TECNOMODEL
Utente Senior
professione: Progettista/Disegnatore
software: Cimatron E/Inventor/Creo Direct Modeling
regione: Emilia Romagna
Dopo un esperienza sostanzialmente negativa nell'attuale azienda mi trovo, finalmente, a valutare una nuova offerta lavorativa.
In questa azienda andrei a sostituire l'attuale progettista che cambia azienda, assumendo mansioni di responsabile progettazione, coordinamento fornitori, coordinamento officina interna ecc.
Nell'azienda attuale, in teoria, avrei avuto lo stesso ruolo. In pratica mi sono trovato a non poter prendere nessuna decisione in nessun ambito ma a dover realizzare ipotesi sballate e fantasiose dell'anziano titolare nonostante le stesse fossero palesemente sbagliate.
La situazione continua anche ora che il titolare è meno presente in azienda, non ho autonomia perchè le decisioni le prende il figlio del titolare che è ancora meno competente del padre.
Ora vorrei evitare, se scelgo di accettare l'offerta, di trovarmi nella stessa condizione.
Come si può mettersi al riparo da situazioni del genere?
Pensavo ad un contratto, o qualcosa di simile, in cui mettere per iscritto le responsabilità ed i compiti oltre ad esplicitare l'autonomia del ruolo.
Ammesso che sia fattibile però come tutelarsi di fronte al mancato rispetto dello stesso?
Si inserisce una penale per cui, a fronte del mancato rispetto dell'accordo, al lavoratore viene corrisposta una cifra?
Altre idee?
In questa azienda andrei a sostituire l'attuale progettista che cambia azienda, assumendo mansioni di responsabile progettazione, coordinamento fornitori, coordinamento officina interna ecc.
Nell'azienda attuale, in teoria, avrei avuto lo stesso ruolo. In pratica mi sono trovato a non poter prendere nessuna decisione in nessun ambito ma a dover realizzare ipotesi sballate e fantasiose dell'anziano titolare nonostante le stesse fossero palesemente sbagliate.
La situazione continua anche ora che il titolare è meno presente in azienda, non ho autonomia perchè le decisioni le prende il figlio del titolare che è ancora meno competente del padre.
Ora vorrei evitare, se scelgo di accettare l'offerta, di trovarmi nella stessa condizione.
Come si può mettersi al riparo da situazioni del genere?
Pensavo ad un contratto, o qualcosa di simile, in cui mettere per iscritto le responsabilità ed i compiti oltre ad esplicitare l'autonomia del ruolo.
Ammesso che sia fattibile però come tutelarsi di fronte al mancato rispetto dello stesso?
Si inserisce una penale per cui, a fronte del mancato rispetto dell'accordo, al lavoratore viene corrisposta una cifra?
Altre idee?