Applicazioni per Riduttori

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
allora la mia domanda continua ad essere questa, se oltre alla scelta del motoriduttore fuori dalla scatola del riduttore si possono applicare ulteriori ingranaggi? di solito nei nastri trasportatori sono applicate ingranaggi a catena o raramente cinghie ma mai ruote dentate, da quello che ho visto negli esplosi di macchine industriali ho riscontrato che sono rare le applicazioni di coppie di ingranaggi ulteriormente applicati al motoriduttore agli stessi....
Se all'uscita del motoriduttore ci deve essere una coppia di pulegge con cinghia o due pignoni con catena si faranno i calcoli appositi delle cinghie o delle catene. Sui manuali dei costruttori seri ci sono le formule per verificare per esempio le catene a norma considerando tutte le varianti.
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
e poi non esisterebbe un vincolo che limita sulla scelta se inserire un motoriduttore o una semplice trasmissione a ruote dentate? perchè in teoria dovrebbe bastare solo il motoriduttore se si tratta di mettere ingranaggi, quindi nella progettazione di macchine non vedo allora il motivo di dimensionare le ruote o calcolare il modulo a resistenza ed eventualmente sceglierlo a catalogo, poiché e spesso preferibile la scelta al catalogo del motoriduttore anziché l'impiego di coppie di ruote dentate.
Sinceramente non ho capito il concetto.
Le pulegge per cinghia non si dimensionato ma le cinghie si. I pignoni per catena non si dimensionano ma le catene si.
 

carlo23

Utente poco attivo
Professione: progettista/disegnatore meccanico junior
Software: Inventor & Solidwork's
Regione: Bologna
Sinceramente non ho capito il concetto.
Le pulegge per cinghia non si dimensionato ma le cinghie si. I pignoni per catena non si dimensionano ma le catene si.
quello che volevo dire e che se si mettono motoriduttori, allora non avrebbe più senso inserire altre coppie di ingranaggi da progettare a resistenza perché gia sono compresi nella cassa del motoriduttore.. le catene o le cinghie ho visto che si usano più spesso degli ingranaggi questo volevo dire anche...
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
quello che volevo dire e che se si mettono motoriduttori, allora non avrebbe più senso inserire altre coppie di ingranaggi da progettare a resistenza perché gia sono compresi nella cassa del motoriduttore.. le catene o le cinghie ho visto che si usano più spesso degli ingranaggi questo volevo dire anche...
Generalmente non servirebbe aggiungere altre coppie di ingranaggi. Se però si fanno macchine particolari, dove c'è bisogno si può benissimo fare una precoppia con riduttore epicicloidale e poi magari due stadi di ingranaggi cilindrici elicoidali costruiti personalizzati. Spesso succede se si ha bisogno di una cassa ingranaggi con firme particolari, sulle quali ci sono montati bracci, spintori, apparecchiature particolari.

Giusto per darti un'idea, questo è un aspo per coil in lamiera. Ha due coppie di ingranaggi dentro la cassa. Poi se serve fare un rapporto più alto si mette fuori tra il motore e la cassa un riduttore da commercio.
Screenshot_20230128_181149.jpg
Immagine presa da qui.
 

carlo23

Utente poco attivo
Professione: progettista/disegnatore meccanico junior
Software: Inventor & Solidwork's
Regione: Bologna
quindi il riduttore da commercio si puç dimensionare il modulo e sceglierlo?
 

meccanicamg

Utente Senior
Professione: Mechanical engineer manager
Software: SolidWorks, FreeCAD, NanoCAD5, Me10, Excel, LibreOffice
Regione: Lombardia
quindi il riduttore da commercio si puç dimensionare il modulo e sceglierlo?
No. Il riduttore da commercio nessuno sa cosa c'è dentro, che modulo abbia, quanto denti ha. Spesso a catalogo ti danno un rapporto di riduzione che non è quello vero ma è quello "nominale".

Ma cos'è che non capisci? I riduttori da commercio si prendono per le prestazioni che fanno.....punto e basta.

Se io che costruisco macchinari pesanti siderurgici ho bisogno di un riduttore che abbia 6 uscite me lo costruisco io, mi dimensiono tutto io, ingranaggi come voglio io (modulo, elica, larghezza, materiali, poi magari gli tronco pure il diametro di testa di qualche mm perché non voglio che tocchi l'ingranaggio vicino con il quale non deve ingranare ecc.), mi studio gli alberi, flessioni e tensioni. Mi studio i bloccaggi, i cuscinetti e mi calcolo la durata.....guarda che i cuscinetti non si dimensionano le sfere....ma ci sono le formule che considerano il carico, il carico del cuscinetti, lubrificazione ecc....stessa cosa degli ingranaggi. Mica mi metto a progettare un cuscinetto che li vendono già fatti.
 

carlo23

Utente poco attivo
Professione: progettista/disegnatore meccanico junior
Software: Inventor & Solidwork's
Regione: Bologna
grazie adesso e tutto chiaro... grazie ancora meccanicamg e a tt voi di cuore carlo..
 

TETRASTORE

Utente Senior
Professione: Founder di TETRAPOWER SRL
Software: Solid Edge
Regione: Emilia Romagna
carlo23, ti consiglio di leggerti bene questo documento; forse ti può chiarire le differenze esistenti fra i vari tipi di trasmissioni.
 

Allegati

  • Tipi di trasmissioni.pdf
    3.3 MB · Views : 29

carlo23

Utente poco attivo
Professione: progettista/disegnatore meccanico junior
Software: Inventor & Solidwork's
Regione: Bologna
Ciao tetrastore, ho studiato la scelta al catalogo dei motoriduttori, quello che mi è venuto di chiederti è questo. Se considero la scelta del motoriduttore in base la potenza numero di giri e rapporto di riduzione al catalogo, ma nella macchina da progettare riesco a scegliere il motoriduttore ma la scelta non è in grado di soddisfare il rapporto di riduzione richiesto, allora fuori dalla cassa del riduttore posso progettare una coppia di ruote dentate in modo da correggere il rapporto di riduzione e eventualmente portarlo a quello richiesto?
 

@ndreaR

Utente standard
Professione: Studente Ing Meccanica
Software: Creo Parametric
Regione: Emilia Romagna
Ciao tetrastore, ho studiato la scelta al catalogo dei motoriduttori, quello che mi è venuto di chiederti è questo. Se considero la scelta del motoriduttore in base la potenza numero di giri e rapporto di riduzione al catalogo, ma nella macchina da progettare riesco a scegliere il motoriduttore ma la scelta non è in grado di soddisfare il rapporto di riduzione richiesto, allora fuori dalla cassa del riduttore posso progettare una coppia di ruote dentate in modo da correggere il rapporto di riduzione e eventualmente portarlo a quello richiesto?
Ciao Carlo, se desideri rapporti di riduzione molto spinti puoi optare per un riduttore a vite senza fine, tenendo a mente che con una scelta di questo tipo il rendimento della trasmissione tende a diventare molto più basso.
Quello che dici ti secondo me è fattibile ma personalmente lo vedo molto complesso e soprattutto antieconomico.
 

@ndreaR

Utente standard
Professione: Studente Ing Meccanica
Software: Creo Parametric
Regione: Emilia Romagna
Per regolarti puoi fare un primo ragionamento di questo tipo:
1) per riduttori con ingranaggi cilindrici/conici la riduzione massima per un singolo stadio è circa 1:8 con rendimenti (se la fabbricazione a regola d'arte, lubrificazione corretta etc.) circa del 98%. Considera che questi dati nella realtà variano dal fornitore che contatti.
Quindi ad esempio se ho bisogno di una riduzione di 1:20 avrò necessità di due stadi di riduzione.
2) per riduttori con ingranaggi vite senza fine e ruota elicoidale si può ottenere anche una riduzione di 1:200 tuttavia con rendimenti molto minori che possono scendere anche al 40/50 %
Per questa tipologia bisogna fare anche delle valutazione sul moto retrogrado.
 

carlo23

Utente poco attivo
Professione: progettista/disegnatore meccanico junior
Software: Inventor & Solidwork's
Regione: Bologna
Ok Andrea , quello che mi interessava capire era questo, cioè oltre alla scelta del motoriduttore dal catalogo tramite potenza nominale giri al minuto e rapporto di riduzione, se il rapporto di riduzione non soddisfa la progettazione della macchina, la mia domanda era se potevo inserire progettando una ulteriore coppia di ruote dentate fuori dalla cassa del riduttore in modo da portare il rapporto di riduzione del motoriduttore a quello richiesto nel caso non combaciasse con quello richiesto della macchina in uscita fino ad arrivare all' utilizzatore.. e quindi progetto il modulo del pignone a resistenza e se estono qualche coppie di ingranaggi in catalogo vado a cercare la coppia giusta in base al modulo, se no la progetto io. Era questo quello che ti chiedevo se era eventualmente possibile farlo
 

TETRASTORE

Utente Senior
Professione: Founder di TETRAPOWER SRL
Software: Solid Edge
Regione: Emilia Romagna
ma la scelta non è in grado di soddisfare il rapporto di riduzione richiesto, allora fuori dalla cassa del riduttore posso progettare una coppia di ruote dentate in modo da correggere il rapporto di riduzione e eventualmente portarlo a quello richiesto?
Sì. Ovviamente dipende dal tipo di applicazione.
Con le riduzioni esterne (pignone-catena o coppia di ingranaggi) puoi utilizzare riduttori di dimensioni inferiori perchè la coppia nominale richiesta dall'applicazione verrà divisa per il rapporto di riduzione esterno.

Ti ho preparato un documento, che allego, dove puoi vedere varie possibilità di collegamento di un riduttore.
La scelta di una rispetto all'altra dipende da una serie di fattori da tenere in considerazione durante la progettazione. Es.:
- Posizione dove collocare il riduttore
- Versione
- Ingombri
- Facilità di montaggio
- Economicità; non solo del riduttore, ma anche del sistema di applicazione
- Manutenibilità
- Lubrificazione
- Affidabilità
 

Allegati

  • Esempio applicazione motoriduttore.pdf
    1.7 MB · Views : 12

carlo23

Utente poco attivo
Professione: progettista/disegnatore meccanico junior
Software: Inventor & Solidwork's
Regione: Bologna
Grande tetrastore per la risposta, grazie mille ancora a te e Andrea, sono felice per questo prezioso forum, un grazie di cuore ❤️ ancora a tt
 

TETRASTORE

Utente Senior
Professione: Founder di TETRAPOWER SRL
Software: Solid Edge
Regione: Emilia Romagna
P.S. Chiedo scusa, riallego l'ultimo disegno (che ho allegato nel post #36) dove ho corretto un refuso: nella figura TCA04 l'albero uscita è cavo passante e non sporgente.
 

Allegati

  • Esempio applicazione motoriduttore.pdf
    1.7 MB · Views : 6

@ndreaR

Utente standard
Professione: Studente Ing Meccanica
Software: Creo Parametric
Regione: Emilia Romagna
P.S. Chiedo scusa, riallego l'ultimo disegno (che ho allegato nel post #36) dove ho corretto un refuso: nella figura TCA04 l'albero uscita è cavo passante e non sporgente.
ti volevo chiedere una considerazione perchè ora mi è sorto un dubbio anche me. Se l'unico vincolo è quello relativo al rapporto di trasmissione: quando è che conviene fare un riduzione esterna piuttosto che contattare un altro fornitore e prendere il motoriduttore adatto? . Nel senso, alla fine se compro il motoriduttore mi basta eseguire una corretta installazione mentre se voglio realizzare una riduzione esterna devo fare un progetto, cosa molto più lunga e laboriosa.
Ovviamente capisco che se ci sono dei vicoli spaziali una riduzione esterna (con una trasmissione a cinghie ad esempio) possa essere necessaria ma nel caso del solo limite sul rapporto di trasmissione non mi è chiaro.
 

carlo23

Utente poco attivo
Professione: progettista/disegnatore meccanico junior
Software: Inventor & Solidwork's
Regione: Bologna
Penso che un progettista può essere libero di realizzare quello che crede, in base alla richiesta del cliente, a me mi hanno detto così, poi io sono una figura junior
 

Statistiche forum

Discussioni
57,498
Messaggi
490,095
Utenti registrati
101,089
Ultimo utente registrato
Raffaele Romano

Staff online

Utenti online


Top