antonio_sc
Utente Junior
professione: Ingegnere Meccanico
software: PTC Creo Parametric
regione: Campania
Ho una serie di dubbi sui motori Brushless,saranno anche cose banali ma sui vari cataloghi dei costruttori non è indicato nulla a riguardo, mi sono state date informazioni contrastanti e vorrei conferme da chi ne sa più di me ..comunque...supponiamo debba scegliere il motore di un mandrino (tornitura)...come dati ho :
-la coppia esercitata dall'utensile durante il taglio, supponiamo Mt= 30
-la velocità di taglio :2000 giri/min
-Potenza richiesta circa 6 Kw
-il rapporto di trasmissione (supponiamo i=1)
-le inerzie delle varie parti rotanti
Supponiamo di scegliere un motore che ha questa caratteristica:

Le fasi del ciclo di funzionamento sono diverse:
1)Il mandrino si porta prima in rotazione fino ad arrivare alla velocità di taglio (regime) senza che l'utensile incontrari il materiale da asportare e già qui sorge il primo dubbio..sul catalogo è indicata una "massima coppia in accelerazione" che varia in funzione del tipo di azionamento..questo ad indicare che è possibile spingersi massimo sino a tale coppia (in funzione del tempo richiesto per arrivare alla w=2000 giri/min)?Cioè se ho una Mmax (da catalogo) la coppia di accelerazione si può far variare da 0 ad Mmax ? E' un qualcosa su cui si può agire a livello di parametri elettrici (modulando la tensione),ho capito bene?
2) Una volta che il motore si è portato alla velocità richiesta (durante l’avvicinamento del pezzo all’utensile), non essendovi più inerzie da contrastare, agendo in uscita le sole coppie d’attrito dei vari organi,come fa il motore a continuare a ruotare ad w=2000 giri/min?Lo chiedo perché ai corsi universitari mi è stato detto che la velocità di rotazione di alcuni motori (ad esempio quelli a corrente continua o a gabbia di scoiattolo) è data dall’intersezione delle caratteristiche di coppia motrice e resistente (al più la prima si modifica in funzione di eventuali sistemi di variazione della velocità:inverter,resistenze,configurazione stella/triangolo etc..)…ma sui cataloghi dei brushless nulla è indicato di tutto questo…se questo ragionamento lo applicassi a questo tipo di motore ,a coppia resistente quasi nulla il mandrino dovrebbe ruotare a più di 8000 giri al minuto (secondo il grafico)!
3) Quando l’utensile tocca il pezzo la coppia in uscita del mandrino passa istantaneamente da 0 ad Mt=30,e qui il discorso è lo stesso di prima,intersecando le curve caratteristiche del Momento motore e del momento resistente il valore di velocità dovrebbe attestarsi su circa 2300 giri al minuto anziché 2000 (se fosse un normale motore asincrono a gabbia tenderebbe a decelerare dal valore di velocità massimo,per coppia quasi nulla ,sino ad arrivare alla velocità che si ottiene intersecando le curve caratteristiche)
In altre parole questa tipologia di motore è in grado di mantenere inalterato il valore di velocità impostato indipendentemente dal valore di coppia in uscita (adeguando la potenza erogata alle condizioni di carico esterne)?
Spero di essere stato chiaro ,vi ringrazio per le delucidazioni e vi auguro una buona serata
-la coppia esercitata dall'utensile durante il taglio, supponiamo Mt= 30
-la velocità di taglio :2000 giri/min
-Potenza richiesta circa 6 Kw
-il rapporto di trasmissione (supponiamo i=1)
-le inerzie delle varie parti rotanti
Supponiamo di scegliere un motore che ha questa caratteristica:

Le fasi del ciclo di funzionamento sono diverse:
1)Il mandrino si porta prima in rotazione fino ad arrivare alla velocità di taglio (regime) senza che l'utensile incontrari il materiale da asportare e già qui sorge il primo dubbio..sul catalogo è indicata una "massima coppia in accelerazione" che varia in funzione del tipo di azionamento..questo ad indicare che è possibile spingersi massimo sino a tale coppia (in funzione del tempo richiesto per arrivare alla w=2000 giri/min)?Cioè se ho una Mmax (da catalogo) la coppia di accelerazione si può far variare da 0 ad Mmax ? E' un qualcosa su cui si può agire a livello di parametri elettrici (modulando la tensione),ho capito bene?
2) Una volta che il motore si è portato alla velocità richiesta (durante l’avvicinamento del pezzo all’utensile), non essendovi più inerzie da contrastare, agendo in uscita le sole coppie d’attrito dei vari organi,come fa il motore a continuare a ruotare ad w=2000 giri/min?Lo chiedo perché ai corsi universitari mi è stato detto che la velocità di rotazione di alcuni motori (ad esempio quelli a corrente continua o a gabbia di scoiattolo) è data dall’intersezione delle caratteristiche di coppia motrice e resistente (al più la prima si modifica in funzione di eventuali sistemi di variazione della velocità:inverter,resistenze,configurazione stella/triangolo etc..)…ma sui cataloghi dei brushless nulla è indicato di tutto questo…se questo ragionamento lo applicassi a questo tipo di motore ,a coppia resistente quasi nulla il mandrino dovrebbe ruotare a più di 8000 giri al minuto (secondo il grafico)!
3) Quando l’utensile tocca il pezzo la coppia in uscita del mandrino passa istantaneamente da 0 ad Mt=30,e qui il discorso è lo stesso di prima,intersecando le curve caratteristiche del Momento motore e del momento resistente il valore di velocità dovrebbe attestarsi su circa 2300 giri al minuto anziché 2000 (se fosse un normale motore asincrono a gabbia tenderebbe a decelerare dal valore di velocità massimo,per coppia quasi nulla ,sino ad arrivare alla velocità che si ottiene intersecando le curve caratteristiche)
In altre parole questa tipologia di motore è in grado di mantenere inalterato il valore di velocità impostato indipendentemente dal valore di coppia in uscita (adeguando la potenza erogata alle condizioni di carico esterne)?
Spero di essere stato chiaro ,vi ringrazio per le delucidazioni e vi auguro una buona serata