Tico88
Utente poco attivo
professione: Apprendista
software: Inventor
regione: Lazio
Buonasera,sono nuovo del forum e spero sia la sezione giusta..ho finito a luglio la specialistica e sto per affacciarmi al mondo del lavoro.Ho avuto due proposte da settori molto diversi e molto diversi da quello in cui ho svolto il tirocinio ovvero macchinari per trancio lamiera.
La prima è da parte di un azienda che realizza motori elettrici/alternatori e la mansione riguarda la progettazione degli stessi,la seconda è invece la figura di tecnologo di processo per un azienda che si occupa di stampaggio ad iniezione.Sono entrambe aziende valide,almeno sulla carta.
Onestamente non so quali siano le mansioni previste nel secondo caso,mi hanno fatto capire che dovrei controllare dei parametri per ottimizzare la produzione,qualcosa del genere.La mia paura è che nella stragrande maggioranza delle aziende sia un lavoro poco cognitivo (poco teorico e molto pratico/sperimentale o una sorta di gestionale),magari anche soffocante,una specie di "capo turno che fa esperimenti" come mi ha detto qualcuno.Altri invece mi hanno detto che è uno dei ruoli maggiormente tecnici e che la teoria ha lo stesso peso della pratica ,per cui sono un po confuso:in pratica per il ruolo di tecnologo c'è da studiare e tenersi aggiornati o si va ad inerzia ,tenendo conto dello storico degli eventi e basta?E' un lavoro dinamico in cui non ci si annoia mai?
Ad ogni modo mi interessa capire da chi è nel campo da più di me cosa ne pensa.Voi cosa scegliereste e perché? Quali sarebbero secondo voi i pro e i contro delle due mansioni (spendibilità,richiesta etc..).A me onestamente piacciono entrambi i settori,ma non vorrei essermi fatto idee sbagliate sulle figure in oggetto.
La prima è da parte di un azienda che realizza motori elettrici/alternatori e la mansione riguarda la progettazione degli stessi,la seconda è invece la figura di tecnologo di processo per un azienda che si occupa di stampaggio ad iniezione.Sono entrambe aziende valide,almeno sulla carta.
Onestamente non so quali siano le mansioni previste nel secondo caso,mi hanno fatto capire che dovrei controllare dei parametri per ottimizzare la produzione,qualcosa del genere.La mia paura è che nella stragrande maggioranza delle aziende sia un lavoro poco cognitivo (poco teorico e molto pratico/sperimentale o una sorta di gestionale),magari anche soffocante,una specie di "capo turno che fa esperimenti" come mi ha detto qualcuno.Altri invece mi hanno detto che è uno dei ruoli maggiormente tecnici e che la teoria ha lo stesso peso della pratica ,per cui sono un po confuso:in pratica per il ruolo di tecnologo c'è da studiare e tenersi aggiornati o si va ad inerzia ,tenendo conto dello storico degli eventi e basta?E' un lavoro dinamico in cui non ci si annoia mai?
Ad ogni modo mi interessa capire da chi è nel campo da più di me cosa ne pensa.Voi cosa scegliereste e perché? Quali sarebbero secondo voi i pro e i contro delle due mansioni (spendibilità,richiesta etc..).A me onestamente piacciono entrambi i settori,ma non vorrei essermi fatto idee sbagliate sulle figure in oggetto.