare in modo che questa leva venga ritenuta in posizione di sblocco. Al contempo, occorre mettere un sensore che senta che c'è lo sblocco azionato, così che un ritorno inaspettato della alimentazione non costituisca pericolo.

A parte l'aumento della complessità del sistema, questa soluzione sarebbe la più furba. In ogni caso stiamo parlando di più di qualche kg... 280 kg sono tanti... In ragione di ciò e del fatto che c'è di mezzo la sicurezza delle persone, il sistema di bilanciamento a fune, sarebbe sottoposto a verifiche periodiche, immagino.
Se il contrappeso lo fai 5kg in meno del peso del cancello, gestisci una coppia piccolissima. Se non usi il contrappeso, hai tutto il peso del cancello da muovere.
 

wert

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Se il contrappeso lo fai 5kg in meno del peso del cancello, gestisci una coppia piccolissima. Se non usi il contrappeso, hai tutto il peso del cancello da muovere.
Si si, era chiaro; alla luce di ciò, sono da rifare tutti i calcoli per il dimensionamento del motore. Ma delle verifiche periodiche delle funi invece cosa mi dici?
 

meccanicamg

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La mia era una domanda retorica... quindi prima di tutto, visto che la leva comprime una molla, sarebbe necessario fare in modo che questa leva venga ritenuta in posizione di sblocco. Al contempo, occorre mettere un sensore che senta che c'è lo sblocco azionato, così che un ritorno inaspettato della alimentazione non costituisca pericolo.

A parte l'aumento della complessità del sistema, questa soluzione sarebbe la più furba. In ogni caso stiamo parlando di più di qualche kg... 280 kg sono tanti... In ragione di ciò e del fatto che c'è di mezzo la sicurezza delle persone, il sistema di bilanciamento a fune, sarebbe sottoposto a verifiche periodiche, immagino.
Un operatore, formato, con manuale uso e manutenzione, previa apposizione di paletti e banda rossa e bianca come delimitazione di zona di sicurezza.

Una mano tiene sbloccata la leva e con l'altra inserisce la chiave a brugola nell'albero. Se gli scivola la mano, il freno si innesta da solo perché la leva ritorna a molla.
Nessun sensore necessario.

Screenshot_20240527_182634_Samsung Notes.jpg
Dimensionare coppia freno sufficientemente alta.
 
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meccanicamg

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Si si, era chiaro; alla luce di ciò, sono da rifare tutti i calcoli per il dimensionamento del motore. Ma delle verifiche periodiche delle funi invece cosa mi dici?
Che vanno fatte secondo normativa.
Vedi allegato Inail...almeno ....poi si può andare anche più specifico.

A proposito....le funi dei contrappesi delle serrande dei box che sono marchiate CE....ma chi mai le fa revisionare? Evidentemente se non sfilacciate basta il colpo d'occhio.
Il manuale uso e manutenzione....200box...nemmeno uno consegnato ai proprietari....
Evidentemente non è tutto così stringente in ambito civile oppure si deroga molto....boh
 

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  • Schede-apparecchi-di-sollevamento-materiali-di-tipo-trasferibile.pdf
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wert

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Che vanno fatte secondo normativa.
Vedi allegato Inail...almeno ....poi si può andare anche più specifico.

A proposito....le funi dei contrappesi delle serrande dei box che sono marchiate CE....ma chi mai le fa revisionare? Evidentemente se non sfilacciate basta il colpo d'occhio.
Il manuale uso e manutenzione....200box...nemmeno uno consegnato ai proprietari....
Evidentemente non è tutto così stringente in ambito civile oppure si deroga molto....boh
Ma quelle se si rompono non fanno male a nessuno. Devi solo fare molta più forza per aprire il portone; parliamo però di un "velo" che non arriva a 50kg; si deroga fino a che non si fa male nessuno. Il cancello/portone automatizzato è una macchina. Se si fa male qualcuno, il giudice fa presto a vedere come hai operato...
 

wert

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Una mano tiene sbloccata la leva e con l'altra inserisce la chiave a brugola nell'albero. Se gli scivola la mano, il freno si innesta da solo perché la leva ritorna a molla.
Nessun sensore necessario.
Vedo che sei molto ottimista... se sei lì con la tua chiave a brugola torna la corrente (ma tu puoi non saperlo) e tua moglie sta tornando a casa e preme il telecomando da 50 metri, voglio poi vedere la chiave a brugola come riduce tua mano...
Menzione anche sul tempo necessario per aprire il cancello con una brugola...
 

meccanicamg

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Basta mettere un interruttore adeguato…come dici tu che tolga la corrente al cancello, come si fa nei nuovi impianti.
Non si divide solo "lavateice" "forno" "condizionatori" "luci" "prese 16A" ma anche "cancello".

Vedo che sei molto ottimista... se sei lì con la tua chiave a brugola torna la corrente (ma tu puoi non saperlo) e tua moglie sta tornando a casa e preme il telecomando da 50 metri, voglio poi vedere la chiave a brugola come riduce tua mano...
Menzione anche sul tempo necessario per aprire il cancello con una brugola...
È come per tutti gli elettroitensili: prima di cambiare punta, lama o disco che sia togliere la spina dalla presa.

Ma tutti questi discorsi esulano dal dimensionare l'azionamento e il cinematismo.
 

wert

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Basta mettere un interruttore adeguato…come dici tu che tolga la corrente al cancello, come si fa nei nuovi impianti.
Non si divide solo "lavateice" "forno" "condizionatori" "luci" "prese 16A" ma anche "cancello".


È come per tutti gli elettroitensili: prima di cambiare punta, lama o disco che sia togliere la spina dalla presa.

Ma tutti questi discorsi esulano dal dimensionare l'azionamento e il cinematismo.
No, non funziona mica così sai... qua c'è la casalinga di Voghera che deve uscire dalla villetta e non è mica skillata per fare tutto ciò che faresti tu o io (che rappresentiamo una percentuale minima). Si, ok, si tratta di un esercizio ma non si possono trascurare questi aspetti, anche perchè, come vedi, da le osservazioni sollevate, si è giunti a stabilire che il cancello deve essere bilanciato. Conseguentemente il dimensionamento del motoriduttore deve tener conto di questa nuova configurazione.
 

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