Probabilmente il tuo errore è questo. Nell spazio modello si disegna in scala 1:1, quindi se hai scalato il disegno hai fatto una stronzata.
Tristan perdonami, ma dissento.
Punto 1 non ha alcun senso dire 1:1.
1:1 cosa? Unità=1: Cosa=1? TUTTO dipende al rapporto in scala di stampa. TUTTO.
Posso disegnare anche 1:1 in km TECNICAMENTE non ho sbagliato.
E poi il fatto di disegnare tutto in m (o cm o mm) e poi scalarlo in fase di stampa presenta diversi intoppi.
a)-Se hai tavole con rapporti di scala diversi, sei costretto ad organizzare una tavola con layout;
b)-se hai scale diverse, dovrai scalare testi, quote, tacche delle quote, estensioni, scale dei tipi linea per ogni scala di rappr. diversa.
c) se lavori nel layout dovrai bloccare le finestre altrimenti 99,9% dei casi ti perdi i rapporti di scala;
d) se hai il PSLTSCALE attivato, i tipilinea nel modello (dove ti ricordo, l'omino lavora) saranno tutti scalati e magari una linea tratteggiata corta, la vedrai continua. Se non lo hai, quando stamperai, magari una tratteggiata sembrerà continua.
Il punto b) ed il punto d) non ti consentirà di avere un controllo visivo sui disegni. Te ne accorgerai solo in stampa, di quanto brutto e disomogeneo è un disegno.
Mi dirai "Per ovviare a questo ci sono le quote ed i testi annotativi". OK, per l'oggetto in se. Ma le distanze tra gli oggetti? 2 righe distinte di testo annotativo al 100, poi decido di farle al 50, che succede? H testi dimezzata, distanza tra i due il doppio di prima (stampata).
Allora usi gli Mtext e questo non succede (ma il problema resta per es. per una batteria di quote parallele).
A questo punto di chiedo: è meglio leggere 2 unità sapendo che essendo al 50 è 1m, oppure leggere nel modello 1 ed avere tutti gli obrobri che uscirano in fase di stampa?
Ribadisco: non esiste nessuna regola che impone di disegnare 1:1 (o 1:100 che si voglia).
Questa "consuetudine" è solo frutto della pigrizia mentale degli operatori, che infatti poi in fase di stampa non sanno perché il disegno non è esattamente in scala, ma solo approssimativamente, e lo imputano al software. Ormai il rapporto di scala è considerato un orpello, un dettaglio da easimare alla fine di tutto, mentre invece è l'ossatura costituente e propedeutica di una tavola.