Assi piega errati nello sviluppo lamiera con raggio piega e fattore K impostati

lorenzo—

Utente poco attivo
professione: apprendista progettista
software: solid edge
regione: veneto
sto riscontrando un problema in Solid Edge durante la creazione dello sviluppo lamiera.





Impostando correttamente il raggio di piega e il fattore K, lo sviluppo totale della lamiera risulta corretto e torna con quanto richiesto dalla carpenteria.





Il problema riguarda però gli assi di piega: pur avendo lo sviluppo corretto, le distanze degli assi piega non risultano corrette, cioè non corrispondono alla reale quota da utilizzare per la piegatura.





Attualmente riesco a risolvere modificando manualmente la quota/posizione dell’asse piega nello sviluppo, ma vorrei capire se esiste un modo corretto per gestire automaticamente questa cosa, senza dover intervenire ogni volta a mano.





Mi chiedo quindi:





È possibile impostare Solid Edge in modo che, oltre allo sviluppo corretto, anche gli assi piega vengano posizionati correttamente in base al raggio piega, al fattore K o ad altri parametri?





Oppure il posizionamento degli assi piega segue una logica diversa rispetto allo sviluppo totale della lamiera?
 

Be_on_edge

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professione: Progettazione
software: Solid Edge
regione: Emilia Romagna
Puoi aggiungere qualche esempio e specificare cosa è corretto e cosa sbagliato?
 

Marco F inox

Perito Meccanico Piegatore
professione: Progettista e consulente piegatura lamiera.
software: Nessun Software.
regione: Emilia Romagna
sto riscontrando un problema in Solid Edge durante la creazione dello sviluppo lamiera.





Impostando correttamente il raggio di piega e il fattore K, lo sviluppo totale della lamiera risulta corretto e torna con quanto richiesto dalla carpenteria.





Il problema riguarda però gli assi di piega: pur avendo lo sviluppo corretto, le distanze degli assi piega non risultano corrette, cioè non corrispondono alla reale quota da utilizzare per la piegatura.





Attualmente riesco a risolvere modificando manualmente la quota/posizione dell’asse piega nello sviluppo, ma vorrei capire se esiste un modo corretto per gestire automaticamente questa cosa, senza dover intervenire ogni volta a mano.





Mi chiedo quindi:




@
È possibile impostare Solid Edge in modo che, oltre allo sviluppo corretto, anche gli assi piega vengano posizionati correttamente in base al raggio piega, al fattore K o ad altri parametri?





Oppure il posizionamento degli assi piega segue una logica diversa rispetto allo sviluppo totale della lamiera?
Ciao @lorenzo---, nella piegatura in aria, con i CN attuali, si imposta la quota esterna chiesta dal disegno, per cui le varie posizioni del fermo posteriore X vengono stabilite in automatico dal controllo, ma sono visibili, proprio perchè sono modificabili. Tuttavia c'è una relazione ben precisa, fra quota esterna e distanza fra gli assi di piega, nello sviluppo di quel pezzo con quelle attrezzature. Ti faccio due esempi:
Hai piegato una lamiera di 4 mm a 90° da uno sviluppo di 64 mm e hai ottenuto due misure esterne di 30 e 40 mm. Somma delle quote esterne 30 + 40 = 70. 70 - 64 = 6 ( mm che perdi dalle quote esterne per ottenere lo sviluppo). Questi 6 mm li devi dividere in due parti, ottenendo 3 e metterli alle due parti della piega.
Il fermo post. X sarà a 30 - 3 = 27. Se lo pieghi in senso inverso sarà 40 - 3 = 37. Sullo sviluppo sarà quindi 27 + 37 = 64. Se hai due pieghe con misure esterne di 30, 40 e 50 da uno sviluppo di 108, avrai 30 + 40 + 50 = 120. 120 - 108 = 12. che devi dividere in 4 parti e mettere quindi 3 a dx e 3 a sx delle due pieghe.
Lo sviluppo sarà quindi quotato con 30-3, 40-3-3, e 50-3. ossia 27, 34 e 47 che danno giusto 108.
Se fai le pieghe in sequenza, la prima avrà X1 a 27 e X2 a 37. Tanti sbagliano questo 37 perchè aggiungono a 34 lo spessore della lamiera.
 

Andrea9

Utente standard
professione: Perito
software: Solid Edge
regione: Lombardia
Ciao @lorenzo---, nella piegatura in aria, con i CN attuali, si imposta la quota esterna chiesta dal disegno, per cui le varie posizioni del fermo posteriore X vengono stabilite in automatico dal controllo, ma sono visibili, proprio perchè sono modificabili. Tuttavia c'è una relazione ben precisa, fra quota esterna e distanza fra gli assi di piega, nello sviluppo di quel pezzo con quelle attrezzature. Ti faccio due esempi:
Hai piegato una lamiera di 4 mm a 90° da uno sviluppo di 64 mm e hai ottenuto due misure esterne di 30 e 40 mm. Somma delle quote esterne 30 + 40 = 70. 70 - 64 = 6 ( mm che perdi dalle quote esterne per ottenere lo sviluppo). Questi 6 mm li devi dividere in due parti, ottenendo 3 e metterli alle due parti della piega.
Il fermo post. X sarà a 30 - 3 = 27. Se lo pieghi in senso inverso sarà 40 - 3 = 37. Sullo sviluppo sarà quindi 27 + 37 = 64. Se hai due pieghe con misure esterne di 30, 40 e 50 da uno sviluppo di 108, avrai 30 + 40 + 50 = 120. 120 - 108 = 12. che devi dividere in 4 parti e mettere quindi 3 a dx e 3 a sx delle due pieghe.
Lo sviluppo sarà quindi quotato con 30-3, 40-3-3, e 50-3. ossia 27, 34 e 47 che danno giusto 108.
Se fai le pieghe in sequenza, la prima avrà X1 a 27 e X2 a 37. Tanti sbagliano questo 37 perchè aggiungono a 34 lo spessore della lamiera.
Non hai foto da allegare?
Pieghe e sviluppo non ne ho mai a che fare ma mi sono perso nel 2°caso... 2 pieghe e misure sono 3...
 

Andrea9

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Ciao @lorenzo---, nella piegatura in aria, con i CN attuali, si imposta la quota esterna chiesta dal disegno, per cui le varie posizioni del fermo posteriore X vengono stabilite in automatico dal controllo, ma sono visibili, proprio perchè sono modificabili. Tuttavia c'è una relazione ben precisa, fra quota esterna e distanza fra gli assi di piega, nello sviluppo di quel pezzo con quelle attrezzature. Ti faccio due esempi:
Hai piegato una lamiera di 4 mm a 90° da uno sviluppo di 64 mm e hai ottenuto due misure esterne di 30 e 40 mm. Somma delle quote esterne 30 + 40 = 70. 70 - 64 = 6 ( mm che perdi dalle quote esterne per ottenere lo sviluppo). Questi 6 mm li devi dividere in due parti, ottenendo 3 e metterli alle due parti della piega.
Il fermo post. X sarà a 30 - 3 = 27. Se lo pieghi in senso inverso sarà 40 - 3 = 37. Sullo sviluppo sarà quindi 27 + 37 = 64. Se hai due pieghe con misure esterne di 30, 40 e 50 da uno sviluppo di 108, avrai 30 + 40 + 50 = 120. 120 - 108 = 12. che devi dividere in 4 parti e mettere quindi 3 a dx e 3 a sx delle due pieghe.
Lo sviluppo sarà quindi quotato con 30-3, 40-3-3, e 50-3. ossia 27, 34 e 47 che danno giusto 108.
Se fai le pieghe in sequenza, la prima avrà X1 a 27 e X2 a 37. Tanti sbagliano questo 37 perchè aggiungono a 34 lo spessore della lamiera.
Riusciresti a mostrare un anteprima per capire meglio?
Grazie
1778062599790.png
 

Marco F inox

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Non hai foto da allegare?
Pieghe e sviluppo non ne ho mai a che fare ma mi sono perso nel 2°caso... 2 pieghe e misure sono 3...
Ciao @Andrea9, ti invio un disegno più esplicativo e più facile anche da memorizzare.
 

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  • Svil. due pieghe.pdf
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Andrea9

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Ciao @Andrea9, ti invio un disegno più esplicativo e più facile anche da memorizzare.
Credo che l'unico modo per replicarlo su SW sia utilizzare il fattore K...
Altrimenti utilizzare la funzione Lembo e non piega.
Ma non ho capito di fatto qual'è il tuo problema, non ti risulta a software?
 

Marco F inox

Perito Meccanico Piegatore
professione: Progettista e consulente piegatura lamiera.
software: Nessun Software.
regione: Emilia Romagna
Credo che l'unico modo per replicarlo su SW sia utilizzare il fattore K...
Altrimenti utilizzare la funzione Lembo e non piega.
Ma non ho capito di fatto qual'è il tuo problema, non ti risulta a software?
Il problema non è mio, ma di @lorenzo---a cui ho dato la mia prima risposta.
 

Be_on_edge

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Come hai fatto ad ottenere raggio di piega?
E fattore neutro?
Ho impostato il raggio piega a 2 mm (o quello che preferisci)
Dopodiché ho utilizzato lo strumento "ricerca obiettivo" dando come obiettivo la quota sulla larghezza della zona di piega messa con le PMI (Lineare_3) e come variabile da controllare ho selezionato il FattoreNeutro
 

Andrea9

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Ho impostato il raggio piega a 2 mm (o quello che preferisci)
Dopodiché ho utilizzato lo strumento "ricerca obiettivo" dando come obiettivo la quota sulla larghezza della zona di piega messa con le PMI (Lineare_3) e come variabile da controllare ho selezionato il FattoreNeutro
Come hai fatto a dare le quote PMI sugli assi di piega?
 

Marco F inox

Perito Meccanico Piegatore
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non me lo individua il punto medio... Infatti la quota 105 non me la varia a 108...
Ti propongo le impostazioni matematiche per ricavare il K con gli stessi dati, anche per un confronto.
 

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  • Come calcolare K.pdf
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lorenzo—

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image.jpgallora io ho fatto così ho tagliato al laser delle lamiere di vario spessore 10/10 -15/10 ecc facendo il conto di fare un C dove facendo la classica regola di togliere lo spessore a piega , nei spessori piccoli tutto ok dal spessore 4-5 mm errore era più evidente allora cosa ho fatto ho cambiato il fattore k e raggio interno in base alle tabelle e poi ho tagliato al laser e ripiegato finché non mi sono trovato con i sviluppi . parlando con la carpenteria dicono che lo sci villo è corretto ma gli assi piega sono eratti nel spessore 2 e 2,5 di 3decimi e nel spessore 3 di dm e nel spessore 4 di 5 dm.il mio quesito si possono spostare gli assi di piega ? perché io attualmente faccio così cambio la quota di piega nella tavola mettendo la quota vuota e scrivo io il numero , però ho due problemi il primo che se faccio una modifica all psm la tavola non cambia la quota e la seconda che se non ho 90 gradi ma altri gradi non sono preciso
 

Andrea9

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Visualizza allegato 76896allora io ho fatto così ho tagliato al laser delle lamiere di vario spessore 10/10 -15/10 ecc facendo il conto di fare un C dove facendo la classica regola di togliere lo spessore a piega , nei spessori piccoli tutto ok dal spessore 4-5 mm errore era più evidente allora cosa ho fatto ho cambiato il fattore k e raggio interno in base alle tabelle e poi ho tagliato al laser e ripiegato finché non mi sono trovato con i sviluppi . parlando con la carpenteria dicono che lo sci villo è corretto ma gli assi piega sono eratti nel spessore 2 e 2,5 di 3decimi e nel spessore 3 di dm e nel spessore 4 di 5 dm.il mio quesito si possono spostare gli assi di piega ? perché io attualmente faccio così cambio la quota di piega nella tavola mettendo la quota vuota e scrivo io il numero , però ho due problemi il primo che se faccio una modifica all psm la tavola non cambia la quota e la seconda che se non ho 90 gradi ma altri gradi non sono preciso
Ma non hai un raggio di piega?
In teoria con raggio e funzione piega (adiacente non interna o esterna, credo in solid edge) disegni a 40 mm la linea di piega e nello sviluppo dovrebbe essere corretta
 

Marco F inox

Perito Meccanico Piegatore
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Con i piccoli spessori, fino a max 2 mm. fare il calcolo dello sviluppo, è come sommare le quote interne, ma come giustamente dici tu, aumentando lo spessore, questa regola non vale più, perchè devi aumentare la cava e di conseguenza aumenta il raggio interno e varia lo sviluppo.
Dal disegno che hai postato, se lo sviluppo totale corretto è 179,34 mm. devi fare:
40 + 120 +40 = 200mm. 200 - 179,34 = 20,66 mm. 20,66 : 4 = 5,165 mm.
La piega va ( andrebbe ) quindi fatta a 40 - 5,165 = 34,835 mm.
E' lo stesso tuo risultato, ma non dici se va bene.
Se va bene, è stata usata una cava molto larga, quindi con un raggio interno notevole, inoltre la somma delle quote esterne, deve comunque dare 200 mm.
Se invece, pur rispettando questo 200, le quote esterne risultano sbagliate, occorre centrare meglio il punzone con la cava e rifare l'azzeramento dell'asse X.
Cambiando l'angolo di piega, il procedimento rimane identico, ma i risultati sono diversi. per cui come dati tabellari o di archivio, occorre fare una cartella con: stesso materiale, spessore, punzone, matrice e angolo.
 

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