Da dipendente a libero professionista

SlowIng90

Utente poco attivo
Professione: Progettista meccanico
Software: SoldEdge
Regione: Liguria
Ciao a tutti,
mi presento: sono un ingegnere meccanico triennale e ho appena iniziato la magistrale.
Ho 8 anni di esperienza professionali principalmente come:

- progettista di macchinari per automazione
- progettista di macchinari e relativi impinati di adduzione
- responsabile di manutenzione e interventi straordinati su impianti di tri e cogenerazione

Il mio lavoro si svolge al 99% in ufficio e questo inizia a starmi stretto, ho bisogno di un lavoro più dinamico.
Per questo sto maturando l'idea di darmi alla libera professione (ovviamente con iscrizione all'albo sezione B in attesa della magistrale).
In particolare sarei interessato alle certificazioni e progettazione degli impianti domestici/industriali oppure a pratiche stile certificazione energetica. Magari mantenere anche una parte di progettazione macchinari se serve.

Il mio obiettivo non è diventare ricco ma equiparare, magari dopo 1-2 anni di attività la mia attuali situazione economica: ho una RAL di 44k€ e sesto livello metalmeccanico.

Sareste così gentile da darmi qualche opinione? Sicuro riceverò insulti, ma io sono in buona fede e chiedo per capire se dico baggianate (possibile) o meno. So bene che la libera professione richiede grandi sacrifici, sono figlio di un artigiano (in tutt'altro settore) e so bene come funziona. Grazie in anticipo a chi mi aiuterà.
 

TETRASTORE

Utente Senior
Professione: Founder di TETRAPOWER SRL
Software: Solid Edge
Regione: Emilia Romagna
Dalle tue dichiarazioni presumo che tu svolga un lavoro subordinato, nel qual caso buttare via 8 anni di esperienza in un ambiente che conosci già bene dovrebbe fare riflettere.
Se la tua esigenza è di avere un lavoro più dinamico, inizierei a valutare (se non l'hai già fatto) se nell'azienda dove mi trovo ci sono posizioni alternative che mi offrirebbero maggiori soddisfazioni, in caso affermativo ne parlerei con un superiore esponendogli le mie esigenze.
Spesso nell'azienda in cui si lavora ci sono varie opportunità di crescere professionalmente con relativo adeguamento economico, anche cambiando tipo di mansioni; se sei progettista in un'azienda non è che devi morire (professionalmente) da progettista. Conosco alcune persone che sono partite ricoprendo ruoli subalterni in produzione, uff. tecnico, uff. commerciale ed ora hanno incarichi dirigenziali in importanti aziende anche multinazionali.
Se invece desideri fare la scelta della libera professione, anche su questo forum troverai altri che ti hanno preceduto e che hanno ricevuto consigli pro e contro, ma tutto dipende da te, dalla richiesta del mercato, da che servizi offri, dal tipo di concorrenza, da come riesci a proporti; come vedi le variabili sono tante e ciascuno di noi può darti suggerimenti condizionati da un'esperienza personale che a causa delle tantissime variabili probabilmente non ti potranno aiutare molto.
Ci sei tu, la tua esperienza, le tue capacità e là fuori c'è un'arena che ti aspetta e dovrai combattere ogni giorno per avere (non sempre) soddisfazioni. :)
 

SlowIng90

Utente poco attivo
Professione: Progettista meccanico
Software: SoldEdge
Regione: Liguria
Grazie mille della risposta, davvero completa. Purtroppo in questi 6 mesi del 2021 ho fatto una stupidaggine dietro l’altra. A gennaio ero progettista presso una multinazionale del settore navale italiano (chissà chi) e dando le dimissioni mi avevo proposto di diventare vice capo officina, purtroppo mi sono fatto sedurre dal riavvicinarmi a casa (lavoravo a 55 km da casa). Ora purtroppo sono in azienda piccola che non ha possibilità di offrirmi una posizione più dinamica e ho capito che ho fatto un’enorme stupidaggine. Quindi per questo sto valutando la libera professione, premetto che l’ho sempre vista come un passo che prima o poi avrei fatto.
 

New Rider

Utente Standard
Professione: Impiegato Tecnico
Software: SWorks17s.p05 / Sworks18s.p03 / DSight / SEdge20 / AutoCadLt / ProgeCAD
Regione: Veneto
Ciao SlowIng90,
Ciao a tutti,
mi presento: sono un ingegnere meccanico triennale e ho appena iniziato la magistrale.
Ho 8 anni di esperienza professionali principalmente come:

- progettista di macchinari per automazione
- progettista di macchinari e relativi impinati di adduzione
- responsabile di manutenzione e interventi straordinati su impianti di tri e cogenerazione

Il mio lavoro si svolge al 99% in ufficio e questo inizia a starmi stretto, ho bisogno di un lavoro più dinamico.
Per questo sto maturando l'idea di darmi alla libera professione (ovviamente con iscrizione all'albo sezione B in attesa della magistrale).
In particolare sarei interessato alle certificazioni e progettazione degli impianti domestici/industriali oppure a pratiche stile certificazione energetica. Magari mantenere anche una parte di progettazione macchinari se serve.

Il mio obiettivo non è diventare ricco ma equiparare, magari dopo 1-2 anni di attività la mia attuali situazione economica: ho una RAL di 44k€ e sesto livello metalmeccanico.

Sareste così gentile da darmi qualche opinione? Sicuro riceverò insulti, ma io sono in buona fede e chiedo per capire se dico baggianate (possibile) o meno. So bene che la libera professione richiede grandi sacrifici, sono figlio di un artigiano (in tutt'altro settore) e so bene come funziona. Grazie in anticipo a chi mi aiuterà.

Salve, non sono ingegnere ma perito ma mi rivedo più o meno nella tua stessa situazione.
Un consiglio che ricorre in questo forum e che sono altamente d'accordo è quello di non mollare l'attività da dipendente ma di conciliare le due cose. Per il primo periodo potresti utilizzare la formula ritenuta d'acconto che ti permette di muovere i primi passi senza eccessive spese. ( occhio ai 5.000 €). In questa maniera riesci a toglierti qualche soddisfazione e a buttare le prime basi per uno sviluppo futuro. (occhio a non farti prendere la mano e dall'euforia ai primi incassi)
Per quanto riguarda il settore attualmente mi sembra di capire che tu lavori in un'azienda meccanica. Potresti agganciarti a qualche fornitore per delle collaborazioni occasionali cosi da iniziare a farti conoscere.
Per quanto riguarda il settore ''pratiche stile certificazioni etc..'' quanta esperienza hai? Hai qualche contatto con aziende o amministratori? Hai già operato in questo ambito?
Dato il target di questi lavori dovrai scontrarti con una triste realtà data dal fatto che ti dovrai relazionare con persone che poco ci capiscono di queste tematiche il cui loro obbiettivo è quello di giocare a ribasso. Li entra in gioco l'esperienza e sopra tutto la fiducia committente/professionista. Quella non si insegna ne si impara ma la si ottiene sul campo con esperienza.
In ultimo a mio avviso la progettazione meccanica è più remunerativa rispetto alle ''pratiche stile certificazioni'' valuta bene.
 

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